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Recensione opera Mefistofele di Arrigo Boito al Teatro Comunale Pavarotti - Freni di Modena

Maria Cristina Chiaffoni, 11/10/2022

In breve:
Modena, il 9 ottobre 2022 - Recensione dell'opera lirica "Mefistofele" di Arrigo Boito in scena al Teatro Comunale Pavarotti - Freni di Modena.


Una magica e fortissima sinergia di intenti e passione che coinvolgono tutti gli artisti impegnati al Teatro Pavarotti Freni di Modena, dal Direttore artistico M. Aldo Sisillo, alla coppia vincente Direttore e Regista fino ad arrivare attraverso cantanti, Orchestra, Coro al personale tecnico ed il risultato è questo: Mefistofele andata in scena a Modena è una delle più belle opere che la scrivente, in 50 anni di teatro trascorsi come spettatrice ed esecutrice, abbia mai visto.

Mefistofele di Arrigo Boito - Teatro Comunale di Modena 2022

E' uno spettacolo creato, con amore infinito e suprema conoscenza dello spartito e del testo, da Enrico Stinchelli, noto conduttore radiofonico, ma anche musicista e critico musicale, che firma regia, scene e costumi di questo monumento della Scapigliatura italianoa, a torto denigrato e fatto cadere in un limbo nebuloso di oblio. E' un'opera immensa e non certo facile da allestire ed eseguire.

Stinchelli, coadiuvato da una giovane e grintosa squadra di belle realtà artistiche come Rosangela Giurgola, aiutoregista, e il talentuoso videomaker Angelo Sgalambro, ha saputo commuovere, colpire nel più profondo e affascinare gli spettatori presenti, attraverso le magnifiche proiezioni di Sgalambro, mai di troppo, mai pesanti, ma vive e perfettamente in accordo con ogni sillaba cantata in palcoscenico o inciso suonato nel profondo golfo mistico del bel teatro modenese.

Mefistofele di Arrigo Boito - Teatro Comunale di Modena 2022

Indimenticabile, e quasi da pugno nello stomaco, è stata la proiezione, durante l'aria del basso “Ecco il mondo”, del terribile cancello di Auschwitz, ugualmente notevoli le immagini del coronavirus espresso con la profonda tristezza di una donna munita di mascherina e con la danza dei virus attorno al mondo, e certamente d'impatto la spettrale esplosione del fungo atomico, purtroppo raggelante nella sua lucida realtà attuale.

Durante il magnifico Prologo viene raffigurata la creazione del mondo, fino ad arrivare ad Adamo ed Eva, con le immagini che si sposano perfettamente con il discorso musicale.

Alla splendida messinscena si unisce la stupenda lettura musicale del Direttore Francesco Pasqualetti, che imprime fuoco, scolpisce ogni nota e frase nel marmo, sa usare perfettamente tutta la sterminata tavolozza dei colori usata con doviziosa maestria dal compositore Arrigo Boito, dal pianissimo aereo e leggero del coro degli angioletti, fino al furioso canto del Sabba o alle vigorose strappate del coro finale. L'Orchestra Filarmonica Italiana lo ha ben seguito nel percorso musicale, fornendo un suono robusto e luminoso, tranne qualche lieve incerteza negli ottoni iniziali, se vogliamo proprio essere pignoli. Un apprezzamento particolare va alla sezione delle Arpe, davvero fluide e perfette.

In palcoscenico abbiamo apprezzato voci di grande rilievo, nessuno escluso anche nei comprimari.

Mefistofele di Arrigo Boito - Teatro Comunale di Modena 2022

Il basso coreano Simon Lim è dotato di una voce straordinaria, estesa e compatta in ogni registro, che l'artista usa con molta proprietà e valenza tecnica. Manca, a mio avviso, l'odore di zolfo nella sua interpretazione, quella grandezza del Principe del male che avrebbe reso indimenticabile la sua interpretazione, che è di tutto rispetto.

I panni del filosofo e scienziato Faust, così scaltro che imbroglia addirittura il Demonio, sono indossati da un grande Antonio Poli, voce eroica, raggiante, spavalda e indimenticabile di tenore, sempre in parte . L'artista sa piegare la sua potente voce anche a mezzipiani teneri nel giardino di Margherita ed il suo personaggio e ben condotto ed incisivo in scena.

Mefistofele di Arrigo Boito - Teatro Comunale di Modena 2022

Al debutto nel doppio ruolo di Margherita ed Elena c'è una bravissima Marta Mari, voce estesa, morbida e splendida di soprano, che ha saputo colorare con bravura tecnica ed adornare di fraseggio ben elargito ogni singola frase dei suoi ruoli. Da brivido tutto l'atto del carcere, dove l'artista sa trovare anche una voce sbiancata ed allucinata per rendere magistralmente la pazzia di Margherita, commuovendo anche una gran regina della scena e maestra dell'interpretazione che risponde al nome di Raina Kabainwaska, presente in sala. E' stata fascinosa anche come Elena di Troia e molto potente il suo ricordo della rovinosa notte della caduta di Troia.

Sono stati ottimi i ruoli di fianco, dalla pepata e musicalissima Eleonora Filipponi, bella voce di mezzosoprano, all'incisivo e degno di ruoli primari Paolo Lardizzone, un valente Wagner, fino agli eleganti Shay Bloch (Pantalis) e Vincenzo Tremante (Nereo).

Mefistofele di Arrigo Boito - Teatro Comunale di Modena 2022

Altro immenso protagonista in scena è il coro, anzi sono i due cori, il Coro Lirico di Modena ed ol Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretti sapientemente dal M. Corrado Casati, che ha giganteggiato nei tanti momenti in cui è impiegato, dal poderoso Prologo, fino alla funambolica scena del Sabba per concludere con il grande Epilogo. Suono unico, suggestivo, ben dosato tra le sezioni, tutte munite di ottime voci, il Coro ha donato un momento di grande professionalità ed arte, pur mi si è detto con poche prove. Facciamo un grande applauso a tutti loro!

Deliziosi e ben preparate sono state Le voci bianche del Teatro Comunale di Modena guidate da Paolo Gattolin..

Da sottolineare sono anche le belle coreografie di Michele Merola, perfettamente eseguite con movimenti fluidi e nobili dai danzatori di Agorà Coaching Project a cura di MM Contemporary Dance Company.

Mefistofele di Arrigo Boito - Teatro Comunale di Modena 2022

Un trionfo finale è stato giustamente tributato a tutti gli artisti in campo con un allestimento che dovrebbe essere visto anche nei grandi teatri e da chi non ama l'opera o lo considera uno spettacolo ammuffito. Ne uscirebbe sicuramente innamorato e commosso.

ARRIGO BOITObr>MEFISTOFELE
Opera in un prologo, quattro atti e un epilogo, su musica e libretto di Arrigo Boito tratto dal Faust di Goethe
Mefistofele Simon Lim
Faust Antonio Poli
Margherita/Elena Marta Mari
Marta Eleonora Filipponi
Wagner Paolo Lardizzone
Pantalis Shay Bloch
Nerèo Vincenzo Tremante
Direttore Francesco Pasqualetti
Regia, scene, costumi Enrico Stinchelli
Luci e video Angelo Sgalambro
Coreografie Michele Merola
Orchestra Filarmonica Italiana
Coro Lirico di Modena
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Maestro del coro Corrado Casati
Voci bianche del Teatro Comunale di Modena
Maestro delle voci bianche Paolo Gattolin
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza
Riallestimento con elementi scenici della Fondazione Teatro di Pisa
Foto : Rolando Paolo Guerzoni

 
 
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