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» Recensione opera Candide di L. Bernstein al Teatro del Giglio di Lucca

Silvia Cosentino, 23/02/2010

In breve:
Lucca, 13/02/2010 - Il progetto L.T.L. OperaStudio dei tre teatri lirici di Lucca, Pisa e Livorno ha presentato Candide di Leonard Bernstein con la regia di Michal Znaniecki e la presenza di cantanti scelti dopo circa duecento audizioni effettuate tra Italia e Polonia.


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Giunto ormai al nono anno di attività, il progetto L.T.L. OperaStudio dei tre teatri lirici di Lucca, Pisa e Livorno presenta Candide di Leonard Bernstein: la coproduzione oltrepassa i confini regionali e nazionali attraverso il sodalizio con l'Alighieri di Ravenna e il Wielki di Poznan, la regia di Michal Znaniecki e la presenza di cantanti scelti dopo circa duecento audizioni effettuate tra Italia e Polonia.

Sylwia Zlotkowska (Old Lady) e Nicola Vocaruto (Barone) nel Candide di Leonard Bernstein al Teatro del Giglio di Lucca Il debutto è stato affidato al Teatro del Giglio con le tre serate del 12, 13 e 14 febbraio.

Come nella riuscitissima Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny della scorsa stagione, anche questa volta il progetto è ambizioso, una vera e propria sfida: individuare, educare e far lavorare insieme giovani promesse della lirica alle prese con quell'indefinibile opera che è Candide.

Un super lavoro per un gruppo fortemente eterogeneo composto da italiani, polacchi, turchi e russi, nel tentativo di superare il grande scoglio linguistico. Già durante le prove aperte al pubblico scopriamo giovani volenterosi, desiderosi di imparare, gustare questa grande esperienza in ogni suo aspetto, ma anche insicuri, disorientati: privi di riferimenti, si aggirano in una scenografia di difficile gestione, per quanto interessante, su un palco in cui sembrano mancare certezze. Del resto, poche sicurezze sono offerte dal capolavoro di Voltaire, Candide o dell'ottimismo, con le tragi-comiche peripezie del puro protagonista volte a parodiare le teorie leibniziane, e dalla trasposizione operata da Bernstein, in questo caso nella versione del 1989 con i testi di Richard Wilbur.

Ewa Majcherczyk e Wojciech Sokolnicki (Candide) nel Candide di Leonard Bernstein al Teatro del Giglio di Lucca Dal 1956 in poi il compositore americano rielabora, modifica, miscela generi e suggestioni, creando una complessa architettura musicale dal Belcanto a Gershwin, passando attraverso il tango. Impossibile dare una definizione esaustiva: musical, opera, operetta, qualsiasi genere specifico lascia insoddisfatti; qualsiasi registro decodificatore si voglia applicare sembra essere insufficiente. Tanto sul palco quanto in platea, non resta che porsi in umile ascolto, nel tentativo di non complicare ulteriormente la difficoltà di lettura.

In scena si avvicendano voci belle e pulite cui corrispondono altrettanti corpi forse inesperti per sostenere il surreale mondo a più livelli ideato da Luigi Scoglio: la fermata “Voltaire” della metropolitana parigina in proscenio apre un livello arretrato verso la cattiveria, le assurdità, il male che il protagonista e gli altri personaggi, più volte morti e risuscitati, si trovano a sperimentare. I laccati interni di Westfalia, la stanza di tortura dell'Auto-da-fé, la gabbia dorata di Cunegonda, la gigante slot machine veneziana accompagnano un divertente quanto drammatico meccanismo di coazione a ripetere: ognuno è destinato a compiere sempre gli stessi errori, a restare insoddisfatto malgrado un più o meno cosciente ed efficace sforzo di cambiamento. La consapevolezza del fallimento porta alla rassegnazione o, chissà, all'abbandonarsi sulle rotaie in attesa del treno.

Per quanto vitali e dinamici, gli interpreti non riescono a gestire i vari livelli di narrazione, con evidenti difficoltà nella calibrazione dei volumi durante le scene svolte in secondo piano, malgrado la corretta esecuzione dell'Orchestra della Toscana, diretta dal Maestro Elio Boncompagni.

Eldorado nel Candide di Leonard Bernstein al Teatro del Giglio di Lucca I corpi sembrano a tratti risucchiati, vinti dalla scenografia: assistiamo a momenti di vuoto, non giustificabile con la definizione di Candide come “opera a numeri chiusi”, e di caotico sovraffollamento, ulteriormente complicato dall'indisciplinata esecuzione delle coreografie firmate da Aline Nari. Gestualità e mimica appena accennate non bastano a restituire tutta la violenza, pur stemperata da momenti di amaro divertimento, che la musica, le scenografie e le cupe luci di Marco Minghetti suggeriscono.

I cantanti indossano quasi inconsapevolmente i costumi di Kornelia Piskorek, che sceglie abbigliamento comune per i frequentatori della metropolitana e sgargianti abiti caricaturali per i personaggi del “mondo imperfetto”.

In questo ambito, l'interpretazione dimessa ed eccessivamente favolistica di Tommaso Cavallo, nel ruolo del Voltaire/Narratore, va ad appesantire ulteriormente un ritmo già compromesso.

Nicola Vocaruto è Ragotski nel Candide di Leonard Bernstein al Teatro del Giglio di Lucca Coscienti di non aver assistito a performance di veterani, viene spontaneo riservare indulgenza e simpatia verso questo gruppo di giovani artisti, di cui si respira il sano entusiasmo e la voglia di fare, e interrogarsi invece circa l'opportunità di scelta e metodo. Se la messa in scena dell'altrettanto complesso capolavoro di Weill e Brecht affrontata lo scorso anno si era rivelata all'altezza della situazione, non è possibile dire altrettanto di questo esperimento: per quanto esperienza formativa importante, essa sottopone questi talenti a una prova per il momento troppo difficile da sostenere e che non ha altro risultato sul pubblico se non quello di intrattenere. Voltaire, Bernstein, e forse anche lo spettatore, meritano di più.
(Recensione relativa alla replica di sabato 13 febbraio 2010)

Gli interpreti del Progetto L.T.L. OperaStudio:
Candide Wojciech Sokolnicki (13) / Leonardo Alaimo (14)
Cunegonde Ewa Majcherczyk (13) / Aleksandra Kubas (14)
Pangloss - Martin - Cacambo Nejat Isik Belen (13) / Piotr Płuska (14)
Old Lady Sylwia Złotkowska (13) / Ozge Kalelioglu (14)
Governor - Vanderdendur - Ragotski Nicola Vocaturo (13) / Sylwester Targosz (14)
Paquette Francesca Salvatorelli (13) / Agnieszka Świerczyńska (14)
Maximilian - Captain Maciej Bogumił Nerkowski (13) / Giuseppe Di Paola (14)
Inquisitor - Tzar Ivan Seweryn Ropenga (13) / Alberto Zanetti (14)
Junkmann - Achemist - Bear keeper - Cosmetic merchant - Croupier - Doctor - Stanislaus Cezary Roman (13) / Ignazio Nurra (14)
Inquisitor - Charles Edwards - Sultan Achmet - Crook Dmitro Foshchanka (13) / Christian Moschettino (14)
Inquisitor - Hermann Augustus Mateusz Drab (13) / Michele Pierleoni (14)

 
 
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  • Debutta a Lucca Candide di Leonard Bernstein


    Sabato 13 e domenica 14 febbraio andrà in scena l'ultimo titolo della Stagione Lirica lucchese 2009-2010, "Candide" di Leonard Bernstein, prodotto dal Teatro del Giglio in collaborazione con il Goldoni di Livorno, il Verdi di Pisa, l'Alighieri di Ravenna e il Wielki di Poznan (Polonia). Si tratta dell'ultimo frutto del laboratorio L.T.L. OperaStudio, fucina di giovani talenti lirici, molti dei quali ormai avviati ad una brillante carriera, che ha avuto il suo battesimo nel 2001 con "Il cappello di paglia di Firenze" di Nino Rota ed è poi andato avanti, con scadenza annuale, fino ad oggi.
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    Silvia Cosentino, 29/01/2010

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