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Recensione opera lirica Werther di Jules Massenet al Teatro Comunale di Bologna

Cristina Chiaffoni, 28/12/2016

In breve:
Bologna - Recensione dell'opera lirica Werther di Jules Massenet in scena al Teatro Comunale di Bologna il 23 dicembre 2016.


Serata molto particolare e movimentata al Teatro Comunale di Bologna per l'ultima recita di WERTHER di Jules Massenet.

Durante il secondo atto il protagonista Celso Albelo entra in scena ed insieme a lui si presenta anche Stefano Secco, altro ottimo tenore in carriera, che canta al suo posto. Abelo recita e Secco canta per tutto il resto dell'opera al suo posto. Una brutta influenza ha costretto il valentissimo tenore spagnolo a non cantare più in mezzo alla recita, purtroppo succede e sono bruttissimi momenti per chi fa questo lavoro.

Encomiabile il comportamento di entrambi i cantanti in questa situazione non bella per entrambi e risolta con grande signorilità e professionalità estrema nell'interesse dello spettacolo e del pubblico.

L'annuncio è stato dato durante l'intervallo.

Mio modesto e personale parere avrei risparmiato questa situazione a tutti e due gli artisti, chiedendo a Secco di entrare in scena , l'artista è autorevole, certo non avrebbe fatto tutti i movimenti della regia, ma certo avrebbe saputo come muoversi ed essere Werther in scena, aiutato dai colleghi e dai maestri collaboratori ed Albelo avrebbe potuto riposare e recuperare. Ma veniamo allo spettacolo.

Ho assistito comunque ad un buon spettacolo, elegante e molto ben condotto.

La regia di Rosetta Cucchi trasporta con eleganza l'azione ai nostri giorni, in una realtà tranquilla e borghese. Una poltrona quasi in proscenio, dove il giovane Werther sogna una queta esistenza accanto ad una donna ed ad un bambino l'aspirazione un po' di tutti, il sogno di felicità di ogni uomo, al centro una casa stilizzata che diventa salotto della casa del Borgomastro, chiesa, o libreria nella casa di Albert. Su tutto impera la passione travolgente, frenata a stento tra Werther e Charlotte.

Su Celso Abelo preferisco non dare giudizi anche se il primo atto è stato comunque ben condotto, la voce è molto bella, ma si avvertiva la stanchezza e che qualcosa non andava. La prima aria “Oh Nature” comunque è stata cantata con molto stile e musicalità, si avvertiva un ottimo interprete.

Stefano Secco è stato meraviglioso, è riuscito a farmi commuovere nella splendida aria “Pourquoi me reveillez” tratteggiata con grande maestria, con fiati lunghissimi e filati pregevoli. Gli acuti sono luminosi e la voce è mirabile in tutta la gamma, molto maschia ed un enorme plauso alla musicalità dell'inteprete che è subentrato senza prove, aderendo perfettamente alla direzione di Michele Mariotti, direi sublime, perfettamente consona al dramma Sturm unt drang , travolgente e amorevolmente tenera e perlacea nei momenti intimi e di dolcezza.

Bella ed elegante la Charlotte di Jose Maria Lo Monaco, figura molto gradevole e voce morbida ed omogenea nell'intera gamma, di colore brunito ed intenso. Pregevole anche l'attrice.

Ottima il soprano Ruth Iniesta, una voce bellissima, un diamante, limpida e sicura negli acuti, una figura molto simpatica ed un'interprete molto brava a rendere la freschezza del personaggio di Sophie.

Perfetti nei loro ruoli il baritono Jean-Francois Lapointe l'elegante Albert, voce ottima e bella presenza ed il basso bolognese Luca Gallo, grande professionista della scena, dalla potente voce e dalla grandissima musicalità.

Molto bravi i comprimari Alessandro Luciano (Schmidt), Lorenzo Malagola Barbieri (Johann), Tommaso Caramia (Bruhlmann) Katchen (Aloisa Aisemberg). Bravissimi i bambini sia solisti sia componenti del Coro di Voci Bianche del Teatro Comunale magistralmente diretti da Alhambra Superchi.

L'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna ha aderito alla sapiente direzione del Maestro Mariotti con grande perizia, regalando un affresco musicale mirabile e preciso.

Ottimi in scena, gradevolissimi a vedersi Gli Allievi Attori della Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”.

Come ho già detto mi è piaciuto l'allestimento scenico con le scene di Tiziano Santi, i costumi eleganti di Claudia Pernigotti e le luci di Daniele Naldi.

Pubblico numeroso, intelligente, comprensivo e prodigo di applausi ben meritati da tutti.

 
 
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