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Recensione opera L'Italiana in Algeri di G. Rossini al Teatro Filarmonico di Verona

Cristina Chiaffoni, 06/02/2014

In breve:
Verona - Recensione dell'opera lirica "L'Italiana in Algeri" di Gioachino Rossini in scena domenica 2 febbraio 2014 al Teatro Filarmonico di Verona


Si esce contenti e di buonumore dopo aver assistito alla rappresentazione dell'opera "L'Italiana in Algeri " di Rossini a Verona al teatro Filarmonico!

Il numeroso pubblico che ha riempito il bellissimo teatro veronese domenica 2 febbraio ha affrontato con buonumore anche la gelida ed incessante pioggia che scendeva inesorabile tanto è stato coinvolto e trattato con garbo e finezza da direttore, regista e cantanti.

Un grande plauso alla direzione artistica della Fondazione Arena per avere formato un cast interamente di cantanti italiani, senza polemica francamente si è sentito ed è stato confermato che le belle, sane e giovani voci italiane esistono eccome se esistono ed aspettano solo di essere valorizzate ed aiutate!

A cominciare dalla protagonista dell'opera, Marina De Liso, bella, dalla sensuale,brunita e rara voce di contralto (splendide le sue note gravi vero velluto bronzeo!) ed attrice spiritosa e pepata.

Suo degnissimo patner Mirco Palazzi un Mustafà elegante, dalla magnifica voce vellutata e dalle agilità sciolte e pulitissime.

Meno a fuoco e un pò debole nell'intonazione il tenore Daniele Zanfardino, ma ha comunque portato a termine onorevolmente la recita.

Equilibrato nella sua brillante comicità, atletico e dalla voce ben posizionata e musicalissimo il baritono Filippo Fontana un giovane ed insolitamente prestante Taddeo.

Federico Longhi ha dato voce autorevolissima e simpatia ad Haly, meno a fuoco Elvira, il soprano Alida Berti dalla voce un pò acidula e non svettante nel concertato.

Alessia Nadin invece è stata un'ottima Zulma dal bel colore mediosopranile e con un'agile figura armoniosa.

Si sono divertiti e ci hanno fatto divertire con loro gli artisti del coro guidati dal Mº Armando Tasso donando a chi ascoltava un bel colore uniforme ed elegante. Il maestro Francesco Lanzillotta ha saputo cogliere in pieno la meravigliosa forza dinamica rossiniana, trascinando gli ascoltatori nel luminoso vortice dei crescendo e dirigendo con sapienza vera e polso fermissimo la ottima orchestra dell'Arena di Verona. Un giovane artista da seguire !

Arguta, luminosissima ed elegante la regia di Pierluigi Pizzi che a suo solito ha curato le belle scene ed i stupendi costumi (ah quello rosso e quello lilla di Isabella ben indossati dalla De Liso ci hanno fatto sognare!) facendo muovere i giovani artisti con effetti piacevolissimi, sfiorando con mano leggera quasi l'operetta e la rivista nella loro forma migliore e più nobile.

Uno spettacolo bello, piacevole che rende onore alla Fondazione Arena e da riproporre!

 
 
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