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Recensione dell'opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini da Fiorenzuola

William Fratti, 01/02/2013

In breve:
Fiorenzuola (PC), 19 gennaio 2013 - Serata piacevole e esperimento riuscito per Massimo Alessio Taddia e Paolo Panizza.


Il piccolo Teatro Verdi di Fiorenzuola d'Arda riapre le porte all'opera lirica con l'interessante allestimento di Madama Butterfly di Giacomo Puccini ideato da Paolo Panizza, con l'utilizzo della riduzione orchestrale di Hector Panizza approvata dallo stesso compositore. Lo spettacolo pare perfetto per la bombonnière piacentina, sul cui palcoscenico la scenografia originale, creata lo scorso anno al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme da Opera Futura in coproduzione con College of Music University of Colorado in Boulder, deve essere addirittura ridotta nelle dimensioni. Fortunatamente la resa complessiva ne risente poco ed è comunque efficacie ed accattivante. Il pregio è per la gran parte dovuto all'idea originalissima di inserire l'orchestra nel contesto scenografico, diventando parte integrante della vicenda, come se i musicisti fossero i marinai di una nave, forse quella di Pinkerton stesso. Inoltre il disegno luci che accompagna questa invenzione è davvero suggestivo.
 
Buona è la prova dell'Orchestra Lirica Emiliana guidata da Massimo Alessio Taddia.
 
La protagonista, interpretata da Vittoria Ji Won Yeo, è indubbiamente un altro valore aggiunto della serata: bella voce, timbro importante, colore piacevole e brava attrice. Le abilità tecniche sono tutte migliorabili, ma è chiaro che lo studio continuo potrà portarla ad ottenere risultati più che ragguardevoli.
 
Una menzione particolare va riservata a Paolo Lardizzone nei panni di Pinkerton. Il tenore sembra naturalmente dotato di vocalità decisamente morbida e allo stesso tempo limpida, con squillo luminoso, ma ciò accade solo nel canto spianato in forte e mezzo forte. I piani e i recitativi sono quasi sempre imprecisi, talvolta nell'intonazione e nell'appoggio, talaltra nella tenuta dei fiati. Inoltre è scenicamente un po' impacciato. Sicuramente un continuo studio della tecnica non potrà fare altro che migliorare le sue prestazioni.
 
Un discorso a parte vale per Andrea Zese nel ruolo di Sharpless, baritono con alle spalle una carriera ventennale e che sa portare, sul palcoscenico di Fiorenzuola, tutta la sua esperienza di cantante ed interprete.
 
Efficace la Suzuki di Anna Engl├Ąnder, come pure i ruoli comprimari eseguiti da Carlo Giacchetta, Luca Gallo, Elena Facchini e Simone Baldazzi.
 

Sufficiente la prova del Coro Lirico Città di Rimini Amintore Galli guidato da Matteo Salvemini.┬á

 
 
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