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Debutta a Pisa Paride ed Elena di Gluck

a cura della redazione, 05/02/2008

In breve:

C'è grande attesa per il debutto del settimo frutto di LTL Opera Studio, il progetto didattico e produttivo dei tre Teatri di tradizione della Toscana (Livorno, Lucca e Pisa) nato nel 2001 ed incentrato sull'opzione per titoli non di grande repertorio ma di assoluto valore musicale, per opere di forte impegno teatrale così da richiedere ai giovani cantanti il totale coinvolgimento scenico oltre che vocale, per tempi di lavoro molto prolungati tali da consentire la necessaria maturazione artistica ma anche la nascita di ricche e positive dinamiche di gruppo, per l'attivazione di una severa censura al formarsi di qualsiasi gerarchia o privilegio all'interno del medesimo gruppo.


Tutte caratteristiche che il pubblico ritroverà anche nella nuova coproduzione di quest'anno, Paride ed Elena di Gluck, in scena al Teatro Verdi di Pisa martedì 5 (in abbonamento nella Stagione dei Concerti della Normale) e mercoledì 6 febbraio (entrambe le recite alle ore 20.30); poi, sempre in febbraio, al Teatro Goldoni di Livorno il 13 e 14 e al Teatro del Giglio di Lucca il 19 e 20, e infine, in ottobre, all'Opera Royal de Wallonie, il prestigioso teatro di Liegi che proprio sul raro capolavoro di Gluck e Calzabigi ha trovato una importante convergenza con il Progetto Opera Studio.

Di grande valore musicale e storico, Paride ed Elena, presentato per la prima volta il 3 novembre 1770 al Burgtheater di Vienna, è l'ultimo tassello del trittico, comprendente anche Orfeo ed Euridice e Alceste, che Gluck realizzò in collaborazione con il librettista livornese Ranieri de' Calzabigi e che, come è noto, segnò una svolta decisiva nella vicenda del teatro musicale settecentesco, quella "riforma del melodramma" che, nella fusione fra musica, poesia drammatica e danza, incarnerà lo snodo determinante nella creazione di un gusto neoclassico destinato a dilagare di lì a poco in tutte le arti segnando il tramonto definitivo del rococò e l'affermazione di una civiltà artistica fondata sulla vigoroso rilancio della proporzione, della linearità e dell'armoniosa fusione fra forme e contenuti.

La trama di Paride ed Elena, tratta dalle Heroides di Ovidio, è quella narrata dal mito (con l'unica differenza che Elena è promessa a Menelao re di Sparta, e non già sposa: prudente escamotage di Calzabigi per evitare di incorrere negli strali della censura mettendo in scena il trionfo di un adulterio): Paride, figlio del re di Troia, sbarca a Sparta con il suo seguito; qui viene accolto da Amore che, sotto le vesti di Erasto, gli offre il proprio aiuto per conquistare Elena. Paride riuscirà nell'impresa ed Elena salperà con lui alla volta di Troia, mentre la dea Atena, infuriata, predirrà loro le future, tremende sventure che deriveranno dal loro amore.

A guidare i giovani cantanti e maestri collaboratori provenienti da tutta Europa il direttore d'orchestra Mº Filippo Maria Bressan, vero specialista del genere, fondatore e direttore dell'Athestis Chorus e dell'Academia de li Musici e il regista toscano Andrea Cigni.
Scene e costumi sono di Lorenzo Cutùli, il disegno luci è di Fiammetta Baldisseri. La parte coreografica è affidata a Ilaria Moretti e la sua compagnia, il Gruppo Icaro.

Gli interpreti che si alterneranno nelle diverse recite, sia nelle parti protagoniste che in ensemble, sono: Esther Andaloro, Alessia Arena, Francesca Becucci, Arianna Lorenzi, Rita Matos Alves (Elena ), Ana├»s Brullez, Stefania Campicelli, Jasmine Daoud (Pallade), Giorgia Cinciripi (Una voce), Elisa Dell'Olio Raimondo, Diego Fiorini, Maria Chiara Gallo, Vittoria Lai, Veronique Nosbaum, Chiara Pieretti (Amore), Barbara Menier, Carlos Natale, Angela Nicoli┬á (Paride), Stefano Olcese, Matteo Pavlica (Solo nel secondo Coro), Louisa Petais (Solo nel primo Coro), Marco Rencinai (Un troiano), Antonella Schiazza (Solo nel primo Coro), Francesco Segnini. Partecipano inoltre all'ensemble corale Carlo Bonarelli, Alessandro Manghesi, Andrea Paolucci, Pasquale Russo, Antonio Tirrò e Nicola Vocaturo.
Dal laboratorio di Opera Studio anche i Maestri collaboratori: Claudio Bianchi, Natalia Kukleva e Marco Rimicci.
Orchestra per la Lirica Toscana, Maestro al cembalo Riccardo Mascia.

 
 
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