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Uno sguardo sulla lirica: una nuova prospettiva del teatro lirico

Redazione Liricamente, 31/10/2009

In breve:
Uno sguardo sulla lirica è un progetto lirico - teatrale ideato dal regista Giacomo Agosti in collaborazione con il maestro Emanuele De Filippis. Si tratta di una nuova forma di spettacolo che unisce l'intimità del teatro alla sublimità dell'opera lirica... E' l'opera lirica rivista sotto una prospettiva diversa!


(Clicca sulle immagini per allargarle)

L'8 e il 10 ottobre u.s. a Milano allo Spazio Frigia c'è stato il primo spettacolo lirico-teatrale dal titolo Rigoletto con la regia di Giacomo Agosti e la direzione artistica-musicale del maestro Emanuele De Filippis.

Paolo Canteri in Rigoletto di Giuseppe Verdi allo Spazio Frigia di Milano - Regia di Giacomo Agosti e direzione musicale di Emanuele De Filippis Si è trattato di uno spettacolo liberamente ispirato dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, ma diverso dal solito perchè origniale per l'idea e la forma.
Abbiamo quindi deciso di fare un'intervista a una delle menti ideatrici di questo prodotto artistico, il regista Giacomo Agosti, per farci spiegare im prima persona questa nuova formula lirico-teatrale.

1. Ci ha incuriosito molto questa nuova forma di spettacolo che andrete a proporre in questo palcoscenico itinerante. Ci può spiegare meglio di che cosa si tratta?
Propongo una messinscena di opere liriche celebri, centrata sul corpo dell'attore cantante. Spettacoli agili, che si accampano nell'angolo di una stanza. Rivedo lo spartito col maestro De Filippis e lo adattiamo a poche voci soliste.

2. Ma lo spettatore si deve sentire a teatro o all'opera?
Marianna Prizzon e Paolo Canteri in Rigoletto di Giuseppe Verdi allo Spazio Frigia di Milano - Regia di Giacomo Agosti e direzione musicale di Emanuele De Filippis A teatro, ricordando l'opera o immaginando come possa essere il teatro dell'opera.

3. Come è nata questa idea?
Penso che dentro di noi ci sia "un fantasma dell'opera". Un ricordo di ascolti, di visioni, che ci fa annusare e selezionare le produzioni correnti. Per esempio, quando sono in una città straniera, una delle prime cose che faccio è "andare all'opera". Vorrei mettere lo spettatore italiano nelle condizioni di scegliere un "altro" modo di vedere l'opera.

4. Secondo lei, cosa ne pensano i melomani di questa nuova forma di spettacolo? Cosa risponde a coloro che le dicono che “sta snaturando” l'opera, eliminando l'orchestra, i coriÔÇŽ
In teatro siamo abituati da molti anni a "lavorare" su un testo: pensi a quello che si fa con i classici. Li utilizziamo, nell'accezione più corretta del termine, come pre-testi. Penso che anche l'opera lirica possa sostenere un'operazione del genere. Di alleggerimento. Di adattamento.

5. Nella presentazione della vostra iniziativa lei ha scritto: “l'opera ha qualcosa di primordiale, come un battito di tamburi che impone al cantante di gridare di più”. Da cantante dico che l'opera non va gridata, va cantata con morbidezza, cosa mi risponde?
Che sono assolutamente d'accordo con lei. L'opera va sussurrata, ma in un grande teatro il sussurro "si sente poco".
E' l'abitudine all'ascolto delle registrazioni, in cui tutti siamo nati, che mi fa sentire a disagio nel teatro di grandi dimensioni. Pare lo dicesse, da direttore d'orchestra, anche Bernstein. Per questo amo farmi avvolgere dalla musica, come da un gigantesco ipod, e posizionando il cantante e il pianoforte vicino all'ascoltatore, ottengo un effetto di questo genere.

6. Diverse location per diversi titoli: perché?
Mi piace far nascere lo spettacolo da un contesto spaziale. Dopo anni di lavoro in una sala accanto a una chiesa, ho voluto portare l'opera in un ex capannone adattato a spazio scenico. Così ho pareggiato il debito con due spazi ricorrenti di Milano: il teatro "accanto al campanile" e quello nello spazio industriale. Il punto d'arrivo della stagione sarà la presentazione del quarto atto del Trovatore in una grotta di un parco naturale bergamasco.

...Non vedo l'ora che arrivi la primavera per godermi questo spettacolo!

Il regista Giacomo Agosti e Paolo Canteri nei panni di Rigoletto allo Spazio Frigia di Milano - Regia di Giacomo Agosti e direzione musicale di Emanuele De Filippis

Per maggiori informazioni in merito a questi spettacoli clicca sul link: www.unosguardosullalirica.com.
 
 
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