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Cosa ne pensate del festival verdiano di Parma?

 

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  • Autore: Enrico, 06/10/2007

  • Cosa ne pensate del festival verdiano di Parma? Io sono piuttosto stufo della solita minestra per così dire, non vi sembra che sia un gran sperco di fondi per anni e anni di solita opera, che motivo c'è ancora? Perchè non si finanziano festival più validi che mettono a disposizione un'orchestra decente, e sopratutto un cartellone piu interessante? Sono stufo di vedere che i soldi vanno sempre agli stessi per cose che non valgono niente a mio avviso e non solo al mio. E ancora, se a Parma non conoscono o non sanno apprezzare la bellezza di un wozzek piuttosto che il lavoro di Wagner perchè dobbiamo pagare per la loro ignoranza?
  • Autore: Gloria, 06/10/2007

  • Gent.mo Enrico, mi trovi d'accordo su alcune tue affermazioni, ma desidero sottoporti anche alcune riflessioni. Per quanto riguarda il Festival Verdiano io sono favorevole al fatto che Parma dedichi a Giuseppe Verdi un Festival, così come Pesaro ha fatto per Rossini, Salisburgo per Mozart, Torre del Lago per Puccini... E trovo che molte iniziative siano davvero importanti. In questo mese a Parma si respira musica in ogni angolo della città perchè oltre alle opere in cartellone (i cui titoli non sono tutti noti) sono in essere numerosi incontri, concerti e iniziative musico-culturali... e questo è davvero positivo, perchè non si parla solo di Verdi, ma si promuove la cultura musicale sotto diverse forme. Trovo anch'io poco corretto il fatto che si "sprechino" risorse pagando esageratamente cantanti che, seppur nomati, non giustificano gli onarari che richiedono... Devo però spezzare una lancia a favore dei cantanti che spesso sono "vittime" del divismo di certi registi i quali, pur di mettersi in risalto, snaturano l'opera e il ruolo del cantante. Mi riferisco proprio a La Traviata del Festival Verdiano: cantanti costretti a maratonare per il palcoscenico... (protagonisti e coristi), oppure a cantare girando le spalle la pubblico, o anche a strisciare per terra in momenti vocalmente impegnativi... Per non parlare di grandi brani corali completamente snaturati nella loro grandezza perchè il regista deve fare emergere la sua idea (cretina!!!) (mi riferisco al coro dei matador affidato ad una sola flebile voce solista...). Se Verdi potesse tornare in vita!!!! In queste condizioni condivido il tuo pensiero e preferirei di gran lunga che si incentivasse la produzione di nuove opere (i cui autori sono in vita) piuttosto che strapagare coloro che provocano questi danni!!! Ci si augura che il Teatro Regio, avendo realizzato il Festival Verdiano, investa nella Stagione Lirica per promuovere opere di altri autori!!!
  • Autore: Paolo, 06/10/2007

  • Caro Enrico, purtroppo con il tuo intervento metti il dito su una piaga che riguarda gran parte della programmazione musicale italiana: si insiste molto sulla mancanza di risorse per il settore musicale, ma la verità è che tali risorse sono mal gestite e indirizzate, presupponendo già in partenza una mancanza di interesse da parte del pubblico verso proposte meno scontate e più lontane dal gusto standardizzato. Il festival verdiano di Parma non fa eccezione: manca di un'orchestra stabile per sottopagare i professori d'orchestra, è nei fatti gestita da due sole persone, non offre una programmazione all'altezza delle sovvenzioni ricevute e in sostanza non offre alcuno stimolo culturale e nessuna novità, cullandosi su un malinteso senso di orgoglio dei parmigiani verso un compositore che in fin dei conti parmigiano non è. Di qui (qualità a parte) anche un distinguo è doveroso con Salisburgo, Pesaro o (si chiede perdono per il paragone) Bayreuth, luoghi che per legami molto più forti con i rispettivi compositori e per una tradizione ben più nobile hanno saputo sviluppare festival di altro lignaggio e interesse.
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