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"FALCONE E BORSELLINO, OVVERO IL MURO DEI MARTIRI" IN PRIMA ASSOLUTA A PISA

Redazione Liricamente, 04/04/2013

In breve:
A Pisa la Stagione Lirica si chiude con la prima assoluta di un'opera di forte impegno civile. Siciliani i due autori, il compositore Antonio Fortunato e il librettista Gaspare Miraglia Dirige Elio Orciuolo, regia di Lorenzo Maria Mucci, protagonisti Lydia Tamburrino, Italo Proferisce, Giuseppe Pellingra e gli attori Andrea Biagiotti e Marco Maria Casazza In scena sabato e domenica al Teatro Verdi.


È una opera nuova, presentata in prima assoluta, di forte impegno civile ed etico, interamente prodotta dal Teatro di Pisa, a chiudere questo fine settimana la Stagione Lirica del Teatro di Pisa: FALCONE E BORSELLINO, OVVERO IL MURO DEI MARTIRI del compositore siciliano Antonio Fortunato, su libretto di Gaspare Miraglia, in scena sabato 6 aprile alle ore 20.30 e domenica 7 aprile alle ore 16, dopo l’anteprima promozionale per le scuole di venerdì pomeriggio. 

 

Antonio Fortunato, pianista, didatta e compositore marsalese, è l’autore di numerose composizioni che spaziano dalla musica da camera alla musica sinfonica, dalla musica sacra alla musica lirica; tra i suoi lavori ricordiamo, solo per citarne due, Salvo d’Acquisto (1999) e La Baronessa di Carini (2011); le sue musiche sono state e sono eseguite oltre che in Italia, in Francia, Spagna, Germania, Olanda e Svezia, in Russia, negli Stati Uniti e in Messico; fra i molti premi a lui tributati, spicca il premio U.N.E.S.C.O. conferitogli con questa motivazione: «ha dedicato la sua vita alla musica ed ha espresso nella composizione musicale le suggestioni del suo mondo interiore suscitando emozioni e sensazioni di coinvolgente armonia. Attraverso impegnative sperimentazioni ha raggiunto un altissimo stile personale, che ha portato le sue opere più notevoli a ripercorrere ampi successi onorando, così, questa nostra terra», 

Gaspare Miraglia, romanziere e poeta palermitano che viene dal mondo del lavoro e che si è sempre impegnato socialmente, ha con Antonio Fortunato una notevole sintonia creativa, già sperimentata con la scrittura del libretto de La Baronessa di Carini.

Opera nata «da forti sentimenti di fede nel domani della nostra terra e da un’avvertita e pungolante esigenza morale che, da sempre, ha caratterizzato il nostro percorso artistico», come annotano i due autori, FALCONE E BORSELLINO è l’omaggio ai due magistrati uccisi dalla mafia, e a tutte le vittime della mafia, e insieme un messaggio di rinnovamento e rinascita attraverso la musica e la poesia.

 

Dirige il M° Elio Orciuolo, una lunga collaborazione artistica col Teatro Petruzzelli di Bari, Associated Conductor al Palm Beach Opera in Florida, Direttore Principale Ospite L’Opera Catalunya di Sabadell , di casa in Corea e negli Stati Uniti; debutta nella regia operistica Lorenzo  Maria Mucci, regista teatrale, fondatore della compagnia Altredestinazioniteatro, che a proposito di quest’opera annota, fra l’altro, di essere rimasto colpito da «l'indignazione che traspare da ogni singola parola del libretto. Indignazione e quindi desiderio di rivolta. Una rivolta interiore ma anche pubblica, 'di popolo' nel senso più genuino, aspetto questo ben sottolineato da una citazione dai Vespri Siciliani di Verdi che compare nel finale» e dalla «affermazione del primato della cultura sulla barbarie giocato, per così dire, su un doppio binario: da una parte la scelta stessa degli autori di affrontare un argomento politico, sociale ma soprattutto attuale e scottante attraverso un’espressione artistica come l'opera, dall'altra - nel tessuto drammaturgico - la scelta dei due protagonisti (Madre e Padre) di chiamare due attori a dar voce alle parole dei due magistrati che più rappresentano il sacrificio personale nella lotta alla mafia. Non ultimo, ma più 'tecnico', l'aspetto di scelta drammaturgica. I due autori hanno scelto di non affrontare la sfida che si erano dati attraverso il racconto diretto della biografia di Falcone e Borsellino. Hanno al contrario scelto di lavorare sulla necessità di ‘fare memoria’, sul bisogno di far scaturire azione dal ricordo. Insomma, pensando anche alle parole di Don Ciotti di pochi giorni fa a Firenze, una scelta non solo coraggiosa ma anche assolutamente 'contemporanea

 

 Protagonisti di questa nuova opera sono nel ruolo di Madre il soprano Lydia Tamburrino, formatasi alla scuola – fra gli altri – di Franco Corelli, Montserrat Caballé e Placido Domingo, una felice carriera che la vede protagonista di opere e concerti in Italia, in Europa, a New York, in Giordania e in Cina, tra i suoi successi più recenti il ruolo protagonista nella Madama Butterfly al Petruzzelli di Bari firmata da Daniele Abbado e diretta da Boris Brott; nel ruolo di Padre e nel ruolo di Mafia due giovani artisti che gli spettatori hanno già avuto modo di apprezzare proprio nella Stagione pisana, rispettivamente il trentenne baritono napoletano Italo Proferisce (già Figaro nelle recenti Nozze mozartiane) e il ventisettenne basso palermitano Giuseppe Pellingra (già Gennaro Iovine – alternato al ruolo del brigadiere Ciappa -  nella Napoli Milionaria! di Nino Rota, ultimo frutto del progetto opera Studio).

 

Danno vita alle voci di Falcone e Borsellino due ottimi  attori: Andrea Biagiotti (attore, doppiatore, regista e formatore, cofondatore e direttore della Libera Accademia del Teatro d’Arezzo, dal 2005 direttore artistico dei Teatri di Arezzo) e Marco Maria Casazza (attore teatrale, cinematografico e televisivo, al suo secondo impegno in un’opera lirica dopo la Maria Galante di Weill nel 2006 all’Opera di Roma).

 

Torna per questo evento l’Orchestra Arché, la compagine giovanile che ha già suonato in questa Stagione per Nabucco, Nozze di Figaro e Otello; Coro del Laboratorio Lirico San Nicola diretto dal M° Stefano Barandoni; coro voci bianche i Pueri Cantores di San Nicola e Santa Lucia preparati dalla Ma Emma Zanesi.

Consulenza ai costumi di Massimo Poli, realizzati dalla sua Sartoria Teatrale Fiorentina; disegno luci di Michele Della Mea; assistente alla regia Elisa Proietti. 

L’evento vede la collaborazione del coordinamento provinciale di LIBERA-Associazione contro le Mafie, che allestirà un punto informativo nel foyer del teatro, ed è stato inserito nel Progetto “Due teatri per la Legalità” che ha visto la Fondazione Teatro di Pisa e la Fondazione Sipario Toscana/La Città del Teatro di Cascina unire e promuovere insieme gli appuntamenti dei propri cartelloni legati all’impegno  contro le mafie. 

 

Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro. Per informazioni 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it

 

 
 
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