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» Recensione opera Il barbiere di Siviglia di G. Rossini a Bergamo

William Fratti, 19/11/2009

In breve:
Bergamo, 14/11/2009 - La Stagione Lirica del Teatro Donizetti di Bergamo prosegue con un nuovo allestimento de Il barbiere di Siviglia, che non soddisfa pienamente il pubblico.


La Stagione Lirica del Teatro Donizetti di Bergamo prosegue con un nuovo allestimento de Il barbiere di Siviglia, che non soddisfa pienamente il pubblico.

Il Barbiere di Siviglia al Teatro Donizetti di Bergamo. Stagione Lirica 2009-2010Lo spettacolo firmato da Francesco Torrigiani, con scene e costumi di Greta Podestà, prodotto per il Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro Sociale di Rovigo e il Bergamo Musica Festival, si presenta con un impianto scenografico modesto, che è funzionale allo svolgersi della vicenda, ma diventa povero nel contesto di una regia decisamente scarsa di contenuti.

Il Barbiere di Siviglia al Teatro Donizetti di Bergamo. Stagione Lirica 2009-2010 La torre rappresentante l'esterno della casa di Don Bartolo si apre onde raffigurarne l'interno e una sorta di caravelle – costituite di casse di legno dotate di rotelle e sormontate da una piccola vela, movimentate manualmente – vuole donare uno stile marinaresco al Conte di Almaviva e ai suoi compagni, dove Figaro si inserisce a guisa di corsaro. A contribuire ulteriormente all'infelice serata è la direzione di Elio Boncompagni sul podio dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo, che manca completamente del brio e della gestualità rossiniana e arriva a mettere in difficoltà gli interpreti con tempi lenti e strascicati.

Il pubblico protesta già all'inizio di secondo atto e il Maestro decide di non salire sul palcoscenico durante gli applausi finali, per paura di una reazione eccessiva di scontento nei suoi confronti.

Il Barbiere di Siviglia al Teatro Donizetti di Bergamo. Stagione Lirica 2009-2010 Damiano Salerno veste i panni del protagonista con disinvoltura e si distingue per una voce particolarmente squillante. La cavatina “Largo al factotum” è accolta dal pubblico con scrosciati applausi, ma è soprattutto nel duetto “Dunque io son… tu non m'inganni?” che il baritono siracusano mostra le sue qualità musicali.

Rosina è egregiamente interpretata da Annarita Gemmabella, specialista rossiniana e dei ruoli più tipici del repertorio belcantistico e barocco. Il mezzosoprano salernitano ovviamente non si prodiga in discutibili varianti da soprano leggero di coloratura, ma sceglie un'interpretazione nel solco della tradizione, mostrandosi perfettamente a suo agio nelle agilità di “Una voce poco fa”, con una linea di canto perfettamente omogenea, oltre che chiaramente ben salda in tutti i registri, dal grave all'acuto e anche l'aria “Contro un cor che accende amore” è fortemente applaudita dal pubblico.

Il Barbiere di Siviglia al Teatro Donizetti di Bergamo. Stagione Lirica 2009-2010Meno fortunata è l'esecuzione di Mario Alves nei panni del Conte di Almaviva, purtroppo poco più che scolastica, senza grossi errori, ma anche priva di fraseggio e con una voce povera di squillo. Al termine dello spettacolo il tenore portoghese non è ben accolto dal pubblico, che chiaramente lo disapprova.

Indiscutibile è invece l'accento rossiniano di Domenico Colaianni, che interpreta un Don Bartolo divertente, avvantaggiandosi di buone qualità musicali, mai a discapito della voce e del canto, particolarmente brillante nella cavatina “A un dottor della mia sorte” e nel duetto “Pace e gioia sia con voi”.

Il Barbiere di Siviglia al Teatro Donizetti di Bergamo. Stagione Lirica 2009-2010 Il baritono barese è affiancato da Enrico Giuseppe Iori, che predilige sempre la bellezza del suono a favore dell'interpretazione. “La calunnia è un venticello” è particolarmente intensa ed espressiva e termina con un lungo sol che lascia piacevolmente sorpresa tutta la platea. Il personaggio di Don Basilio è costruito dal basso parmense nel giusto equilibrio tra buffo e cantabile, dimostrando una certa musicalità non solo durante l'aria, ma anche nei pezzi d'insieme e soprattutto nel quintetto di secondo atto.

Completano il cast Marta Calcaterra nel ruolo di Berta, Daniele Girometti e Danilo Giribaldi nei panni di Fiorello e di un ufficiale.

 
 
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