Risposte esperto in merito a consigli a cantanti lirici circa i percorsi di studio da affrontare, trattati di canto lirico da studiare, esperienze di canto da condividere

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Consigli a cantanti - appassionati di opera lirica|Pagina 3

In questa sezione pubblichiamo le domande di chiunque desidera chiedere consigli al nostro esperto in tema di opera lirica, melodramma e tutto ciò che ruota intorno alla vita dei cantanti lirici, dei musicisti, dei compositori...

 

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  • 16/01 - caterina
    Grazie per avermi già risposto, vorrei precisare che non sono una mamma venale, anzi, ti dirò che mio figlio ha già rifiutato proposte remunerate ma non adatte a lui, noi genitori gli raccomandiamo sempre di seguire il suo sogno, di prepararsi al meglio di non avere fretta e sopratutto di non mirare ai facili guadagni, di meteore ce ne sono troppe. Ciao Caterina
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    BRAVA CATERINA! Cuore di MAMMA non mente! Un abbraccio ancor più forte, se possibile. Mi raccomando tienici informati sul percorso di Daniel...siamo un pò i suoi zii virtuali, o no? Mae

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  • 16/01 - Riccardo
    In relazione alla domanda di Caterina, avrei da dire: MAE ti sei dimenticata di me, lo sai che sono io l'erede di Pavarotti, ma purtroppo non lo sa ancora nessuno! Comunque tra i baritoni io annovererei anche Pietro Spagnoli, che canta nei maggiori teatri internazionali e spesso anche con Florez. A febbraio lo vedrete alla Scala nel Cyranò. Un abbraccio Ric
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    RICCARDINO CARO,
    non mi sono affatto dimenticata del nostro timidone, tuttavia sai benissimo di non essere l'erede del grande Luciano, ma potresti esserlo del grande Giuseppe Giacomini se solo volessi! Ti manca poco, la meta è vicina, se saprai insistere, conquisterai la tua vetta!
    Io ci credo, e tu? Mae

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  • 02/02 - Giovanni
    Sono un ragazzo di 19 anni e da 12, sono solista, con vocalità tenorile, di una corale polifonica del mio paese. La mia passione per la lirica è "vecchia quanto me". Praticamente sono nato con la musica nel sangue ed ho sempre avuto una particolare attrattiva per gli strumenti musicali. Di giorno in giorno, la mia voce cambia e riesce a fare progressi con le cosidette note di passaggio. Non ho mai studiato, sono solo un autodidatta. Imparo spesso osservando la postura dei cantanti alla tv o nei dvd ed, ubriacandomi la sera con tanta buona Musica o componendo, pur non sapendo leggere e scrivere musica, qualche stupidata con la mia maleandata tastiera. Il mio sogno è poter un giorno insegnare canto. Penso di non pretendere molto ma, mio padre desidera fortemente un figlio con una laurea in medicina o con un titolo "importante". Ritiene che la lirica "non mette pane sotto i denti" e, siccome vorrei poter campare una famiglia, entro in conflitto con me stesso poichè vorrei poter seguire il mio cuore e allo stesso tempo rendere felice mio padre; ed io voglio solo studiare musica e nient'altro. E' così difficile trovare un posto di lavoro con la musica? E' così poco gratificante, dal punto di vista economico, la professione di maestro di canto? Vorrei sprattutto un supporto psicologico, grazie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARO, Tenerissimo Giovanni:
    ritengo che, a 19 anni, tu abbia tutto il mondo che ti aspetta; quello che vorrei spiegarti è che insegnare canto comporta una grande responsabilità oltre ad una ottima conoscenza del funzionamento dell'apparato vocale, quindi molta esperienza anche sul lato pratico.
    Andresti ad imparare a fare il sarto da un idraulico?
    Ecco, io sostengo, per esperienza personale, che si può imparare a cantare solo da chi sa cantare.
    Non è un fatto teorico il canto; il "Canto" è frutto di esperienze e sensazioni e meccanismi naturali e complessi che si comprendono solo perchè la Natura lo ha prestabilito, oppure perchè frutto di studio ed indagine condotta con l'aiuto di un bravo insegnante.
    Se tuo padre aspira ad avere un figlio laureato, potresti unire l'utile al dilettevole... ci sono i famosi DAMS che conferiscono lauree ad indirizzo musicale; oppure potresti studiare medicina e specializzarti in Foniatria, che è la branca che studia le corde vocali e l'apparato fonatorio.
    Oppure potresti metterti a studiare canto e musica sul serio, non da autodidatta, sotto la guida esperta di un valido insegnante (del quale tu abbia potuto appurare le capacità), e accedere al mondo della musica non da sprovveduto ma da persona qualificata e consapevole.
    La tua giovane età ti consente di poter scegliere il percorso che più ti si confà o anche di seguire parallelamente due strade una per "la pagnotta" e l'altra per la tua anima.
    Consiglio, se sei così innamorato di questa arte perchè non cominci a studiare sul serio solfeggio e teoria musicale, in pochi mesi potresti già aver appreso tutto quanto potrebbe servirti per cominciare a studiare canto, preparare delle arie da cantare e... cominciare a fare qualche audizione in qualche coro importante (a proposito, dove vivi?), in questo modo, avresti l'opportunità di fare musica, teatro e guadagnare qualche soldino.
    Giovanni, a 19 anni hai in pugno la tua vita!
    Hai la grande opporunità di poter scegliere!
    Hai tutto il tempo che vuoi per imparare!
    La Musica è vita, ben lo sappiamo noi tutti che di questo viviamo, ma occore serietà ed impegno anche in questo campo, soprattutto oggi che abbiamo "rampanti" in esubero e tantissimi "venditori di fumo"; non è facile sapersi districare in questo ginepraio ma, le basi bisogna assolutamente averle.
    Per finire: Giovanni... sei giovane e pieno di entusiasmo, fai che il tempo non ti sfugga senza aver provato ad impegnarti per raggiungere il tuo sogno.
    1) Comincia a cercare un giovane pianista che possa insegnarti a leggere la musica; una volta (servono solo 6 mesi circa di studio) imparato a leggere e solfeggiare, potresti facilmente accedere alla licenza di Teoria e solfeggio da "cantante" (più facile di quella da strumentista), una volta superato l'esame, potresti studiare, anche con l'insegnante del tuo coro, quel che serve per preparare l'esame di compimento inferiore di Canto (1 aria antica, 1 aria dell'800 con recitativo, 6 solfeggi cantati una facile lettura a prima vista, in alcuni conservatori anche un brano moderno), che potrebbe essere facilmente alla tua portata; nel giro di un anno, potresti aver conseguito il Diplomino di canto senza aver gravato molto sui tuoi genitori ed avresti un primo pezzo di carta; se poi la cosa ti ha stimolato e ti è piaciuto impegnarti in questo campo, potresti seguitare gli studi e, se avrai conseguito la valutazione superiore a 8/10, potrai accedere al Conservatorio che ti ha valutato e frequentare il corso superiore (2 anni) che comprende i corsi di Pianoforte complementare, armonia, storia della musica, letteratura poetica e drammatica, arte scenica e, finiti tutti questi corsi che si concludono con un esame, potrai accedere all'esame di Diploma!
    Ecco che, a 23 anni, potresti avere in tasca un diploma di canto.
    Con un dipoma di canto, puoi iniziare a pensare all'insegnamento (in teoria, perchè in pratica, per fare l'insegnante di canto serve ben altro...), ma saresti a posto con la burocrazia.
    Che ti pare?
    E non dimenticare che, se la cosa ti prendesse sul serio, facendo l'esame di solfeggio da strumentista, potresti accedere al corso di... Composizione!!!! Che è più lungo e faticoso ma questo si potrebbe farti diventare una personalità in campo musicale!
    Giò, ti ho dato un sacco di spunti da poter valutare: adesso tocca a te.
    Fammi sapere di più sul tuo coro e sul repertorio che affronti, soprattutto fammi sapere qual è il tuo habitat cioè in quale parte di Italia vivi ed operi.
    Attendo con ansia.Mae

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  • 10/02 - lorena
    Salve mae. Come ti ho detto nell'altra email venerdì andrà a fare il provino per il programma I raccomandati, perà c'è un piccolo problema: l'ho detto alla mia insegnante perchè si sa, queste cose bisogna dirle alla propria insegnante, e lei purtroppo non mi ha dato il suo permesso. Ha messo in mezzo anche il fatto della scuola che bisogna andare a parlare con il direttore perche altrimenti si rischia di essere radiati: cosa devo fare?Andare contro la mia insegnante o non fare il provino? Aiutami...
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA LORENA:
    sarebbe stato meglio parlare di questo prima di prendere decisioni: dato che l'esito del provino non possiamo saperlo, era meglio fare il provino senza dir niente a nessuno (proprio a Nessuno!) e, a seconda dell'esito, regolarsi di conseguenza.
    Adesso il danno è fatto: non puoi correre il rischio di essere radiata.
    Non conosco la tua scuola quindi mi rimane difficile valutare una possibile reazione del corpo docente, solo tu puoi sapere quale rischio corri, tuttavia chiederò a qualcuno dei miei ragazzi di illuminarti dato che alcuni hanno già avuto queste prassi da dover seguire.
    In bocca al lupissimo!!! Mae

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  • 15/02 - katiuscia
    Buonasera carissima maestra, come ho già precedentemente scritto amo cantare però non ho mai frequentato una scuola di canto e ho quarant'anni. Cosa potrebbe consigliarmi? Quanto può costare una lezione di canto se decidessi di provare? La ringrazio vivamente in anticipo della sua risposta con stima e simpatia salutissimi by katy
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO KATY:
    la tua è una domanda da un milione di dollari!
    I costi di una lezione di canto variano da città a città; so di una ragazza del Lazio alla quale sono stati chiesti ben 200.00 Euro!Tu in quale città vivi?
    A volte, poi, le lezioni sono di soli 50 minuti...
    Quindi le variabili sono molte. La prima cosa da fare, è chiedere di poter fare una piccola audizione con un onesto maestro di canto (sicuramente conoscerai qualcuno che frequenta qualche insegnante) che possa ascoltare la tua voce e consigliarti sul cammino. Quindi mettiti subito alla ricerca di questa persona "onesta" che possa consigliarti per il meglio e senza secondi fini.
    In bocca al lupo e....coraggio che il tempo stringe!!!Mae

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  • 16/02 - patrizia
    Carissima Mae, la ringrazio vivamente per avermi scritto e dato un importante spunto di riflessione sui valori della vita, che purtroppo non contano più nella nostra società, assetata di potere e successo. Concordo pienamente con lei, sul fatto che nel mondo dello spettacolo non è oro ciò che luccica e sono profondamente amareggiata del fatto che il talento non venga premiato. Pur tuttavia, io e altri ragazzi continuiamo a fare provini per entrarvi, è un modo per metterci alla prova pur sprecando del tempo! Non credo che abbandonerò la lirica, ma purtroppo non offre tanto economicamente, a meno che non sei un artista e lavori in teatro e, inoltre le lezioni sono costose. Per questo arrivi a un punto che devi prendere una decisione, se vali a tal punto da permetterti sacrifici, economici e personali. Non voglio essere venale, ma devo guardare la realtà! Non posso far spendere soldi all'infinito ai miei, inutilmente, se non ho le qualità. Sul quel pezzo che le ho inviato, sapevo delle imprecisioni nell'intonazione, ma non ero in forma vocalmente e poi è stata fatta di fretta. "I have nothing" non ce l'ho in questo momento, ma se vuole gliene invio altre. Purtroppo ora non ho la possibilità di registrare, deve aihmè attendere un pò...Ancora grazie e a presto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA PATTY (posso scrivere così?)
    non sarò certo io a dirti di cedere le armi, chi ti scrive ha dovuto arrabattarsi non so più quanto per pagarsi lezioni e Conservatorio essendo ultima di tre fratelli con un babbo muratore!
    E' dura, lo so, ma quando poi arrivi a cantare, le ferite si dimenticano e lasciano il posto a soddisfazioni ed emozioni che fanno bene al cuore; quando la gente, commossa, si avvicina e vuole abbracciarti per ringraziarti dell'emozione provata nell'ascoltare la tua voce che dà vita ora a Mimì, ora a Cio-Cio-San, ora a Maddalena di Coigny ora ad Aida...solo in quei momenti ringrazi Dio per non aver mollato.
    Fare musica è una gioia che non tutti possono provare. Io mi ritengo fortunata pur nella fragilità dei sentimenti; VIVO ogni volta che canto ed ogni volta che uno dei miei cuccioli ha occasione di farlo perchè solo così potranno capire che i sacrifici ti portano alle gioie della musica.
    Non è importante, ripeto, essere bravi per gli altri, è importante esserlo per la tua persona.
    Consigli pratici. Se si tratta di una questione finanziaria, perchè non metti ciò che sai fare in funzione di un piccolo, per ora guadagno? Si può cominciare con le cerimonie nuziali. Si studiano 3 brani adatti, si contatta un organista e si dice al Parroco che si è a disposizione qualora qualcuno lo richiedesse. Poi ci si fa pubbliocità (c'è chi mette biglietti da visita nei negozi ove si vendono abiti da sposa), insomma ci si dà da fare.
    Questo è il primo passo, poi si può studiare solfeggio e 3 arie d'opera adatte e preparare una audizione per corista (ce ne sono segnalate anche sulla nostra sezione Audizioni), qualora tu riuscissi ad entrare, anche come aggiunta, in un coro serio, potresti, con poco sforzo, guadagnare dei bei soldini.
    Inoltre conosceresti molte persone che come te amano l'opera e studiano magari da solisti, intanto stanno su di un palcoscenico e FANNO MUSICA!
    Mi pare di averti dato diversi spunti per non buttarti via.
    Se ami l'Opera.....non puoi abbandonarla!
    Ti abbraccio forte e Attendo, attendo....tu sai cosa. Mae

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  • 19/02
    Salve Mae, vedo che tutti la chiamano così posso anche io? Le ho accennato al primo messaggio che ho 32 anni e come mi hanno riferito le mie corde vocali non sono da buttar via!!! Io non ho mai pensato di entrare in Conservatorio, ma volendo più in là, anche perchè sono ancora dilettante, posso dare l'esame come privatista? Oppure è tardi? Pensa comunque che a 32 anni la voce sia ancora molto malleabile? Come già accennato il mio colore è chiaro; prima, circa 8 anni fa, era ancora più chiaro, tipo voce bianca! Grazie Mae a presto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA CINZIA:
    sono Mae per tutti quelli che richiedono il mio aiuto-parere, quindi anche per te!
    Siamo contenti che cominci già a guardare avanti; perchè non provare a prendere almeno il Compimento inferiore(diplomino)? Potrai farlo in un tempo relativamente breve (dipende da quanto ti dedichi allo studio); basterà dare prima l'esame di teoria e solfeggio che, studiando come si deve, potrai prendere in un anno di studio (poichè quello da cantante è meno complesso), poi avrai accesso al diplomino studiando un'aria antica, un'aria d'opera dell'800, preferibilmente con recitativo e dei solfeggi cantati.
    Il programma non è difficoltoso, puoi farcela senz'altro, poi, se avrai ottenuto la votazione superiore a 8/10, potrai essere ammessa al IVº anno nel Conservatorio che ti ha rilasciato il diplomino.
    Da interna, avresti la possibilità di seguire tutti i corsi complementari (Pianoforte, Letteratura poetica e drammatica, Armonia, Storia della musica ed Arte scenica oltrea ai corsi che non terminano con un esame come Canto corale o Musica da camera).
    Terminati i corsi complementari di cui dovrai sostenere l'esame, avrai accesso all'esame di diploma. Che te ne pare?
    Io sono certa che puoi farcela, non farti convincere a perder tempo in cose di cui non abbisogni (impara a contare sulle tue forze e non ad aspettare che siano gli altri ad aiutarti!)
    Studia con l'entusiasmo che trasmettie vedrai che tutto ti sembrerà bello e fattibile.
    Intanto segui gli insegnamenti tecnici e respiratori ed allena la tua voce che, con l'esercizio, si irrobustirà ed allungherà certamente.
    Un abbraccio. Mae

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  • 19/02 - Alfonso
    Salve maestro! Io studio canto in conservatorio da 2 anni e ho un problema che non riesco a risolvere! Quando dovrebbe avvenire quel cambiamento di voce perfettamente equilibrata? Essendo tenore (mi dicono tenore drammatico), ed ho 19 anni quasi 20, ho ancora problemi nel cambio di registro che a me avviene nel fa# / sol. Le note acute e sovracute sono ancora gridate. Attendo sue notizie! Grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALFONSO e benvenuto!
    Attenzione a quanto ti scriverò che si basa unicamente sulle notizie che mandi.
    Tengo sempre a precisare che, per poter capire, avrei bisogno di ascoltarvi, tuttavia i dati che riferisci fanno sì che suoni un campanello di allarme!
    Caro Alfonso, se è vero che sei un tenore drammatico, il tuo "passaggio" è troppo alto. Domanda: il tuo insegnante di conservatorio, che tipo di voce ha? E' un uomo o una donna?
    Avrei proprio bisogno di saperlo per capire meglio!
    Dunque, ricapitolando, il passaggio su Fa diesis - Sol è tipico del tenore leggero! Quindi c'è qualcosa che non va nel tuo sistema.
    A 20 anni, la voce è ancora in formazione, tuttavia i parametri vanno rispettati. Le cose sono 2: o non sei un tenore drammatico, oppure stai studiando poco correttamente dal punto di vista vocale.
    Non allarmarti, ma fornisciti di un buon trattato per poter accertare quanto ti esprimo. Quando poi sarai sicuro di quanto ti ho....svelato, chiedi, con gentilezza, come mai tutti i tenori drammatici hanno il passaggio più basso del tuo.
    Ascolta bene quello che ti viene detto e confrontalo con ciò che, nel frattempo, avrai appurato.
    Se vi sono discrepanze...eccessive, poni rimedio prima di rovinarti. E' tutto chiaro? Non combinare danni che portino ad un rapporto troppo teso con il tuo insegnante, ma informati per bene.
    Quando avrai bisogno di ulteriori ragguagli, sono qui.
    A presto, Mae

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  • 20/02 - Alessandro
    Salve, mi chiamo Alessandro. Ho 27 anni compiuti. Sono laureato in lingue e letterature straniere. Ho studiato a Roma dove, oramai tre anni fa, cantavo nel coro "Gospel" della Sapienza. Eravamo 13 ragazzi e ragazze. Le voci non erano impostate. Assolutamente. Ma cantavamo con amore :-) Ci esibivamo pure per strada nel centro storico della capitale: ricordi stupendi e dolcissimi scolpiti nel cuore. Tornando a noi, a Roma, per l'ultimo anno (in realtà solo per alcuni mesi) mi seguiva un soprano lirico diplomato ad Amburgo (con un ottimo italiano comunque). Beh, sia il direttore del coro che il soprano tedesco mi classificavano come tenore. Mi sono ritrovato così a sostenere esecuzioni (anche pubbliche, ahimé) di brani troppo troppo acuti. Il coro mi creava problemi alla gola. Le partiture non erano acutissime (era comunque un coro amatoriale e di canto leggero) ma col repertorio barocco messo su col soprano tedesco, ho avuto problemi. Tutti cantavano bene. Tutti erano belli sicuri, io invece tremavo. Mi riferisco al saggio finale di anno composto di musica sacra al quale partecipavano tutti gli allievi suoi. Ho cantato (unico tenore!!) "Domine Deus" dalla "Messa in si minore" di Bach in duetto con un soprano (è venuto na chiaveca!!) :-( Ho poi cantato un arietta dal Messiah di Haendel "But Thou Didst Not Leave". Il pezzo che più m'è riuscito era "Stabat Mater" di Boccherini (con due soprano). Era più nelle mie corde. Meno eccessivo nell'estenzione e tutti dicevano fosse venuto benissimo. Ma su tre, uno, mi pare pochino. Poi sono ritornato nel salernitano e ho cominciato a studiare con un soprano italiano diplomatosi a Salerno. È artista al teatro comunale G. Verdi. Canta ed è brava. Pure l'altra era brava, per carità. Ma questa (una cara persona davvero) mi fa studiare da baritono. Dei miglioramenti ci sono, li avverto. Ma non so se sono dovuti al cambio di registro (e quindi anche alla modificazione conseguente delle aspettative della voce) o al fatto che la vedo con frequenza (un incontro a settimana) da due anni. Io mi sento a mio agio. Va meglio di come andava, anche per il semplice fatto che adesso completo un brano (anche se poi l'esecuzione non è sufficiente e non artisticamente valida) ma questi sono problemi diversi…ahimé. Non è un problema di estensione. Mi accorgo che non ho cambiato le note che facevo. Un fa# basso lo prendo e lo prendevo pure prima. Cambia il fatto che a Roma non me lo lasciavano fare (non era in partitura) qua invece mi tocca arrivare a un la, almeno. (Il concone 40 lezioni lo usa con facilità). È cambiato nella mia mente ciò che voglio dalla voce. Uso le stesse note (e quelle tengo, per carità!) ma con un proposito differente. E mi sento più a mio agio. Sta settimana sto studiando "Quella fiamma che m'accende" di B. Marcello dalla collezione del Parisotti. Ha un recitativo, e mi viene meglio quello che l'aria stessa! Oh Signore, comm's'adda fa?! :-( E' difficile. Tanto difficile. Ma è normale che quando sento gli altri cantare resto attonito. Gli altri sono sempre più bravi. Uffa! La mia insegnante dice che prima o poi dovrò cambiare insegnante e darmi ad un maschietto come me. Per accelerare certi processi (anche imitativi) che mi aiuterebbero non poco. Sto studiando per il diplomino (inferiore) di canto che conseguirò a tempo debito, da privatista. Le domande sono le seguenti:
    1) Dove lo trovo un insegnante maschio (non esoso)? Qualche idea? Qualche consiglio?
    2) Posso studiare contemporaneamente con due diversi insegnanti? (magari un uomo e l'attuale donna?) E‘ didatticamente valido o deleterio?
    3) Avevo pensato di proporre ad uno studente di un conservatorio di studiare con lui, pagandogli le lezioni. Pessima idea?
    4) Conosco ragazze iscritte al conservatorio di Salerno e Potenza. Ma se devo farmi seguire da loro (diplomande o studentesse ancora) non conviene che seguito col soprano che mi segue adesso?
    Io mi trovo benissimo con la mia attuale insegnante. Davvero. Il signore dovrebbe mandarne di più, ma sento due esigenze reali particolari:
    1) Paragonare la mia voce attuale e le mie abilità tecniche con uno studente maschio di un livello medio, per farmi un'idea;
    2) Farmi sentire da persone diverse. Ho bisogno di un parere o più pareri esterni.
    Fermo restando che ci sono giorni in cui è talmente difficile da sembrare impossibile e da spingermi a buttare tutto alla malora. Però "así es la vida". Ho tante altre cose da chiedere ma intendo approfittare gradualmente della vostra estrema disponibilità e della vostra competenza. Alessandro :-)
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    ALESSANDRO ADORATO!
    Perdona l'enfasi, ma quando una persona sa ridere di sè e mettersi in gioco, ha tutta la mia stima ed il mio affetto.
    Voglio innanzi tutto analizzare la situazione e, per giudicare, ho bisogno che tu mi mandi un file audio in cui canti la tua aria da baritono.
    Quando si comincia a studiare, le tessiture sono faticose da sostenere, cantare in un registro più basso è senz'altro meno faticoso ma...il colore?
    E' anche vero che in tante registrazioni di musica sacra eseguite all'estero, tenori cantano parti da baritoni , tuttavia non mi sento di smentire nessuno prima di aver sentito!
    Lo studio costante sicuramente dà frutti in minor tempo, inoltre sei maturato fisicamente e mentalmente. Per l'insegnante maschio non esoso, dacci un pò di tempo, anche se ritengo che si possa studiare con qualsiasi insegnante che sappia il fatto suo! Se la tua maestra vuole "sbolognarti", i casi sono 3:
    1)Non fai i progressi che si aspetta e non sa come rimediare;
    2) E' una persona onesta e pensa che un insegnante uomo possa aiutarti più di lei;
    3)per agevolarti ti ha fatto cambiare registro ma non ne è più convinta, quindi un uomo può valutare meglio.
    Non studiare MAI con un altro studente perchè non ha le idee chiare e ti farebbe fare quello che fa lui e non quello che è giusto per te.
    Studiare con 2 insegnanti diversi è deleterio, crea confusione e ti fa rimanere in una posizione di stallo; se ti trovi bene con la tua insegnante, perchè cambiare?
    Consiglio pratico: studia solfeggio e Teoria che così, dato l'esame, potrai cimentarti col diplomino.
    Attenzione che le domande vanno fatte entro il 30 di Aprile!!! Alessandro, se molli vengo e ti picchio!
    Manda, appena puoi, qualcosa da sentire, meglio 2 brani diversi e, il mio, potrà essere un parere da amico disinteressato e sincero.
    Una persona speciale come te, può e DEVE fare!!!
    A presto. Mae (scrivi presto che ti leggo volentieri!)

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  • 21/02 - lorena
    Salve Maeee! Non ti ho fatto sapere com'è andato il provino! Ancora l'esito non lo so, però sento che è andato bene...pero è sorto un piccolo problemino..anzi un grande problema...ho dovuto dire alla mia insegnante che ho fatto il provino...il risultato è stato che mi ha umiliato davanti a tutta la classe quando io le avevo chiesto di essere abbastanza discreta su questo fatto...dice che è rimasta delusa di me; probabilmente non se l'aspettava e mi ha minacciata che se continuo su questa cosa mi sbatte fuori dalla classe. Io per educazione non le ho risposto perchè altrimenti avrei peggiorato la situazione. Adesso io mi sento offesa, mi ha fatto sentire una nullità quando io alla fine non ho fatto nulla di male...dato che penso che lei ne parlerà ancora di questo fatto conoscendola...! Ho deciso che forse sarà meglio cambiare classe e andare da un altro maestro perchè non posso andare avanti così. Mae cosa mi consigli?? Sono davvero triste, so che quello che ha detto non è vero però ha detto delle cose che mi hanno fatto sentire davvero male. Adesso aiutami tu, cosa devo fare?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO PICCOLINA:
    non dire che non ti avevo avvisata!!! E' normale ciò che è accaduto, anche cambiando classe la Signora te la ritroveresti all'esame....non trovi?
    So che con la redazione avevi parlato di un trasferimento: che ne pensi? Non potrebbe essere una soluzione ottimale anche per crescere tecnicamente?
    Queste sono decisioni che puoi prendere solo tu che vivi la situazione e conosci le persone e la tua capacità di tolleranza.
    Informati su cosa comporterebbe un trasferimento, oppure, se conosci un altro insegnante dello stesso Conservatorio che se la sente di accoglierti e....spalleggiarti.....
    Vedi le varie possibilità ed ascolta il consiglio dei tuoi genitori che so essere dalla tua parte.
    Un bacione e....teniamoci in contatto. Mae

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  • 21/02
    Ciao sono la solita mamma del giovane baritono,
    volevo un tuo parere: il maestro lo fa cantare in alcuni circoli lirici : Verona, Bologna, Rovereto dove ha un riscontro di pubblico da urlo. A me piacerebbe che partecipasse a qualche concorso, forse è presto? Quale differenza?
    Grazie ciao
    mamma
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CATERINA:
    il percorso dei circoli lirici è normale, è un'ottima palestra per poter cominciare a sostenere il confronto diretto col pubblico; magari ci fossero tanti circoli a disposizione dei giovani che necessitano di un pubblico!
    Purtroppo anche nei circoli se non sei più che bravo, non ti vogliono, così per i giovani restano pochissime occasioni per mettersi alla prova.
    I concorsi sono utili, ma spesso inconcludenti; per esperienze di cari amici sappiamo che sono destinati, nella maggior parte dei casi, a persone già appartenenti ad agenzie liriche.
    Se Daniel ha un maestro "ammanicato" può senz'altro tentare.
    Tuttavia devo dire che l'insegnante di Daniel mi sembra (da quanto scrivi) essere persona saggia ed oculata; potresti parlargli e sentire quali sono i suoi obiettivi.
    Io lo trovo persona ottima.
    A presto. Mae

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  • 22/02 - lorena
    Ciao Mae!!
    E' vero mi avevi avvertita... però tutto ciò non significa dire che la mia insegnante abbia il diritto di trattarmi in quella maniera: io non lo tollero.
    Davanti a tutti faceva sembrare la cosa gravissima: manco se avevo ucciso una persona! Io ora penso di stringere i denti e tirare avanti in modo tale da fare il diplomino e dopo magari farò domanda di trasferimento. Io spero di non subire più queste minacce: non sono sotto le armi! Può andar bene secondo te?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LO:
    credo che ormai le uova si siano rotte nel paniere e non resta che salvare il salvabile.
    Dimentica l'orgoglio e mostrati pentita per aver disobbedito.
    Questo ti costerà il sacrificio di studiare molto per dimostrare la tua buona fede e sopportare scherni e derisioni.
    Potrai farcela solo pensando ad un futuro liberatorio e in previsione di ottimi risultati.
    Non aspettarti gratifiche perchè ormai la Prof. si è indispettita e ti additerà come esempio da non seguire.
    Ingoia il tutto ed affronta l'esame nel migliore dei modi; solo così dimostrerai di non aver fatto una disdicevole cosa da valutare, in effetti, solo come "esperienza".
    Potrai resistere?
    Baci. Mae

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  • 22/02 - Alessandro
    Cara Mae, ti ho orami eletta "prima e unica consigliera" del mio reame :-).
    Mi piacerebbe poter prendere un caffè in tua compagnia, lo confesso e mi piacerebbe conoscerti.
    Ce ne sarebbero di cose belle e interessanti da scoprire.
    Mi accorgo di averci dato un po' giù pesante con i miei quesiti: non voglio monopolizzare questo spazio ma se non la pianto, finirò per farlo ugualmente. Uffa! :-P
    Solo due cose ancora:
    1)Nella risposta di stamane scrivi ad un certo punto di indicarmi un testo "chiarificatore", ma poi non si legge nessun titolo o riferimento a nessun autore nella mail.
    2)Stamattina, leggendo la tua puntuale risposta, ho dato un'occhiata alle altre in store, e ho letto di Maria Pia che s'è diplomata a 50 anni!!!!
    Una botta di coraggio e ottimismo. Non la conosco, ma se la senti nuovamente, salutala per me! :-)
    Ci risentiamo giovedì pomeriggio dopo la mia lezione di canto.
    Grazie :-)
    Ale
    P.S. Mica c'è la possibilità di inviare una proprio foto? Anche solo del viso.
    ti abbraccio con affetto :-)
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALE:
    la redazione ti ha inviato i riferimenti del testo nella mail privata nella quale ti ha avvisato che la risposta è stata pubblicata sul sito!!
    Facciamo finta di prendercelo sto caffè virtuale e seguitiamo a parlare di te.
    Grazie per la foto, ma non ne avresti una più... ufficiale presa da una prospettiva migliore, in cui oltre alla bellissima dentatura, si possa vedere bene la conformazione del viso?
    (domando troppo?)
    Ti saluto volentieri Maria Pia che è il simbolo della teoria "Volere è potere" e che portiamo sempre come esempio agli sconfortati ed ai delusi.
    Per concludere, questa affermazione: il Canto è un vortice che se ti prende non ti lascia più!
    Un abbraccio. Mae
    (consiglio pratico: quando vai a lezione, se la tua insegnante permette, perchè non ti registri così avrai poi la possibilità di riascoltarti... è come fare lezione più volte !!!!)

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  • 26/02
    Mae buon giorno, come si svolge il tutto per conseguire l'esame come privatista al Conservatorio? Ossia cosa mi chiedono? Ho letto qualcosa qua e là ma non mi è tutto chiaro.
    Al momento per me non è cosa fattibile perchè non farei in tempo, ma se volessi tentare il prossimo anno, devo mettermi sotto con il solfeggio? E il canto? Oppure debbo mettermi sotto con entrambi? Io per adesso studio canto e qualcosa di solfeggio proprio per non esserne del tutto a digiuno. Un'altra cosa visto che le leggi cambiano rendendo tutto più difficile, non c'è pericolo che tolgono l'opzione "privatista" a chi appunto come me può conseguire l'esame solo in quel modo?
    Grazie Mae per tutti i chiarimenti.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CINZIA:
    se la tua intenzione di conseguire il diplomino è reale, devi subito cominciare a studiare teoria e solfeggio dato che ci vorrà un annetto di studio intensivo (frequentando da interno servono 3 anni!!) per completare tutto il programma di studio.
    Contemporaneamente devi studiare canto e preparare l'esame con il programma sotto mano (puoi richiederlo al Conservatorio che intendi contattare).
    Solfeggio e teoria puoi studiarli con un giovane pianista diplomato che possa seguirti e consigliarti.
    Per quanto riguarda il cambiamento delle norme, qualche tempo fa pareva che avrebbero tolto l'opzione "privatista" ma, a quanto ci risulta, non è ancora andata in vigore la legge.
    Tuttavia, contattando il Conservatorio per il programma d'esame, dovrebbero essere più esaurienti circa la attuale situazione burocratica.
    Coraggio che, se sarai brava, nell'Aprile 2009 potrai far domanda per la licenza di solfeggio e il diplomino (prima bisogna conseguire la licenza di solfeggio, altrimenti non puoi dare l'esame di compimento inferiore quindi...)
    A presto. Mae

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  • 28/02 - Maria Elena
    Cara Mae... per prima cosa mi scuso per aver avuto solo ora la possibilità di ringraziarti per il tuo parere sui pezzi che ti ho sottoposto... ho avuto un pò da fare e visto anche che sono una giovane sposina a volte non è facile trovare il tempo per dedicarsi alle proprie cose (il canto e lo studio però vengono sempre prima di tutto il resto!!).
    Mi hai detto che ne ruoli mozartiani sono più convincente ed infatti ho in repertorio Donna Anna la Contessa e Susanna... Micaela ti è piaciuta mentre invece Suor Angelica no. Non per "giustificarmi" ma quando mi hanno proposto il ruolo quest'estate ero contraria: sapevo che era troppo difficile per il mio livello ma c'ho provato e comunque sono andata avanti perchè un'impresa di quelle dimensioni mi ha svegliata.
    In questa mia "lettera" non c'è nessuna domanda particolare, volevo solo parlarti di me per farmi dare da te un nuovo parere: sono o non sono sulla strada giusta?
    Mi spiego meglio raccontandomi un pò: canto da quando ho 10 anni, ho cominciato a scuola quando le mie insegnanti in alcune recite notarono che avevo una "bella vocina". A 14 anni ho cominciato ad andare a lezione di canto lirico da una donna (chiamarla insegnante è un'offesa alla categoria) che non mi ha insegnato assolutamente niente: diceva le solite banalità che sanno dire tutti (apri la bocca in verticale, appoggia, sostieni col diaframma) senza però nè avere la coscienza nè la capacità di spiegarle sono stata con lei 7 anni (intorno a me nessuno si intendeva di musica quindi mi sono fidata sperando di essere in buone mani): ai saggi tutti mi dicevano che ero bravissima, compresa il direttore della scuola (un pianista internazionale) che però il giorno prima del compimento inferiore (da privatista) mi ha rivelato che la verità era che "cantavo come una cagna in calore" (testuali parole, difficili da dimenticare).
    Inutile dire che a tale esame presi tutti 3 e che quindi lui aveva ragione. Presa dalla rabbia ho smesso di cantare per 3 anni e sono andata avanti con lo studio universitario imposto da mia madre che non aveva mai gradito la mia scelta di cantare... rimanevo ancorata alla musica grazie al mio attuale marito che, musicista, mi aveva inserito in gruppo di musica pop-rock che lui "curava", ma la mia passione mi rodeva dentro. Sono andata in crisi, non riuscivo più a dare esami all'università e non riuscivo più a pensare di non cantare più. A 24 anni sono rinata con una insegnante che in 6 mesi mi ha preparato di nuovo per il compimento inferiore, da privatista e nello stesso conservatorio di 3 anni prima ho conseguito il diplomino con 8,50/10 e moltissimi complimenti della commissione. Sono entrata nel conservatorio di quella insegnante che però si è rivelata di nuovo incapace di insegnarmi la tecnica del canto: dopo 1 anno di studio, quindi a cavallo tra il 4º e il 5º anno, sono stata 9 mesi afona: le corde, che sostenevano tutto il lavoro si erano aperte e non riuscivo più quasi a parlare. Dopo tanto lavoro (e tanti foniatri che mi dissero che non avrei più cantato) e con l'inizio dello studio con la mia nuova insegnante sono riuscita a recuperare. Ho fatto il diploma ancora mezza afona riportando la votazione di 9,62/10 (la serietà dei conservatori nei confronti degli interni... mah!!!).
    Questo nel luglio 2006: ora studio ancora, sono molto migliorata, almeno ho la consapevolezza delle cose che devo fare anche se sono molto lontana dal cantare bene e con cognizione di causa.
    Secondo te, dopo avermi sentito (Suor Angelica era dell'agosto 2007 mentre gli altri 2 pezzi erano dell'ottobre 2007, fra i 2 secondo me il miglioramento si sente e con tutta umiltà penso di poter dire che sono ancora migliorata) e aver conosciuto il mio percorso a grandi linee, posso pensare a cominciare a mettere fuori il naso chiedendo audizioni e facendo domanda per scuole come l'atelier liryque a Parigi o la Royal Opera House a Londra??
    Ho bisogno di nuovo del tuo parere. Scusami per questo poema ma è un pò difficile spiegare 26 anni di vita in poche righe.
    Grazie se vorrai rispondermi...
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MARIA ELENA e soprattutto GRAZIE per averci raccontato di te e per aver testimoniato che razza di gente gravita attorno al mondo del Canto!!!
    Affermazioni come quella che ti è stata rivolta, è certamente degna di una persona poco sensibile ed incline alla trivialità che si adddice a persone poco istruite e poco... intelligenti.
    Brutte persone!
    Che vuol dire, che tutto va ottimamente finchè si paga e poi, quando si cerca un riscontro, ci si tira addosso tutto il fango possibile?
    Che porcheria!
    Che pochezza, che brutte e piccole anime!
    Posso capire che ci sia il rifiuto di continuare basandosi su cotante premesse.
    Ma alla fine, l'amore ha prevalso sull'amarezza e, come vedi, a tutto c'è rimedio.
    Grazie a Dio le corde sono tornate a posto, quindi, per ora il mio consiglio è di consolidare la tua tecnica cantando cose adatte alla tua vocalità (capisco che tu non abbia voluto rinunciare ad una rappresentazione con orchestra, nei grandi teatri ci sono tante voci mozartiane che cantano Trovatori ed Aide senza che nessuno dica niente, anzi spalleggiati da Direttori e giornalisti compiacenti), certe opportunità capitano raramente ad un giovane.
    Quindi, prima di pensare a scuole straniere (ove ti assicuro si studia molto di più che da noi e che da un allievo si aspettano una preparazione tecnica e musicale non indifferente è meglio che tu ti metta a posto con la voce; ribadisco che, prima di affrontare ruoli Pucciniani, devi assolutamente abituare la tua voce al fraseggio ed alla morbidezza che può darti lo studio di Bellini, Donizetti e Rossini; di materiale da scegliere ce n'è davvero tanto e per ogni gusto, dal serio al buffo; quindi affronta lo studio di questi autori che, assieme a Mozart, contribuiranno ad una ottima formazione tecnica, stilistica e musicale, all'estero penserai dopo aver acquisito sicurezza e repertorio.
    Brava, Maria Elena, sii di esempio a tutti i nostri amici che leggono e seguono interessati le vicende alterne di ognuno.
    Grazie per la tua amicizia e... scrivi quando e quanto vuoi perchè ti leggo sempre volentieri.
    Un abbraccio. Mae

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  • 29/02 - paola
    Vorrei avere una bibliografia su testi riguardanti l'insegnamento del canto ai bambini prima dell'età dello sviluppo ed anche una guida al repertorio delle voci bianche soliste e in coro.
    Inoltre ci sono raccomandazioni particolari per i ragazzini che si affacciano alla muta della voce? Come lavorare con loro?
    Grazie!!!
    Buon lavoro. Paola
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO PAOLA:
    purtroppo il canto dei bambini è una disciplina di cui non ci sentiamo di parlare per la poca esperienza in merito.
    Per quel che riguarda i ragazzini che si affacciano alla muta della voce, ho sempre ritenuto di doverli lasciar stare, nel senso che si tratta di un momento molto delicato della formazione della laringe e un errato insegnamento potrebbe pregiudicare il normale percorso naturale.
    Quindi massima perizia e, soprattutto lavorare in tessiture comode senza forzare mai e rammentando che in tutte le voci, le migliori note appartengono al registro centrale.
    Per quanto riguarda la bibliografia, potrei consigliare "Il direttore di coro" di A. Zecchi;
    "Voci, coro, coralità" di V. Donella.
    Buon lavoro e... prudenza! Mae.

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  • 02/03 - cristina
    Salve Mae, sono Cristina.
    Poco più di una settimana fa le ho parlato di un'audizione che avrei dovutro fare.
    Niente di fatto come sempre. La paura mi ha fatta ritrarre completamente ed ho cantato male.
    Forse è giunto il momento di tirarmi indietro.
    Grazie di tutto i suoi consigli sono sempre ineressanti.
    Cristina.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CRISTINA:
    mi pareva che, con quello che mi avevi scritto, tu non potessi essere emotivamente pronta per sostenere una audizione; mi piacerebbe sapere qual è il tuo metodo di studio, cioè come si svolge una tua lezione di canto.
    Se hai timore che ascoltandoti qualcuno possa consigliarti di smettere, è logico che tu non possa essere serena durante una prova così importante.
    Fossi in te, prima delle audizioni, affronterei più saggi, concertini, piccole esibizioni che potrebbero darti più sicurezza e disinvoltura.
    Tutti i giovani, prima cominciano con i saggi del conservatorio, poi gli insegnanti li spingono ad esibirsi in piccole prove per allenare anche la mente alla tensione ed alla concentrazione; il diaframma, quando si ha paura, diventa ingestibile, quindi per cantare, bisogna... assuefarsi alla paura.
    Con il tempo e l'allenamento al timore del pubblico, del giudizio, la mente si abitua alla sensazione di panico ed è poi con la sicurezza tecnica che il panico si riesce a dominare.
    Anche i grandi provavano questa sensazione di disagio, ma dopo aver cantato la prima frase e constatato che tutto era ok, la paura lasciava il posto alla professionalità e... all'Arte.
    Quindi: la paura si vince con la sicurezza e con l'abitudine allo stress da concerto (chiamiamolo così) tutti lo proviamo e tutti possiamo superarlo.
    Quindi non è questo il momento di mollare, ma forse di cambiare sistema, o meglio, metodo di studio e di approccio al Canto.
    Forza Cristina, comincia col mandarci una registrazione, poi il resto verrà di conseguenza.
    Adesso hai nuovi amici che possono consigliarti ed aiutarti.
    Un abbraccio. Mae.

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  • 03/03 - Antonio
    Gentile Mae, sono un ragazzo di 24 anni e da pochi mesi ho cominciato a studiare canto, semplicemnete perchè amo cantare ma sono stato sempre classificato (da parenti e amici) come stonato e volevo imparare!
    Preciso, riesco ad intonare le singole note e anche adesso, che con la mia insegante faccio gli esercizi, intono bene ma quando mi accosto ad una base vado in tilt spesso vado fuori tempo e stono.
    Ho speranza che con l'esercizio e lo studio possa superare questo problema?
    Adesso, insieme alla mia insegnate, sto cominciando a studiare canto lirico che mi ha sempre affascinato, la mia insegante pensa che sia un tenore anche se non si sbilancia ancora, solo che quando arrivo al Sib la mia voce diventa molto sottile (perdona il linguaggio poco tecnico) sembra un falsetto.
    La mia insegnate dice che sono su la strada giusta perchè il suono sta in maschera ma io vorrei sapere se con il tempo posso dare più "spessore" ai miei acuti?
    Ultimissima domanda: pensi sia troppo tardi a 24 anni senza alcuna base accostarsi seriamnete allo studio della lirica?
    Grazie per la tua gentilezza e disponibilità.
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ANTONIO e benvenuto!
    Se la tua insegnante ti segue e ti aiua nella formazione di un orecchio musicale, sei molto fortunato, perchè non è un lavoro simpatico.
    Cantare con una base non è affatto facile, ognuno ha i suoi tempi interni e, per riuscirvi, ci vuol tempo ed esercizio.
    Se è da poco che studi, è normale che i tuoi acuti siano ancora in "falsetto"; con lo studio della respirazione e dell'appoggio, vedrai che tutto si risolverà, tuttavia vorrei svelarti che cantare lirica non è più facile che cantare musica leggera, ma se la tua insegnante ritiene che tu abbia le qualità per farlo, allora avanti!
    In ultimo, 24 anni sono perfetti per studiare lirica, l'importante è avere una buona guida e tanta passione!
    Spero di leggerti ancora e, con te, del tuo cammino e dei progressi.
    A presto. Mae

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  • 03/03 - Alessandro
    Cara Mae,
    buongiorno e buon inizio di settimana.
    Io mi sono alzato da poco: ho un forte mal di gola e quando deglutisco mi brucia la faringe fino a rimbombarmi nelle orecchie. Sto 'nguajato!! (come si dice dalle mie parti ).
    Accendendo il pc ho riletto la tua ultima mail. Che bello poter scambiare notizie, impressioni, sensazioni e condividere successi e scoperte. Questo blog è fantastico, lo ribadisco e tu sei strepitosa: hai tutta la mia stima e il mio apprezzamento!!
    Ho ben tre quesiti stamani per te.
    1. Dici che la mia insegnante si è parata il sederino dicendo ma non dicendo in realtà niente riguardo il passaggio della mia voce. Perchè? Cosa ti aspettavi dicesse? Dove è stata la sua furbizia e dove invece io ho peccato di ingenuità? A me proprio mi sfugge e non voglio mi sfugga niente, perchè si tratta di me e, come dici sempre tu, non bisogna aspettare che siano gli altri a prendersi cura di noi. Cosa posso fare per allenare il passaggio? Ci sono esercizi utili? Io faccio molti vocalizzi e ne chiedo sempre di nuovi alla mia insegnante. Lei vorrebbe farmi cantare e io invece insisto per i vocalizzi. La prima mezz'ora (e anche più) di ogni lezione è fatta da quelli.
    2. Quando io sto male così con la gola come oggi, non emetto suono. Evito di parlare per giunta. Ma per non perdere del tutto la giornata di studio salgo in soffitta (il mio studio-teatrino) e comincio a inspirare ed espirare pronunciando /s/, /r/, /Æ’/ (sordi) cercando di irrobustirne l'appoggio. Hai altri esercizi da consigliarmi che non implichino emissione vocale? :-) Thanx :-)
    3. In attesa della bella stagione sto facendo degli esercizi di sollevamento pesi. Al mare sennò rischia che non ci metterò più piede. Niente di sofisticato e niente di esagerato comunque. Sollevo due manubri (solo quelli ho) e con molta attenzione e senza strafare sollevo 5 kg per braccio (da gennaio ad oggi sono ci sono arrivato gradatamente).
    Mi esercito per una mezz'oretta o poco più, a suon di musica.
    Non ho intenzione di gonfiare nulla, non voglio essere big-gym ma è per una questione di salute piuttosto che di estetica in realtà. Faccio lavorare bicipiti e pettorali. Per cercare di mantenere una postura più aperta e esibire un torace meno rachitico, flaccido e timido, tutto qui. Quando avverto male al collo, anche il più lieve fastidio, lascio tutto e smetto (e io quello vado cercando hihi ).
    Si tratta di esercizi però fatti a pancia in su sul letto, mantenendo diritta la colonna vertebrale e non scaricando tensioni sul collo o muscoli limitrofi.
    Ritieni aiuti il canto o possa nuocergli? O non gliene frega niente al canto?
    Infinite grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALE:
    cominciamo dal principio e procediamo per ordine.<
    br> Mi aspettavo che la tua insegnante dicesse "Caro Alessandro, ho cercato di considerare i tuoi disagi proponendoti di cantare in una tessitura più bassa, ma dopo aver provato, mi rendo conto che in effetti non puoi essere baritono ma che sei tenore, purtroppo però non riesco a trovare il modo di farti cantare gli acuti". Ecco, questo è quello che mi aspettavo, invece ti spedisce dal foniatra perchè pensa che il problema sia TU e non il metodo di insegnamento.
    E' troppo facile dire ad un tenore che non canta gli acuti, "forse sei baritono", poi quando esci dall'aula e ti sente qualcuno disinteressato ti dice "Che stai facendo? Sei un tenore che canta da baritono!"
    La tua non è affatto una voce "Strana" è palesemente tenorile, quindi la disonestà sta nel fatto di non volerlo riconoscere e dire "Si, ho voluto solo farti continuare a studiare senza risolvere i problemi ma abbassando la tessitura."
    Ti pare giusto?
    Anche a me capitò un giovane classificato Basso, che facendo i vocalizzi mi creava dei sospetti, dopo 3 lezioni glieli palesai ed egli mi chiese cosa si doveve fare.
    Risposi che ero giovane e avevo poca esperienza rispetto alla sua insegnante ma che, secondo me, era Tenore!
    Lui mi guardò enigmatico, poi un sorriso si stampò sul suo viso e disse che avrebbe voluto provare.
    Te la faccio corta: adesso canta nel Coro dell'Arena di Verona... come Tenore.
    Io però gli ho comunicato i miei dubbi e che c'erano dei rischi, ne abbiamo parlato insieme e valutato la situazione... capisci cosa intendo?
    Ci vuole chiarezza, onestà, ammettere dubbi e risolverli insieme. Ci sono esercizi precisi per il passaggio, li trovi anche sul nostro sito (vedi colonna in alto a destra nel riquadro bordeaux della pagina dell'esperto), ma bisogna operare con perizia e senza mai forzare.
    Ti spiegherò più avanti. Ti inserisco il nome di un collutorio che farà al tuo caso (3 volte al giorno, puro se hai molta infiammazione, se no, diluito).
    Quando si ha il mal di gola, puoi fare esercizi di respirazione, e ascoltare, ascoltare, ascoltare.
    La ginnastica fa bene, ma non bisogna irrigidire troppo la muscolatura addominale che deve essere elastica.
    Molti praticano voga per i polmoni.
    Tutto fa bene per il fisico, ma ricorda: il troppo stroppia!
    A presto. Mae
    (E' normale che in una lezione si faccia mezz'ora di vocalizzo poi si canti. A me servono 40 min di studio tecnico, poi passo alla pratica.)

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  • 15/03 - Mauro
    Salve!
    Essendomi ultimamente appassionato di musica classica e, successivamente, di opera lirica, scrivo per soddisfare una mia curiosità che rimane solo tale: so di non essere portato per il canto, e che non vi riuscirò mai.
    La mia domanda, pertanto, è la seguente: per diventare un cantante lirico è necessario possedere doti innate, regalate dalla natura, o la materia è accessibile a tutti?
    Grazie in anticipo.
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MAURO e benvenuto!
    Se fossimo indietro di 50 anni, ti direi che senza talento è inutile tentare.
    Siamo nel 2008 e di cantanti ne ho sentiti tanti, specialmente tenori, che di "Talento" non hanno mai neanche sentito parlare.
    E' triste ma la attuale situazione è questa.
    Oggi, con un pò di preparazione musicale e degli acuti sicuri, cantano tutti; non ha importanza la qualità vocale, la quantità, l'espressività... è solo questione di conoscenze e di pochissimo studio.
    Non è bello da dirsi, proprio da queste pagine, ma da un'analisi panoramica, il risultato è questo.
    Tra le voci di soprano c'è più battaglia (perchè c'è più scelta), ma tra le maschili, conoscendo 3/4 romanze e qualche canzone napoletana, si può girare il mondo.
    Dunque le porte sono aperte a tutti coloro che abbiano voglia di impegnarsi a studiare un pò di solfeggio e un pò di tecnica vocale con un buon maestro, a prescindere dalla voce, dal talento, dalla raffinatezza tecnica (a volte può giovare un bel fisico).
    Ergo: Mauro, se non sei proprio stonato, la Lirica ti aspetta!
    A presto. Mae

    PS: Teniamo molto a precisare, però, che noi però preferiamo la vecchia scuola che premiava talento, volontà e tanto studio.

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  • 19/03 - rebecca
    Ciao ho 16 anni e mi piacerebbe molto imparare a cantare ma purtroppo a causa della scuola non ho tempo e soldi per effettuare un corso, sapresti darmi qualche consiglio giusto per avere un minimo di basi?? Grazie mille
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO REBECCA e benvenuta!
    Sei molto giovane per cominciare da sola, quindi avresti proprio necessità di qualcuno che, con perizia, cominciasse ad impostare la tua voce.
    I casi sono 3:
    1) la tua famiglia ti sostiene e sceglie per te una buona guida,
    2) chiedere di poter fare l'uditrice in una classe di canto del conservatorio della tua città (consente di seguire le lezioni degli allievi regolarmente iscritti) e se l'insegnante ti ritiene buon elemento, tentare, l'anno prossimo, l'esame di ammissione;
    3) aspettare qualche anno per poter decidere autonomamente di affrontare questo studio.
    Nel frattempo, potresti ascoltare opere, concerti o anche semplici filmati sugli "youtube" per poter capire di cosa si tratta e se davvero questa forma d'arte possa interessarti.
    Nulla vieta che, nel frattempo, tu possa aggregarti ad un coro che svolge attività nella tua città che abbia, magari, un direttore attento e capace di non rovinarti la voce.
    In bocca al lupo!
    E facci sapere.
    Mae

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  • 19/03 - cristina
    Salve Mae, sono Cristina.
    Le ho già scritto più o meno mese fa parlandole dei miei problemi di mettere la voce in maschera e di un'audizione fatta e andata male.
    Da allora in pratica ho trascurato lo studio e avrò cantato in tutto 5 minuti.
    Sono veramente scoraggiata perchè mi sembra di aver perso tempo e fatto scelte sbagliate.
    Mi potrebbe aiutare magari indicandomi un esercizio per migliorare la respirazione e quindi l'emissione vocale?
    Secondo lei è possibile che io canti in un leggerissimo falsetto, a causa della mia timidezza, pur sentendomi dentro una voce ben diversa, più scura e consistente?
    Grazie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CRISTINA:
    ho tanto sperato che ti rimettessi in contatto proprio perchè, tra le righe, avevo letto lo scoramento.
    Mia giovane amica, se il canto è la tua passione, forse hai ceduto le armi troppo presto ma, come vedi, ha di nuovo preso il sopravvento anche sulla delusione.
    Sicuramente, hai avuto troppa fretta di metterti alla prova, quindi bisogna subito darsi da fare per analizzare tutti punti negativi del tuo percorso.
    Se la voce non è ben appoggiata, non si può pretendere di cantare bene la lirica; potresti optare per la musica antica, o la polifonia, ma se la lirica è la tua passione, allora bisogna assolutamente trovare qualcuno che possa insegnarti come respirare e l'appoggio diaframmatico che consentono uno sviluppo vocale idoneo ad affrontare il giusto repertorio.
    Dunque respirazione, diaframma e cavità di risonanza sono le cose che più devi tenere sotto controllo; vocalizzi ed esercizi saranno di grande aiuto (che fine ha fatto il tuo insegnante?)
    Se poi la tua voce è molto esile, proprio perchè hai carenza di appoggio, niente di più facile che, dopo aver appreso il giusto sistema, la tua voce diventi molto più corposa.
    Adesso sta a te decidere quel che vuoi fare: darti alla polifonia (in cui il falsetto è assai usato) oppure rimboccarti le maniche, trovare un valido insegnante e ricominciare con respirazione e vocalizzi e, qualora la strada fosse quella giusta, i risultati non tarderanno a giungere.
    Siamo sempre qui per consigliarti.
    Un abbraccio affettuoso. Mae

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  • 23/03 - Gino
    Salve, sono un appassionato di musica classica e di lirica, da un paio di mesi sto seguendo delle lezioni di canto,( mai fatte prima ), da una brava insegnante di canto lirico.
    La mia domanda è: ho 35 anni, è troppo tardi per iniziare questa professione di cantante lirico?
    La mia isegnante dice che ho una voce da tenore e che piano piano riuscirò ad estenderla ma ci vorrà tempo per intanto sto imparando la respirazione e inizio a provar a cantare delle piccole arie da studio; chissà ... "se il mio sogno si avverasse".
    Grazie
    Gino Legnani

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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GINO e benvenuto!
    Che bello, anche il giorno di Pasqua qualcuno pensa alla musica con passione!
    Bravo, questo ci infonde linfa nuova.
    Conosco, caro Gino, persone che hanno iniziato una carriera alla tua età o giù di lì, ottenedo ottimi risultati.
    Questo però implica una grande e costante applicazione ed un insegnante... coi fiocchi.
    Benissimo l'apprendimento della respirazione che è alla base di tutto il sistema di canto; poi servono vocalizzi adatti a sviluppare ed allungare la voce, indi curare BENE la zona di "passaggio" (per un tenore MI, FA, FA diesis, SOL della seconda ottava) indispensabili per accedere, in modo corretto, agli acuti.
    Se tutto questo viene eseguito in modo esatto, nel giro di 3 anni la tua tecnica potrebbe essere completa e permetterti di cantare agevolmente.
    Poi bisogna considerare i tuoi tempi di apprendimento, la tua predisposizione e l'impegno che ci metti.
    Che te ne pare?
    Appena avrai qualcosa da farci ascoltare, noi siamo qui per te.
    Un abbraccio. Mae

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  • 28/03
    Buongiorno Mae,
    eccomi di nuovo qui a condividere con voi la mia esperienza.
    In questo periodo ho avuto modo di riflettere a lungo, di cercare altre strade, di leggere ed approfondire tante questioni, prima ed essenziale quella sulla respirazione, e su un corretto appoggio che io avevo sempre interpretato ed utilizzato erroneamente spingendo in fuori i muscoli addominali.
    Così ho fatto alcune sedute con una logopedista che mi hanno illuminato non poco sul corretto uso della respirazione, e su come avviene la fonazione.
    In tutto ciò ho trovato una nuova insegnante di canto, molto preparata, e sono iniziate le sorprese... dopo avermi ascoltata mi ha detto che canto in modo molto gradevole ed elegante, ma che non è la mia voce!
    In sostanza uso una voce molto cesellata, accurata, che però è trattenuta.
    Io ho sempre pensato di essere un soprano lirico leggero, ma secondo la mia nuova insegnante non è così perchè sono scesa nei vocalizzi fino al la bemolle, ben appoggiato.
    Per questo secondo lei non posso essere un soprano leggero.
    In sostanza l' opinione della mia insegnante è che io abbia imparato un modo di cantare per imitazione, ma che la mia vera voce sia un'altra; e ci siamo ripromesse di scoprirla.
    Sono molto contenta delle tante cose nuove che sto imparando e della rinnovata fiducia che ho conquistato anche grazie al vostro aiuto.. grazie infinite!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA FLAVIA:
    alla fine del tunnel c'è sempre una luce, e tu l'hai raggiunta.
    Come vedi bisogna trovare le motivazioni e le persone giuste che, non sempre sono a portata di mano.
    Siamo assai lieti di averti dato la spintarella necessaria per riprendere il controllo della situazione.
    Adesso ci auguriamo che la persona che hai incontrato, possa darti una mano nel ridarti fiducia in te stessa e nella disciplina che andrai ad apprendere.
    Sii costante e tieni occhi ed orecchie aperte!
    Attendiamo novità. A presto. Mae

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  • 31/03
    Salve, mi chiamo Valerio e ho 21 anni e studio canto lirico da un mese.
    A Ottobre ho l'ammissione al conservatorio.
    Insieme a me la dovrà fare anche una ragazza di appena 16 anni e frequenta il mio stesso insegnante.
    Dovranno prendere solo uno dei due.
    Lei mi dà fastidio perchè oltre ad essere la mia concorrenza fa anche la saputella.
    Lei già frequenta il conservatorio nella classe di Arpa.
    Come mi consiglia di comportarmi?
    Lei ha vantaggi su di me per l'età o perchè già frequenta?
    Aspetto una sua risposta al più presto possibile.
    Tanti cari saluti.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO VALERIO e benvenuto!
    Esaminando gli elementi che scrivi, sarà una vera battaglia!
    Lei è sicuramente avvantaggiata per il fatto di essere già iscritta e quindi di frequentare un corso di studi che garantisce serietà nell'applicazione teorica, ma tu, sei un maschietto e nei Conservatori è... merce pregiata! Se riuscirai a preparati come si deve, anche musicalmente (solfeggio), non avrai nulla da temere, proprio perchè lei, molto giovane e interna, sicuramente potrà riprovare l'anno venturo.
    E tu, che voce hai?
    Fai comunque il tuo cammino con serietà e non curarti della Squinzi che, data l'età, non può che essere com'è; crescerà anche lei e batterà il suo nasino, così imparerà che l'umiltà non è mai disdicevole!
    Un abbraccio e... a presto. Mae

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  • 31/03
    Ho 18 anni e non ho mai studiato canto, non sono stonata ma nemmeno particolarmente intonata.
    Posso raggiungere un buon livello vocale iniziando a studiare ora?
    Cosa posso cominciare a fare per educare la mia voce ed è possibile educandola aumentarne l'estensione?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO VALENTINA:
    18 anni sono perfetti per cominciare.
    Quello che è più difficile è trovare un buon maestro che sappia impostare la tua voce.
    E' ovvio che, se non sei stonata, se hai un minimo di musicalità, un buon maestro può irrobustire ed ampliaree l'estensione della tua giovane voce Comincia col trovare qualcuno che possa ascoltarti e giudicare il materiale che possiedi, poi lo studio e la passione faranno il resto.
    A presto. Mae

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  • 01/04
    Salve, sono di nuovo Valerio.
    Riguardo la domanda sulla mia voce, sono un tenore.
    Ogni tanto mi proccupo perchè il mio maestro dice che nei vocalizzi l'attacco mi esce di gola.
    Come posso curare questa cosa?
    Può essere un problema o è normale all'inizio dello studio?
    Aspetto una vostra risposta.
    Cari saluti.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO VALERIO:
    spesso i giovani studenti di Canto emettono suoni "attaccati" alla gola ed è soprattutto quando cercano di imitare la "voce lirica"; ciò accade in mancanza di un buon sostegno di fiato e appoggio.
    Puoi ovviare a questo spiacevole fatto, mettendo una M davanti alla vocale del vocalizzo (Maaaaa, Moooooo etc.), ma non trascurare il controllo del fiato e la maschera ove vanno condotti tutti i suoni.
    Buon lavoro e fammi sapere quando sarai... guarito.
    A presto. Mae

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  • 01/04 - Giuseppe
    Sono un baritono che a 39 anni e con due anni di studio sta per affrontare le prime esibizioni in pubblico.
    Data la mia irrefrenabile passione e le doti vocali che la mia insegnante mi dice io possegga, e visto che a breve comincerò ad affrontare il repertorio verdiano, vorrei sapere se alla mia "tenera" età ho speranza di poter esprimere la mia arte a livelli professionistici.
    Un saluto e un grazie per questo meraviglioso sito.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIUSEPPE e benvenuto!
    La tua età è certamente quella in cui un Baritono può cominciare a dare il meglio di sè; certo dipende molto dagli studi fatti, ma anagraficamente parlando, è così.
    Se in breve riuscirai a vincere il contatto col pubblico e a farti un repertorio, nulla vieta che, a 40 anni, tu possa cominciare una brillante carriera.
    Sottolineo che è necessario avere una buona tecnica per affrontare ruoli completi o comunque un bel bagaglio di arie adatte alla tua voce. Momentaneamente le voci maschili sono molto appetite e, quelle che ci sono, lasciano spesso a desiderare.
    Ergo, rimboccati le maniche e datti dafare, i tempi son maturi... e la tua voce?
    Perchè non ci mandi da ascoltare qualcosa di tuo?
    Ci farebbe troppo piacere.
    A presto. Mae

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  • 01/04
    L'estensione della voce, sia in alto che in basso, può essere ampliata con l'esercizio ?
    Io ho 20 anni, e sulle note alte, si3-do4-re4, la voce diventa molto "fina". Si può "irrobustire" con l'esercizio oppure è una caratteristica che mi porterò dietro?
    Premetto che non canto, ma vorrei iniziare, perchè alcuni amici mi dicono che potrei "riuscire" in questo settore, in quanto ho una voce già molto alta in partenza.
    Io non ci capisco niente, sono completamente ignorante in materia.
    Grazie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ANTONIO:
    non sempre la voce, allo stato "naturale" ha caratteristiche palesemente da cantante; spesso il lavoro del maestro consiste nello sviluppare in ampiezza ed in lunghezza la voce dell'allievo.
    Caratteristiche importanti sono:
    1) l'essere intonato,
    2) l'essere musicale,
    3) imparare un pò di solfeggio indispensabile per districarsi poi tra arie o spartiti completi.
    La cosa indispensabile, è affidarsi alle cure di un buon maestro che sappia guidarti sul cammino tecnico.
    Ti pare troppo complesso?
    Se hai un briciolo di passione per la musica, e seguendo le indicazioni di un valido maestro, in breve tempo verrai contagiato dal morbo della Lirica come tutti noi e allora... si salvi chi può!
    Un abbraccio. Mae

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  • 02/04 - Riccardo
    Ariscusa Mae, secondo te potrei provare a fare l'audizione per i Pagliacci a Treviso?
    E se si che aria potrei portare?
    Un bacione
    Ric
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    ARICIAO!
    Quando sarebbe l'audizione per Pagliacci?
    E' logico che se ti presenti per il ruolo di Canio, devi cantare "Recitar... Vesti la giubba", non ci sono altre possibilità.
    In verità credo tu abbia ancora troppi dubbi e troppe carenze tecniche per affrontare un'audizione presso un teatro, ma se non ti secca fare il viaggio, prova, non ti menano certo!
    Però non aspettarti niente.
    Chissà poi quante agenzie manderanno loro assistiti.
    Tu devi metterti in testa di studiare tecnica e... solfeggio; senza queste cose, si va poco lontano, anche con una bella voce come la tua.
    Preparati bene per il concerto che non ti costa nulla ed è alla tua portata.
    Per il resto si vedrà.
    A presto. Mae

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"Il vero talento dell'artista si rivela nella sua possibilità di scoprire e imparare a capire i suoi difetti e soprattutto nel suo coraggio di ammettere la loro esistenza"
ENRICO CARUSO

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