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Recensione Opera Adelaide di Borgogna di Gioachino Rossini al Rossini Opera Festival 2011

William Fratti, 02/09/2011

In breve:
Pesaro, 16 agosto 2011 - Opera inaugurale del ROF 2011, Adelaide di Borgogna non è forse una delle partiture più pregevoli del genio di Rossini, ma le melodie e il dinamismo con cui si svolge la vicenda ne fanno un melodramma davvero piacevole da guardare e ascoltare.


Opera inaugurale del ROF 2011, Adelaide di Borgogna non è forse una delle partiture più pregevoli del genio di Rossini, ma le melodie e il dinamismo con cui si svolge la vicenda ne fanno un melodramma davvero piacevole da guardare e ascoltare.

Recensione opera Adelaide di Borgogna di Gioachino Rossini - Rossini Opera Festival 2011Nonostante i limiti dello spartito il direttore Dmitri Jurowski e il maestro collaboratore responsabile Sabrina Avantario compiono un egregio lavoro, nel rigido rispetto dei canoni rossiniani, ove possibile, dando un risultato molto omogeneo e ricco di sfumature.

Pier'Alli, come già più volte in passato, crea uno spettacolo a scena unica, avvalendosi di proiezioni e attrezzeria per richiamare le diverse – e in questo caso molto numerose – situazioni, dimostrando come non sia necessario sperperare denaro in imponenti scenografie per ottenere il giusto effetto.
Il lavoro del regista fiorentino è sempre puntuale, improntato sulla gestualità, mai nulla è lasciato al caso e la vicenda è svolta in maniera equilibrata, come un nastro, senza mai un momento vuoto, anche se le parti corali potevano essere meglio rappresentate. Di dubbio gusto sono una poco comprensibile coreografia femminile e un'inadeguata battaglia degli ombrelli, ma si tratta fortunatamente di brevi momenti trascurabili.

Jessica Pratt, debuttante sul palcoscenico pesarese, veste i panni di un'incantevole protagonista, puntando sulle pregevoli qualità della sua voce, impreziosendo il ruolo con piacevolissimi filati fin dall'inizio; con una tinta romantica forse più belliniana che rossiniana, ma ciò è una questione di stile personale, su cui non è oggettivamente possibile estendere una critica completamente obiettiva. L'intonazione è ottima, la linea di canto è omogenea e le note sono tutte al loro posto, dal registro medio grave al sovracuto. Le agilità forse non sono tra le più vicine a Rossini, ma comunque in perfetto equilibrio col resto dell'interpretazione.

Recensione opera Adelaide di Borgogna di Gioachino Rossini - Rossini Opera Festival 2011Daniela Barcellona eccelle, come sempre, nei ruoli en-travesti del repertorio serio rossiniano, di cui è specialista. La tecnica è ineccepibile, la qualità del canto è di altissimo livello, l'interpretazione è misurata e autorevole, forse un po' femminile in certi punti, ma la colpa è più del librettista che non di chi veste i panni del personaggio. Lunghi e meritati applausi giungono alla cavatina d'ingresso “Soffri la tua sventura”, ma è soprattutto l'aria finale “Vieni: tuo sposo e amante” a lasciare il segno. Particolarmente degno di nota è il duetto di Ottone con AdelaideMi dai corona e vita” soprattutto nella cadenza “Sempre altare ov'io t'adori… Tu che i puri e casti affetti” dove le due protagoniste si esprimono in maniera davvero toccante.

Il giovane Bogdan Mihai è la vera incognita della produzione: si cimenta in una corretta interpretazione, ma la vocalità è ancora troppo acerba per poter dispiegare la parte in maniera perfetta e senza alcuna sbavatura. Grossi errori nel ruolo di Adelberto non ce ne sono, ma è l'impostazione che va rivista, la tecnica perfezionata e c'è ancora molto spazio per migliorare lo stile, i cromatismi, il recitativo e il fraseggio.

Recensione opera Adelaide di Borgogna di Gioachino Rossini - Rossini Opera Festival 2011Il bravo Nicola Ulivieri risolve il ruolo di Berengario come un vecchio leone saggio, nel rispetto dei canoni rossiniani, ma con le legittime eccezioni richieste da una più moderna resa del personaggio, cattivo al punto giusto.
Completano il cast, senza lasciarne il segno, Jeannette Fischer, Francesca Pierpaoli e Clemente Antonio Daliotti nei ruoli di Eurice, Iroldo ed Ernesto.
Buona la prova del Coro del Teatro Comunale di Bologna diretto da Lorenzo Fratini.

 
 
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