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Curriculum MAURO BUDA

» Curriculum MAURO BUDA >> Baritono

Nome:MAURO BUDA
Professione:Baritono
Nazionalità:Italia
Indirizzo:Via Verrazzano 71-loc. Bombone, 50067 Rignano sull'Arno (FI)
Regione:Toscana

Se desideri contattare via e-mail questo artista lirico scrivi a info@liricamente.it

Ho amato e amo il canto lirico da oltre trenta anni. Ho avuto maestri eccelsi che ho saputo apprezzare dopo aver conosciuto cattivi maestri. La mia carriera è stata ed è all'insegna della passione ma soprattutto del piacere. Ho incontrato colleghi grandi artisti e artisti che hanno conosciuto la fama senza essere grandi, direttori d' orchestra e direttori di teatri prestigiosi, ma raramente ho ritrovato la vera conoscenza dello strumento canoro.

L'essenza dell'emissione sonora è, come dice Lauri Volpi, la connessione del tubo pneumatico con quello fonatorio.
è questa la conoscenza di cui parlo che non abbisogna di tecniche particolari o di accorgimenti fasulli: è un gesto semplice che pochi hanno imparato a fare perché mai spiegato in modo chiaro.

Conosciuto questo, il suono giusto ed il piacere diventano ineludibili.
Il mio obiettivo è quello di trasferire questa conoscenza e la consapevolezza del suono giusto in stage, anche individuali, di 2 o 3 giorni.

Se desideri approfondimenti su queste lezioni, invia una richiesta chiamando il numero 392 9274861.

Il baritono Mauro Buda, dopo una giovanile carriera come attore, inizia lo studio del canto a Napoli, sua città natale, con il soprano Carmen Lucchetti; si perfeziona in seguito con il baritono Giuseppe Taddei a Roma e a Londra presso il Royal College of Music sotto la guida di Graziella Sciutti. Consegue poi la laurea in canto lirico presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze,

Debutta nel 1989 con una festosa accoglienza di pubblico e di critica nel Tagliaferro de La Cecchina, ossia la buona figliola di Niccolò Piccinni in una produzione dell'As.Li.Co. di Milano.

Subito dopo si trasferisce a Londra ed è l'inizio di una carriera internazionale. Canta nelle maggiori città europee tra le altre, Parigi, Londra, Praga, Milano, Roma, Vienna, Lione, Venezia, Torino, Ginevra, Anversa, Strasburgo, con un repertorio che spazia dall'opera del settecento a quella dei primi del novecento.

I primi tre anni di carriera sono anni di formazione in cui il baritono si concentra sopratutto sull'opera del XVIII° secolo ; repertorio ideale per crearsi solide basi dal punto di vista scenico e della vocalità e che gli ha dato grandi soddisfazioni.

Lo troviamo allora al Teatro Massimo di Palermo nel ruolo del Conte Zampano' de "L'osteria di Marechiaro" di G.Paisiello; a Lugano, con l’ Orchestra della radio della Svizzera Italiana nel Maestro di "Prima la Musica, poi le parole" di A.Salieri.

In Francia prima ad Aix-en-Provence ne "La Serva Padrona" di Pergolesi e poi al Festival Royaumont di Parigi in un esilarante Marcaniello de "Lo Frate 'nnamorato" di Pergolesi.

Conclude il 1991 in Inghilterra al Britten Theatre di Londra nel Figaro mozartiano,.

Nel 1992 arriva il debutto in un ruolo verdiano, il Conte di Luna, all’ Opera Royale de Wallonie di Liegi, accolto con grande favore di pubblico e critica : "Mauro buda, qui campe un Di Luna incisif et passionné, voix à la fois sombre et mordante, idéale pour le personnage " (La Libre Belgique) e ancora : "Mauro Buda, beau baryton verdien aux graves bien campés et sonore dans l'aigu : une voix virile et aisée..." (Le Soir).

Nel 1993 uno strepitoso debutto all’ Opera de Lyon nel ruolo del truffaldino Dulcamara con la regia di Frank Dunlop e la direzione di Bruno Campanella.

Da questo momento in poi la carriera dell’ artista è caratterizzata da un eclettismo oggi assai inusuale.

Nel 1994 al Teatro Verdi di Trieste nel ruolo di un accorato papà Germont; nello stesso anno a Cardiff con la Welsh National Opera nell'Enrico Ashton della Lucia di Lamermoor ed in Svizzera al Festival di Gstaadt nel ruolo di Leporello al fianco di Thomas Allen.

Nell’ estate dello stesso anno il felice debutto al Festival pucciniano di Torre del Lago nel ruolo titolo del capolavoro pucciniano Gianni Schicchi sotto la guida di un grande interprete come Rolando Panerai.

Nel 1995 nelle vesti di Belcore al Teatro Verdi di Trieste, in quelle di Nabucco nell’ ambito della stagione lirica del Teatro Comunale di Sassari.

Nell’ estate di quest’ anno emoziona la sua toccante interpretazione di Sharpless al Festival Pucciniano di Torre del Lago e debutta nell’ impegnativo Maestro di Cappella di Cimarosa con l’ Orchestra della Radio e Televisione della Svizzera Italiana di Lugano.

Il Conte di Luna, Germont, Nabucco, Michele, Enrico Ashton, Rigoletto, Sharpless, Marcello, Belcore, si alternano così con Dulcamara, Leporello, Gianni Schicchi, Melitone, Figaro, Uberto, Polifemo, mostrando una rara versatilità accompagnata da interpretazioni sempre intense.

Il capolavoro pucciniano La Boheme viene proposto al Teatro Regio di Torino nella sontuosa messa in scena di Giuseppe Patroni-Griffi e Aldo Terzani diretta dal maestro Daniel Oren, in occasione del centenario dell’ opera nel 1996. Mauro Buda è Marcello assieme al Rodolfo di Luciano Pavarotti ed alla Mimì di Mirella Freni. Le rappresentazioni si concluderanno ogni sera con ovazioni per tutti gli interpreti.

Canta nello stesso anno il sornione Schicchi alla Vlamsee Opera di Anversa con la regia di Robert Carsen e la direzione musicale del Maestro Silvio Varviso poi al Verdi di Sassari nel Trittico pucciniano impersonando per la prima volta insieme i due ruoli baritonali (Michele e Schicchi) ed è interprete tra i solisti del Festival Pucciniano di Torre del Lago del 1996 e del 1997 nel ruolo di Ping della Turandot, sempre nello stesso anno è il Mandarino nella Turandot messa in scena al Maggio Musicale Fiorentino con la regia di Zhang Yimou e la direzione di Zubin Metha.

E' del 1997 il felice debutto al Politeama Greco di Lecce nel ruolo del Falstaff verdiano sotto la bacchetta del Maestro Elisabetta Maschio e la regia di Lorenzo Mariani. Cosi' ne hanno scritto :"Fra i cantanti, di gran lunga il migliore è risultato il protagonista Mauro Buda, che non sembrava affatto debuttasse nel temibile ruolo di Falstaff. In possesso di una voce voluminosa, estesa e tecnicamente ben impostata, ha saputo dare ampio risalto alle tante sfaccettature che la parte richiedeva."(Il Quotidiano) e ancora :"Operazione intelligente in quanto rischiosa, quella di affidare a dei giovani i ruoli di questa "commedia lirica", una scommessa vinta in partenza con la scelta del protagonista il baritono Mauro Buda, un Falstaff molto fine, privo di cadute di gusto, cinico quanto basta, ironico, spaccone." (L'Opera).

Nel 1998 il debutto nel ruolo di Scarpia al Teatro Verdi di Trieste con la regia di M. Bolognini e per la prima volta in Ford a Liegi al fianco di Renato Bruson.

E’ Acmet III nel Re Teodoro di Paisiello con la raffinata regia di Michael Hampe al Teatro La Fenice di Venezia. Acclamato in Sud Africa allo State Theatre di Pretoria nel ruolo di Rigoletto, Turandot al Festival di Avenches e Il Corsaro di Verdi al Teatro Verdi di Trieste.

Nel 1999 interpreta con grande successo il Napoleone della Madame sans gêne di U. Giordano al fianco di Mirella Freni al Teatro Comunale di Modena ed è applaudito Nabucco al Festival International di Avanches. Si cimenta nei panni del Marquis ne Les dialogues des Carmelites di F. Poulenc al Teatro Verdi di Trieste,  ripropone Germont ne La Traviata al Teatro Regio di Torino,  Ping nella Turandot al Festival di Santander,  Scarpia al Teatro Sociale di Como e debutta nel ruolo di Macbeth al Teatro Coccia di Novara.

Nel 2000 canta il Conte di Luna all' Opera di Toulon ed è Iago nell’ Otello verdiano al teatro Comunale di Modena cantando al fianco di Nicola Martinucci e nel 2001 vola in Michigan per ridare vita al Falstaff verdiano con la direzione del maestro Maurizio Barbacini nella stagione lirica dell’ Opera di Detroit dove lo spettacolo avrà grandi consensi.

Nuovi ruoli di grande repertorio si sono poi aggiunti : Ezio nell'Attila, Escamillo nella Carmen  ( Brescia 2003 e Firenze 2007), Don Carlos nella Forza del Destino ( Toulon 2001), Alfio nella Cavalleria Rusticana ( Livorno 2004), Tonio nei Pagliacci ( Trieste 2003), Amonasro nell'Aida con la regia di Zeffirelli ( Parma 2003).

Nel 2008 lo ritroviamo all' Opera di Roma nei due ruoli baritonali più impegnativi del repertorio pucciniano, Scarpia e Jack Rance diretto dal Maestro Gianluigi Gelmetti. Il successo, di critica e di pubblico è indiscusso.  Nello stesso anno interpreta Scarpia e Germont all’ Opera Festival di Firenze sotto la direzione del Maestro Bruno Rigacci e nel 2009 Schicchi all’Opera Zuid di Maastrcht

E’ del 2010 il felice debutto in un’operetta al teatro Filarmonico di Verona nel ruolo di Petit Gris di Cin Cin La.

Fra gli ultimissimi impegni ricordiamo Giorgio Germont a Castelfranco Veneto nel luglio 2015 e di nuovo il perverso Scarpia e Nabucco in occasione del ritorno della lirica al Teatro Grande dell’antica Pompei nell’ agosto del 2015 con la direzione di Alberto Veronesi.

Nell’ambito del Festival Opera Stars 2015 al Teatro Antico di Taormina è Amonasro nell’ Aida di Verdi con la regia di Enrico Stinchelli e ancora una volta acclamato Scarpia nella stagione lirica 2015/16 del grande teatro siciliano e nel gennaio 2016 di nuovo Scarpia nella Tosca allestita per il ritorno della lirica, dopo tanti anni di assenza, nell’ottocentesco Teatro Curci di Barletta.

Nel 2016 segnaliamo un felice ritorno al Festival Pucciniano di Torre del Lago cantando il Ping della Turandot.  

Discografia:

1990, CD Bongiovanni-Bologna, L'osteria di Marechiaro di Giovanni Paisiello

1992, CD Akademia-Arkadia, Torvaldo e Dorliska Di Gioacchino Rossini

1997, CD Bongiovanni-Bologna, Ave Maria per baritono ed archi di Michele Puccini

1997, CD Bongiovanni-Bologna, Mottetto per San Paolino per baritono ed archi di G. Puccini

1997, CD Kicco Classic- Milano, Falstaff di Verdi

1998, CD Mondo Musica, Il re Teodoro in Venezia di G. Paisiello

1999, CD Dynamic-Genova, Madame sans gêne di Umberto Giordano

2004, CD Chandos, Le donne vendicate di Niccolo' Piccinni

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