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» Recensione opera Le comte Ory di G. Rossini al Rossini Opera Festival

William Fratti, 01/09/2009

In breve:
Pesaro, il 19 Agosto 2009 - Le Comte Ory è il terzo titolo presentato dal XXX Rossini Opera Festival, in scena al Teatro di Piazza Lazzarini nell'allestimento di Lluis Pasqual del 2003.


(Foto Amati Bacciardi per gentile concessione del Rossini Opera Festival) Le comte Ory di Gioachino Rossini alla XXX Edizione del Rossini Opera Festival 2009 

Le Comte Ory è il terzo titolo presentato dal XXX Rossini Opera Festival, in scena al Teatro di Piazza Lazzarini nell'allestimento di Lluis Pasqual del 2003, ancora ricco di elementi interessanti nelle scene e nei costumi anni '40, ma abbastanza povero di nuovi spunti di regia e di riflessione.

Durante l'ultima recita di mercoledì 19 agosto Yijie Shi, nei panni del protagonista, mostra le qualità tipiche del tenore rossiniano, con una voce chiara, un bel vibrato, acuti ben appoggiati e gradevoli piani e mezze voci, anche se in taluni momenti sembra scomparire sotto il peso orchestrale. Buona è la resa del personaggio, simpatico e frizzante al punto giusto, senza ricadere in facili ed inconcludenti gigionerie.

Maria José Moreno è interprete di altissimo livello e al suo ingresso in scena, con aria e cabaletta, riscuote clamorosi consensi non solo da parte del pubblico, ma si odono acclamazioni provenire anche da dietro le quinte. La linea di canto è elegante, i piani e i filati naturali sono raffinati e mai coperti dall'orchestra, gli acuti e i sovracuti sono ben sostenuti e la voce corre lungo tutta la sala in ogni momento dell'opera. Il soprano spagnolo, con le giuste dosi di stile e vigore, veste i panni di una Comtesse Adèle certamente di riferimento.

Il paggio Isolier è interpretato da Laura Polverelli, eccellente belcantista alle prese con il simpatico ruolo en travesti. Purtroppo l'opera non le concede ampi brani solistici, ma le sue eccellenti capacità sono comunque rese ampiamente anche nelle pagine d'insieme.

Lorenzo Ragazzo, colto da un malore improvviso, è sostituito dignitosamente all'ultimo minuto da Raffaele Costantini nella parte del precettore, mentre Roberto De Candia veste i panni del simpatico Rimbaud.

Completano il cast Natalia Gavrilan e Rinnat Moriah.

Paolo Carignani, sul podio dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, dirige con attenzione al palcoscenico e con il giusto vigore rossiniano, donando alla commedia slancio e vitalità. Buona è la prova del Coro da Camera di Praga diretto da Lubomir Matl.

 
 
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