Risposte esperto in merito a consigli a cantanti lirici circa i percorsi di studio da affrontare, trattati di canto lirico da studiare, esperienze di canto da condividere

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Consigli a cantanti - appassionati di opera lirica|Pagina 5

In questa sezione pubblichiamo le domande di chiunque desidera chiedere consigli al nostro esperto in tema di opera lirica, melodramma e tutto ciò che ruota intorno alla vita dei cantanti lirici, dei musicisti, dei compositori...

 

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  • 18/06 - Rolando
    Salve, vorrei sottoporre un parere circa la consolidata consuetudine da parte di scuole di musica private e pubbliche (ad esclusione dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati) di NON rispettare le norme legislative in materia di insegnamento del canto, disattendendo sistematicamente quanto disposto dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 art. 245. Nei fatti il D.L. proibisce l'esercizio della Professione di maestro di canto a coloro che siano sprovvisti del Diploma di CANTO RAMO DIDATTICO, permettendo tuttavia di insegnare privatamente o presso scuole pubbliche non pareggiate o private anche a coloro che ricoprono, o hanno ricoperto, incarichi di docenza come titolari di cattedra (e non supplenti) presso Conservatori o Istituti pareggiati. Detto questo le decine o centinaia di scuole comunali o private, associazioni culturali di corsi estivi, senza contare gli insegnanti privati sono di fatto fuori legge. Un caso recente di uno studente di canto che ha riportato danni alle corde vocali a seguito di lezioni di tecnica vocale ha sollevato il caso, portando in giudizio sia l'insegnante (non in possesso dei requisiti previsti) sia la scuola comunale in quanto non avrebbe dovuto permettere la docenza. Cordiali saluti
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    SALVE ROLANDO:
    sottoponi una questione certamente nota a tutti, ma tu pensi che un diplomato in ramo "didattico" sia immune dal riuscire a rovinare una voce?
    Beato te che sei tanto ottimista.
    Sappiamo che, in molte scuole comunali o private e anche non, insegnano persone che tutto sanno fare tranne... cantar bene, ma questo va imputato a chi recluta il personale docente.
    Per quel che mi riguarda, non mi interessa che chi mi insegna abbia un pezzo di carta, preferisco sentirlo cantare e decidere se voler essere suo allievo.
    Per quanto poi riguarda la legislatura... beh, quella è un'altra cosa; sai che in molti conservatori non esistono quasi più i corsi di Canto ramo "didattico" e che quindi non possono esservi tanti diplomati in questa specifica disciplina e allora?
    Che facciamo.....niente più classi di Canto?
    Io consiglio sempre di affidarsi alle amorevoli cure di chi ci capisca sul serio, a prescindere dai pezzi di carta che all'atto pratico poco garantiscono.
    Comunque la questione è molto interessante e mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli studenti di canto ai quali chiedo di esprimere un parere o anche una personale esperienza.
    Grazie per il gancio. Mae

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  • 23/06 - Teresa
    Gentile maestro, sono un soprano lirico leggero, di coloratura, la mia voce sale negli acuti e sopra acuti come un flauto, mi piacie molto fare i vocalizzi con i picchettati e le agilità, il mio repertorio più adatto,che mi sento portata a cantare è quello sacro, ho studiato privatamente per cinque anni,due anni sono stati consecutivi, assieme allo studio di teoria, solfeggio, pianoforte, per sei mesi, purtroppo, ho lasciato gli studi sospendendo per quasi due anni, ma il mio cuore desiderava tornare a studiare, perchè sentivo che la mia voce aveva bisogno di essere coltivata, così mi sono rimessa a studiare con più decisione. I miei insegnanti sono stati un soprano drammatico, e sua figlia mezzosoprano, bravissime: mi hanno sempre apprezzata e incoraggiato, dopo un altro anno mi sono sposata ed ho lasciato ancora gli studi perchè ho avuto due figli uno dopo l'altro, ma dopo tre anni io non potevo fare a meno di riprendere a studiare. Così per due anni ho studiato canto lirico sempre con la mia maestra, con cui ho instaurato una buona amicizia, purtroppo non posso per adesso pagarmi più gli studi così a malincuore ho sospeso, ma non vedo l'ora di poter fare delle lezioni di canto per perfezionarmi: ciò che desidero è cantare bene per dare gloria a colui che mi ha salvato in cui credo: Gesù Cristo. Vorrei farvi sentire la mia voce per avere un vostro consiglio utile per il mio progesso dello studio del canto, vi ringrazio della cortese attenzione nei miei riguardi, mi scuso se sono stata troppo lunga nel parlarvi di me,ho dimenticato di dirvi il mio nome, mi chiamo Teresa Allerta ho 34 anni. Vi saluto e vi ringrazio di questo spazio che mi avete concesso.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA TERESA:
    grazie per aver esaurientemente spiegato i tuoi crucci e la tua situazione generale.
    Sicuramente la tua insegnante ha ragione nel supporre che la tua lezione venga affrontata con stanchezza vocale dovuta a problematiche... familiari che non si possono eliminare; tuttavia se hai una zona mista molto importante, temo che i tuoi sovracuti vengano emessi senza appoggio diaframmatico (quasi fossero in falsetto) ed ecco che possiamo qui trovare una possibile origine del problema. Per avere buona intonazione (parlo di posizioni dato che non v'è dubbio sulla tua intonazione), è necessario che la gamma di suoni sia sempre "appoggiata" e che i suoni siano ben legati (proprio per allenare il diaframma): sei certa che tutti i tuoi suoni, dal grave all'acuto, siano ben sostenuti dal diaframma?
    Senza ascoltare mi è difficile dare un giudizio, tuttavia i "sintomi" esposti mi fanno pensare ad un problema di appoggio.
    Quali sono le arie che stai studiando?
    E quale classificazione ti ha dato la tua insegnante?
    Il mio consiglio è di focalizzare bene la tua vocalità e di consolidare la gamma di suoni che dovrai poi cantare.
    Se tu sei un soprano drammatico, a poco ti serve vocalizzare fino al Sol sovracuto; consolida invece l'emissione dei suoni controllando che siano sempre ben sostenuti ed abìtuati al canto legato, vedrai che in breve il tuo diaframma imparerà a sostenere tutti i suoni e non avrai più carenza di fiato nè problemi di intonazione.
    Cerca di farti spiegare per bene la respirazione e l'appoggio e non snaturare la tua voce: non è importante quante note riesci ad emettere, è importante che quelle che canti siano belle ed intonate e ricorda che la prima qualità che un Direttore d'orchestra richiede è l'intonazione!
    Quindi datti da fare e, se puoi, non andare a lezione con una giornata pesante alle spalle... vai quando hai portato i bimbi all'asilo e non sei già stanca prima di cominciare.
    Ti abbraccio forte. Mae (facci sapere)

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  • 23/06 - Antonella
    Ciao a tutti, è da un pò che non vi scrivo.... E' che sono successe tante cose!
    Adesso però ho bisogno del vostro aiuto.
    Ho presentato la domanda da privatista al conservatorio di Matera per l'esame di letteratura e storia, per la sessione estiva, solo che non penso di poterli sostenere tutti e due. Come devo fare per potermi presentare alla sessione autunnale? Devo presentare un certificato medico, o cosa? Spero possiate rispondermi! Grazie mille,bacioni a presto
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ANTONELLA:
    l'unico sistema per rimandare l'esame è presentare un certificato medico.
    Cerca di fare attenzione alle date (fai coincidere col periodo dell'esame).
    E' l'unica soluzione possibile per non perdere i versamenti fatti.
    In bocca al lupo! Mae

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  • 25/06 - Teresa
    Caro maestro sono Teresa, vi ho scritto due volte ma ancora non ho ricevuto le sue risposte, che sono tanto attese da me, la prima cosa che faccio quando accendo il compiuter è andare in questo sito, tutto ciò che riguarda il canto, la lirica è di mio gradimento e seria attenzione, perchè non mi stancherò mai fin da bambina di voler apprendere a cantare bene, sopratutto salvaguardando le mie corde vocali, dono prezioso di Dio.
    Forse le mie domande sono state scartate perchè poco interessanti?Per me è di vitale importanza un contatto con voi che siete esperto di canto lirico, perchè non sto andando a lezione di canto da circa un anno, a casa faccio i vocalizzi, gli esercizi di respirazione, e ascolto molto opere liriche, ogni tanto canto sempre nelle mie quattro mura di casa, purtroppo per ora devo accontentarmi, anche perchè ciò che ho imparato, acquisito fino ad oggi, lo devo solo al mio impegno, tenacia, grande passione di capire studiare apprendere la tecnica del canto. Dico questo perchè di difficoltà, ostacoli ad andare avanti, ne ho avuti molti, parole che hanno cercato in tutti i modi di dissuadermi dallo studio del canto, di frenare la mia grande passione, del tipo: chi te lo fa fare! Lascia perdere! Non sei apprezzata, capita, stimata! Da quando ho iniziato a studiare canto lirico fino ad oggi ho cantato pochissimo e non perchè non volessi, se fosse per me ogni volta che sto bene fisicamente vorrei cantare ovunque vorrei esprimere attraverso la mia voce i miei buoni sentimenti, il mio cantare è per una nobile causa, non è per successo, per vanagloria, il mio desiderio è riuscire attraverso la mia voce a trasmettere la presenza di Dio, il suo grande amore per ogni uomo. Posso farvi ascoltare dei canti cantati da me e composti da me?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO TERESA:
    comprendiamo benissimo il tuo stato d'animo e la tua gioia nel cantare; mi pare però che tu abbia qualche problema sia familiare sia didattico.
    Per poter esprimere l'amore e la riconoscenza al nostro Creatore, devi superare alcuni ostacoli tecnici (di cui abbiamo già scritto) che puoi risolvere con i vocalizzi (registrati sempre in modo da poter poi valutare il lavoro), perchè non cominciare con un coro che faccia magari musica sacra?
    Potresti così abituarti all'impatto col pubblico, ad una certa concentrazione per poi giungere a cantare qualche brano da solista.
    Mi pare un'ottima cosa se riesci a conciliare il tutto con la famiglia, non trovi?
    Le risposte alla tua del 23 u. s. è certamente in arrivo.(abbiamo un sacco di richieste di aiuto) e per le tue composizioni, non ci sono problemi, le ascolterò volentieri.
    A presto. Mae

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  • 26/06 - Teresa
    Sono Teresa, grazie per avermi risposto, mi scuso per avervi messo fretta a rispondermi, ho visto che sono molti a scrivervi, quindi avete molto lavoro per accontentare tutti, spero di non stancarvi mai e di cercare di farmi capire e conoscere più chiaramentente. Innanzittutto ho già cantato in un coro sacro con impostazione lirica, da qualche anno purtroppo l'hanno sospeso, la mia insegnante ha impostato le voci, ho contribuito quando lei ha lasciato il coro ad aiutare i nuovi coristi ad imparare la giusta respirazione e a fare i vocalizzi, non perchè mi senta un'esperta ma quel che su me stessa ho sperimentato giusto efficacie, ciò che ho appreso e con la fiducia che l'insegnante di canto ha avuto in me. Questo mi ha fatto muovere in aiuto verso il coro, perchè erano in difficoltà: chi stava facendo fare i vocalizzi era un pianista e non sapeva nulla di canto, io ero l'unica che studiava canto privatamente con la stessa insegnante che prima curava il coro.
    Poi ci tenevo a precisare che ho cantato come solista ma non lo faccio spesso, perchè non si usa nella chiesa che frequento cantare come solista.
    In ultimo i miei problemi dipendono da dentro me: mi sono lasciata demoralizzare dalle parole dettemi da alcuni miei familiari, il mio papà che si preoccupa della mia situazione finanziaria familiare, perchè lavora solo mio marito ed ho due bambini piccoli ed un mutuo da pagare. Lui è stato dopo mio marito a dirmi di lasciare lo studio del canto perchè costava e quella spesa pesava sulla famiglia, poi mi diceva che non mi serviva a nulla perchè non avevo in mano nessun pezzo di carta che mi garantisse un lavoro, mi disse che avevo già speso tanti soldi prima di sposarmi tra canto e pianoforte. Precisamente è dal settembre 1998 che mi sono accostata allo studio del canto ed anche se non ho avuto spinte ed appoggi prima di tutto dai miei genitori che mi dicevano sempre che non mi serviva quello studio, ma io ero testona e non me ne pento, anche se ho speso soldi tempo e non sono nessuno non ho in mano nulla, sono felice e vorrei fare di più ancora perchè quel che so fare oggi con la voce, mentre prima non ne ero capace. E' uscito dalle mie corde quel che molti e molte situazioni vorrebbero e cercano di non far esprimere, di tenere nascosto, sembra che infastidisca molti questa mia gran passione del canto e dello studio lirico, mi chiedo perchè ho così tanti ostacoli, forse perchè la mia voce non piacie, dà fastidio? Eppure un grande soprano drammatico che ora non c'è più, a cui devo molto per i suoi insegnamenti, esempi, mi ha confermato, dichiarato apertamente fin dagli inizi dei miei studi che ho le qualità vocali per studiare canto lirico. Ho una buona voce da coltivare, mi incoraggiava a riprendere a studiare, ho ripreso ma non bisognerebbe mai lasciare gli studi, sulle mie corde lo stò constatando, non si finisce mai col canto di studiare di allenarsi, come si sospende proprio come succede ad un atleta i muscoli respiratori, del sostegno, dell'appoggio, tutto ciò che serve per cantare bene si impigrisce si indebolisce, la voce stessa perde la posizione alta, per cantare con l'appoggio in maschera. Io sto cercando come posso di perdere il meno possibile e di mantenere quello che con tanto sacrificio ho raggiunto. La mia insegnante ci teneva talmente a me e ai risultati buoni ottenuti sulla mia voce al mio progresso che voleva che andassi da lei a studiare anche se non potevo pagarla, dicendo che quando avrei avuto i soldi glieli avrei dati, ma ho preferito non andare per non indebitarmi, anche se ho sofferto e soffro perchè ho sospeso gli studi. Una cosa per concludere vorrei dirvi che il grande soprano di cui parlavo mi diceva sempre: lo studio mentale del canto deve precedere quello fisico, la mente crea la voce, per ciò elaboro molto nella mia mente leggo molto scrivo molto, ciò che ho capito che riguarda la voce, in questo anno che ho lasciato gli studi mi son data a fare molte ricerche su tanti argomenti che riguardano la voce, ho trovato molto che non sapevo così tanti miei dubbi sono scomparsi, avevo difficoltà a tenere il fiato lungo, fin dagli inizi dello studio ma da subito capivo che qualcosa non funzionava nella mia respirazione: la voce mi usciva troppo potente davo troppa energia di fiato troppa spinta subito e non ero capace di gestire il mio fiato di dosarlo, a volte perchè sapevo di avere tanta voce, a volte la tensione di fare bene di dare il meglio, l'ansia di tirare fuori la mia voce mi faceva sprecare tutte le mie forze ed energie per questo il fiato non mi bastava mai la voce si stancava così affaticavo molto il mio povero diaframma. Tutto questo con l'esperienza con il mio profondo riflettere, ed impegno a voler capire sapere il perchè e come risolvere le mie difficoltà, il mio chiedere spiegazioni, ricercare risposte ha confermato quello che nella mia ignoranza e semplicità pensavo, ragionavo tra me. Ora vi saluto e vi ringrazio del tempo che mi dedicate per me questo ha un gran valore.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO TERESA:
    purtroppo esistono situazioni in cui lo studio, per corretto e proficuo, deve passare in secondo piano, come sostengono i tuoi familiari; le cose certo si aggiusteranno quando i figlioli cresceranno e avrai un pò più di tempo ed energie da dedicarti.
    Il raziocinio aiuta molto, come puoi testimoniare, leggere, informarsi sono comunque cose che possono aiutare e, dato che sai camminare con le tue gambe, continua così, sempre con la massima cautela e con il tuo grande entusiasmo; arriveranno tempi migliori in cui potrai esprimerti senza sentirti in colpa per aver avuto delle "aspirazioni".
    Tienici informati sui tuoi progressi.
    Un abbraccio. Mae

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  • 28/06 - Teresa
    Sono Teresa, grazie per il vostro interessamento alla mia voce e difficoltà di tecnica, buonagiornata maestro, rispondo ai vostri consigli e proposte iniziando a dirvi che quando non avevo la voce impostata cantavo molto da mezzo soprano perchè credevo di esserlo poichè mi era molto comodo facile cantare nella zona mista centrale e avevo paura di stonare a cantare acuto, poi mi sentivo la voce piena calda quando emettevo note basse o centrali così con la mia chitarra intonavo tutti i canti sia quelli composti da me che quelli che canto in chiesa con voce mista ed assieme alla mia amica che ha la voce più leggera piccolina e ben intonata morbida vellutata cantavamo. Io facevo la controvoce cosa che fin da bambina mi riusciva e mi sono sempre esercitata e non calavo mai. La mia voce quando parlo non è come quella di tanti soprani piccolina tutta di testa è come il timbro di un mezzo soprano dovreste sentirmi ma non lo sono però potrei tranquillamente cantare anche nella gamma del mezzosoprano l'unica cosa e che se lo facessi spesso potrei perdere gli acuti, cosa che non voglio perchè sono belli squillanti puliti intonati questo non lo dico solo io, ma anche la mia insegnante e chi mi ha ascoltato. Voleva sapere che arie ho studiato: O mio babbino caro, Se tu m'ami, Stizzoso mio stizzoso, Oh cessate di piagarmi, Vidit sum dulcem natum, Cuyus anima gementem di Pergolesi, I know that my redeemer liveth, Come unto him di Handel, Pietà Signore di Alessandro Stradella, Pastorello sei soggetto facilmente ad ingannar, Tu che di gel sei cinta, e altre di Handel dal MessiaH, ultimamente mi sono concentrata solo sul repertorio sacro che mi piacie e mi viene bene. Anche l'insegnante dice che sono proprio portata per il repertorio sacro, difatti da quando studio solo le arie del Messiah per soprano calo pochissimo e non più come agli inizi degli studi mi succedeva perchè non sapevo agganciare bene la voce. Le parole, le vocali, le note, non avevo ancora appreso bene come fare a legarle col fiato fluidamente. A volte riuscivo ma perdevo facilmente la posizione alta in maschera e sganciavo l'appoggio perchè mi stancavo. Non era allenato il mio diaframma doveva abituarsi a quel lavoro muscolare a quella spinta e tensione. Difatti in questi due anni 2006-2007, il mio calare con la voce si è verificato molto poco ed ho capito che mi serve solo molta più concentrazione mentale cosa che perdo per l'energie che mi servono per curare i miei figli e sopportare le loro urla e capricci. Sono molto tenaci di carattere per questo mi stanco molto. Ho anche scoperto che se riposo qualche ora al pomeriggio recupero quella forza che mi manca per sostenere bene la mia voce quando canto. Ho fatto delle prove quando riposo bene la mia voce ha una energia vitale uno squillo che non devo fare grandi sforzi muscolari per tirarla fuori, invece se sono stanca, sopratutto mentalmente, calo e devo concentrare l'attenzione molto sul tirare il palato e il piccolo impulso sul diaframma altrimenti non è perfetta la mia intonazione. Talvolta non ho forza per spingere con i muscoli degli addominali, allora rinuncio a cantare o a vocalizzare perchè la mia voce parlata diventa quasi afona. Le corde vocali sono delicate non voglio rovinarle se il mio fisico non ce la fa piuttosto che danneggiarmi le lascio riposare, dovrei piuttosto rinforzare molto l'addome mi consigliava l'insegnante perchè dopo i due parti vicinissimi il mio addome si è rilasciato, ho una pancia che sembro ancora in attesa. Ho Un ernia al disco non molto grande che mi da problemi di sciatalgia e lombalgia se mi sforzo troppo a fare lavori di schiena può essere anch'essa un'ostacolo nell'appoggio diaframmatico? Ed una gabbia toracica stretta?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA TERESA:
    l'analisi della situazione l'hai fatta da sola e hai anche dato la soluzione dei problemi; adesso non rimane che continuare sulla strada che ti ha fatto progredire e fare attenzione al fisico.
    Il Grande Franco Corelli diceve sempre che per la voce esistono due buoni rimedi: "Pappa e nanna!", quindi... per un buon cantante, vita regolata, sana, cibo e riposo, e quando sei troppo stanca per poterti concentrare, evita di cantare: finiresti per nuocere alla tua voce.
    Un abbraccio. Mae

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  • 30/06 - Teresa
    Buongiorno maestro, sono Teresa, vi ringrazio per i vostri consigli e perchè state cercando di capirmi. Vi volevo dire che agli inizi degli studi nel 1999 avevo 25 anni, e l'insegnante mi disse che ero un sopranino voce come un flauto che salivo facilmente sugli acuti, cosa che mi stupì perchè non cantavo quasi mai di testa, preferivo cantare nella zona mista e qualche volta di testa, non credevo d'essere un soprano perchè cantando era comodo e poco stancante naturale cantare con il timbro della mia voce parlata. La mia amica con cui duettavo aveva il timbro più chiaro del mio difatti lei faceva fatica a cantare nella zona mista, la sua voce non aveva corpo, era tutta di testa. L'insegnante ha detto che la mia amica è un soprano lirico perchè non saliva nei sopraacuti io invece toccavo senza alcuna costrizione e naturalmente la prima volta un mib, poi un giorno mi fece provare a vedere se avevo anche il fa e il sol perchè volevo studiare il flauto magico di Mozart, e così li toccai ed erano belli, così mi confermò che ero proprio un soprano leggero probabilmente un lirico leggero perchè avevo una zona mista grande, e la mia voce era era nervosa piena di vibrazione, invece un soprano leggero puro ha un altro tipo di voce, è delicata, leggera. Dopo aver partorito due bambini la mia voce si è ingrossata tanto che l'insegnante non mi faceva più salire nei sovraccuti a parte qualche volta perchè stavo studiando Rejoice del Messiah di Haendel: l'insegnante aveva paura che essendosi irrobustita la mia voce avevo perso i sovraccuti, perciò mi classificò non più come un leggero ma un lirico, ma io credo di essere come mi disse in passato un lirico leggero, perchè a casa facendo i vocalizzi ho provato a salire con i picchetati e salivo senza fatica. Il mio problema è che talvolta calo e attraverso le mie registrazioni ho capito qual era il motivo e cosa dovevo fare in quei punti in cui calavo. Bastava che tirassi un pelino il palato e respirassi con rilassatezza e calma cosa che per la mia troppa emotività non mi riesce tanto all'inizio di un'esibizione,ma dopo un pò mi rilasso, e come mi disse anche l'insegnante allora e solo allora tutto funziona bene come deve funzionare, quando sono rilassata e calma non calo in nessun momento. Quando lavoravo in fabbrica metalmeccanica ed ero super stanca, l'insegnante trovò per me un rimedio per non calare e non essere rigida: mi faceva vocalizzare e cantare muovendomi, camminando, e capimmo che il problema poteva dipendere dai muscoli del collo che erano rigidissimi, difatti mi facevano male mi tiravano. Per concludere vorrei chiedervi cosa ne pensa di tutto quello che vi ho raccontato, presto vi invierò una mia registrazione, poi volevo dirvi che ho studiato di mia iniziativa dei libri, proprio non mi bastava andare a lezione di canto, e sono una che vuole scoprire capire profondamente ed elaboro molto nella mia mente ciò che leggo ascolto e mi insegnano, e ciò che ho appreso, questi libri sono: Garcia trattato completo dell'arte del canto, compendio sulla tecnica vocale, Il canto e le sue tecniche, Lo studio del canto tecnica ed esercizi, Fisiologia dell'apparato vocale. Mi potete consigliare altri libri di tecnica del canto lirico? Ho col compiuter cercato in alcuni siti altro materiale di studio e mi sono trascritta tutto quello che apprendevo e ne ho fatto oggetto di studio su argomenti che ritenevo utili per il mio progresso del canto, per diventare una cantante consapevole. Ho studiato argomenti sui difetti della voce, cause rimedi ,esercizi, la corretta respirazione nel canto lirico, la fatica vocale,l'igiene vocale, il riscaldamento vocale, la postura del cantante lirico, la fonazione, tutto sulla posizione alta della voce che è il principale punto di riferimento in maschera,l a pronuncia corretta nel canto ed altro ancora, ma sono sempre alla ricerca di altro da sapere, non mi sentirò mai arrivata, c'è molto da scoprire ancora, tutto questo non per sfoggiare i miei studi o il mio sapere ma per capire cosa è meglio per la mia voce e per migliorare la mia tecnica approfondirla e dargli quella svolta che stò cercando. Mi servirebbe più conoscere e se lei mi può dire ciò che ha capito, sperimentato che è utile su un tema molto importante, come non essere soprafatti dall'emotività e controllare bene la propria respirazione ed emissione mentre ci si esibisce, come riuscire a trovare subito la posizione alta, a cantare anche da seduti e a trovare subito le risonanze a emettere avanti la voce, quando è stanco il fisico come riuscire ad emettere la voce con l'impostazione lirica senza sforzarsi, attendo le vostre risposte, a presto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA TERESA:
    ciao nuovamente.
    Quello che posso dirti sul "mestiere del cantante" è che, quando il pubblico paga un biglietto, non gliene frega niente se un cantante è stanco, vuol sentire cantare bene e stop.
    Se si vuole affrontare una carriera o anche semplicemente si vuol affrontare un Pubblico, bisogna che il fisico sia integro, riposato e la mente sia sgombra da ogni pensiero per potersi concentrare su quel che si sta facendo.
    E' poco compassionevole, ma è la realtà.
    Se si fa una brutta audizione (causa stanchezza o altro), ti sbattono fuori e basta anche se il malessere è dipeso da poco dormire, stanchezza, stress o altro; il consiglio è: piuttosto che fare una brutta prova, meglio aspettare tempi migliori (le brutte prove rimangono nella memoria di chi giudica più delle buone impressioni, purtroppo).
    Per quel che riguarda la teoria, mi pare che tu abbia letto abbastanza; è vero, non si finisce mai di imparare, ma la tua insegnante può far molto nel consigliarti o indicarti il giusto percorso.
    Cantare seduti, è come cantare in piedi, l'importante è avere il dominio del diaframma (quindi postura corretta); molte soluzioni alle domande le potrai trovare proprio cantando e ricorda che per cantare occorre sempre concentrazione!
    Buon lavoro. Mae

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  • 04/07 - Fulvio
    Sono caduto in uno stato di depressione. Studio canto la mia insegnante: "hai una bella voce sei un bel baritono ecc." quindi molte lusinghe. Premessa: all'inizio del programma di studio ho fatto presente le mie lacune dal punto di vista musicale (ovvero non so leggere uno spartito cantandolo. Conosco le note e i segni il loro significato ecc., ma non le contestualizzo, con il risultato che per preparare un pezzo a volte mi areno sulla durata di qualche nota o su altre applicazioni di natura tecnica. Tuttavia i pezzi si preparano ascoltando altre interpretazioni. Insomma ho fatto 3 rappresentazioni portando pezzi di Bellini, Donizetti e Rossini con buon successo. Premetto: ho quasi 40 anni, non voglio scorciatoie ne tantomeno sottovalutare la teoria musicale "forse" determinante per fare il musicista a certi livelli, ma trovo strano che dopo tutto il lavoro fatto oggi mi venga detto che non si può lavorare senza almeno una base e che anche il più scalcinato cantante conosce la musica e la sa leggere e cantare senza doversi fermare su ogni nota. Scusate lo sfogo, ma volevo sapere come uscire dall'empasse considerando che: sono un padre di famiglia, la quale mi appoggia e mi appoggerà qualunque sia o sarà la mia decisione e quindi cosa posso fare.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FULVIO:
    cadere in depressione per questi motivi, si fa davvero peccato!
    Devi sapere che un ruolo importante nella formazione di un "cantante" ce l'hanno i suoi insegnanti; se chi insegna conosce come vanno le cose nella professione odierna del cantante lirico, non può non averti spiegato che per stare su di un palcoscenico ci vuole una preparazione musicale.
    Nessuno ti chiede un diploma, ma di saper leggere la musica, si.
    L'unica cosa apprezzabile dello studio finalizzato ad un pezzo di carta, è proprio l'obbligo di seguire il corso di teoria e solfeggio che ti consente poi di decifrare (anche se a volte è come non averlo fatto) una pagina di musica.
    Una volta, non era così; c'erano gli "spartitisti" che svolgevano il compito di "indottrinamento" e cioè erano capaci di insegnare uno spartito intero anche a chi non conosceva la musica (i Conservatori erano poco frequentati).
    Oggi si ha l'opportunità di studiare ed apprendere con più facilità, ma se nessun insegnante ti spiega che è una cosa necessaria, a volte non la si considera proprio, è un gravissimo ed intollerabile errore.
    A questo punto, credo proprio che, invece di lasciarti andare ad amare considerazioni, dovresti cercare un giovane e paziente pianista che, in 6 mesi, possa insegnarti a leggere la musica; ti assicuro che puoi farcela senza problemi; l'importante è che l'insegnante sia sveglio e motivato; spiegagli che non ti interessa una licenza di solfeggio, ma di saper leggere la musica (chiave di violino e di basso). E' un obiettivo raggiungibilissimo da chiunque abbia un pò di buona volontà e vedrai che dopo le cose andranno molto meglio.
    Nel frattempo continua lo studio del canto preparando per bene la tecnica vocale, e un bel giorno, potrai dimostrare a tutti che a 40 anni si può imparare la musica e cantarla senza problemi di sorta.
    Siamo certi che ce la farai se non altro per dimostrare che con la determinazione si possono ottenere buonissimi risultati anche in barba a chi, fino ad ora, non ti ha mai detto che per cantare occorre una preparazione seria.
    Un abbraccio a te e alla tua cara famigliola che saprà sostenerti (perchè non studiate insieme, tu ed i tuoi figlioli?).
    Mae

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  • 05/07
    Buongiorno Mae, volevo chiederti un parere riguardo una questione che mi "tormenta" da parecchio tempo ormai. Suono il pianoforte da quando avevo 7 anni (ora ne ho quasi 23) e sto ottenendo dei buonissimi risultati come solista/concertista. Tuttavia il mio sogno (sin da bambina) è sempre stato quello di imparare a cantare, ed è una cosa buffa perchè tanti vorrebbero essere al mio posto come pianisti mentre io vorrei fare un'altra cosa... pensa che ho anche cercato di "girare attorno" a questa mia passione suonando spesso con cantanti, eseguendo sia repertorio di musica da camera sia l'opera (ho anche seguito un breve corso per maestri collaboratori nel teatro della mia città, ma ahimè non sono riuscita a portarlo a termine per la laurea che incombeva in quel periodo!) Se fossi al mio posto, cosa faresti? Pensa che, accompagnando alcuni amici, mi sono fatta spesso ascoltare così, per gioco, e tutti non facevano altro che incoraggiarmi... credo di avere una voce abbastanza scura (mi hanno detto mezzosoprano, ma ovviamente non avendo mai studiato credo che non ne posso essere così sicura) ma con facilità negli acuti - arrivo al mib sovracuto!!!!!!!!- e la voce è già in fuori. Ovviamente dovrei imparare a respirare bene e a posizionarla "in alto", e sicuramente dovrei seguire un bravo maestro che possa guidarmi nel giusto modo, altrimenti mi rovino!!! Aiuto, dammi un consiglio... è possibile secondo te studiare tutt'e due le cose? Conoscendomi so che non sarei capace di fare una cosa senza metterci tutta l'anima e dare il masssimo, non mi accontenterei di risultati mediocri nè di farlo solo per me stessa, non saprei privarmi del piacere di stare di fronte ad un pubblico e all'emozione fantastica che si prova! Però il pianoforte è e farà sempre parte della mia vita, ma il canto... quella è un'altra cosa! Grazie anticipatamente, Alisia
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALISIA:
    che posso dire?
    Chi ama la musica, in genere, la ama in toto; quello che ho visto stando in questo ambiente, è che tra i cantanti non esiste meritocrazia.
    Forse per la poca cultura, molti non bravi arrivano dove i bravi non riescono; ci vuole molta faccia tosta per farsi largo in questo ginepraio, mentre nel campo pianistico credo ci sia più selezione: Tuttavia un bravo pianista trova sempre da lavorare, come tale, come accompagnatore, come spartitista... la bravura paga.
    Per i cantanti è un'altra cosa; bisogna trovare un bravo maestro che sappia sviluppare la tua gamma vocale ed anche quando avrai ottenuto ottimi risultati, non è detto che portino agli onori della ribalta.
    Infine posso dire che una strada non esclude l'altra, anzi, la completa; ho avuto compagne di studi diplomate in pianoforte che ho invidiato tantissimo per non aver bisogno di uno spartitista!!!
    Quindi se hai buona volontà, grinta da vendere e trovi un buon insegnante, non hai che da rimboccarti le maniche e... cominciare ma, mi raccomando, non abbandonare MAI il tuo pianoforte che sarà sempre la tua ancora di salvezza!
    Un abbraccio. Mae

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  • 07/07
    Vorrei inviare l'mp3 del mio debutto in teatro per avere un'opinione. grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIOVANNI: che dire del tuo file? Hai già avuto la grande soddisfazione di cantare un ruolo completo con un'orchestra vera, non è già un risultato splendido?
    Mi pare che la tua prestazione sia stata buona anche nella romanza che molti tenori temono (anche se non era in tono) il risultato è di tutto rispetto; non ci sono ancora le malizie di un avvezzo al palcoscenico, ma che diamine, bisogna pur cominciare e prender confidenza con la situazione.
    In tutta verità, la tua mi pare una voce un pò importante per Boheme, tu come ti ci trovi?
    Certo va bene se pensiamo che anche Corelli si cimentò in questo ruolo, ma oggi che cantano il ruolo di Rodolfo abbiamo tutti tenori "trombetta" invece i tuoi acuti sono scuri e corposi forse più adatti a Cavaradossi che non al giovane poeta, ma io amo la lirica di ieri e faccio errori di valutazione.
    Rimane il fatto che hai una voce interessante e che certamente qualcuno vorrà darti fiducia.
    Che stai facendo adesso, quanti anni hai ed in che parte del mondo vivi ed operi?
    La curiosità mi attanaglia e chiedo scusa, ma se vorrai rispondere, sarà una cosa gradita.
    Un abbraccio. Mae

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  • 08/07 - Gabriele
    Gent.ma Mae, anche se sono in attesa della risposta al mio precedente quesito, fornisco un ulteriore elemento di "indagine", che e venuto fuori sia da un osservazione della mia insegnante che da una registrazione casalinga...
    Ho una voce molto ricca di armonici... in tutta onesta' non so se considerare la cosa un pregio o no, dato l'insieme di problemi che la mia voce cosi' particolare mi ha finora creato...
    Mi scuso per quest aggiunta, ma ho pensato che potesse essere un ulteriore elemento di valutazione.
    Gabriele
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GABRIELE:
    nel frattempo ti sarà giunta la mia risposta, tuttavia avere tanti armonici è una buoissima cosa, vuol dire che non avrai mai problemi a farti sentire.
    Confermo quanto detto nell'altra mail che, per poterti aiutare ho bisogno di sentirti, oppure un foniatra potrà dirti molto a riguardo.
    A presto. Mae

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  • 12/07 - Nauvoo
    Ciao!
    Mi è capitato di scrivere in questo sito varie volte e i vostri consigli mi sono sempre stati di grande aiuto.
    Sono al quarto anno di conservatorio.
    Devo dire che non ho tutta questa passione per l'opera in generale, amo molto di più la musica sacra e quella contemporanea.
    Mi è capitato, lavorando in sala di incisione, di sentirmi dire che ho una voce adatta per la musica disneyana... sapete dove mi devo informare e soprattuto proporre per lavorare in questo settore??
    Per me sarebbe un esperienza bellissima.
    Grazie 1000.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO NAUVOO:
    credo che dovresti provare nelle cooperative di doppiatori (ce ne sono diverse) e forse si trovano a Roma.
    Prova a cercare.
    In bocca al lupo! Mae

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  • 18/07
    Salve mae, potrebbe consigliarmi qualche esercizio di fiato per riprendere un po' di allenamento? Per fortuna dopo il parto ho già ripreso il peso forma, ma vorrei allenare il diaframma e la muscolatura addominale... In palestra posso fare qualche esercizio specifico? Grazie, fin d'ora per i consigli, e a presto!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CREATURA BELLA!
    Gli esercizi per il fiato che posso consigliarti sono quelli che suggerisco sempre: riempi lentamente e a fondo i polmoni, un attimo di apnea, poi vuotare lentamente soffiando con le labbra come a soffiare su di una candela.
    Conta mentalmente il tempo che impieghi a vuotare i polmoni.
    Più tempo impiegherai, più avrai dominio sul diaframma (comincia contando fino a 20, poi aumenta a seconda della perizia).
    In palestra, allena gli addominali tanto da farli tornare tonici ed elastici; aiutano molto nella respirazione (supina alza le gambe a squadra e ben tese, poi riabbassale il più lentamente possibile) fanne una serie cominciando da 10, poi riposo per 10 secondi e altre 10.
    Allenati in maniera graduale.
    Un abbraccio a te ed anche alla piccolina. Mae

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  • 26/07
    Buongiorno innanzitutto.
    Mi sono imbattuto nel sito durante una ricerca sull'agomento del canto e vorrei cortesemente chiedere un parere sulla mia vicenda:
    circa 6-7 anni or sono, cominciai a prendere lezioni privatamente dopo aver fatto varie audizioni presso vari maestri. Alcuni dei quali mi credevano un tenore dal timbro scuro, altri un baritono, altri ancora un baritono-basso (ma come è possibile?), ingannati forse dall'estensione e non considerando la tessitura della voce (certi notavano anche l'apparente discrepanza tra la mia voce parlata e quella cantata - una discrepanza che mi sembra essere tipica (posso sbagliare naturalmente) di tutte le voci molto estese, Ivan-Rebroff capace discendere fino al fa sotto il fa basso, aveva una voce parlata relativamente normale, rispetto a un Siepi o un Neri).
    Con uno di questi che mi riteneva baritono-basso cominciai a prender lezioni. Dovette succedere qualcosa di eccezionale, poiché dopo soli sette incontri, un giorno a lezione, la mia voce prese una perfetta mascheratura, la respirazione diaframmatica perfettamente sincronizzata (infatti non avvertivo mai la minima mancanza di fiato) e le risonanze così giuste da dare un volume amplissimo. Sembrava cosa fatta ormai, in quel giorno potei cantare senza sforzo e con facilità tutte le arie del metodo del Vaccaj nonché i primi solfeggi del Seidler.
    Quel felice giorno, notai una cosa curiosa: dopo essere uscito da lezione, vedevo come l'impostazione si perdesse via via e alla fine della giornata non l'avevo più, forse perché andava consolidata?
    Sfortunatamente, però, la mascheratura tanto giusta, se ne andò e non mi riuscì di ritrovarla (lasciai poi il maestro perché voleva farmi esercitare senza mascheratura e ciò mi faceva male).
    Riflettendo a posteriori, forse una volta trovata la mascheratura avrei dovuto far lezione tutti i giorni e non una volta o due a settimana come ero costretto a fare per penuria di mezzi all'epoca.
    Ma chiedo a lei se questa può essere una ragione plausibile.
    Non sperando più di poter intraprendere carriera d'opera, ora che sono sulla via giusta per ritrovarla, vorrei almeno cantare come un tempo per la mia famiglia e per mio diletto personale e secondariamente, come si spiega la discrepanza tra la voce parlata (tono virile né troppo scuro né troppo chiaro) e la voce cantata?

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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    BENVENUTO ANGELO:
    non preoccuparti troppo se si avverte discrepanza tra voce parlata e cantata, a molti cantanti accade la stessa cosa, probabilmente per le varie opzioni delle cavità di risonanza che possono combinarsi in modi diversi.
    Altro errore risiede nel giudicare una voce dalla estensione, poichè non è solo quella a svelare l'effettiva classificazione vocale.
    Bisogna ricordare che il canto è il prodotto di un equilibrio che viene a crearsi tra corde, fiato e cavità di risonanza; a volte lo si raggiunge per puro caso, ma vi sono strade che consentono di consolidare il percorso tramite esercizi, vocalizzi, costanza, concentrazione e, non ultima, pazienza.
    Vi sono inoltre varie scuole di pensiero e, tra queste, quella che ha come punto di partenza la "maschera" e quella che considera la "maschera" un punto di arrivo consequenziale.
    Trovare il giusto equilibrio, anche per caso, è di grande auspicio dacchè si ha la certezza di poter raggiungere l'obiettivo; a tale raggiungimento deve però collaborare ed operare l'attento ed esperto maestro che guida il neofita lungo la tortuosa strada.
    Forse hai lasciato troppo presto la persona che ti aveva messo sulla via, momentaneamente buia, ma forse giusta; tuttavia se neanche lui sapeva cosa fare, non hai perso niente.
    Quello che mi pare strano è l'abbandono da parte tua di questa disciplina che ti aveva mostrato anche solo un flash delle tue capacità e, posso assicurarti che anche due lezioni settimanali, avrebbero aiutato molto (sempre con una buona guida).
    Anche se non conosco la tua età, posso senz'altro dire che, a livello amatoriale, non è mai troppo tardi per imparare e cercare di fare del prorio meglio anche per soddisfazione personale e di chi ci vive intorno; l'importante è sempre una buona guida che possa aiutarti a riprendere lo studio, con immutato amore e nuova consapevolezza.
    Rimango del parere che la musica è un tesoro che ci portiamo dentro e che fa in modo che chi la coltiva possegga una luce particolare data dalla sensibilità e dalla nobiltà d'animo; se si desse più importanza nell'educazione a questo fattore, certamente ne ricaveremmo una società migliore.
    Facci sapere come va. A presto. Mae

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  • 28/07
    Ho 33 anni ed ho studiato canto lirico, come mezzo soprano, per quasi 5 anni. La mia domanda è questa:poichè ho interrotto gli studi per problemi di salute durante la prima gravidanza, mi piacerebbe riprendere gli studi per un futuro professionale .Vorrei sapere se sono troppo avanti con l'età grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO STEFANIA e benvenuta!
    La tua domanda è purtroppo molto vaga; se non conosco il tuo livello... canoro, mi resta difficile dire se hai possibilità di carriera.
    Se tu avessi studiato bene, 33 anni sarebbero perfetti per cantare come Mezzo, che è voce rara di questi tempi.
    Prova a mandare un file audio (ti spiegherà la redazione come fare) per poter testare la tua attuale situazione vocale, così potremo capire e dare una risposta adatta.
    Un caro saluto. Mae

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  • 05/08 - Cinzia
    Salve Mae, è un po' che non ci sentiamo le lezioni continuano una volta a settimana visto che da poco più di un mese ho cambiato lavoro e quindi vado quando ho il giorno di riposo. Sicuramente per 2/3 settimane non potrò fare lezione visto che la mia insegnante va in ferie, e in più non posso esercitarmi da sola poichè in questi giorni ho dei turni pazzeschi, come faccio? Comunque una bella notizia è che la mia insegnante mi ha detto di cominciare a cercare un organista perchè secondo lei sono pronta per cantare qualcosina. Io veramente non mi sento così pronta, lei sostiene perchè sono timida e a volte ho paura di tirare fuori tutta la mia voce, certo ancora dovro' lavorare molto sull'appoggio perchè non è completo ossia quando lo trovo poi succede che non riesco a tenerlo. Tu che dici sono comunque quasi 7 mesi che studio, ho sempre pensato che prima di cantare bisogna comunque avere conquistato completamente l'appoggio magari mi sbaglio. Grazie Mae a presto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CINZIA:
    il livello tecnico che si può acquisire in 7 mesi, è del tutto relativo.
    Magari hai fatto più progressi tu che un altro in 2 anni; secondo la mia esperienza, è un periodo un pò breve per aver consolidato un po' di tecnica da poter sostenere una prova pubblica, ma se la tua insegnante è convinta del contrario, si vede che sono pessimista.
    Quel che più conta è che quella convinta sia proprio tu che devi affrontare la prova; se il prodotto che offri è dignitoso e il repertorio lo consente, fai vedere quel che hai appreso, ma se la paura potrebbe avere il sopravvento e farti fare una brutta figura, desisti e aspetta ancora qualche mese (magari fino a Natale).
    Tuttavia cercare un accompagnatore non vuol dire fare concerti, ma cominciare a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti e vedere come va, quindi prosegui con lo studio, va bene anche qualche breve vocalizzo solo per muovere la voce, e continua a verificare la tua respirazione che è cosa fondamentale.
    A settembre riprenderai la situazione in mano e vedrai il da farsi.
    Per ora un caro abbraccio e buon riposo vocale!
    Mae

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  • 07/08 - VALENTINA
    Ciao...ho appena compiuto 25 anni, studio canto da tempo ma non ho mai partecipato a concorsi o audizioni , con cosa potrei cominciare? Cosa si deve fare per uscire veramente fuori? saluti.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO VALENTINA:
    non esiste una ricetta per "uscire fuori".
    Dipendesse da me, ti consiglierei di studiare molto e di imparare una solida tecnica per affrontare il tuo repertorio e di perfezionarti poi con un buon spartitista (vecchia scuola) o con un grande cantante che sappia spiegarti il miglior modo di "interpretare" i ruoli.
    Purtroppo non dipende da me, ma da moltissime altre cose che, spesso, col canto hanno poco a che fare.
    Il normale iter di chi ben canta e non ha "Santi in Paradiso" è quello dei concorsi che, oggi, hanno in commissione noti Agenti o Sovrintendenti teatrali, ma spesso, questi concorsi (specialmente quelli che consentono ai vincitori di debuttare) sono vinti a tavolino da giovani imposti da queste stesse Agenzie che cercano una vetrina per i loro pupilli.
    Come o perchè si diventa pupilli di Agenzie o di Sovrintendenti, non lo so, ma so che la concorrenza fa spavento, soprattutto quella straniera.
    Leggendo ultimamente una nota pubblicazione del settore, ho potuto costatare che anche per ruoli non particolarmente complessi (Liù, Micaela) si impiegano ragazze straniere che poi non risultano essere all'altezza della situazione nè per tecnica nè per caratterizzazione del personaggio ed io sempre a chiedermi "Non ce n'era una Italiana in grado di sostenere quel ruolo?"
    Ma la mia analisi non conta nulla, anzi, mi piacerebbe sapere, da chi forma le compagnie, perchè si operano certe discutibili scelte.
    Io spiego sempre a chi sceglie la via dei concorsi, che servono per mettersi a confronto, per capire quanto ancora si deve studiare per essere alla pari con gli altri perchè, per vincerli, ci vogliono caratteristiche a volte inimmaginabili.
    I vecchi Maestri consigliavano sempre di studiare che, prima o poi, l'olio viene sempre a galla; ed io mi attengo a questo consiglio perchè lo ritengo indispensabile, ma il risultato non mi sento di garantirlo.
    A te la scelta, sei giovanissima ed hai tutta la vita davanti per poter imparare e scegliere il percorso che ritieni opportuno; il consiglio è, se sei in gamba, di non lasciarti sopraffare dalle delusioni, dalle ingiustizie, ma di migliorare sempre il tuo prodotto che, prima o poi, ti darà delle soddisfazioni.
    In bocca al lupo. Mae

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  • 17/08 - Giulia
    Buongiorno, ho appena scoperto il vostro interessantissimo sito ed ho una domanda da porre. Ho 37 anni. Ho compiuto egregiamente gli studi di canto in qualità di soprano diplomandomi in conservatorio circa 12 anni fa, poi ho continuato privatamente, ho iniziato una piccola attività concertistica sia da solista sia nel coro( filarmonico della Scala di Milano etc.), ma purtroppo, intorno ai 26 anni, ho incominciato a soffrire di un grave disturbo, una malattia che mi ha impedito di continuare l'attività di cantante. Ci sono voluti 10 anni per farmi stare meglio! Ora mi domando, considerando che sono diventata una brava insegnante da un bel po' di anni (brava a detta degli alunni), amo questa professione che mi da parecchie soddisfazioni, sono una "ricercatrice" sempre intenta a migliorare il metodo di insegnamento e attenta alle personali esigenze di ciascun allievo (considero ognuno uno strumento a se) mi chiedo se vale la pena di ricominciare a cantare nonostante l'età, magari senza tante pretese, fare qualche audizione come corista... purtroppo però, nonostante io non abbia mai avuto problemi tecnici, non ho più fiducia in me come cantante, insomma, come diceva Totò "il coraggio ce l'ho, è la paura che mi frega"! Desidero una risposta sincera, forse è meglio continuare ad insegnare e lasciare perdere il resto.
    Io sono un soprano lirico pieno (così mi hanno definita). Grazie per avermi ascoltato.
    Giulia
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIULIA:
    come potrei darti un consiglio senza averti sentita cantare?
    Quello che posso dirti senza timore è che devi assolutamente smettere di fumare, per te, per la tua voce e per i tuoi allievi; che esempio potresti dare tenendo in così poca considerazione la salute delle tue code vocali?
    37 anni non sono troppi per poter riprendere, ma ci sono molte cose da tener presenti oltre alla rinuncia alle sigarette, un allenamento costante, e tanta voglia di fare (spesso la paura deriva dall'insicurezza).
    Ti rammento che c'è assai bisogno di buoni insegnanti, ma devi fare in modo che i ragazzi vedano in te un esempio da seguire... a buon intenditor, poche parole.
    Attendo un file audio (la redazione potrà spiegarti come fare) per poter giudicare il tuo livello.
    Un abbraccio. Mae

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  • 02/09 - Susanna
    Salve a tutti,
    vedendo nel sito i concorsi nella mia zona, mi sono chiesta:
    quando si deve partecipare ad un concorso?
    Anche se ho 18 anni mi piacerebbe poter partecipare a qualche concorso ma non vorrei sfigurare. In questi concorsi c'è gente davvero brava e magari sprecherei solo tempo nel provare a parteciparvi. L'età naturalmente non c'entra, ma gli anni di studio sicuramente. Vale la pena provare o è meglio aspettare?
    Grazie
    Susanna
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO SUSANNA:
    come consigliarti senza sapere qual'è il tuo livello?
    Secondo me i concorsi, vanno presi come verifica o meglio per confrontare la propria preparazione con quella altrui.
    Francamente 18 anni mi sembrano pochi per avere le necessarie capacità, ma magari tu potresti essere un "fenomeno" così senza ascoltarti non è possibile giudicare.
    Consiglierei comunque di aspettare ancora un pò; magari potresti andare ad ascoltare le finali e giudicare tu stessa il livello dei concorrenti.
    Qualora ti sentissi in grado di star a loro pari, allora prepara le fatidiche 5 romanze e tenta... di concorsi ve ne sono tantissimi durante tutto l'arco dell'anno.
    Buon lavoro. Mae

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  • 04/09
    Salve Mae, ho scoperto questo sito e soprattutto questa rubrica da poco. Complimenti, finalmente si parla di lirica con un linguaggio semplice e una elevata professionalità. Ho 28 anni e ho cominciato ad apprezzare la musica grazie a 4 anni di pianoforte durante l'adolescenza. Mi sono accostata allo studio del canto lirico circa 10 anni fa cominciando a prendere lezioni privatamente da una buona vocalista che dopo circa un anno non ha più potuto seguirmi. Ho quindi ricominciato con un altro insegnate che ha cancellato con un colpo di spugna i (preziosi) insegnamenti della prima insegnante a scapito di un metodo più “nuovo”, e più vicino al canto leggero. Ho subito interrotto le lezioni e ho cominciato a cantare con un gruppo vocale della mia città, studiando e facendo tesoro delle “pillole” di vocalità che i membri del gruppo hanno generosamente condiviso con me. Ma volevo saperne di più e migliorare: ho contattato un valido insegnante di Milano e ho cominciato a prendere lezioni da lui, per due anni. Ho conosciuto l'opera e le sue arie e mi ha fatto scoprire delle potenzialità del mio strumento impensabili. Ma ahimè sembra che la sfortuna mi perseguita: l'insegnante si è trasferito all'estero per seguire dei cantanti professionisti. Da più di un anno non prendo lezioni, mi alleno a modo mio ma non cresco. E la voglia di imparare è tanta e la buona volontà ancora di più. Non mi voglio fermare ma mi serve un'insegnante. E ora che so quanto sia importante avere un maestro valido, voglio ripartire col piede giusto anche a costo di ricominciare daccapo. Ma manca la materia prima. Dove lo trovo un bravo insegnante nella mia città (Vicenza), o in Veneto? Grazie per la pazienza e per i preziosi consigli che vorrà darmi.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ELISA:
    sei giovane e mlto determinata e, come hai già sperimentato, per imparare occorre un bravo insegnante.
    Non so se nella tua zona ve ne siano e, come spesso racconto, imparare a cantare comporta anche qualche piccolo sacrificio come quello che hai già fatto tu spostandoti per cercare qualcuno che possa aiutarti sul serio.
    Dunque quello che raccomando sempre è di mettersi nelle mani di una persona saggia e coscienziosa; a volte ci si affida al vicino di casa e... si perdono anni preziosi.
    Quando si vuol imparare, bisogna affidarsi a chi sa, non a chi è di strada.
    Detto questo, potrebbe darsi che nella tua provincia si trovi il migliore insegnante del mondo, ma purtroppo non mi è dato saperlo; prova a leggere sul forum del nostro sito o sulla sezione "Artisti-insegnanti" e magari qualcosa salterà fuori.
    Attendo altre comunicazioni.
    In bocca al lupo! Mae

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  • 05/09
    Buongiorno, mi piacerebbe avere un chiarimento perchè sono un po' in crisi. Sono un soprano, di genere lirico leggero con voce voluminosa, ho 38 anni, ho intrapreso lo studio del canto a 22 anni, ma devo dire che anche se avevo ottime qualità non ho avuto molta fortuna negli incontri e le vicissitudini professionali, in passato, ma lasciamo perdere. Ho cantato per diversi anni (ho vinto anche un concorso di canto,non riuscendo a raggiungere però teatri o debutti degni di nota. Ho avuto un figlio quasi due anni fa, sto continuando a perfezionarmi con un'ottima insegnante, anche se concentrata sullo studio però non riesco più a trovare nessun tipo di impegno canoro purtroppo, tra i vari impegni quotidiani. Pochi giorni fa ho fatto l'esame di solfeggio da privatista al conservatorio ma sono stata respinta. Vorrei sapere se senza un diploma o di solfeggio o di canto posso avere la speranza di essere presa in considerazione nelle audizioni.. La mia insegnante, che è molto severa dice che è contentissima di me, (anche perchè ho superato molto bene con lo studio e con l'aiuto di una logopedista, un problemino di voce sporca, sorto 2 anni fa, che il foniatra ha scoperto esserne la causa una piccola cisti congenita a una corda vocale). Però anche se mi fa sempre i complimenti per come eseguo le arie e la tecnica vocale, e per i progressi, mi dà poche speranze di avere un ingaggio nella lirica, per via della mia età. Non ritrovo così più il coraggio di ritornare a fare audizioni, perchè anche se sono sempre felice e ottimista quando canto, non sento più fiducia nel futuro e ho paura di perdere solo tempo e non essere mai presa in considerazione. Mi sento così molto isolata. Ha qualche consiglio per me? Con fiducia,la ringrazio per la risposta. Un caro saluto
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALESSANDRA:
    il consiglio che posso dare è di valutare più a fondo la tua situazione; innanzitutto peccato per l'esame di solfeggio, è importante per un cantante sapersi districare nella teoria e "solfeggio" dacchè è fondamentale saper leggere la musica per poi essere aderenti allo spartito e non creare problemi a colleghi o collaboratori, quindi, primo consiglio: riprendi lo studio e ritenta l'esame con più disciplina e, se occorre, scegli un insegnante più adatto (al cantante non serve un diploma ma una cultura, si).
    38 anni non è una età disdicevole, se si sa cantare, certo ti scontreresti con giovani rampanti, ma quel che conta è saper cantare e, l'esperienza spesso aiuta.
    Secondo consiglio da amico: guarda con distacco le tue prestazioni e valutane il risultato come se stessi ascoltando un'altra persona: tu faresti cantare una che canta come te?
    Spesso la valutazione dell'insegnante è più affettiva che realistica, così per toglierti ogni dubbio, servirebbe una verifica con un'altra persona esperta (perchè non mandi anche a noi un file da poter sentire?); inoltre vorrei dire che potresti cominciare senza troppe pretese, con concertini, anche sacri, in cui proporti (Natale, fasta del Patrono....) poi se vali, da cosa nasce cosa.
    Quindi, ricapitolando, fai chiarezza in te stessa, chiediti qual è il tuo obiettivo.
    Ci sono anche ottimi cantanti che, per vivere, scelgono di entrare in un coro professionista e, la cosa non è così semplice come potrebbe sembrare, ma occorre tentare e, per tentare, bisogna prepararsi bene.
    Mi pare di averti dato molti spunti di riflessione e certamente troverai la tua strada (dove vivi ed operi?); non temere le delusioni, quando si è cresciuti bisogna porsi degli interrogativi e rispondersi con onestà.
    Attendo di sapere quale sarà il tuo prossimo obiettivo.
    Un abbraccio. Mae

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  • 08/09 - Alessandra
    Grazie infinite per i preziosi consigli della sua risposta per me tanto gradita. E' stata la mia insegnante a consigliarmi di fare quell'esame, cosicchè dopo mi avrebbe potuto prendere a fare il triennio con lei, che insegna al Conservatorio. Premetto che ho avuto solo 3 mesi per ripassare solfeggio prima di fare quell'esame (lo ho studiato per 5 anni e avevo smesso di ripassare tutto da 4 anni...) il cui risultato è stato negativo. Magari il prossimo anno ci riproverò, preparandomi con un anno di anticipo. Anche se non ho molta fiducia in me stessa in questo momento, riascoltando le mie registrazioni, obiettivamente si la farei cantare una che canta come me. Non lo dico per superbia, ma perchè percepisco che è professionale il modo in cui canto, questo grazie allo studio con la mia insegnante che mi ha preparata infinitamente bene vocalmente ed è molto presa in considerazione nel mondo del canto, poichè molto competente, e ha fatto miracoli nella mia tecnica vocale (sono sua allieva da 2 anni). Quello che però vorrei aggiungere è che alla fine non sono mai veramente soddisfatta di quello che comunque riesco o riuscirò a fare perchè penso che non si può e non si potrà mai diventare perfetti totalmente, perchè perfetto non è nessuno infondo. Appena potrò registrare un mio file ve lo invierò molto volentieri...(non ho il programma per eseguire ciò nel pc, ma magari sentirò in uno studio di registrazione). Lo sa, mi piacerebbe tanto poter cantare musica sacra, (come fa a sapere che vorrei tanto cantare Musica Sacra? - per Natale, festa del patrono etc) dato che sono anche cattolica e sento quest'ispirazione... e non disdegnerei nulla per ricominciare (la mia insegnante mi consiglia di fare anche audizioni - fuori limite di età - perchè dice che sono pronta, ma farei anche cose meno impegnative per riprendere il coraggio, il "via" per rientrare in carreggiata e rompere il ghiaccio), ma il fatto che mi crea molti problemi quasi forse più di tutto è che ora vivo in un paesino di provincia, dove c'è già un cantante lirico che va per la maggiore ed ha il monopolio su tutte le feste e le manifestazioni, e ha 10 anni meno di me, e non ne vuole sapere di una collaborazione o di un mio intervento, senza mai nemmeno volermi sentire o avermi mai sentito. Sembra che esista solo lui e vuole solo lui essere considerato... insomma mi sembra un po' che la fetta sia solo sua e non la vuol dividere con nessuno! Peccato (boh, forse fa così prechè frequenta un insegnante che io ho scartato(?)) Vivo in un piccolo paesino a 45 km da Firenze. Ancora mille grazie, per la gentilezza e per tutta l'attenzione che mi ha rivolto, che sono sicura che produrrà frutti buoni in me. Un caro saluto. Ale
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALE:
    mi hai dato un sacco di belle notizie; intanto: prometti che l'anno prossimo ritenterai l'esame di solfeggio e che potrai quindi entrare in Conservatorio ove avrai modo di cantare grazie a saggi e manifestazioni varie; non è necessario una registrazione professionale, c'è anche chi manda quelle fatte col telefonino!
    Chiedi alla redazione come fare, son certa che non dovrai spendere soldi.
    In nessuno dei tuoi messaggi scrivi qual'è il tuo attuale repertorio, posso saperlo?
    Poi sappiamo tutti che le vere dive, oggi, sono i tenori!
    Non sperare che ti lascino le briciole!!!
    Quindi vai per la tua strada; grazie a Dio abiti nei pressi di una grande e bellissima città che si produce in molte attività artistiche, quindi comincia a porti un obiettivo valido (studiare un ruolo completo, per es.) e costituisci un bagaglio di 5 arie e 2/3 duetti che serviranno come "corredo" per proporsi quale concertista; poi ci sono i Circoli Lirici che lasciano spesso spazio ai giovani cantanti e, se la tua insegnante è tanto introdotta, non ci vorrà molto a farsi proporre in una di queste occasioni.
    Comincia a lavorare per bene, così quando capiterà l'occasione sarai pronta!
    Nessuno può dirsi perfetto, nel canto o in altre manifestazioni; ognuno però deve dare il meglio di sè, sempre, anche se in platea ci fossero 8 persone, serietà e professionalità impongono il rispetto per la musica e per il pubblico ed anche per se stessi.
    Attendo il file artigianale per poter sentire il lavoro svolto.
    Un abbraccio. Mae

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  • 10/09 - Carmela
    Buongiorno Mae, la ringrazio di aver ascoltato il mio file. Io ho quasi 35 anni e ho iniziato solo da un anno a studiare;la mia insegnante dice che proveremo con qualche aria quest'anno...e sicuramente le proporrò delle arie di Mozart come mi ha detto Lei. L'insegnante dice che sono arrivata al do sovracuto, ma io sento che faccio ancora fatica a reggere bene i suoni e soprattutto gli acuti. Quindi credo che ci metterò tutta la buona volontà e pazienza possibili, esercitandomi con la respirazione e i vocalizzi; tanto sono vecchiotta e a questo punto, vista l'impossibilità data la mia età di pensare ad una carriera, lo farò per tirare fuori il meglio di me stessa e perchè amo la musica ed il canto. Le mando tanti cari saluti,e vorrei esprimerLe la mia stima e gratitudine per avermi risposto. Carmela.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CARMELA:
    grazie per le belle parole; la tua voce è ancora molto fresca ed hai ottime opportunità per poter raggiungere il tuo obiettivo; quando avrai messo insieme un'aria, anche breve, avrò l'immenso piacere di ascoltarla.
    Un abbraccio. Mae

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  • 12/09 - Federica
    Salve Sono Federica e ho 20, sono entrata al Conservatorio di Palermo (non potendo ahimé avere di meglio) al primo anno del vecchio ordinamento. La mia domanda è (e che forse non sarà nuova): ho molta paura nello scegliere il repertorio che in futuro canterò. Al momento sono un soprano lirico leggero, e la mia insegnante pensa che con l'andare del tempo e con lo studio questa voce possa diventare altro. Ho paura perchè non voglio fare pochi anni di carriera perchè ho scelto delle opere non consone alla mia voce, e non voglio che quest'ultima abbia vita breve. Per intenderci la mia voce è simile (per estensione e timbro) a quello della Netrebko, non nascondo che mi piacerebbe un giorno poter cantare Madama Butterfly o Tosca, però penso ci voglia tempo ed esperienza. Ho paura che in Conservatorio non sappiano fare al meglio il loro lavoro, perchè in fondo non gli interessa l'allievo ma i soldi dell'allievo (idea mia, ognuno è libero!) e non voglio che mi rovinino la voce. Solo un consiglio su come approntare un ruolo e decidere se quello fa per me o meno! Grazie mille
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FEDERICA:
    non devi mai mettere il carro avanti ai buoi; sei molto giovane ed appena entrata nel mondo degli studenti ed avrai molto tempo per imparare e preparare la tua voce ad una eventuale carriera; adesso il tuo compito è quello di studiare con disciplina e di formare questa voce nella sua completezza; Puccini arriverà quando la tua gola avrà imparato ad emettere anche i grandi salti che richiedono i suoi spartiti e, se avrai un insegnante oculato, vedrai che, prima di arrivare al Lucchese, ci passerà un bel pò di tempo.
    Il consiglio che posso darti, è di fare un percorso cauto e ragionevole che va dalle arie antiche, a Mozart, Bellini, Rossini e Donizetti.
    Al IV anno poi, a seconda dell'evoluzione vocale, si vedrà il da farsi.
    Dunque per ora niente paura, solo tanta pazienza, studio e buona volontà.
    Un caro abbraccio. Mae

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  • 12/09 - Vincenzaluana
    Buongiorno sono Luana, una ragazza di 25 anni, ancora non sono diplomata, mi mancano esami quali pianoforte complementare, armonia e storia della musica, in pratica i più difficili. Sono calabrese, ma adesso mi trovo a Milano alla ricerca di un lavoro, ma nel frattempo ho sostenuto delle audizioni e spero di poter entrare a far parte di una compagnia o comunque di poter realizzare il mio sogno. Adesso sono alla ricerca ma ovviamente non so da dove iniziare, forse dalle agenzie liriche? Tra l'altro non so come funzionano, lei saprebbe darmi qualche informazione? La ringrazio tanto. A presto
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LUANA:
    vedo che con grande coraggio e determinazione hai affrontato un nuovo stile di vita, brava!
    Per quel che riguarda le agenzie, devi contattarle (su questo sito c'è una sezione in cui puoi trovare tutte le informazioni necessarie) e chiedere un'audizione.
    Dipende dal tuo livello di cantante (che voce hai?).
    Ci sono, a Milano, anche molte audizioni per cantare in diversi piccoli teatri che permettono a giovani preparati di debuttare in ruoli più o meno importanti.
    Se avrai la bontà di seguirci, troverai tutte le audizioni elencate nel nostro apposito spazio.
    In bocca al lupo! Mae

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  • 13/09 - Claudia Maria
    Scusa non sono stata molto chiara nella mia domanda, ma forse la risposta sarà sempre la stessa la zona dove io ho problemi e quella fra i 2 passaggi. Lì ho come un ristringimento della gola poi dopo il passaggio la vove mi si libera come nella parte bassa. Fai conto che la mia estenzione va dal fa2 sooto do centrale al Do#, a volte Re, ma è raro ed è un suono brutto. Mi sento proprio al limite della corda... Fai conto che nessuno riesce a capire che lirico sono, ho la voce molto grande e corposa, ma non molto scura anche perchè il maestro mi fa cantare in modo molto aperto ed ho paura che sia il mio problema. Io sono di Parma. Che mi consigli? Magari un altro insegnante con una tecnica diversa potrebbe aiutarmi... non so piu niente. A 13 anni vinsi concorsi adesso da un po' di tempo tutto mi sempbra sbagliato. Ieri ho fatto 29 anni ed ho 2 bimbi, e mi sto esaurendo perche non capisco cosa c'è che non va... Aiutami!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CLAUDIA:
    evidentemente ci sono dei problemi da risolvere e a 29 anni e con 2 bimbi, mi pare il momento giusto per domandarsi se la strada che si sta percorrendo è quella giusta.
    L'unico modo che ho per capici qualche cosa, è ascoltare un tuo file (basta anche un telefonino, chiedi alla redazione), perchè non si può giudicare o consigliare senza aver ascoltato.
    Dunque, prima di prendere decisioni affrettate, mandami un'aria, e, a seconda di quello che sentirò, potrò esprimere un parere.
    Attendo. Un abbraccio. Mae

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  • 13/09 - SEBASTIANO
    Mi chiamo Sebastiano, sto utilizzando l'email di un mio amico perchè non ho il PC.
    Vorrei una conferma da lei a riguardo la mia estensione... intanto ho 17 anni, non vorrei studiare canto lirico, ma mi sento portato per la musica leggera e per il genere partenopeo.
    Punto di riferimento è il DO3.
    Facendo un vocalizzo al pianoforte con la sillaba "MO" in senso ascendente la mia voce parte dalla nota SOL2 ed arriva fino al sib3 senza sforzo non scendo con la voce sotto il sol2 perchè mi mancano le note basse...secondo lei sono un baritono o un tenore?Attendo consigni.La respirazione diaframmatica l'applico durante i vocalizzi.SALUTI SEBASTIANO
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO SEBASTIANO
    e grazie al tuo amico che ti lascia usare il PC per comunicare con noi. Dunque mi pare che tu voglia dedicarti alla musica leggera (genere partenopeo classico o moderno?
    Cioè parliamo di romanze o canzoni alla Pino Daniele?) e l'estensione ce l'hai.
    Adesso rimane da vedere quale musica vuoi affrontare dacchè se parliamo della classica canzone napoletana (O sole mio, Chisto è o' paese, torna a Surriento...) occorre una normale impostazione da tenore d'opera poichè la tessitura supera il passaggio; se parliamo di "canzonette" (Gigi d'Alessio, Pino Daniele...) si affronta un normale repertorio leggero ed è quindi necessario cantare senza effettuare il passaggio.
    Non è facile da scrivere, più semplice con degli esempi pratici.... devi comunque far molta attenzione con la zona "passaggio" sia che tu decida di effettuarlo oppure no, in entrambe i casi, si tratta di zona molto delicata (soprattutto alla tua età) e va gestita con perizia se non si vuol nuocere alle corde.
    Quindi perizia e cautela.
    Buon lavoro. Mae

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  • 24/09
    Carissima Mae buongiorno, vengo subito al dunque, purtroppo la mia insegnante di canto è andata ad abitare lontano ed io mi ritrovo senza. Poprio ora che dovevo iniziare a studiare un'aria di Mozart "Porgi Amor". Sono disperata ora cosa faccio? Lei mi ha detto che dovra' cercare una struttura qui a Roma per poter svolgere le sue lezioni, ma di sicuro non sarà cosa facile. Ahimè mi può aiutare in qualche modo? Io potrei intanto andare dal mio organista e studiare con lui che s'intende un po' di tecnica, ma cmq non sarebbe la stessa cosa, io voglio studiare bene la lirica la amo e non voglio rinunciarvi! Grazie di cuore Mae.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CINZIA:
    quando la passione è così intensa, non ci sono ostacoli.
    Certamente nella tua bella città c'è qualcuno che può prendersi cura di te, basta cercare o passare parola.
    Potresti mettere una richiesta sul forum ove molti danno ed ottengono informazioni utili.
    Comincia intanto con lo studiare musicalmente quella deliziosa aria delle Nozze di Figaro, quando avrai trovato la persona adatta, potrai proporgliela e cominciare a studiare tecnicamente.
    Ce la farai sicuramente.
    Un abbraccio. Mae

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  • 26/09 - Paolo
    Grazie mille per la tua risposta e per i tuoi consigli. Saranno sicuramente d'aiuto per continuare lo studio e migliorare. I concetti teorici su come lavorare ci sono... devo riuscire a far scattare un automatismo che li richiami ogni volta che canto!!! Ciao
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    AVANTI, miei prodi:
    vento in poppa!
    Un bacione. Mae

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  • 26/09
    Buonasera, Sono un ragazzo di 16 anni e fin da piccolo appassionato di lirica. Mi piacerebbe tanto cominciare a cantare ma purtroppo non ho ancora la voce formata, rispetto ai coetanei di sesso femminile. In ogni caso canto ogni lunedì nella corale del mio paese che, per mia fortuna propone interessanti concerti. Un fatto che mi preoccupa: con i canti che eseguiamo, con note anche alte (sarei tenore) alla maggior parte ci arrivo, ma, secondo lei, rischerei di rovinare la voce? Da notare che ho sempre del "catarro" ma non so cos'è precisamente e quando canto, anche piano, sento un brusio nelle mie corde, come una piccola scordatura... ho paura di rovinarmele. Secondo lei cosa posso fare? La ringrazio
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO EDOARDO:
    come hai già fatto presente, sei ancora molto giovane e, fino a formazione completata, sarebbe bene non stressare l'organo vocale. Non conosco, purtroppo la tua voce, ma posso consigliare di non farti del male cantando non più nella sezione dei tenori, ma in quella dei baritoni (non dirlo al maestro del coro che, perdendo un tenore, potrebbe scagliarmi contro un anatema!) che ha certamente una tessitura più ridotta e non ti costringe a forzare.
    Si, cantando male, alla tua età, potresti creare dei danni al tuo organo vocale, quindi il consiglio è di provvedere subito al cambio di sezione proprio per preservare la tua gola da uno stress troppo grande (e se senti la gola stanca, smetti di cantare).
    Il catarro può essere determinato da molteplici fattori, ma non è una cosa grave, per ora; tutti i cantanti lo temono, ma imparano a conviverci.
    Ergo poni subito rimedio al tuo disagio e, se il maestro non concorda con la tua decisione, digli che devi farlo per non correre il rischio di farti del male, che fra un paio di anni, quando il tuo apparato vocale sarà formato, potrai determinare la tua reale classificazione vocale.
    Se non accetterà le tue ragioni, puoi sempre dire che non vuoi rischiare ed abbandoni il campo... vedrai che, piuttosto che perdere una voce maschile, accetterà le tue condizioni.
    Sii prudente, ama la tua voce e non sottovalutare il problema.
    Fammi sapere. Mae

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"Il vero talento dell'artista si rivela nella sua possibilitÓ di scoprire e imparare a capire i suoi difetti e soprattutto nel suo coraggio di ammettere la loro esistenza"
ENRICO CARUSO

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