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Recensione opera Turandot di Giacomo Puccini all'Arena Festival di Verona

Maria Cristina Chiaffoni, 22/08/2022

In breve:
Verona, il 7 agosto 2022. Recensione dell'opera lirica Turandot di Giacomo Puccini in scena all'Arena di Verona.


La magica e scintillante fiaba creata dall'indimenticabile Maestro Franco Zeffirelli per il capolavoro ultimo di Giacomo Puccini è ritornata sull'immenso palcoscenico dell'Arena di Verona, sogno reale di pietra voluto dagli antichi Romani come testimonianza della loro forza e grandezza per i secoli a venire.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

Di nuovo il riuscito e realistico contrasto tra il popolo cencioso ed affamato, pari a ratti che strisciano e percorrono con scatti nervosi il proscenio ed il dorato, ricchissimo e forse un po' troppo pieno di orpelli (penso ai cappelli delle tre maschere con pendenti simili ad orecchie disneyane a mio avviso eccessive per esempio) ha colpito al cuore gli spettatori che occupavano gradinate e platea (con qualche piccolo vuoto) nel secondo atto dopo il siparietto di Ping Pong e Pang.

E lo star system, caricato anche da recenti polemiche politiche e di movimenti vari, ha reso omaggio alla coppia d'oro della lirica attuale con grida entusiastiche (come dice sempre il mitico M. Daniel OrenAlmeno lasciate finire la musica!!”) ed applausi fortissimi, anche in momenti non proprio deputati. Infantile e molto “american style” è apparso il tripudio dopo il bacio da parte di Calaf autentico e passionale che sgela la Principessa di gelo!

La crudele protagonista era incarnata da una Anna Netrebko, che si conferma grande artista e signora del proprio mezzo vocale nel cesellare ogni parola, ogni accento, cercando con personale lettura effetti vaporosi e magici nelle battute iniziali del suo racconto prima degli enigmi. Quel “Principessa Lou-Lyng” sussurrato e poi illuminato verso iol forte è da antologia, come il cercare di dare carattere e forma singola ad ogni enigma, rendendo gelida e livida la speranza, impulsivo e nervoso il Sangue ed infine quasi rassegnato anche se velato di rabbia l'ultimo, Turandot. A mio avviso, cercando di far sua la temibile Principessa l'ha spogliata di quella fredda e raggelante crudeltà e della superbia arrogante che rende autentico ed ancora più sentito lo sgelo finale, ma la sua eroina pucciniana è a ragione molto pregnante e da mettere sul podio.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

La sua degna rivale, la vincitrice morale nell'opera, è Maria Teresa Leva, che dona a Liù una voce splendida, ricchissima negli armonici, e con grande padronanza tecnica illumina il ruolo con grande maestria. Un momento su tutti è il La acuto quasi solo dopo tanti pieni orchestrali del primo atto nella battuta “Perché un dì nella reggia mi hai sorriso”: preso dapprima in un pianissimo perlato, poi portato ad un forte morbido e pieno e con ottima tenuta di fiato sfumato di nuovo in un irreale e lunare sospiro in pianissimo. Commovente anche nella scena della tortura e della morte, ha conteso e in qualche momento “rubato” la scena ai due divi con splendida valenza artistica.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

L'altra parte della coppia d'oro della lirica era Yusif Eyavazov, un Calaf atletico, sanguigno ed irruente, ma a mio avviso con un timbro non piacevole anche se la linea di canto è ottima e la tecnica e la musicalità sono ineccepibili. Gli acuti sono spavaldi, ben proiettati, ma mancano di pienezza e luminosità ed il trionfo che gli è stato tributato per me era un po' troppo gonfiato e non del tutto meritato. Ho apprezzato molto di più il tenore azero in Trovatore, sempre in Arena, eseguito prima della pandemia.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

Il grande Ferruccio Furlanetto è un Timur regale e con energica forza di accento e tenuta scenica a dispetto di una voce che denuncia la non più giovane età, ma commuove ed arriva al cuore nel suo addio a Liù morente.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

Musicalissimi e gradevoli, esasperati dalla ripresa della regia nel loro carattere comico le tre maschere, il Ping dalla bella ed autorevole brunita voce di Gezim Myshketa, il Pong dalla bella voce tenorile di Matteo Mezzaro e l'elegante ed incisivo Pang di Riccardo Rados.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

Carlo Bosi è stato un ottimo ed importante Altoum, donando all'Imperatore una grande incisività, spogliandolo dal carattere spesso tremolante non degno del Figlio del Cielo.

Interessante e ben emessa è la vocalità del Mandarino Youngjun Park.

Sempre ottima è la resa dell'Orchestra della Fondazione Arena di Verona, capitanata da un'altra colonna della direzione in Arena che è il M. Marco Armiliato, dal gesto unico, dalla ricerca sopraffina di suoni e colori nuovi e con rispetto assoluto per il palcoscenico.

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022

Il Coro della Fondazione Arena di Verona, diretto dal M. Ulisse Trabacchin, pur rimanendo sempre un coro di riferimento con buone voci e suono fascinoso, ha mostrato qualche lieve segno di stanchezza, non cesellando come ci aveva abituato momenti importanti come “Perché tarda la luna” non sfoggiando pianissimi e filati sussurrati.

Molto musicali ed ineccepibili sono risultati i ragazzi del Coro di voci bianche A.d'A.Mus diretti dal M. Marco Tonini.

Favolosi e ricercati i costumi di Emi Wada e le fulgenti e ben strutturate luci di Paolo Mazzon.

E' stato uno spettacolo bello, premiato da un pubblico entusiasta e accalorato che ha sancito il trionfo soprattutto per Eyavazov e la Leva

Recensione opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Festival Arena di Verona 2022



99º Arena Opera Festival 2022
TURANDOT
Dramma lirico in tre atti e cinque quadri
Libretto di Giuseppe Adami
E Renato Simoni
Musica di Giacomo Puccini

Turandot Anna Netrebko
Imperatore Altoum Carlo Bosi
Timur Ferruccio Furlanetto
Calaf Yusif Eyvazov
Liù Maria Teresa Leva
Ping G├źzin Myshketa
Pong Matteo Mezzaro
Pang Riccardo Rados
Mandarino Youngjun Park

Orchestra, Coro, Ballo e Tecnici dell'Arena di Verona
Direttore Marco Armiliato
Maestro del coro Ulisse Trabacchin
Coro di voci bianche A.d'A.MUS diretto da Marco Tonini

Regia e scene Franco Zeffirelli
Costumi Emi Wada
Luci Paolo Mazzon
Movimenti coreografici Maria Grazia Garofoli
Foto : Ennevi

Allestimento della Fondazione Arena di Verona
Verona, 7 agosto 2022

 
 
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