√ LIRICAMENTE.IT >>IL SITO PER GLI APPASSIONATI DI MUSICA LIRICA E OPERA LIRICA Concorso Internazionale di canto lirico di Spoleto Corsi di Alta Formazione Accademia Maggio Musicale Fiorentino
Dati dimenticati?

IL SITO PER GLI APPASSIONATI DI OPERA LIRICA

Chiudi Finestra
Home  Mappa  Contatti  RSS 

» Recensione de La Traviata di Giuseppe Verdi - Teatro Magnani di Fidenza

William Fratti, 20/04/2009

In breve:
11/04/09 - Il Gruppo Musicale Tullio Marchetti mette in scena al Magnani di Fidenza il famoso titolo del Cigno di Busseto. Anteprima il 9 aprile al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme.


La traviata messa in scena dal Gruppo Musicale Tullio Marchetti di Fidenza, il 9 aprile in anteprima al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme e l'11 aprile al Teatro Magnani di Fidenza con replica il 13, è un'operazione ambiziosa che purtroppo soltanto a tratti riesce nel suo intento, forse principalmente a causa delle limitate risorse economiche di cui gode l'associazione, seppur coadiuvata da tanti valorosi ed appassionati volontari.


La regia di Paolo Panizza è molto precisa e trova delle piacevoli soluzioni drammaturgiche non sempre convenzionali per dare una maggiore definizione dei personaggi oltreché di talune scene dell'opera.


Nel primo atto, durante la festa in casa di Violetta, la partecipazione costante di Annina la caratterizza più una confidente e governante che una cameriera, la musica è sempre cadenzata a passo di valzer e a Violetta, mentre ripete a se stessa di dover essere "Sempre libera", appare Alfredo – da un palco, accompagnato dall'arpa di Davide Burani – a ricordarle "Ah quell'amor ch'è palpito". I bellissimi costumi di Artemio Cabassi si presentano in un tripudio di piume e turbanti, ori e brillanti, rossi, aranci e ocra, mentre le scene di Marcella Caglieri e Cristina Specchio non sono propriamente adeguate alle scelte di regia e hanno l'aspetto di essere addirittura incomplete.


I due protagonisti sono applauditi dal pubblico caloroso, ma non sembrano tecnicamente pronti ad affrontare questi ruoli. Monica Zanettin è dotata di un bel colore, ma manca di raffinatezza ed eleganza, sia nella voce che nella gestualità e non viene eseguito nessun pianissimo e l'aria "Ah, fors'è lui che l'anima" perde completamente la forma e la classe voluti da Verdi. L'Alfredo di Juan Carlos Valls è molto scolastico, mentre Katarina Nikolic e Seung-Hwa Paek interpretano con disinvoltura Flora e Gastone, dotati di un bel timbro e di una buona intonazione.

Anche il coro diretto da Emiliano Esposito dimostra di essere composto da professionisti, che sanno farsi notare fin dalla conclusione di primo atto "Si ridesta in ciel l'aurora".


L'ingresso di Roberto Servile nei panni di Giorgio Germont dona stile e qualità alla rappresentazione. La sua presenza scenica e il personaggio ben costruito, uniti ad una bella voce e ad un fraseggio particolarmente delicato ed espressivo, sono commoventi fin dall'inizio e sembra subito pentirsi di aver imposto una simile rinuncia a "Madamigella Valéry". Durante il duetto Monica Zanettin risulta più credibile e si esibisce in un buon "Dite alla giovine". "Di Provenza il mar, il suol" è resa superbamente dal baritono genovese, con un raffinato pianissimo su "Dio mi guidò!" ed intensa drammaticità su "Ah! il tuo vecchio genitor".


La notte in maschera nel palazzo di Flora si propone coloratissima nei costumi di zingare, mattadori e piccadori spagnoli disegnati da Cabassi e la scena è accompagnata da una divertente coreografia. All'insulto commesso da Alfredo, Violetta si accascia a terra in posizione fetale ed è Germont che l'aiuta a rialzarsi, mentre riprende il gesto infame del figlio e si arriva presto ed intensamente alla conclusione dell'atto, in cui si assiste ad una buona prova dei solisti e del coro.


Il terzo atto risulta essere abbastanza piatto, soprattutto a causa dell'incongrua scenografia e dei limiti dei due protagonisti, anche se l'invettiva "Gran Dio! morir sì giovane" è giustamente impetuosa.


La direzione di Pietro Mianiti è purtroppo abbastanza dura e lenta e non trasmette al pubblico la passione teatrale del Cigno di Busseto. Accanto agli artisti già citati sono Martina Tangwa, al suo debutto sul palcoscenico nei panni di una disinvolta Annina, Jansons Valdis, Emiliano Esposito, Domenico Mento ed Enzo Di Nocera.

La galleria fotografica

Istruzioni: Per interrompere lo scorrimento automatico clicca su una delle due freccie ai lati della foto oppure clicca su "Scegli" per vedere l'intera galleria.
Clicca l'immagine nel centro per allargarla a pieno schermo.

Foto 1

festa da violetta atto 1

Foto 2

violetta atto 1

Foto 3

duetto violetta alfredo atto 1

Foto 4

duetto violetta alfredo atto 1

Foto 5

duetto violetta alfredo atto 1

Foto 6

duetto violetta alfredo atto 1

Foto 7

aria violetta atto 1 (ah fors'è lui... sempre libera)

Foto 8

festa da flora atto 2

Foto 9

festa da flora atto 2

Foto 10

aria alfredo atto 2

Foto 11

scena con violetta atto 2

Foto 12

aria germont (con alfredo) atto 2 (di provenza il mar il suol)

Foto 13

violetta e alfredo a casa di flora atto 2

Foto 14

violetta e annina atto 3

 
 
Archivio Documenti di musica e opera lirica - Recensioni - Interviste - Medicina - Articoli - Novità
Archivio Recensioni Teatri Opere Liriche
recensioni

Dite la vostra...



 

Esprimi un giudizio sul documento e visualizza i risultati

 
                            

Codice di sicurezza (Aiuto Aiuto):

Scrivi nella casella i caratteri che vedi nell'immagine.

Codice di sicurezza          

 
 

Documenti Collegati

Articoli

Cookie | Privacy Policy | Copyright 2006 © | Powered by Andrea Ferretti | 12/5/16 19:30
Liricamente.it utilizza cookie, anche di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie    Leggi tutto Ok