Risposte esperto in merito a consigli a cantanti lirici circa i percorsi di studio da affrontare, trattati di canto lirico da studiare, esperienze di canto da condividere

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Consigli a cantanti - appassionati di opera lirica|Pagina 2

In questa sezione pubblichiamo le domande di chiunque desidera chiedere consigli al nostro esperto in tema di opera lirica, melodramma e tutto ciò che ruota intorno alla vita dei cantanti lirici, dei musicisti, dei compositori...

 

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  • 20/11 - adriana
    Salve Maestro,ho letto con grande piacere e sollievo la sua risposta...rispondo subito alle sue domande...per quanto riguarda la mia insegnante non so bene cosa dirle...è sempre molto altalenante con me e tutti...diciamo che preferisce le voci già "pronte" perchè tende a demoralizzare anche le mie colleghe che sono di livello pari al mio e cioè ancora da costruire...quest'anno dovrei prendere la licenza di solfeggio ed anch'io avevo pensato una volta presa la licenza di prepararmi da esterna,perchè cantare con quel tipo di tensione è davvero brutto sia fisicamente che psicologicamente...non ho ben capito la domando "dove studio"...intende in casa?...con l'insegnante privato studio in casa...non canto da nessuna parte...per quanto riguarda la mia voce,nn so esprimere un giudizio...a giorni mi sembra carina,altre volte mi sembra così dura,come dice il mio insegnante privato ancora è una voce vergine,non è eccezionale come una voce naturale ma è da costruire e quindi ha bisogno di tempo perchè si formi...spero sia così...grazie ancora,Adriana Dimenticavo...come studi di canto sto studiando arie antiche barocche(Scarlatti),piene di agilità dove facendo la cosiddetta vocina mi vengono bene ma se devo utilizzare il vero appoggio faccio moooolta fatica!Poi ho studiato un'aria d'opera precisamente di Despina"Una donna a quindici anni" dal Così fan tutte di mozart...la cosa che mi infastidisce è di essere crtiticata e non corretta battuta per battuta laddove sbaglio...Adriana
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ADRIANA:
    vedi come è difficile intendersi quando si è lontani, io intendevo chiedere in quale città vivi e studi, tanto per darti una collocazione mentale; la cosa bella comunque è che stai per ottenere la licenza di solfeggio (mi raccomando studia che è una cosa importante che, da privatista, sarebbe troppo complicato) e quindi attenzione a non farti buttar fuori prima di aver conseguito tale traguardo.
    Un'aria di Scarlatti puoi tenerla, se ti viene bene, come aria antica per il programma d'esame, poi, quando studierai da sola, prepara un'aria più adatta alla tua voce, magari "Giunse alfin il momento... Deh vieni non tardar" (Susanna) dalle Nozze di Figaro di Mozart, anche se, per il compimento inferiore, sarebbe meglio un'aria d'opera italiana, preferibilmente con recitativo, che potrebbe essere "O quante volte, o quante" dai Capuleti e Montecchi di Bellini che unisce un pò di agilità ad un bellissimo e struggente cantabile.
    Non curarti delle critiche, a volte gli insegnanti sono stanchi del solito tran-tran e preferiscono maltrattare piuttosto che curare, vedi che anche le tue compagne subiscono lo stesso trattamento.
    Quindi animo, creatura bella, hai davanti a te un sacco di opportunità, sfruttale finchè sei in tempo.
    Grazie della tua compagnia e...a presto! Mae

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  • 21/11 - flavia
    Buongiorno, sono un soprano lirico leggero che purtroppo ha conosciuto tardi (a 27 anni) la possibilità di cantare. Tre anni fa, a 30 anni, ho tentato l'ammissione al triennio sperimentale di canto a Roma, ho cantato l'aria "Oh quante volte..." dai Capuleti e Montecchi, e nonostante l'esame sia andato bene (tant'è che mi hanno fatto cantare dal principio al fine, in genere so che fermano prima se l'esame sta andando male), nonostante l'entusiasmo del pianista accompagnatore, della mia insegnante e di suo marito compositore, tutti concordi nel dire che magari all'interno del Conservatorio ci fossero stati allievi così... sono stata bocciata. Chi dice per l'età, chi perchè non ero allieva di nessuno degli insegnanti interni. Boh! Fatto sta che ho lasciato perdere, convinta che fosse ormai troppo tardi, e ho provato a rivolgermi ad altri tipi di vocalità... Ma la lirica resta la mia passione e adesso, a 33 anni, mi trovo a rimpiangere di non averci riprovato. La domanda è: mi conviene ritentare (stavolta studiando con un docente del Conservatorio?), oppure cercare di fare gli esami da privatista? E ancora: saprebbe indicarmi una buona insegnante a Roma? La ringrazio moltissimo e mi scuso per la lungaggine.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FLAVIA e benvenuta!
    Sappi, innanzitutto, che non è mai troppo tardi e se leggi la nostra rubrica, potrai vedere che ci sono diplomatidi tutte le età.
    Il consiglio che ti posso dare è quello della strada più breve; normalmente il limite di iscrizione agli studi regolari, è di 25 anni per le donne e 26 per gli uomini, ma poi dipende dal numero di posti disponibili, so di signore entrate in Conservatorio all'età di 38 anni!
    Quindi la priorità, a parità di votazione, è per i più giovani, ma se ci sono posti, si possono prendere anche quelli di età più avanzata.
    Questa è la prassi, poi ci sono 1000 modi di interpretare le norme e... piegarle a piacimento di Direttori o insegnanti.
    Ergo ti consiglierei di trovare un buon insegnante di solfeggio (meglio se è uno che frequenta o conosce docenti di Conservatorio e quindi conosca la prassi di svolgimento degli esami), che ti prepari per la licenza (se sei brava e studi in 6/8 mesi ce la fai), nel frattempo prepara l'esame di compimento inferiore con il tuo insegnante privato/a, così potresti prendere la licenza a Maggio/Giugno e affrontare il diplomino subito dopo o a Settembre/Ottobre.
    Ricorda che, per avere accesso agli esami, bisogna far domanda entro il 30 di Aprile, quindi è il momento di muoversi!!!
    Se sei certa di non avere un buon insegnante (che fine ha fatto la tua ex?) ricontattaci per informazioni.
    Quello che ti raccomando è di impegnarti per ottenere i migliori risultati, e la nostra amica Maria Pia (dalla quale attendiamo novità) è un esempio folgorante!!!
    In bocca al lupo!!! (e tienici informati). Mae

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  • 22/11 - Cristian
    Ciao. mi chiamo Cristian ed ho appena conosciuto il vostro sito dandoci una letta alle interessantissime domande e risposte. I miei complimenti per la precisione e cura nelle risposte che rendono il sito molto interessante. Scrivo perchè sono in crisi,ho sempre cantato, e mi sono avvicinato al canto lirico solo 4 anni fa.(ora ne ho 32).Dopo 1,5 anni tra amici del coro e fatiche bestiali a far le prove causa lavoro ho dovuto mollare.L'amore c'era e c'e' per cui ho continuato a far lezioni private ma troppo di rado (causa lavoro) per dar coscienza alla mia voce ed a me.La mia maestra ha sempre sostenuto che io sia un tenore, ma la cosa per ora non mi interessa molto, dato che devo ancora capire bene il registro centrale.Per farla breve, ho cambiato citta'(sempre per lavoro) ed ho trovato altro maestro e poi ricambiato citta' ed altro maestro.Ora studio con un baritono che mi dice di esser (io) un baritono.Ho fatto una bella visita da un foniatra il quale mi ha riferito che secondo lui son tenore, ma continua a non interessarmi la cosa. quindi scrivo perche', rischio di dover cambiare citta' per la terza volta in 3 anni e mi son rotto, amo la lirica ma non ho il tempo per dedicarmici completamente, mi dicono che son bravo nel canto e potrei esser un ottimo tenore lirico spinto.Per "fortuna" per ora non ho ne moglie ne figli ne muto ma neppure la forza di mollar tutto per dedicarmi completamente alla lirica. Un caro saluto
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CRISTIAN!
    Benvenuto tra noi.
    Vediamo... credo che il tuo problema non sia proprio il canto, quanto il doverti contiuamente spostare per lavoro (che lavoro fai?
    Adesso la curiosità entra in gioco); hai solo 32 anni e nessuno ti obbliga a fare una scelta radicale poichè, non sapendo ancora neanche a quale registro vocale appartieni con chiarezza, mi pare immaturo pensare di abbandonare il lavoro.
    So che è faticoso tirare avanti una passione così... complessa, tuttavia quale soddisfazione migliore, quando si può, di una romanza appassionata che libera il cuore e l'anima dai pensieri grigi e noiosi del quotidiano? Non si vive di solo lavoro (pur essendo basilare), anche la nostra anima abbisogna di espandersi, di evadere, di godere del bello!!E se nel tuo corpo alberga una voce amabile o vigorosa, perchè non darle modo di esplicarsi al meglio?
    Cristian ricorda che non si vive di sogni ma i sogni aiutano a vivere (...:non l'avrà mica detto Marzullo, vero?).
    Non mollare tutto ma ricavati uno spazio per la tua passione e goditelo fino in fondo, non credo che sia impossibile trovare un'ora settimanale per capire ed imparare.
    Ti consiglio di leggere, ascoltare e soprattutto di allenarti a cantare quello che ritieni più opportuno per la tua vocalità.
    Vedrai che con l'entusiasmo e la buona volontà le soddisfazioni non tarderanno!
    Ti abbraccio forte e....non mollare!(aspetto notizie) Mae

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  • 23/11
    gentile mae la ringrazio per i suoi consigli, ma io sono diplomata,volevo comunque chiederle un consiglio: sono in attesa da circa quattro mesi e volevo sapere se cantare può crearmi dei problemi e fino a che mese posso esercitarmi.. grazie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    SIMONETTA CARA,
    meraviglia della Natura! Questa si che è una novità!!!!
    Accidenti, Simo, tra poco sarai Mamma....creatura bella!
    Adesso ti attende un lungo periodo di riposo e tranquillità che potrai dedicare all'ascolto e alla lettura di cose che possano aiutarti a risolvere i tuoi problemi, ma vedrai che presto un esserino dolcissimo catturerà tutte le tue attenzioni e di tempo te ne rimarrà ben poco!
    Veniamo al quesito....direi che fino al 6/7 mese di gravidanza, non dovresti aver grossi problemi, magari avrai un pò il fiato corto....ma sapremo di che si tratta!
    Direi di riposarti gli ultimi due mesi e di riprendere dopo circa 6 mesi di pausa per dare tempo al tuo corpo di tornare alla normalità fisica e funzionale.
    Detto questo, ti auguriamo un mondo di bene e speriamo che tu voglia comunicarci il Lietissimo Evento e soprattutto quale nome darai alla tua Creatura.
    Un abbraccio più forte del solito! Mae

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  • 24/11 - Christiane
    Sono canado-americana, laureata in canto lirico. Ho lavorato come insegnante di canto (privata) per 7 anni negli Stati Uniti. Faccio parte della NATS (National Association of Teachers of Singing). Vorrei trasferirmi in Italia e aprire uno studio di canto in Italia (Reggio Calabria). Volevo sapere se c'è un albo insegnanti di canto in Italia, e se c'è, come fare per iscrivermi.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARISSIMA CHRISTIANE:
    intanto grazie per avere portato aria internazionale alla nostra rubrica; siamo contenti che tu voglia trasferirti nel nostro paese per insegnare una disciplina così "Italiana" e sono certa che la Calabria ti accoglierà amorevolmente come sempre.
    No, non esiste un Albo professionale da noi; saresti un libero professionista che ha diritto di impartire lezioni, private, senza necessità di inserirti in una corporazione.
    Se invece tu intendessi insegnare in una pubblica istituzione (Conservatorio o Istituti pareggiati) allora dovresti affrontare un concorso pubblico o, comunque, inserirti in una graduatoria ufficiale alla quale potresti accedere presentando una documentazione del tuo percorso Artistico e professionale.
    Ricapitolando: se vuoi aprire uno studio tuo, personale e privato, non c'è bisogno di alcuna iscrizione, se invece vuoi insegnare in una scuola privata basta conoscere chi la dirige, se infine vuoi insegnare in Conservatorio devi inserirti in una graduatoria nazionale (E bisogna vedere se la tua laurea estera viene riconosciuti in Italia); quindi è tutto abbastanza semplice, l'importante sarebbe che tu venissi a riempire vuoti che in quella zona d'Italia sono abbastanza.... reali
    Detto questo, non ci resta che salutarti caramente ed attendere novità.
    Un abbraccio. Mae.

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  • 07/12 - Antonella Scalone
    Ciao a tutti, sono una sassofonista da 12 anni, ma la mia passione è stata sempre quella di cantare. Infatti ho partecipato allo zecchino d'oro, a vari concorsi, ma da 10 anni a questa parte, la mia unica e grande passione è il canto lirico. Vivo per cantare. Non è stato sempre facile studiare per i tanti problemi in famiglia, ma la mia tenacia mi ha fatto proseguire. Purtroppo non ho avuto molta continuità, però l'anno scorso sono riuscita a prendere il diplomino e a sostenere l'esame di armonia, andati molto bene. Dov'è il problema? Ho il morale a terra, perchè la mia voce la sento sempre uguale. Da quando studio, ho dovuto combattere per avere un filo di vibrato, ma niente. E'UN CHIODO FISSO. E non mi aiuta nemmeno il mio timbro: sono un soprano leggero. Ma come è possibile che non ho ancora il vibrato dopo 2 anni di studio, anche se discontinui? La respirazione la conosco bene, in quanto sono sassofonista e il diaframma lo adoperavo già. Sto pensando seriamente di abbandonare questo sogno, perchè sono demoralizzata e ho perso la gioia di cantare, perchè non mi sento una cantante lirica. Spero possiate aiutarmi e intanto vi ringrazio e vi saluto. A presto
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARISSIMA ANTONELLA:
    stavo leggendo con soddisfazione il tuo messaggio e chiedendomi cosa mai avresti potuto chiedere, quando m'imbatto nel "morale a terra".
    Mia cara, il tuo non è un problema reale, è solo momentaneo; sono rare le persone che ottengono l'agognato vibrato da subito (rarissime!!!); analizziamo il problema.
    Il fatto che tu sia sassofonista potrebbe crearti dei problemi, nel senso che per suonare uno strumento a fiato (specialmente se grande) occorre un diaframma che lavori in maniera intensa; non è che per caso tu irrigidisci troppo il "diaframma" e tale sforzo porti ad una eccessiva rigidezza, ossia troppa per la tua voce di soprano leggero?
    Inoltre, studi discontinui non giovano all'acquisizione di un "sistema" o meglio, di una tecnica che ti consenta di affrontare il canto (argomento complesso nella sua semplicità) che basa i suoi fondamenti nella ricerca di un equilibrio e di una fluidità che si acquisiscono solo con la pratica costante.
    Ergo gioisci... tu sei un malato immaginario, ma sei fortunata perchè possiedi "Tenacia" che è una qualità indispensabile per poter riuscire. Non pensarci nemmeno ad abbandonare la... lotta anzi, analizza subito la tua respirazione, e ricordati che il vibrato si ottiene solo con la rilassatezza della gola e della muscolatura facciale.

    Accerta che cantando, non ti rifugi nell'apnea, che non permette all'aria di uscire fluida dai polmoni e che la tua voce risuoni in maschera ove riesce a conquistare gli armonici adatti alla tua vocalità (non nel naso, però).

    Mi pare di non aver trascurato nulla, anche se di te vorrei sapere di più, ad esempio quanti anni hai, che cosa hai cantato all'esame di diploma, cosa pensa del tuo problema la persona che ti segue nel canto.
    Rimango in attesa di delucidazioni e non azzardarti a piagnuccolare sulla tua situazione prima di aver verificato tutte le cose di cui ti ho scritto.


    Dimostra con la tua tenacia, che si ottiene molto di più con la volontà che con una buona Natura lasciata a se stessa!
    Ti abbraccio forte e ti sostengo da qui!
    Mae

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  • 10/12 - Antonella Scalone
    Gentilissimo Mae, quando ho aperto la mia posta,non credevo che vi avrei trovato una risposta alla mail. Invece c'era e non sa con quanta emozione l'ho aperta e letta. Sicuramente ha ragione, io sono una malata immaginaria, ma è davvero frustrante non sentirsi all'altezza e tanto meno una cantante lirica. Nella mia testa,adesso, c'è solo tanta confusione. Magari cercherò di essere il più chiara possibile. Ho 26 anni, da 12 anni suono il sassofono tenore, esclusivamente nella banda musicale, che tra l'altro è una cosa che mi piace e mi diverte. Ho iniziato a studiare canto all'età di 16 anni, ma dopo pochi mesi ho mollato perchè con la professoressa non ero a mio agio. Allora ho preferito prepararmi l'esame di solfeggio che ho superato brillantemente, da privatista. A 18 anni ho ripreso a studiare con un maestro, un basso, ma dopo 6 mesi mi ha detto che avevo bisogno di una donna perchè mi avrebbe potuto aiutare meglio. Così ho iniziato a studiare con la mia attuale maestra, nonchè amica, e finalmente sono riuscita a mettere in maschera. Pensa che all'inizio quando cantavo raggiungevo il FA ultimo rigo, con una faciltà che la mia prof non si era accorta ke non mettevo in maschera. Poi mettendo in maschera ho capito che si canta meglio e ci si stanca meno. C'è da dire che in tutti questi anni ho sempre lavorato per pagarmi gli studi, non potendo contare sull'appoggio della mia famiglia, e quindi non avevo molto tempo per studiare, andandomene la mattina e tornando la sera. In seguito ho trovato un lavoro part-time, e sai dove? In un call-center! Ho resistito 1 anno e mezzo, ma siccome la mia voce si affaticava, anche se cercavo d'impostare, ho lasciato. L'anno scorso ho dato l'esame di diplomino, presentando come aria antica "SPESSO VIBRA PER SUO GIOCO" di A.Scarlatti, e come aria "BATTI BATTI BEL MASETTO" dal DON GIOVANNI di Mozart. Abbiamo scelto queste in modo da non incentrare l'attenzione su un vibrato che non c'era. Infatti la commissione ha gradito, e mi ha dato un bel 8,50. E non puoi immaginare la soddisfazione che ho avuto, sapendo i sacrifici che avevo fatto per quel risultato. Dopo, per un pò, ho continuato a prendere lezione, ma poi ho dovuto smettere perchè non avevo un lavoro per potermi pagare le lezioni, nonostante la mia prof mi aveva proposto di pagargliele in seguito.Ma non me la sono sentita. E adesso mi ritrovo a studiare sola, anche se non tutti i giorni, perchè abito da sola e ho tanti altri problemi. E l'altro giorno, alle prove per un concerto, ho toccato il fondo. Non ho mai cantato così male. Nessuno se n'è accorto poichè non c'erano stonature,ma io lo sapevo. Era come se stessi cantando cento,ma si sentiva e usciva venti. Era una voce fiacca! Non ho mai avuto il vocione,ma così nemmmeno. La mia prof mi ha sentita,e ha detto che stavo cantando indietro. E io ancora di più con il morale a terra. Per non parlare di questa voce piatta! Ecco perchè mi sono demoralizzata ,e perchè non mi sento una vera cantante. Penso di aver scritto decisamente tanto, e forse non ci avrai capito una granchè, se non che ho una gran confusione!Comunque ti ringrazio per avermi ascoltato, e spero in una tua risposta al più presto. Un abbraccio Antonella
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA ANTONELLA:
    devo farti un sacco di complimenti, intanto per la grande severità con cui giudichi te setessa (pochi lo fanno!), poi per il tuo humor (hai scelto di cantare "spesso vibra per suo gioco" con una voce che non vibra!!!), per essere riuscita a superare l'esame di solfeggio da sola (non è poco) e per aver superato tante avversità.

    La vita non è facile per tutti, e tanti sono nelle tue condizioni, tuttavia la tua prof. è una persona speciale, che ti ha offerto il suo aiuto non per soldi, ma per affetto.
    Ti racconto un bell'aneddoto di altri tempi.

    Il Grande Baritono Gino Bechi, che ho avuto il grande onore di conoscere e frequentare come insegnante, raccontava spesso che, da giovane, il suo insegnante lo spronava a studiare tutti i giorni ed egli aveva dimostrato le sue perplessità nel non poter affrontare una spesa economica tanto onerosa; il suo insegnante gli disse "Guarda, sono talmente sicuro che ce la farai, che segnamo tutte le lezioni e me le pagherai quando sarai in carriera" Così fu.
    Gino Bechi divenne uno dei più grandi e famosi baritoni del suo tempo e provvide in breve a ripagare l'uomo che tanto gli aveva dato.
    E' vero, è una favola d'altri tempi, ma tu hai avuto la fortuna di conoscere una persona che ha fatto lo stesso con te.

    Non è grande?
    Dunque vediamo, come mai, avendo avuto la votazione di 8,50 non hai provato a frequentare il Conservatorio che almeno ti avrebbe consentito di allenarti con vocalizzi e studiare pianoforte, letteratura, arte scenica e quant'altro?

    Se adesso il tuo problema è poter studiare, perchè non chiedi alla tua insegnante di fare una lezione con lei, registrarti mentre fai i vocalizzi per poi cercare di ripetere da sola gli esercizi?
    Poi, visto che hai tanta buona volontà, ti consiglio un testo da leggere per poter capire meglio e addentrarti nelle meraviglie del canto e qualora avessi bisogno di aiuto o non comprendessi bene qualcosa, io sono sempre qui per darti una mano.

    Adesso concentrati sul concerto e cerca di fare del tuo meglio.
    Vedrai che con l'impegno risolverai tanti problemi.
    Ti faccio tanti in bocca al lupo e ti abbraccio forte, forte.
    Antonella, sei grande!
    Mae.

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  • 10/12 - Antonella Scalone
    Carissimo Mae, volevo innanzi tutto ringraziarti delle belle parole che mi hai scritto. Sono state un toccasana e mi hann oridato la voglia di continuare a studiare, ma soprattutto la curiosità di riprovare e vedere cosa succede. Il mio primo prof. mi ha dato due compendi. Sai perchè non mi sono iscritta al conservatorio? Perchè l'esame l'ho dato a MATERA, e logisticamente non è vicino da dove abito. Un'ora e mezza di strada. L'unico che potevo frequentare era il "Paisiello" di Taranto, ma non ha una bella reputazione e la classe di canto non brilla. Ho riflettuto su quello che mi hai detto in merito all'uso del diaframma quando suono il sax. In effetti, a volte, quello che sento una contrazione molto forte del diaframma, che a volte mi fa male. E sai anche dove mi è successo? Mi ero iscritta in palestra, ma non sono mai riuscita a fare gli esercizi per gli addominali, perchè sentivo una forte contrazione al diaframma, tanto che mi veniva da rimettere. Penso che sia proprio qui l'errore. Sai cos'è l'altra cosa che mi ha fatto andare avanti? L'8,50 che mi ha dato la commissione. Perchè? Perchè ho pensato: "Se 6 docenti, per di più cantanti, mi hanno valutato in questo modo, non sono proprio da buttare!Avranno visto delle potenzialità!" Ma sembra che tutti le vedano, tranne me. Come sempre sono prolissa, ma non sai che piacere provo nel sapere che ho trovato qualcuno a cui confidare le mie paure e i dubbi in questa materia così complicata, e che so che li comprende. Un abbraccio Antonella
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA ANTONELLA: vedi bene che infondo avevi solo bisogno di una spintarella e di un pò di fiducia. Ti assicuro che lo studio del canto è meno complesso di quel che pensi; la natura va rispettata e coadiuvata con uno studio metodico e corretto della respirazione, dell'appoggio e dell'uso delle cavità di risonanza. Adesso che abbiamo capito quale può essere la causa del tuo poco progredire, non resta che ricominciare dalle basi. Leggi e fatti aiutare da chi può, non scoraggiarti ed abbi fiducia nelle tue potenzialità. Saluta caramente la tua insegnante da parte mia e conserva questo bel rapporto. Leggi per bene i trattati in tuo possesso che certo ti aiuteranno a capire ciò che devi o NON devi fare. ANIMO! Cantare è bellissimo. Un abbraccio. Mae

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  • 11/12 - sara
    Gentilissima Mae, rieccomi con una nuova richiesta di suoi preziosi consigli. Il 20 dicembre mi esibirò in un concerto natalizio, il programma è il seguente: Ave Maria di Gounod Un bel dì vedremo Tu che di gel sei cinta Voce e notte Antologia dei canti natalizi più classici. Sono indecisa circa la terza aria lirica da inserire nel programma, secondo Lei cosa è preferibile scegliere tra: Addio del passato, Mi chiamano Mimì, Donde lieta uscì, E' strano? L'ultimo brano si può eseguire senza la cabaletta o è strettamente necessario cantare anche Follie? La ringrazio per l'attenzione che mi accorderà. Cordialità Sara
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO BELLISSIMA:
    era un pò che non ti facevi viava, é?
    Sono felice che questo Natale ti veda protagonista di una bella serata; le arie che citi sono tutte molto belle ed espressive; per quel che riguarda l'aria dalla Traviata, va eseguita: recitativo, aria ed anche cabaletta, quindi è un pò lunghetta oltre che molto complessa, inoltre tutti si aspettano la parte finale, non cantarla sarebbe come dover ammettere "non ce la faccio" quindi meglio dirigersi su qualcos'altro.
    Addio del passato è assai d'effetto se il finale lo si fa con un fil di voce, magari rinforzando il filato verso la fine;
    "mi chiamano Mimì" è un'aria che a me piace molto ma che non riscuote molto successo perchè sembra che il pubblico non si renda conto che finisca con una specie di recitativo e non sa mai quando applaudire, invece "donde lieta" fa sempre molta presa sulla platea.
    Non mi resta che farti un grosso in bocca al lupo e ricordarti che siamo sempre felici di avere tue notizie.
    Un abbraccio....natalizio!
    Mae

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  • 19/12
    Gentile redazione, Vi ringrazio per la celere risposta; nell'ultima settimana sembra esserci stata una rivelazione riguardo la mia estensione vocale che ha convinto il mio insegnante di trovarsi di fronte a un mezzosoprano e non un soprano. Da mezzosoprano sento che effettivamente i suoni gravi mi sono molto comodi e sono belli, forse un pò "piccoli" come intensità, non faccio alcuno sforzo, non ci sono buchi nel cambio registro e mi sento molto a mio agio e la respirazione non crea grandi problemi (quasi non ce ne sono piu'). mi sarebbe sempre piacito essere un mezzosoprano ma come faccio a essere sicura che lo sia per davvero? in quanto tempo posso verificarlo? Vi ringrazio anticipatamente Adele
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ADELE e bentornata.
    La domanda che poni non è di difficile soluzione; il colore della tua voce ed i passaggi, dovrebbero subito farti capire quale sia la tua corda; a volte ci sono delle voci ibride e forse la tua è una di quelle. Senza averti ascoltato, certo non posso giudicare, tuttavia il tuo insegnante può farlo senza problemi.
    Normalmente, un buon insegnante sente subito dove una voce cambia registro, quindi in breve (dato che tu è già un pò che canticchi) il mistero può essere svelato.
    Tieni anche presente che con l'età le voci tendono a spostarsi verso il grave e raramente succede l'inverso.
    Se comunque hai risolto la questione fiato, appoggio e ti trovi a tuo agio nella tessitura grave che affronti senza sforzo, mi pare che di dubbi non ce ne siano.
    L'unica cosa che si può fare in caso di... nebbia ossia di dubbio, è fare una visita foniatrica che può chiarire molte cose, dallo spessore alla lunghezza delle corde, dalle cavità di risonanza alla laringe, dalle frequenze delle vibrazioni alla motilità delle corde.
    Tutte cose che un buon insegnante intuisce e che con moderne attrezzature, si possono vedere.
    Detto questo, rimango ancora a bocca asciutta sul repertorio che stai affrontando, ma....attendiamo fiduciosi ulteriori notizie.
    Un abbraccio anche al piccino.

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  • 22/12 - MATTEO
    Salve! Credo che questa sia una buona occasione per farmi conoscere ed entrare nel mondo della lirica. Non mi dilungo: avrò poi modo di raccontare la mia storia! Ad ogni modo, in breve, sono approdato, non più in età giovanissima, nel meraviglioso mondo della lirica per caso circa cinque anni fa. E' subito nato un amore travolgente ed una voglia di recuperare quello che, per motivi di lavoro e per impegni vari, mi era "sfuggito". Ho cominciato a cantare da tenore e a sviluppare, come autodidatta, attraverso studio di vari testi sulla tecnica e molta intuizione personale, un buon (ritengo con un pò di immodestia) livello. Quello che chiedo ora è sapere che possibilità avrebbe una persona quale descritta sopra e attraverso quale via poter "concretizzare" questo suo sogno. Grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MATTEO e benvenuto.
    Sei una lieta sorpresa per noi che di solito ci rivolgiamo ad una "platea" di scoraggiati o delusi; sapere che non hai problemi, è un'ottima novità.
    Dunque vediamo. Prima di tutto bisogna sapere a che punto sei con la voce; puoi cantare in modo corretto 5 o 6 romanze? Hai nel tuo repertorio opere complete da poter cantare?
    Se la risposta è si, non rimane che contattare un'agenzia (ce ne sono diverse)lirica che voglia ascoltarti e, se ritiene, prendersi cura di te.
    Per i concorsi, mi pare che tu sia un pò oltre il limite di età (di solito il limite massimo va dai 30 ai 35 anni).
    Quindi, se sei certo della tua preparazione, non ci resta che consigliarti di contattare tutte le agenzie liriche per richiedere un'audizione (i tenori sono assai richiesti!!!); se sarai ritenuto idoneo da una sola delle contattate, vedrai che il lavoro non tarderà a venire.
    Salutandoti caramente e facendoti tanti in bocca al lupo, mi considero in attesa della tua storia e di informazioni sul tuo repertorio.
    Approfitto per augurarti serene festività. A presto. Mae

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  • 27/12 - Flavia
    Buonasera e grazie in ritardo per la sua gentilissima ed incoraggiante risposta! Mi ha dato molta forza e ho deciso che, nonostante mi dispiaccia molto aver fatto passare tre anni dal mio precedente tentativo, mi piacerebbe riprovarci seriamente, anche da privatista. Il programma di fare la licenza a giugno e il diplomino a settembre mi sembra molto propositivo e spero alla mia portata... soltanto sono andata sul sito di alcuni conservatori e mi sono scoraggiata perchè con il nuovo ordinamento tutto sembra più complesso; soprattutto non riesco a capire se è possibile fare come una volta gli esami da privatista, quali modalità sono previste e quanti sono. Voi sapete come ci si può orientare in questo mare magnum? Grazie a presto e buon anno!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    MOLTO BENE FLAVIA!
    E' il modo giusto di iniziare il nuovo anno!
    Adesso possiamo ragionare sul da farsi. Sappiamo per certo che bisogna sbrigarsi, presto tutto sarà rivoluzionato e scompariranno i vecchi programmi di esame.
    Per ora, però esistono ancora l'ordinamento del vecchio conservatorio e mi risulta che gli esami da privatista possono farsi col vecchio programma (e che lo sperimentale sia possibile solo per gli interni) quindi quello che hai già fatto va benissimo (intendo come studio); puoi studiare vocalizzi dal Concone o Seidler o ciò che più ti aggrada, un'aria antica ed un'aria d'opera dell'800 preferibilmente con recitativo (allenati col cantato a prima vista!!!).
    Per informazioni più ....nuove, puoi contattare la segreteria del Conservatorio che intendi scegliere e regolarti di conseguenza.
    Ce la puoi fare come molti altri!
    L'unico consiglio è di non presentarti ove ti han maltrattata; prediligi altre sedi, magari Perugia se ti va.
    Adesso devi scegliere il tuo programma e metterti a studiare come si deve e.. se ce la farai, ci sarai debitrice di un messaggio megagalattico!!!!

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  • 02/01 - Francesco
    Buon Giorno... mi sono appena iscritto. Mi chiamo Francesco e scrivo da Taormina - Sicily!!! Ho 27 anni e canto da 7 anni circa. La mia grande passione è sempre stata il jazz (che studio da 7 anni e che ascolto da 20), ma avendo una curiosità innata e maniacale forse, da 2 anni mi sono avvicinato alla lirica... mondo affascinante anch'esso devo dire... In breve, ho conseguito anni fa la licenza di toeria e solfeggio da strumentista e studio il pianoforte (classico e jazz- ovviamente) da 4 anni circa. Il mio è un registro strano... (sono tenore) ma parto dal Mi (sotto il Do centrale) ed arrivo al Fa sovracuto... con molta facilità e con una buona impostazione devo dire... grazie soprattutto alle fantastiche insegnanti che ho avuto (spendendo pure poco viste le mie possibilità di ragazzo che lavora e che si paga gli studi a Roma). Bene vi ho raccontato la mia vita... magari immagginate pure la mia faccia e bene... devo fare l'esame di compimento inferiore al conservatorio di Messina... "Esecuzione di una composizione di musica da camera antica italiana e di un brano di opera preferibilmente con recitativo"... ed io so (Arie da camera QUELLA FIAMMA CHE M'ACCENDE E AMARILLI, Aria d'opera MARISTELLA - IO CONOSCO UN GIARDINO di Giuseppe Pietri (che comunque è una romanza e non credo vada bene... ma a me piace) e UNA FURTIVA LAGRIMA che comunque magari è rischioso come brano no? Lo conoscono tutti... bhò... Per questo le mie insegnanti arrancano un pò devo dire... perchè non mi dicono "Fai Questo e basta.... vabbhè sto divagando... poi "Esecuzione di due pezzi preparati dal candidato; il primo scelto fra le opere più importanti dell'antica scuola italiana fino a tutto l'Ottocento; il secondo tra le liriche e le opere teatrali moderne più accreditate". Ho fatto copia e incolla del programma come avrete capito... eh eh eh... Forse ho scritto troppo, se rispondete sarete sempre nei miei pensieri... grazie per il vostro tempo. Francesco!!!
    Ah... ma non ve l'ho fatta neanche la domando poi alla fine -_-' Che brani mi consigliate di fare?? Cioè quelli che ho messo li posso fare o meglio cambiare, non so che dire e la devo piantare... Ciao e grazie!!! Francesco
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    BENVENUTO FRANCESCO dalla meravigliosa Taormina!
    Subito un applauso per aver conseguito la licenza di teoria e solfeggio da strumentista e per continuare a dedicarti allo studio nonostante il lavoro
    . (Messaggio per tutti gli altri: "vedete che se si vuole si possono ottenere risultati più che soddisfacenti???").
    Vorrei spiegarti che nella lirica, avere tante note (estensione) non vuol dire essere più bravo di un altro, come forse nel jazz, meglio meno note ma belle, che tante, non belle e quindi inservibili.
    Ergo, scarta tutto quello che non ti serve e fai attenzione al passaggio di registro che, per cantare la lirica, deve essere ben curato ed al suo posto.
    Veniamo all'esame.
    Le arie antiche vanno bene, l'aria d'opera assolutamente no.
    Maristella, anche se definita una opera teatrale, è stata composta nel 1934, quindi assolutamente non compatibile con il programma d'esame; va invece bene la "Furtiva lagrima" anche se non possiede un recitativo che è invece consigliato.
    Non mi risulta che al compimento inferiore si debba cantare anche un'aria... moderna, questo appartiene all'esame di diploma.
    Invece bisogna portare dei vocalizzi (Concone o Seidler o altro) che verranno estratti a sorte.
    (Mi sa che il tuo copia-incolla è un pò caotico...)
    Controlla bene il programma d'esame che è molto importante!
    Soprattutto datti da fare che, sentiti gli ultimi concerti, c'è assai bisogno di cantanti che conoscano bene il solfeggio!!!!
    Per poterti consigliare meglio, dovresti parlarmi di più dei tuoi studi, ho bisogno di sapere che tipo di tenore sei (Leggero, lirico-leggero, lirico....) ma per le arie antiche, puoi cantare quella che preferisci.
    Ti aspetto qui per maggiori delucidazioni. Un abbraccio. Mae

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  • 02/01 - Alberto
    Salve Maestro. Sono un tenore lirico-leggero con estensione da controtenore, o almeno questo dovrei essere, visto che non si capisce bene... ho fatto pure la visita foniatrica: lui mi conferma che ho una laringe molto piccola, quasi da soprano e delle corde, invece molto robuste, baritonali. Le cavità sono quelle del tenore, con zigomi alti e ben pronunciati e bocca molto grande, nonchè palato ampio. Insomma un vero casotto!!! La mia estensione va dal sol basso al sol bemolle sopracuto. In sostanza dovrebbe essere di ben tre ottave, l'unica cosa buona che riesco a trovare al momento in tutto questo bailamme di informazioni... Che tipo di repertorio dovrei cantare a Suo avviso, e, poi, che caspita sono secondo lei con tutte queste strane conformazioni??? Grazie mille. Alberto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALBERTO:
    se può rallegrarti, questa tua... introspezione, ti fa molto onore, poche persone sono propense a vedere i difetti anzichè i pregi, ergo hai tutta la mia stima!
    Veniamo al quesito.
    Per una seria analisi, mi manca la descrizione della mascella, la tua altezza e, soprattutto... la voce da poter ascoltare.
    Ad una analisi superficiale, potrei sicuramente escludere il baritono (data la laringe piccola), ma tutto il resto mi dipinge le cavità di un tenore lirico.
    Se sei piccoletto, credo che la definizione lirico-leggero possa andare, se sei alto e con ossatura forte, potresti essere un lirico-spinto, tuttavia va considerata la dimensione laringea, che, contrapposta alle cavità facciali, e facendo una media, potrebbe portare come risultato, alla definizione di tenore lirico.
    L'estensione non conta.
    E il passaggio di registro? (cosa importantissima!)
    Consiglio: è inutile allenare note che mai ti serviranno (che ci fai col sol b sovracuto?); determina bene quale sia il tuo passaggio e, se sei certo di non essere baritono, lascia stare anche il sol basso.
    Se puoi rispondere alle mie tante domande, potrò aiutarti meglio.
    Intanto mi piacerebbe sapere cosa pensa il tuo insegnante e cosa stai cantando; se ci sono arie che ti riescono particolarmente bene, se hai facilità nelle agilità....
    Sono tante domande, lo so, ma indispensabili per farmi un'idea di te.
    (Mi piacerebbe sentire una romanza....).
    Se sarai così cortese da rispondere alle mille domande e dirmi quanto sei alto, quanto pesi e com'è la tua mascella ed anche quanti anni hai, potrò aiutarti meglio.
    Aspetto con ansia informazioni.
    A presto. Mae

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  • 02/01 - Lorena
    Buonasera volevo farle una domanda premetto che ho 19 anni, studio canto da quasi 4 anni... con il passare del tempo ho notato che la mia voce è cresciuta molto da quando ho iniziato, pero alcune volte mi sembra(ascoltandomi) come se sulla voce ci fosse una sordina... come posso fare per far uscire la mia voce libera senza questa brutta sordina?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LORENZA e ben arrivata!
    L'effetto sordina mi è poco chiaro; vuoi dire che in certi punti la voce diventa opaca? Meno sonora?
    Se è così allora controlla la posizione della lingua che potrebbe occludere la cavità durante la pronuncia (però te ne dovresti essere accorta già da un pò); se invece intendi che in certi periodi di tempo la voce si fa meno sonora, potrebbe dipendere da altro (per esempio una cura medicinale); altro motivo potrebbe essere la posizione troppo arretrata del fiato, cioè i suoni non arrivano bene in maschera (sono "indietro") quindi meno sonori.
    Come va con la gestione del fiato?
    E la tua insegnante come giustifica la cosa?
    Vedi che adesso le domande le faccio io a te!
    Se sarai tanto gentile da rispondere, potrò aiutarti meglio.
    A presto. Mae

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  • 02/01 - Flavia
    Buonasera, eccomi di nuovo qui, entusiasta di essere riuscita di nuovo a sperare che questo sogno possa avverarsi!
    Le scrivo di nuovo perchè vorrei sapere se è possibile avere da voi il nominativo di un insegnante con cui preparare il solfeggio, ma soprattutto il diplomino... la mia vecchia insegnante è brava e le sono molto affezionata, ma purtroppo qualche mese fa una visita foniatrica mi ha diagnosticato una disfonia dovuta ad una mancanza di tensione nelle corde vocali, che ora ho quasi del tutto risolto con il riposo e la logopedia...
    Secondo la mia insegnante si trattava di un problema dovuto al reflusso, di cui ho sofferto pesantemente lo scorso anno; ma poichè secondo il foniatra si trattava invece di un problema d'imposto la prudenza stavolta è d'obbligo.
    In più mi piacerebbe poter studiare con un insegnante che abbia una discreta esperienza nella preparazione dei privatisti per il Conservatorio, in modo da procedere con una certa sicurezza (non ho più molto tempo da perdere, purtroppo!).
    Abito a Roma.
    Grazie infinite di nuovo per tutti i consigli che potrete darmi.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA FLAVIA:
    il tuo è un quesito assai frequente, purtroppo.
    Molti tuoi colleghi sono alla ricerca di insegnanti validi per poter imparare; noi non abbiamo conoscenze personali, ma attraverso il sito cercheremo di chiedere ai nostri amici se qualcuno potrà esserti di aiuto. Felice di poterti essere utile, ti abbraccio. Mae

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  • 03/01 - Alberto
    Salve caro Maestro. Intanto la ringrazio moltissimo per la risposta celere e per il contenuto della stessa... Vengo alla risposta dei quesiti da lei posti:

    1) sono alto 1,85, quindi per l'altezza dovrei essere un bassone infinito (ecco un'altro registro che viene fuori...) infatti col la mia insegnante ci facciamo le migliori risate... mi dice hai la laringe da soprano, la faccia da tenore, l'altezza da basso e le corde da baritono... ahahah

    2) la mia mascella non è molto pronunciata, la parte inferiore non è mascellone tipo RIDGE FORRESTER, per intenderci ;-)))

    3) La mia insegnante mi ha dato la definizione che le ho detto: tenore lirico-leggero con estensione da controtenore. Almeno al momento, mi ha detto. Invece il maestro del coro dove canto mi ha detto che dovrei cantare da falsettista. Ma non esiste proprio... ihihih

    4) Per ora sto studiando alcune arie: Ah! Mes amis, pour mon ame, Spirto gentil, Pourquoi me reveiller, qualcosa di Semiramide di Rossini, altro che mi sfugge...

    5) Con le agilità mi trovo molto bene, vedi Rossini... ;-) e cmq mi trovo bene a cantare pezzi iper acuti, in effetti la mia voce si apre dal si in avanti e mi sembra più semplice fare il si, il do, il re, il mi, il fa e il sol sopracuti, anche se non so quando mai mi serviranno... la mia insegnante dice che bisogna comunque esercitare tutta la rima glottica, dalla prima all'ultima nota di estensione... o quasi. Boh, lei usa questo metodo.

    6) Peso 82 Kg e ho 27 anni compiuti da poco.

    Spero di essere stato esaustivo.
    Un abbraccio e buona musica.

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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARO ALBERTO:
    sei stato bravissimo nel descriverti, e mi proverò a darti qualche consiglio.
    Se sai cantare l'aria dei m9 DO senza problemi, complimenti vivissimi!!!!
    Tuttavia, data la fisicità pronunciata, credo che fra qualche anno, potrai accedere ad un arepertorio più pesante (pensa che bel Pollione saresti!!!!)
    Ho sentito diversi tenori leggeri con il tuo fisico, ma son durati ....poco.
    Il tuo fisico, seppur giovane, è probabilmente predisposto per un repertorio più "sostanzioso"; hai mai provato a cantare un'aria da tenore lirico?
    Potresti cominciare con Verdi, magari i Vespri Siciliani, solo per prova.
    Chiedi alla tua insregnante di poter provare e ricorda, se continui ad allenare anche note inservibili, la voce non si ispessirà mai dovendo produrre più note che ampiezza. (tira, tira... la voce si allunga e non si arrotonda) ricorda che la voce va allenata.
    A volume come va?
    E l'appoggio?
    Attenzione che cantare con l'orchestra necessita di un appoggio sostanzioso; i tenori....di grazia, dopo l'impronta Pavarottiana, non vanno più di moda.
    (La tua voce assomiglia a quella di J. Diego Florez?)
    Tienici informati perchè il tuo è un caso molto, molto interessante.
    Un abbraccio. Mae

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  • 03/01
    Ciao Mae, mi sono messo subito all'opera dopo aver letto la tua risposta!!!
    Sembra troppo bello per essere vero comunque, consigli così validi e così velocemente: sono felice che nel mondo esistano ancora le belle persone!!!
    Volevo chiederti un'altra cosa.
    Io ho studiato quasi tutti i solfeggi del Concone op.12, Concone op. 10 (forse troppo facili come solfeggi se non sbaglio quindi magari non adatti... attendo conferma) e del Panofka 24 vocalizzi per soprano - mezzo soprano e tenore.
    Sapresti dirmi se vanno bene i solfeggi che ho preparato o se devo procurarmi questo Concone opera 25 (che non conosco tra l'altro e che quindi non ho)... nel caso in cui serva me li procurerò come farò per gli spartiti delle arie che mi hai consigliato... a presto Francesco.
    P.S. Non vi ho fatto neanche gli auguri di buon anno talmente ero preso da questa scoperta del vostro sito!!! Bye Bye
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FRANCESCO:
    ecco qui subitosto una bella notizia: il Concone che io chiamo 25 (perchè sono 25 vocalizzi) è lo stesso che hai studiato to cioè op. 10!!!
    E Panofka 24 vocalizzi è quello giusto!!! (il 12 vocalizzi d'artista va bene per il Diploma).
    Quindi fin qui tutto OK!!!!
    Molti Conservatori del Nord adottano questi testi (oltre al Seidler, ma non è assolutamente obbligatorio); il Concone op. 12 è quello ancora più difficile, ma se lo conosci già, va bene anche quello!!! (attenzione che c'è scritto "per Soprano o Mezzosoprano").
    Accettiamo gli auguri anche in ritardo, ma accettiamo ancor più di buon grado, le tue attestazioni di fiducia!!!
    A presto. Mae.

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  • 03/01 - Francesco
    Bene bene bene: meno male che vanno bene quelli, è iniziato bene l'anno! Allora, nella copertina del concone op.12 c'è scritto solfeggi bla bla e poi per soprano, mezzo soprano e tenore, ma nn ci sono riferimenti riguardo trasporto un tono sopra per soprano, tenore... ci sono bei sol, la, quindi deduco che i solfeggi per mezzo soprano vadano a discrezione di chi li studia no? Ho guardato e riguardato ma del trasporto non se ne fa cenno e sulla copertina c'è scritto proprio che sono solfeggi per tutte e tre...-_-' . Ve li meritate proprio tutti i complimenti!!! Grazie e a presto Frankie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    Bravo Frankie!!!
    Hai capito proprio giusto!!
    Di solfeggi ce ne sono parecchi, quindi ognuno sceglie quello che più si addice alle proprie capacità, altrimenti che monotonia se tutti facessero lo stesso, anche se in tonalità diverse!!!
    Non ci resta che augurarti... Buono Studio!!! Un'abbracciatona di incoraggiamento! Mae

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  • 03/01 - Lorena
    Caro Mae scusa se ti assillo ma proprio in questo momento stavo pensando se potevo madarti un video o un file con la mia voce anche per avere un parere da una persona esperta come te... potrei madartelo?
    A quale indirizzo?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    Ciao Lorena,
    sarò ben lieta di poterti ascoltare, anche perchè sarà poi più semplice poterti dare dei suggerimenti!!!
    La redazione ti contatterà entro breve per spiegarti tecnicamente in che modo procedere per l'invio del file audio o video.
    Sono impaziente di poterti ascoltare!!!
    A presto. Mae

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  • 03/01 - Elisabetta
    Salve gentile esperto, forse potrà aiutarmi a chiarificare alcune idee: E' da poco tempo che ho scoperto maggiormente la bellezza del canto lirico e sta diventando il mio pensiero fisso al quale sento di dover dare spazio...mi posso anche spiegare meglio, ho 15 anni e da circa l'età di 8 anni ho intrapreso gli studi musicali decidendo l'anno scorso di frequentrare il conservatorio con il mio strumento e ora oltre a quello desidererei provare a cantare, perchè l'ultima cosa che vorrei sarebbe avere rimorso per non aver mai tentato. Canto nel coro del conservatorio come soprano e dato che per essere ammessi alla classe di canto è necessario avere 16 sarebbe una bella idea fare l'esame fra non molto: non dubito delle mie capacità ma arrivare all'esame non avendo nulla da portare è già un punto a mio sfavore e... come vede lei il fatto che se venissi ammessa mi troverei con tre strumenti da frequentare( perchè faccio anche quello complementare)? Che cosa mi consiglierebbe, di rivolgermi a qualcuno che possa darmi qualche nozione e che mi aiuti a preparare un'aria (forse ci sarebbero due professori a cui potrei chiedere)oppure di non prendere lezioni e di provare così? C'è molto che mi spaventa ma anche un'infinita curiosità, e mi piacerebbe scoprire di più riguardo alla mia voce! La ringrazio anticipatamente e complimenti per il sito interessantissimo e ben curato!! Un saluto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ELISABETTA e benvenuta.
    Hai 15 anni e quindi tutta la tranquillità necessaria per studiare canto. Nel tuo messaggio non precisi quale strumento suoni e questo avrei bisogno di saperlo; il consiglio è di preparae un'aria , magari un'aria antica, con i tuoi proff. di fiducia, anche perchè spesso (Al nord accade così) ti trovi a contendere il posto di allievo con studenti stranieri che già cantano benissimo.(!)
    Che conservatorio frequenti?
    Se sei soprano (che è la cosa più probabile) puoi allenarti con dei vocalizzi per muovere la voce (un pò di agilità non guasta) e imparare una aria antica (Scarlatti, Pergolesi, Paisiello, Caldara, Vivaldi etc...), se troveranno la tua voce intonata, musicale e duttile, il fatto di essere strumentista non potrà che valorizzarti. Attenzione a farti consigliare poi, in caso di ammissione, la classe giusta! Se suoni uno strumento a fiato, pianoforte complementare dovrai seguirlo comunque, quindi non ci sono problemi (oppure, se cisono, fammeli conoscere).
    Detto questo, non mi resta che aspettare tue delucidazioni.
    Ed aspetto con impazienza! Mae

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  • 04/01 - giovanni
    Carissimo/a Mae, dato che ti chiamano tutti così, mi sono appena iscritto a questo interessante sito. Ho 25 anni e ho un percorso molto particolare alle spalle. Ho iniziato a cantare a 17 anni in un coro di canti popolari. Inizialmente, data la giovane età, mi hanno inserito nell'organico come tenore primo: vista anche la relativa facilità nell'andare in alto cantando anche in falsetto(ovviamente non era un coro lirico). Poi, verso i 18-19 anni, la voce mi si è formata assumendo quindi un timbro molto scuro, da baritono per interderci. Verso i 20 anni ho incominciato a predendere lezioni individuali da una cantante lirica, mezzo soprano. Lei mi ha insegnato la tecnica del cantare in maschera: dapprima non necessariamente da lirico,anche perchè lei insegna ad altre persone canto moderno non rinnegando i fondamenti di bel canto. Dopo un paio d'anni mi disse di incominciare a studiare con lei canto lirico, vista la mia grande robustezza vocale. Purtroppo non ho potuto studiare con la continuità che avrei voluto. Sto finendo adesso l'università e la mia insegnate purtroppo si trova lontano da casa mia. Il guaio è che il posto non è facilmente raggiungibile e quindi vorrei sapere da te se ci sono dei buoni corsi a milano che possano aiutarmi in tal senso. Per quanto riguarda la voce: sentendo alcune arie liriche mi trovo molto vicino ai baritoni, sia come colore sia come stile (del resto anche la mia insegnante mi ha classificato come baritono). Anche se il mio maestro di coro mi faceva sovente cantare nei bassi, registro sul quale non mi trovo male, ma credo di non aver ancora il timbro abbastanza brunito. Beh.. scusa la lunga mail. Attendo una risposta Complimenti per il sito! :D
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIOVANNI e grazie per i complimenti(cerchiamo di fare del nostro meglio!).
    E' normale che, dopo la pubertà la tua voce sia cambiata; ed è anche normale che un Baritono possa cantare nella sezione dei Bassi, che in genere scarseggiano.
    A Milano puoi trovare di tutto e di più in merito all'insegnamento Lirico; basta sapere quello che cerchi. Meglio un insegnante che Insegni lirica e basta. I signori "so fare tutto io" mi inquietano un pò (ma questo è un parere personale).
    Hai 25 anni ed è l'età giusta per fare le cose un pò più sul serio. Le voci maschili, sono molto ricercate anche nei cori, in compenso abbiamo miriadi di Soprani! Questa penuria di talenti maschili, ti sia di sprone per un anno carico di buoni propositi e di tanta musica da ascoltare e...cantare.
    Sei giovane, intelligente, istruito....che ti manca?
    Che aspetti a metterti alla prova?
    Noi siamo qui e ti spalleggiamo in tutto; saremo contenti dei tuoi progressi e, cosa più importante, ti saremo vicini nel dubbio e nelle perplessità (a proposito, che facoltà frequenti?)
    Comincia con il leggere tutte le nostre Pillole di Canto che trattano temi fondamentali per il Canto. Noi ci siamo. Un abbraccio e....a presto. Mae

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  • 04/01 - Elisabetta
    Salve mae, ecco qua le altre informazioni, frequento il conservatorio di Trento F.A Bonporti e suono il clarinetto, sono a conoscenza del fatto che dovrò continuare a seguire pianoforte complementare e fino a qui non ci sono problemi. Non ho capito bene però in caso venissi ammessa la classe giusta da frequentare (perchè nel mio conservatorio in teoria dovrebbe essercene solo una), è più probabile che mi troverei a studiare con l'insegnante che è soprano o fra i tre che ci sono potrei capitare anche con l'insegnante che è baritoro/basso? Avrei altri piccoli dubbi, esempio, all'esame ci sarà chi mi accompagnerà magari al piano oppure canterò da sola? Per ciò che riguarda il periodo in cui si svolgeranno gli esami leggendo questa pagina http://www.conservatorio.tn.it/ita/didattica/ammissioni.htm rientro nei parametri della seconda fila della tabella: PRE-PROFESSIONALE CORSI DELLA FASCIA DEL PROPEDEUTICO ammissioni per studenti riferibili alle Scuole collegate per convenzione Liceo musicale Bonporti; ciò significherebbe che l'esame sarebbe dal 19 febbraio al 28 febbraio, (oltre a tutto dice 2007 boh!probabilmente non è aggiornato e non è certo che il periodo rimanga lo stesso) se così fosse, sarebbe troppo poco il tempo per imparare l'aria? Meglio aspettare i prossimi esami? Spero di non averle complicato troppo la vita. Grazie!Betta
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA BETTA:
    non sapendo da quale parte d'Italia tu scrivessi, ho supposto che ci fossero diverse classi di Canto, ma se ce n'è una sola, il problema non si pone.
    All'esame di ammissione ci sarà certamente un pianista che sarà l'accompagnatore dell'unica classe di canto, non preoccuparti, solo in alcuni sciagurati Conservatori (che cososco, ma non menzionerò) può accadere di fare l'audizione senza il pianista!
    Attenzione: per accedere all'esame di ammissione, bisogna far domanda entro il 30 Aprile, quindi quello che hai letto, forse riguarda altri esami; e normalmente(e sottolineo normalmente) gli esami si sostengono a Giugno oppure a Settembre (a seconda delle commissioni) poi i risultati si sapranno in seguito.
    Molto bene per il tuo corso di clarinetto, vedrai che la respirazione da strumentista agevolerà il tuo cammino di cantante.
    Rispondere alle tue domande, mi fa sentire utile! Sara' un piacere se riuscirò a sospingerti fino allo studio concreto di una musica che è....vita!
    Ti abbraccio forte, piccolina. Mae

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  • 04/01
    Ciao! Sono ancora io giovanni! Frequento la facoltà IULM, Istituto Universitario di Lingue Moderne, e più precisamente il corso di Scienze e Tecnologie della Comunicazione.
    E' stato proprio un corso universitario di letterature comparate a svegliare in me l'interesse verso la lirica!.
    L'anno in cui ho dato l'esame infatti l'argomento fondante del corso era il Macbeth di William Shackspeare.
    Avevamo visionato varie versioni tra cui la celebre versione in opera lirica.
    Mi sono piaciuti tantissimo i personaggi di Macbeht e Banqo, una grandissima pienezza vocale unita ad una notevole presenza scenica. Forse è anche per questo, dato che io stesso sono alto 1.86.
    Ah! tra l'altro avrei una domanda: siccome sono anche attore in un compagnia teatrale, l'uso continuo della voce recitata potrebbe risultare deleteria nel momento in cui decida di iniziare lo studio del canto lirico?
    Premetto che uso molto il diaframma anche per recitare a teatro,ma è comunque possibile incorrere in fenomeni di stanchezza vocale o simili nel caso segua entrambe le cose?
    Lo chiedo perchè per il 99% la voce degli attori è impostata, ma magari c'è quel piccolissimo 1% di voce "sporca" usata per pure e semplici esigenze espressive.
    In attesa di risposte ti mando un caloroso saluto.
    Grazie in anticipo
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CHE BELLE COSE FAI, GIOVANNI!
    Ti invidio anche perchè sicuramente il tuo animo di Artista sa trovare mille modi per esprimere la tua bellezza interiore.
    Vediamo.
    Se sei un attore serio (e non come quelli di Fiction), sicuramente la voce la saprai impostare nel giusto modo anzi, riuscirai a trovare tutti i colori che servono per esprimere i mille sentimenti umani.
    (Lo sapevi che Alberto Sordi studiava da Basso, in gioventù?), tuttavia il troppo stroppia, come suol dirsi.
    Il Maestoso Franco Corelli diceva sempre che per la voce i rimedi più efficaci, sono "Pappa e nanna", quindi cibo adeguato e... riposo (Parole sante!), ma potresti coltivare le varie arti fino a quando una non prenderà il sopravvento sull'altra e detti legge sul tuo cuore di Artista.
    Pensa che l'amato Ettore Bastianini era un omone grande come te!!!
    (Che fortunissima se avessi anche la sua voce!!!).
    Ti consiglio cautela con la voce che è un bene prezioso e va curato, coccolato e preservato da ogni male.
    Son certa che i tuoi insegnanti di teatro apprezzerebbero tantissimo la tua predisposizione al canto!
    Ti abbraccio forte. Mae

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  • 11/01
    Caro Maestro! E' la prima volta che provo a scrivere ed è pure la mia prima volta che incontro un sito del genere e in sincerita' mi sento a casa. Frequento un conservatorio e sono uno studente di primo anno in canto; la domanda che le volevo fare non riguarda una parte tecnica, anche perchè le spiegazioni del mio carissimo maestro sono molto chiare, ma le voglio dire un qualcosa che non riuscirei a dire davanti a lui. Ho un problema: riconosco di avere dei limiti vocali e penso che la mia voce non sia adatta alla lirica a causa, secondo me, di alcuni limiti fisici; penso solo di essere intonato e di avere una discreta voce baritonale con difficoltà evidenti nel raggiungere i suoni acuti appartenenti al mio registro vocali dal MI4 in poi. Ci sono speranze ed è comunque utile avere un titolo se non si ha il talento? Con affetto un drogato d'arte :)
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARISSIMO GIACOMO:
    è molto bello ricevere questo messaggio da parte tue e ti spiego perchè.
    Normalmente tutti fanno ricadere la colpa dei propri insuccessi sui vari insegnanti (ed è probabile, data la situazione, che sia così), tu, invece, attribuisci a te stesso dei limiti...fisici.
    Cominciamo dal principio. Innanzitutto al primo anno di Conservatorio, è giusto avere una tessitura ridotta; conosco gente che dopo 4 anni di corso, arrivava, in qualche modo, al tuo stesso punto; avrei inoltre bisogno di sapere la tua età per capire la tua posizione ed, infine, il tuo punto di forza!
    Sei una persona intelligente, ipercritica ed istruita....sono questi i requisiti che danno i maggiori frutti. Chi si accontenta, non progredisce; chi ha una troppo alta considerazione di se stesso, non progredisce, chi non si pone dei dubbi e dei quesiti....non progredisce! Tu hai tutto questo, ti manca solo un pò di fiducia.
    Non conosco il tuo insegnante, tuttavia merita un pò di fiducia....dagli e datti tempo.
    Aspetta fino a fine corso, se non ci saranno progressi, trovati un buon insegnante privato e prosegui con gli studi (a meno che no ti portino nocumento) perchè l'opportunità di fare musica, di cantare, di studiare, pochi possono dartela; insisti perchè anch'io credo in te! Sei troppo intelligente per non riuscire.
    Consiglio ultimo: leggiti un trattato di tecnica vocale e, soprattutto ascolta i Grandi del passato (sono 10 anni che non compro incisioni d'opera recenti e volutamente!), il segreto sta nei dischi di...ieri.
    Coraggio Giacomo, anche il nome ti sia di auspicio.
    Noi siamo qui per sostenerti, aiutarti e consigliarti.
    Un abbraccio sincero. Mae

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  • 11/01
    Gentile Maestra, mi riferisco alla paura che mostrano alcuni insegnanti nell'affidare ruoli drammatici a giovani voci. E' un repertorio "a rischio" che va affrontato con l'indispensabile ausilio della tecnica, è vero, ma se la voce è da drammatico e la tecnica sicura poco conta l'età. La Strepponi finì con Nabucco, ma fu sempre una donna di salute cagionevole e le sue corde non ressero il repertorio che probabilmente non le apparteneva. La Dimitrova debuttò a 26 anni proprio con Nabucco che diventò la sua opera per i successivi 30. Ogni voce ha le proprie peculiarità. Detto questo accetto e condivido appieno il "suo mettere in guarda" le giovani voci che si accingono a scegliere un repertorio che se non si affronta con la massima cautela può causare danni irreparabili. A presto Elena
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    Brava Elena,
    molto bene, vedo che sei molto positiva e che reagisci con determinazione e forza di volontà.
    Conserva e sviluppa queste tue doti perchè ti saranno utili per la tua carriera!!!
    Speriamo di avere ancora presto tue notizie!!!
    Un abbraccio forte e determinato!!! Mae

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  • 11/01
    Carissimo Maestro! è bello sentirsi dire questo e dentro di me conosco cio' che studio e mai e poi mai darei colpe a chi in tutti modi non fa altro che svuotare il proprio bagaglio di esperienze di studio sul canto. Ho 29 anni ed è all'età di 22 anni che iniziai a studiare canto, ma musica leggera però. Non le nascondo che da subito iniziai a fare qualche pianobar, la gente mi iniziò a gradire e i complimenti non mi sono mai mancati, ma neanche le critiche, poi iniziai a sentire sempre di più la musica dentro di me, (da premettere che non cantavo prima dei miei 22 anni e nessuno mi notava in quanto ero semplicemente intonato) e mi piaceva dare piccole lezioni di canto leggero a dei ragazzini della mia parrocchia e mi soddisfava vedere loro delle piccole crescite, tanto è vero che tutt'ora vengono signori adulti sui 40 che mi chiedono di dare a loro piccoli consigli perchè vorrebbero fare bella figura davanti una serata di karaoke con gli amici, ed io iniziai a farlo :) ecco perchè adesso a 29 anni ho voglia di avere un titolo e sto iniziando a capire la lirica, un mondo a me sconosciuto, ed anche io credo in me. Sinceri saluti Giacomo
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    GIACOMO CARISSIMO:
    mi fa piacere sentirti rassicurato; adesso il punto è: segui i consigli del tuo Maestro che certamente saprà guidarti sulla retta via, datti da fare, però e cioè ascolta, ascolta, ascolta e prova e riprova, ricorda che per imparare a cantare, bisogna cantare, bisogna ascoltarsi e capire il proprio organo vocale, siccome hai l'età giusta per cominciare a dar dei frutti, attendo con ansia i tuoi progressi e ricorda, il mio motto nel Canto è... VOLERE E' POTERE!
    Mae

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  • 11/01
    Ciao Mae... ho letto cn piacere ed attenzione anche questa eloquente e dettagliata risposta arrivata direttamente dal tuo database incorporato!!! Cioè che preparazione impressionante!!! In effetti non ti ho dato molte info sul mio amico: ha la voce con il colore più corposo rispetto alla mia, nonostante riesca a toccare anche lui note sovracute in modo molto leggero... secondo il mio parere è molto bravo e poi è anche un tipo in gamba in generale. Tenderebbe a scegliere i brani più facilotti comunque, proprio per cercare di prepararli nel milgiore dei modi, passerò subito i tuoi prezziosissimi consigli e ci metteremo subito a cercare il materiale(per eventuali necessità nn esiterò a mandarti un SOS!!!). Grazie ancora e un abbraccio fortissimo - Frankie!!!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    MOLTO BENE, FRANKIE:
    adesso datevi da fare che il tempo stringe!
    Fatemi sapere le novità. Mae
    PS: Grazie per i complimenti

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  • 12/01
    Quali sono le migliori registrazioni realizzate de La Traviata?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARISSIMA VALENTINA:
    come si può dire quale sia la migliore registrazione di Traviata?
    La cosa è molto, molto soggettiva, tuttavia, essendo tu una ragazza, probabilmente ti interessa maggiormente l'interprete femminile, quindi se vuoi ascoltare una buona Traviata in senso tecnico, opterei per una incisione di Mariella Devia, relativamente recente, se invece ti interessasse il lato interpretativo, rifatti alle interpretazioni Callasiane o a quelle di Renata Scotto, certamente talenti indiscutibili. Ve ne sono molte altre, di Caballé, di Tebaldi, di Moffo etc... tuttavia, La Traviata è un'opera "Croce e delizia" come sosteneva la Sig.ra Kabaivanska, e le interpreti consigliate mi sembrano le più vocalmente adatte (mio personalissimo parere).
    A presto. Mae

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  • 15/01
    LE TUE RISPOSTE SONO SEMPRE SODDISFACENTI AVREI UNA CURIOSITA': CHI E' A TUO AVVISO L' EREDE DI PAVAROTTI? CHI SONO I BARITONI PIU' QUOTATI? E I BASSI? CHI DI QUESTI LAVORA DI PIU'? CHI IL PIU' RETRIBUITO? E' VERO CHE NEL MONDO DELLA LIRICA CI SONO POCHI SOLDI E TANTI SACRIFICI? SE TI HO ANNOIATO CESTINA LE MIE CURIOSITA'. GRAZIE CORDIALI SALUTI CATERINA
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CATERINA e grazie per essere sempre attenta e presente.
    Chi è l'erede di Pavarotti, mi chiedi, è come si fa a dirlo?
    Oggi viviamo in un mondo in cui tutto si "usa e si getta", ed anche i cantanti, soprattutto i Tenori, si usano qualche anno e poi...
    Quello che bisogna chiedersi è "perchè?" ed i motivi sono molteplici; il primo fra tutti, a mio avviso, è che tutto si consuma troppo in fretta, si vuol fare in fretta ad essere Qualcuno, ma soprattutto guadagnare in fretta e... tanto! (non solo i cantanti, ma soprattutto le agenzie, e tutto quanto ruota intorno al Teatro d'Opera).
    E' un discorso triste ma reale. Basta pensare che ai tempi della Grande Lirica grandi interpreti hanno passato molti anni della loro vita (a volte anche 7/8) solo a vocalizzare, per poi affrontare ruoli complessi, ma sempre adatti alle proprie "corde"; oggi, pur di fare, tutti cantano tutto e perdiamo il patrimonio che ci ha consacrati leader nel mondo della musica.
    Anche tu poni domande che riguardano il guadagno... che vogliamo fare allora?
    Diciamo che vogliamo fare tutti i calciatori, o i piloti di grandi case automobilistiche, scegliamo un lavoro per quello che ci fa guadagnare?
    Io appartengo ancora alla Vecchia Guardia, quella che canta col cuore e non col portafoglio (poco moderno, penserai tu) ma son nata, cresciuta, vissuta in una famiglia in cui il rispetto di noi stessi e degli altri mi è stato inculcato come stile di vita, e non me ne dispiaccio, anche se tutti deplorano il mio lato poco... affarista.
    E' pur vero che anche quello del cantante è un mestiere, un lavoro che si fa anche per sostentamento, e mi sta bene, non mi sta più bene quando il lato economico sovrintende a dignità, correttezza ed onestà.
    Veniamo alle domande.
    Diciamo che oggi, i cantanti più quotati sono certamente quelli che frequentano i teatri più importanti, e posso fare alcuni nomi indiscussi: uno fra tutti il tenore J. D. Florez, la cui fama è certamente ben meritata; tra le voci gravi, Nucci è ancora quello che dà più lustro alla propria categoria, e Pertusi è tuttora un giovane Basso in grande auge.
    Il mondo della Lirica è formato da tante categorie: quelle di grandi produzioni e quelle delle produzioni... meno pompose.
    Chi ha la fortuna di lavorare negli Enti, certamente avrà più beneficio economico, anche perchè si fanno più recite di una stessa produzione; altrove il numero di recite è, al massimo, 2!!!
    Se si ha la fortuna di entrare nel giro giusto (leggi agenzia giusta), gli "Affari" vanno sicuramente meglio e, se si conosce il proprio mestiere, si possono fare parecchi anni buoni.
    Quindi, come vedi, tutto è relativo.
    Quello che raccomando sempre, è di fare le cose per bene, studiare ed essere certi del proprio sistema di canto cosicchè, se qualcuno vorrà prendesri cura di un giovane talento, potrà accompagnarlo per molti anni, lungo il percorso canoro (non si finisce mai di imparare e migliorare) e non sfruttarlo... finchè dura (oggi questa è la filosofia imperante).
    Noi continuiamo a dire che se cambieranno le teste, potremo tornare ai fasti della Lirica, ma se continueremo a pensare alla "Gallina dalle uova d'oro" il declino sarà inevitabile e continueremo ad avere schiere di nullafacenti che affollano provini televisivi, nella speranza di guadagnare tanti soldi senza saper fare... niente.
    Carissima Mamma, auspico al tuo figliolo di trovare sul suo cammino le migliori persone di questo mondo, ma tu, stagli vicino e, da brava mamma, consiglialo per il SUO meglio.
    Ti abbraccio forte, come sempre e spero che Daniel possa avere il Meglio.
    Mae

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"Il vero talento dell'artista si rivela nella sua possibilitÓ di scoprire e imparare a capire i suoi difetti e soprattutto nel suo coraggio di ammettere la loro esistenza"
ENRICO CARUSO

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