Risposte esperto tecnica vocale canto lirico: appoggio e sostegno del fiato, ricerca della maschera, abbassamento della laringe, apertura della gola, innalzamento del palato, gestione del fraseggio

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La tecnica vocale di canto lirico|Pagina 8

Il nostro esperto darà risposte in merito alla tecnica vocale finalizzata ad acquisire un'impostazione che consenta di cantare il repertorio lirico.
Per tecnica vocale si deve intendere l'insieme di procedimenti intenzionali posti in atto al fine di realizzare un determinato risultato vocale.
Gli elementi fondamentali per uno studio tecnico della voce sono molteplici.
Le domande e le risposte di questa sezione verteranno principalmente sugli accorgimenti e gli esercizi tecnici sull'impostazione del timbro e del colore per migliorare la qualità della voce, sull'emissione corretta, sull'estensione, sulla resistenza, sulla morbidezza, sulla linea di canto, sulla potenzaā€¦

 

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  • 03/12
    Grazie per la risposta sono più tranquilla ora. Io comunque vado a lezione una volta a settimana poi qualche volta (2 al massimo) ripasso la lezione a casa e i brani che devo imparare. Si, la mia insegnante mi ha spiegato la respirazione ma già la conoscevo prima. E' solo che a volte non riesco ad essere coordinata, per esempio se penso al diaframma magari dimentico "per strada" un altro accorgimento ecc...cioè non riesco ad essere continua e avere tutti gli accorgimenti in simbiosi, capita solo di tanto in tanto. Grazie ancora Mae e buona serata.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CINZIA:
    dunque tutto nelle norma. Buon lavoro!
    Mae

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  • 04/12 - MARIANNA
    Salve Mae! Sono una principiante soprano(non so ancora che tipologia) e vorrei eseguire dei brani semplici per esercitarmi....me ne può consigliare qualcuno? Grazie mille in anticipo)
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MARIANNA:
    è difficile consigliare brani quando non si conosce la vocalità ed il livello di apprendimento dello studente tuttavia credo di non sbagliare se ti consiglio di cominciare col metodo Vaccaj che ti consentirà di memorizzare in modo semplice e veloce gli intervalli (che ti serviranno tanto più avanti) oltre che gli abbellimenti, appoggiature e acciaccature, volatine ed altro ancora. Puoi trovarlo in un normale negozio di musica poichè è conosciutissimo e diffusissimo. Poi potrai proseguire con le arie antiche ma per ora il Vaccaj è la cosa più saggia. Buon lavoro!
    Mae

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  • 09/12 - SERGIO MANGANELLI
    Gentile insegnante sono un nuovo iscritto a questo interessantissimo sito. Io sono un tenore amatoriale e avrei delle domande da porle ma per ora avendo letto quelle degli altri iscitti e ritrovandomi in alcuni dei loro problemi ho letto con attenzione le sue risposte che cerchero' di mettere in pratica per migliorare il mio canto soprattutto quelle riguardanti l'apnea e l'equilibrio tra voce emessa e sostegno del diaframma per cantare sul fiato cio' che ora ho capito di non fare. Cordiali saluti Sergio
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO SERGIO:
    che dire se non grazie e BUON LAVORO!
    A presto.
    Mae

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  • 12/12
    Gentilissima maestra Mae, sono una signora di quarantadue anni con un diploma di Conservatorio e un grande amore per il canto rimasti chiusi nel cassetto per troppo tempo. Ho deciso di tirarli fuori tutti e due e rimettermi in gioco ed i primi risultati sono stati incoraggianti. Ho ripreso le lezioni e sto scoprendo/riscoprendo ogni giorno cose nuove. Il mio problema per il quale le chiedo consiglio sono le note gravi: mentre sugli acuti ho già notato i primi miglioramenti, in quella zona mi sento molto meno sicura. Ci sono vocalizzi ed accorgimenti specifici per lavorare sulla zona grave? La maggior parte dei cantanti sembra preoccupata solo per gli acuti. Sono un soprano dal colore molto scuro, drammatico, quindi dovrei ottenere note gravi ben "presenti" per poter eseguire efficacemente il mio repertorio. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIUSEPPINA:
    innanzitutto vorrei esprimerti i miei complimenti per esserti rimessa in gioco: brava! E' vero che si dice "Impara l'Arte e mettila da parte" ma quando si tratta di una Arte gratificante come il Canto, come si può "metterla da parte"? Hai la fortuna di avere delle importanti basi musicali dunque fai in modo che questo studio possa darti le soddisfazioni che certo meriti. Per le note gravi esistono degli esercizi, basati sull'emissione "sul fiato" che possono aiutare molto se fatti metodicamente e frequentemente anche se alla tua età non dovresti avere problemi sulle note gravi che, nella tua vocalità dovrebbero essere già ben sviluppate. Perchè non mi mandi un file audio? Magari potremmo capire meglio dove sta il problema. A presto.
    Mae

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  • 13/12 - nauvoo
    Carissima,eccomi di nuovo qui. Sono in procinto da diploma,esattamente nella sessione di febbraio e sto preparando i solfeggi. Ne ho uno classico del Bordogni che è tutto sulle terzine e sto cercando di velocizzarlo in modo da mettere a posto i fiati nel giusto momento e soprattutto cercare di definire bene le note. Sto provando a studiare una terzina per volta di modo che gli accenti si sentano e mi aiutino a sostenere il diaframma. Avete altri consigli per poterlo studiare meglio? Perchè a volte quando mi stanco perdo la pazienza e non riesco ad ottenere i risultati che voglio. Grazier per i vostri consigli.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO NAUVOO:
    vedo che stai lavorando bene. brava! Preparati con cura perchè il diploma è un traguardo importante. Gli esercizi vanno affrontati proprio così, lenti all'inizio per poter dare bene gli accenti , poi vanno velocizzati e, con l'esercizio, diventano meccanici. Mantieni sempre l'accento sulla prima di ogni terzina e stabilisci bene i fiati ma non soffermarti troppo su "ogni" terzina, fai battuta per battuta e poi metti tutto insieme (altrimenti non hai un risultato complessivo). Ti assicuro che con l'esercizio costante otterrai risultati pregevoli. In bocca al lupo!
    Mae

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  • 14/12 - ROBERTA
    Buongiorno, sono una nuova iscritta al sito, ho 27 anni e canto da diversi anni un genere musicale che integra in sè il canto moderno e quello lirico. Non ho mai studiato seriamente se non da qualche mese da autodidatta. Ho acquistato diversi corsi di tecnica di canto classico e moderno che seguo parsimoniosamente per migliorare le mie performances, per aggiustare la mia impostazione e migliorare la mia tecnica. Ho visto subito una serie importante di miglioramenti, tuttavia i prblemi sono comunque molti. Ho un paio di domande da sottoporre alla sua gentile attenzione: - come faccio a sapere di preciso quale è la mia estensione vocale? in base agli esercizi che faccio credo di avvicinarmi alla voce da soprano, ma non avendo un maestro con cui confrontarmi (purtroppo non posso sostenere le spese di un corso di canto per il momento) non sono mai sicura delle mie caratteristiche e possibilità - quando raggiungo note molto alte, riesco ad eseguirle abbastanza bene se si tratta di pronunciare semplicemnete delle vocali, come la A....quando invece devo articolare delle parole, le stesse note non riesco a prenderle con la stessa semplicità, e sento che, pur respirando, non riesco a prenderle con la stessa fluidità: mi capita spesso di non riuscire a tenere le note. Da cosa dipende? Potrebbe darmi dei consigli utili in merito? Grazie in anticipo Roberta
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ROBERTA:
    la faccenda è un pò complessa: non ho fiducia nei metodi "fai da te" poichè per impostare una voce occorre molta perizia, un ottimo orecchio e tanta disciplina. Magari per il canto moderno, dato che non ha dei rigidi canoni da rispettare, la cosa è diversa ma per chi studia lirica è indispensabile avere un bravo maestro che sappia spiegare la meccanica, la respirazione, lo stile e l'interpretazione. Detto così suona anche facile ma "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" come da sempre si suol dire. E' necessario che qualcuno controlli ed eventualmente corregga; è facile cadere in errore oppure interpretare male....è già difficile con un insegnante, figurati da sola. La pronuncia, poi, è argomento complesso per tutti dacchè bisogna apprendere dei meccanismi che consentano alla voce di fluire morbidamente e senza intoppi e non è semplice; bisogna abituarsi con dei vocalizzi adatti ma c'è una cosa che mi impensierisce: che ne è del tuo "passaggio"? E' questo il grande muro che separa il canto moderno dal lirico. Non è semplice la convivenza dei due stili per questo consiglio sempre di non mischiare le cose. Per conoscere la propria estensione vocale, bisogna allenarsi con dei vocalizzi (scale e arpeggi) che vadano dal grave all'acuto (con l'esercizio la voce si allunga) oppure si può fare una visita foniatrica che possa indicare quali sono le caratteristiche delle corde vocali e le loro vibrazioni (starà poi a te allenarti per ottenere l'intera gamma di suoni che il tuo organo vocale può produrre senza sforzo). Per avere una bella emissione, e concludo, è necessario respirare bene poichè la voce è alimentata dal fiato che se è ben gestito, regala splendidi risultati. Un caro saluto unito ai migliori auguri di serene festività.
    Mae

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  • 15/12
    Mae sono di nuovo Cinzia,in riferimento all'ultima risposta dove mi spiegava della voce proiettata ma pensa che con lo studio questo avviene o rimarra' sempre non proiettata? E ancora io la visita l'ho fatta un anno e mezzo fa', diciamo che si non ho ancora la voce proiettata in avanti ma nemmeno dietro, mi spiego la mia insegnante dice che è a metà poi ci sono dei canti in cui riesco a mandarla più avanti e altri meno, soprattutto nella parte centrale emetto troppa aria, cioè il suono non è pulito, mentre sulle note più acute diventa pulita ma spesso non va avanti. Oddio lo so è un discorso confusionario e mi rendo conto che senza avermi ascoltata è un po' difficile, ma la mia paura è di rimanere così all'infinito...Notte Mae e ancora grazie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CINZIA:
    il tuo messaggio sa di "fifa". In un anno e mezzo le cose possono essere cambiate: chi può dirlo senza averti ascoltato? Tuttavia lo studio serve a conquistare, di volta in volta, nuovi anche piccoli traguardi; è male se in un anno e mezzo non ci sono stati progressi se, cioè, ti trovi in posizione di stallo; se così fosse, consiglio di guardarti attorno e cambiare metodo.

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  • 26/12 - Maria
    Salve Mae sono una ragazza di 24 anni,è la prima volta che scrivo in questo sito e devo dire che è veramente utile per noi cantanti. Sono un' aspirante cantante moderna, ho incominciato a prendere lezioni di canto verso i 19 anni capitando purtroppo con un'insegnante che non sapeva veramente nulla di tecnica vocale e che pensava solo al suo tornaconto economico. Bruttissima esperienza durata purtroppo fino ai 22 anni quando finalmente mi resi conto che mi stava rovinando (infatti ho avuto 2 noduli morbidi nel 2007 che fortunatamente sono riuscita a riassorbire con molte sedute di logopedia); inoltre ho una chiusura non perfetta delle corde vocali(ad inizio anno 2009 ho preso lezioni di canto lirico per circa 5 mesi presso un insegnante privata molto brava per quanto riguarda la tecnica ma che purtroppo, a livello caratteriale e per la pazienza che dovrebbe avere un insegnante, non era molto adatta all'insegnamento) quindi dal momento che mi sto molto appassionando alla lirica volevo magari essere indirizzata presso un'insegnante di canto lirico serio nella citta' di Roma e volevo sapere se secondo lei (dal momento che la mia prima passione è il canto moderno) puo' essere nocivo per le corde vocali studiare canto lirico e moderno nello stesso periodo, in quanto ho ancora questa CHIUSURA NON PERFETTA da dover correggere. Grazie Mae e scusa per la lunghezza dell'email, un saluto e complimenti ancora per la tua grande professionalita'. Maria di Roma
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MARIA:
    riprendiamo i discorsi dopo la pausa Natalizia. Come avrai capito, non mi piace mischiare le cose; consiglio sempre di seguire una sola disciplina se si vogliono ottenere buoni risultati perchè, in caso contrario, non si è mai "nè carne, nè pesce" (checchè ne dicano quei disonesti che anzi incoraggiano le contaminazioni). Non è facile trovare un buon Maestro che sappia insegnarti tutto quel che serve tuttavia qualche nostro Amico potrebbe darti un aiuto tramite le inserzioni sul forum dei cantanti di questo sito oppure potresti trovare chi fa per te nella sezione "Artisti-Insegnanti di canto". Lo studio della Lirica è cosa complessa e va affrontato con disciplina, perizia, pazienza e grandissima volontà. Le due tecniche necessitano di studio e meccanica differente; non farti fregare da chi si mette un microfono in bocca e si dà arie di "grande Voce" poichè (come già il Grande Lauri-Volpi ebbe a dire) il microfono inganna chi ascolta e nuoce a chi lo usa dacchè viene reso vano ogni studio per impostare la voce sul fiato e imparare a dosarlo (il fiato) per le varie dinamiche ed espressioni. Un cattivo uso delle corde vocali certamente le danneggia; studiare contemporaneamente lirico e moderno non dà frutti; la chiusura non perfetta con un appropriato studio potrebbe risolversi dunque adesso la decisione spetta a te: per l'esperienza che ho, posso assicurarti che quando otterrai i primi soddisfacenti risultati, il dualismo si risolverà senza lasciare rimpianti poichè tutti i più Grandi hanno scritto per il Melodramma e per la Voce e niente potrà darti più soddisfazione del poter cantare l'amore di Butterfly, la passione di Carmen, la dolcezza di Mimì, i turbamenti di Violetta o la brillante gioia di Rosina. Anno nuovo....vita nuova!!! A presto.
    Mae
    P.S.
    Grazie per i complimenti lusinghieri

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  • 22/01 - FRANCESCO
    Salve Maestra è la prima volta che scrivosu questo sito che ho scoperto da poco e che è molto interessante. Prima di farle la domanda pecisa sull'argomento canto, faccio una breve introduzione su di me; ho 33 anni, durante il corso di laurea a Roma in storia dell'arte e dello spettacolo, ho cominciato la frequentazione di una compagnia di teatro di strada dove ho scoperto la mia voce; purtroppo la mia famiglia, non potendo finanziare i miei studi, non ha potuto mai aiutarmi da questo punto di vista per cui ho lavorato e tutt'ora lo faccio, come pizzaiolo. Nel 2004 ho cominciato lo studio del canto con un maestro non cantante ma pianista accompagnatore, che mi ha dato molto ma che trovava in me una grande rigidezza fisica che bloccava tutti i suoni. Dopo due anni ho dovuto interrompere per via di un tumore che mi ha costretto a lasciare temporaneamente gli studi perchè mentre appoggiavo sentivo dolore al basso ventre dove avevo subito l'incisione. Ora va tutto bene sono ormai fuori preoccupazione sebbene sotto stretto controllo medico un volta all'anno, il mio sogno è sempre il canto; ho contituato a studiare per conto mio ascoltando grandi cantanti, amici e facendo tesoro di tutto quello che potevo percepire sulla tecnica: sono un baritono amo molto Verdi e il verismo ma non ho una vera predilezione canora ancora, perchè il problema del suono in gola ancora non riesco a togliermelo, sebbene credo di aver intuito la strada giusta ma il corpo sembra opporsi al mio desiderio di aprire la gola e lasciar vibrare il suono osseo. Sto cercando un maestro che possa avere la pazienza di cominciare da zero con me e sono disposto a spostarmi ovunque, tanto il pizzaiolo è un lavoro universale. Le chiedo intanto se conosce qualcuno che possa fare al caso mio e poi se mi può dare qualche piccolo consiglio per liberare questa che a volte mi sembra una tenaglia che mi strozza durante il canto. Scusi la lunghezza la ringrazio di cuore.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FRANCESCO:
    ho letto con interesse il tuo messaggio e diciamo che un file audio mi aiuterebbe a capire meglio.
    Certo il tuo è un problema che il pianista non può risolvere dacchè si tratta di una dissociazione tra meccanica e respirazione. Come ben scrivi, occorre annullare tutte le tensioni muscolari a livello "gola" ma lo si può fare solo con una buona tecnica respiratoria dacchè la voce deve essere sostenuta dal fiato (lo so che non è facile da spiegare e da capire) e per poter assimilare questo meccanismo, occorre la spiegazione e il controllo vigile di un buon insegnante che sappia fermarti e correggere quando la pratica non viene svolta adeguatamente. C'è da dire che sei ancora in una età che consente l'apprendimento di una tecnica, ma occorre proprio una valida guida. Voglio inoltre elogiare la tua grande praticità che ti porta, nonostante lo studio, a svolgere una attività estranea alla tua "formazione culturale" e questo ti fa molto onore: bravissimo! Significa che a chi sa darsi da fare, il lavoro non manca. Per poterti consigliare però, ho davvero bisogno di ascoltare un file audio che puoi anche fare da solo, magari cantando su una base o anche aiutandoti con il tastino: se capisco a che livello sei, mi è più facile indirizzarti. Grazie se vorrai aiutarmi a capire.
    Mae

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  • 22/01 - Alex
    Salve Esperto! E' la prima volta che scrivo su questa sorta di bacheca e sono molto curioso e contento di farlo; credo sia molto utile! Mi chiamo Alex e ho intrapreso lo studio del canto lirico 2 anni fa, avevo solo 16 anni ma la mia voce era già cambiata da tempo. La mia maestra pur sapendo che è ancora presto "definirmi", crede che io sia basso e per il timbro molto caldo (così l'ha definito) e per l'estensione(canto tranquillamente da fa1 a mi3) ma i problemi principali, al di là del tipo di voce, riguardano: a)scarso utilizzo della maschera; b)da una determinata nota in poi (i semitoni interessati vanno dal mi2 al sol2, dipende dai giorni!), punto troppo "in avanti" il suono e interrompo cosi la "colonna"; c) dopo il mi3, irrigidendo tutto, arrivo a stento a note come fa e fa diesis; d) ducis in fundo, il VOLUME: se non avessi avuto una voce cosi scusa, probabilmente avrei potuto dar filo da torcere agli usignoli!! Capisco che essendo alla prime armi non posso pretendere tutto e subito, però chiedo almeno qualche consiglio per migliorare piano piano. La ringrazio anticipatamente e spero di non essere stato troppo prolisso. p.s.:se potesse anche cosigliarmi qualche bella aria antica adatta alla mia voce le sarei infinitamente grato!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALEX:
    indubbiamente sei molto giovane, vieppiù per una vocalità da Basso, molto bella e rara.
    Anche da parte tua mi piacerebbe ricevere un file audio da qui trarre importanti spunti di valutazione. Lo scarso utilizzo della maschera credo dipenda dal tipo di studio; normalmente i vocalizzi si fanno anche per apprendere il sistema per far risuonare la voce in maschera...magari tu parti da altre priorità. Non intendo bene che significa "troppo avanti" poichè se dici che non usi la maschera, come è possibile che i suoni siano troppo avanti? (magari interpreto male, ecco perchè avrei bisogno di sentirti); la difficoltà sulle note acute è normale all'inizio ma potrebbe dipendere da un "passaggio" mal risolto (o non ancora risolto...ed ecco nuovamente la necessità dell'audio); il volume non deve preoccuparti, sei ancora giovane e c'è tempo per sviluppare armonicamente tutta la gamma di suoni ma se invece si tratta di una voce non appoggiata, il discorso cambia. L'unico consiglio che mi sento di dare è: mandami un file audio! Da questo potrò sentire dove risiede il problema. Un'aria antica che potrei consigliarti è "Plaisir d'amour" di J. P. Martini, prova e sappimi dire. A presto.
    Mae

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  • 26/01 - AISHA
    Salve Mae! Ho un grandissimo problema, studio canto lirico da 2 anni però il mio nuovo insegnante mi chiede di forzare la zona centrale (sono un soprano lirico-leggero) e avverto molta difficoltà nel farlo specialmente nella zona che va dal sol3 al re4, se forzo i centri si avverte un cambio di registro se li mantengo leggeri il mio insegnante dice che sono poco sonori però io li sento molto più omogenei. Cosa posso fare per risolvere questo problema? Ti ringrazio anticipatamente. Aisha
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO AISHA:
    quanti anni hai? E' importante saperlo per cercare capire il lavoro che sta facendo il tuo insegnante; inoltre per poterti consigliare avrei necessità di sentirti vocalizzare: puoi registrare una parte di lezione (proprio quella che riguarda il problema) magari con il telefonino o con un mp3? Non vorrei azzardare ipotesi (tranne che non bisogna mai forzare per produrre i suoni) ma dobbiamo anche accertare che la terminologia adottata sia esatta).
    Attendo notizie.
    Mae

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  • 30/01 - AISHA
    Cara Mae grazie mille per avermi risposto! Tra qualche giorno compio 27 anni. Le manderò la registrazione di un mio vocalizzo, Le sarei infinitamente grata se potesse darmi un Suo parere e un Suo preziosissimo consiglio. Aisha
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO AISHA:
    Attendo, attendo...
    Mae

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  • 30/01 - luca
    Salve Mae!! E' un po' che manco, anche se in ritardo ti faccio gli auguri di un buon anno, per il resto la passione per il canto c'è sempre!purtroppo per vari motivi non ho potuto fare lezioni costantemente, in verità c'è sempre una cosa che mi 'affligge': nelle registrazioni (e non solo: anche mia moglie lo dice) sento una voce ...come dire.. un po' a Babbo Natale; non quel classico vibrato con gli squilli brillanti, non dico di un professionista, ma di un medio cantante...Hai qualche esercizio da consigliarmi o magari qualche aria-studio? Spero a presto e grazie!!!!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LUCA:
    contraccambio gli auguri di buon anno e penso che l'effetto "Babbo Natale" possa dipendere da una emissione ancora un pò arretrata (non in maschera) tanto da produrre questo suono ovattato e poco timbrato (ho capito giusto?) ma se non è questo che intendi, dovresti mandare un file audio per farmi sentire. Dunque se si tratta di voce poco timbrata, bisogna cercare le risonanze alte (maschera di nuovo) e lo si può fare in vari modi; il più semplice è il vocalizzo di riscalamento a bocca chiusa seguito da una serie di vocalizzi con le vocali "I" o "E" che aiutano molto le voci (soprattutto quelle maschili) a trovare il punto di focalizzazione. Se poi aggiungiamo un giusto appoggio e una gola aperta che lasci passare la colonna d'aria, il gioco è fatto. Prova e poi mi racconti l'esito tenendo presente che, per ottenere risultati, devono passare alcuni mesi di studio "COSTANTE" e ben fatto. A presto
    Mae

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  • 01/02 - luca
    Salve Mae, mi complimento perchè hai davvero centrato! Come se mi avessi ascoltato! Esce un suono poco timbrato e soprattutto gli acuti sembrano molto piu' strillati che acuti, comunque sto passando agli esercizi che mi hai consigliato appena possibile ti mando un file audio per avere un tuo parere che per me sarà interessantissimo e di profondo rispetto, visto che da una mia semplice spiegazione hai capito subito i miei difetti, e sicuramente cio' è dovuto alla professionalità e all'esperienza che hai, grazie ancora spero a prestissimo, ti chiedo solo un ulteriore chiarimento sui vocalizzi a bocca chiusa: le labbra devono proprio essere chiuse?Inoltre le 'i' o 'e' devono essere sempre precedute dalla 'm'? Grazie!!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LUCA:
    dunque attendo il file audio. I vocalizzi a bocca chiusa servono per percepire meglio il suono in maschera ma non devi arrivare fino agli acuti, basta arrivare alla nota che precede il passaggio e tornare indietro. Se pronuncerai una "M" prima delle vocali, la consonante ti aiuterà a ritrovare la posizione "avanzata" del suono (come a bocca chiousa), ti farà strada e tiaiuterà a portare il suono in maschera; va detto anche che alcuni insegnanti suggeriscono la vocale "L" o anche "V" ed "N"; io presferisco la M ma è una personale predilezione, scegli tu quella che fa meglio al tuo caso (finchè non ti avrò ascoltato, la tua vocalità rimane a me misteriosa!).
    A presto!
    Mae

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  • 02/02
    Carissima, eccomi di nuovo qua! Il diploma è imminente e sono in piena crisi sui solfeggi soprattutto! Sono un soprano leggero con la voce predisposta alle agilità (cosi dicono, anche se ogni volta che devo fare un agilità impiego un sacco di tempo a studiare con le varianti perchè ho il vizio di controllare nota per nota!). Che variante posso usare per il solfeggio moderno di Umberto Giordano? ci sono scale ascendenti e discendenti di sestine, vorrei mettere gli accenti ogni 2 note ma a volte vengono e a volte no, le ho provate tutte ma senza risultati duraturi. Tra l'atro ho un altro solfeggio del Bordogni TUTTO sulle terzine(sembra quasi Rossini),anche quello me lo sono studiato con le varianti ma, a quanto pare, la mia insegnante non è rimasta soddisfatta, dice che devo studiarmelo tutto staccato...NO, DICO SCHERZIAMO? Tra l'altro ho adottato come vocale una A un po tonda per rendere piu efficaci gli armonici, perchè penso che la vera A porti la voce ad un suono troppo sguaiato. Oggi ho studiato tutto con la A per vedere fin dove potevo arrivare. La voce viene bene fuori, ma mi sento meno libera di quando facevo A un po tonda. Possibile che sia tutto cosi errato il mio metodo di studiare? Aspetto magici consigli!!grazie!!!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO NAUVOO
    con grande piacere mi avvedo che stai arrivando al traguardo: brava! Il solfeggio moderno di U. Giordano è il più gettonato (e faccio finta di non sapere il perchè) tra gli studenti di Canto; è un lieto 3/4 e ti consiglio di studiarlo sempre accompagnandoti col pianoforte così da sentire il tempo ben scandito e poter cantare anche le scale a tempo e legate come chiede l'autore (attenzione alle scale discendenti: non devi mai pensare di scendere ma di mantenere le note gravi nella posizione delle acute -sostenere- per non perdere la maschera e l'intonazione); inoltre divertiti nell'esposizione di questo valzer lento. Del Bordogni parliamo dell'es. 3 o 10? Qualunque dei due sia, l'unico consiglio che posso darti è di accentare sempre la prima nota della terzina, questo ti aiuta a mantenere il tempo; credo che per eseguire bene un solfeggio cantato, bisogna conoscerlo a menadito e averlo studiato tanto e bene (molta pratica!), per la vocale, sei libera di scegliere quella che più ti si confà; a me piace anche la A arrotondata (non mi piace punto la A pura) ma pare sia più gradita la O. Non credo che il tuo metodo sia tutto errato, si tratta solo di capire quale sia la strada giusta...vuoi farmi sentire la tua aria per il diploma? Sono qui per ascoltarti, se lo vorrai. A presto e...in bocca al lupo!
    Ma...ga Magò

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  • 04/02 - CARO
    Salve! Vorrei porLe ancora una domanda, anche se credo che la soluzione è complessa. Ormai le basi, tecnica, ecc vocali li ho appresi; dopo 5 anni di Accademia e altri anni di studio, niente è stato risolto definitivamente; scopro ancora tante cose su cui lavorare che quasi (mi secca dirlo a voce alta) mi spavento. Ho letto per ore di seguito le Sue risposte tanto giuste e chiare. Uno dei problemi apparso, o che ho notato poco fa, è quando passo, cantando o facendo esercizi nella tessitura alta (dal "la" circa in su) i muscoli della gola, collo, mandibola diventano tesi, e sembra che solo col braccio alzato e il collo inclinato verso sinistra mi uscirà bene quel "do" per esempio. Adesso, considerandomi comunque capace di gestire e di capire me stessa, come mai non ce la faccio più senza? Tengo a dirti che ho avuto per tutto lo studio un baritono come professore (bravissimo, persona d'oro), ma non ha saputo insegnarmi come cantare le note alte (intendo più sù del "si bemolle", perchè gia sul "si" succedeva una rottura tipo quella che hanno spesso i tenori), praticamente ero una soprano incapace di cantare più sù. Sento di poter aver fiducia in te, per questo te lo racconto. Dopo lo studio mi ha detto "troverai da sola il COME". Ed è stato cosi, solo che, non so ancora se faccio giusto o sbagliato. So cosa credi, e anch'io, che dev'essere sbagliato se mi si irrigidisce tutto. Ah, quando vorrei avere qualcuno che potesse spiegarmi, che mi sapesse aiutare. Lo sai, non sono tutti bravi, e sinceramente non ho neanche soldi per PROVARCI da uno ad altro. Come fare? Vorrei poter parlare di più.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CARO:
    suppongo che tu non sia Italiana, perciò mi viene da chiederti: dove vivi e studi? Le risposte te le sai dare da sola, c'è sicuramente qualcosa che non va se il tuo collo e la tua gola si irrigidiscono tanto. Suppongo che l'abitudine che hai preso di alzare il braccio e piegare la testa per emettere un acuto, si possa superare controllandoti con uno specchio; il maestro, solitamente, vigila sulla postura dell'allievo e cerca di farlo cantare senza assumere strane "pose" che potrebbero esser dovute anche ad una asimmetria interiore. Vorrei solo precisare che un insegnante che ti dice che i problemi tecnici devi risolverli da sola, non è un buon insegnante...meglio cambiare con garbo, magare mantenendo sereni ed amichevoli rapporti. Non ho ricevuto alcun file audio da poter ascoltare, tuttavia credo ci siano problemi di respirazione o cattivo uso del diaframma (magari canti in apnea) dacchè nella tua vocalità e alla tua giovane età, non dovrebbero esserci problemi nella emissione degli acuti. Se riuscirai ad inviarmi un file audio in cui canti una romanza, potrò aiutarti meglio. Non preoccuparti per la lunghezza dei messaggi, più ti racconti, più riesco a comprendere. A presto.
    Mae

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  • 05/02 - nauvoo
    L'esercizio del Bordogni è il numero 3(quello che riguarda le terzine). In questi giorni me lo sono studiato TUTTO staccato, a volte un pò legato e lento e, a quanto pare, le cose cominciano a mettersi al loro posto. Il solfeggio del Giordano è stato risolto, non lo so come, ma mi aiuta tanto pensare alla nota che viene dopo per velocizzare la scala ascendente e discendente. Io lo so cosa intendi quando dici CHE E' IL PIU GETTONATO tra i cantanti....perchè è il piu facile!!! Anche se ho un bel Castelnuovo Tedesco che mi aspetta e, paradossalmente, mi riesce meglio quello che il Giordano! Per farti sentire la mia registrazione, come si fa? Ho un mini-disc a casa che fa registrazioni abbastanza buone, solo che prima di mandartela vorrei fare un lavoro piu decente possibile, anche perchè non mi sono mai registrata in questi giorni di studio. comunque grazie, ci sentiremo per i prossimi consigli. p.s. trovi quindi efficace studiare le agilità anche con gli staccati?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO NAUVOO:
    sei simpaticamente schietta e arrivi presto al nocciolo ma il giudizio sul vocalizzo lo hai dato tu, io avevo elegantemente sorvolato...Come vedi lo studio paga; ci vuole un pò di tempo ed uno studio assiduo perchè certe cose possano riuscire bene; per la registrazione, mi dicono che basta un telefonino o un mp3, non occorre una attrezzatura particolarmente sofisticata, ti assicuro che si sente benissimo anche con semplici strumenti, tanto non dobbiamo mica pubblicare il prodotto, lo ascolto io soltanto e ricevo ogni giorno tanti file da cui posso sentire lezioni e romanze. Dunque attendo che tu sia più sicura e ti ricordo che, registrarsi, mette di fronte alla realtà; a volte non ci piace quel che sentiamo ma certo ci aiuta a capire cosa migliorare e quanto cammino abbiamo fatto; è uno strumento di studio...spietato ma certo sincero come lo sei tu. I metodi di studio sono tanti e diversi; puoi studiare l'agilità anche con gli staccati ma poi devi ricordarti di eseguirla come la richiede l'autore...io preferisco cominciare lo studio più lentamente per poi velocizzare dopo aver appreso bene note e dinamiche. Ti aspetto
    Mae

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  • 06/02
    Salve mi chiamo Mery, ho 47 anni, sono un soprano leggero e canto in un coro polifonico da oltre diciotto anni. Ho studiato canto lirico per circa 4 anni presso una scuola civica di musica e anche privatamente, ma ho dovuto interrompere gli studi di canto lirico circa tre anni fa per motivi di lavoro e purtroppo anche con il coro per un anno. Con il coro polifonico ho ripreso l'attività da circa tre settimane. Il mio problema è questo: pur avendo fatto attività musicale per tanti anni, questa lunga pausa di un anno dal coro, e di tre dalla scuola, ha arruginito le mie corde vocali che evidentemente hanno perso tonicità, dal momento che è mancato l'allenamento continuo, e ora sta diventando molto pesante riprendere a cantare. Abbiamo un direttore molto preparato tecnicamente ed è anche diplomato in canto lirico ma in un coro è difficile per lui seguire tutti individualmente anche perchè siamo parecchi, poi, cantare in un coro è una cosa, e cantare da solisti è un'altra. Ieri sera abbiamo avuto le prove e io nonostante i vocalizzi che ho fatto prima di cantare, sono rimasta senza voce dopo aver cantato due ore di seguito. Sicuramente ho forzato e poi le corde vocali non erano piu abituate ad essere tirate cosi. Nel coro sono arrivati nuovi elementi e il maestro sta riprendendo dei canti che abbiamo fatto tanto tempo fa e ieri ho avuto problemi su un motteto: L'Ave Maria di Arcadelt che è in fa maggiore. Nel passaggio dal mi al fa ascendente e discendete, quasi non riuscivo a tirar fuori la voce e ho dovuto fare un sacco di fatica. Non ho capito se è un problema di fiato e quindi di appoggio. Per poter rimettere in forma le corde sto facendo un pò di esercizi a casa: i muti per la messa in maschera. Ho una voce molto chiara, quindi da Susanna (Che soave zeffiretto...ecc) la mia voce non è robusta. Vorrei avere dei consigli da lei su cosa posso fare per riprendere gradualmente a cantare facendo dei vocalizzi a casa ma senza danneggiare troppo le corde. Grazie mille per l'aiuto.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MARINA:
    il cantante è come un atleta, deve mantenere sempre allenata la propria muscolatura per poter ottenere buonio risultati. Se hai abbandonato il canto per tanto tempo, devi un pò ricominciare da capo quindi gradualmente e cercando di non abusare del tuo organo vocale. Dunque va benissimo la ripresa ma occorre ristabilire un equilibrio che è, in questo momento, precario. Quindi ricomincia a vocalizzare concedendoti delle pause; benissimo i vocalizzi a bocca chiusa per riscaldare e trovare la posizione in maschera, cominciare con vocalizzi brevi e per gradi congiunti e solo dopo aver fatto un pò di riscaldamento, accedere agli acuti sempre con perizia e senza affaticarsi. Se seguiterai ad allenarti in maniera metodica e non sporadica, vedrai che la voce riprenderà a fluire ma...mi raccomando: non pretendere troppo dalla tua gola, respira bene e dalle modo di riposarsi. Prima di sentirti affaticata, smetti e rilassa la gola, poi riprendi senza eccedre. Ci vogliono alcuni mesi di studio perchè la voce possa tornare fluida e ci vuol pazienza: se hai trascurato la voce per tre anni, non puoi pretendere che sia in perfetta forma; il grande Beniamino Gigli soleva dire "Se non studio per un giorno, me ne accorgo solo io ma se non studio per due giorni, se ne accorgono anche gli altri", figurati uno che non studia per tre anni!!!! Fammi sapere.
    Mae

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  • 07/02 - BARBARA
    Salve...è la prima volta che scrivo su questo sito e vorrei innanzitutto fare i complimenti a tutti quelli che se ne occupano e ringraziarli di cuore...il sito è molto bello, interessante e utile e per me è stata una piacevolissima scoperta!! Vorrei chiedere qualche consiglio per i miei studi, sapere in particolare se sto andando nella direzione giusta e come risolvere alcune problematiche che sto incontrando. Cerco di dare in breve più informazioni possibili sulla mia situazione. Ho 26 anni, studio canto lirico da circa un anno in conservatorio. Sembrerà una cosa sciocca ma ho fatto questa scelta di cantare con molta difficoltà: io amo cantare, anche le cose più semplici, è una cosa che mi dà una gioia profonda, mi rende veramente felice, quando canto mi sento come trasportare in un'altra dimensione dove null'altro conta, una sensazione bellissima...ma purtroppo ho dovuto da sempre fare i conti con una certa difficoltà ad affrontare il mondo fuori di me, a mettermi in gioco, insomma ad avere il coraggio di buttarmi. Solo un anno fa ho deciso di intraprendere seriamente questa strada e guardare in faccia tutte le mie paure. Penso che sia stata la decisione più giusta di tutta la mia vita. Ora ho voglia di imparare veramente a cantare ed è per questo che scrivo. Come dicevo studio da un anno: quando sono entrata in conservatorio la mia insegnante mi ha detto che sono un soprano leggero. All'inizio abbiamo dovuto risolvere alcuni problemi a causa di una cattiva impostazione che mi portava a cantare troppo "di naso"; secondo la mia insegnante questo avrebbe a lungo andare rovinato le corde vocali, e gradualmente abbiamo eliminato il problema, o per lo meno c'è ancora ma in maniera molto minore e solo sui suoni acuti. Da una serie poi di visite specialistiche ho scoperto di avere problemi di disfonia a causa di un lieve reflusso esofageo e di utilizzare male le corde vocali, anche parlando normalmente (una parte la uso troppo sforzandola e un'altra è completamente inutilizzata, almeno questo è quello che ho capito), niente che secondo il mio otorino non si possa risolvere con una appropriata terapia foniatrica, alla quale secondo lui dovrebbe contribuire il lavoro della mia insegnante. Secondo lei gradualmente sto risolvendo anche questo problema ma io ho qualche dubbio: purtroppo infatti quando affronto arie un pò più impegnative cantandole da sola sforzo la gola e ho un abbassamento leggero di voce. Questo non accade fortunatamente quando sono a lezione ma sono comunque preoccupata, significa che non ho ancora consapevolezza di quella che è la giusta tecnica di canto e in effetti io non so ancora bene quello che accade e quello che devo fare. E' normale che dopo un anno sia ancora così o dovrei avere acquisito magggiore perizia? Secondo lei sarebbe bene fare una terapia foniatrica apposita (cosa che sto pensando da un pò di tempo) e sarebbe consigliarmi qualche centro aposito o medico nei pressi di Roma? Secondo la mia insegnante devo ancora imparare la respirazione e il rilassamento della gola, canto praticamente di gola senza appoggio del fiato, soprattutto quando cambio registro e lavoro con le note del passaggio (mi in particolare)...da quello che leggo qui è quanto di peggio si possa fare!! Ma come faccio ad accorgermi se respiro bene, se l'appoggio c'è? E come si respira in maniera corretta? Come posso sentirlo?Inoltre faccio anche un altro errore durante la respirazione: nell'emissione del suono tiro indietro il diaframma (sempre secondo la mia insegnante, perchè io purtroppo a volte non so neanche di cosa stiamo parlando!!) quando invece dovrei tenerlo ancora teso, in sostanza respirare gonfiando la pancia e mantenerla in quella posizione quanto più possibile. E' tutto giusto? C'è qualche esercizio che potrei fare per migliorare? E soprattutto, in tutto questo, come rilassare la gola? Qual'è la posizione della parte retrostante della bocca per "aprire la gola"? Mi scusi per le troppe domande, è che mi sembra di dover fare tante di quelle cose contemporaneamente...in tutto questo, pur avendo migliorato la mia estensione (prima andavo nel panico di fronte ad un fa acuto, ora riesco ad arrivare ad un si) ancora non trovo la via dei sovracuti sempre perchè stringo la gola, la voce "è troppo indietro" e devo "far girare il fiato" come se il suono fosse davanti alla punta delle mie labbra. So che sono stata molto lunga e sicuramente ho fatto un pò di confusione...mi scuso per la mia "ignoranza" (sono proprio agli inizi!) e spero vorrà darmi qualche consiglio, di qulunque tipo, soprattutto se pensa che qualcosa sia sbagliato (io ho come l'impressione di non fare abbastanza). In ultimo per quanto riguarda il repertorio, sto studiando soprattutto Mozart: Despina, Susanna, Zerlina (in questo periodo sto lavorando su "Batti, batti o bel Masetto"); poi ho visto anche: l'aria del sonno della Cecchina di Piccinni e "Convien partir" di Donizetti, oltre a varie arie antiche tratte dalle raccolte di Parisotti e le arie da camera di Bellini. Che ne pensa? Mi scuso ancora per essere stata così lunga. La ringrazio molto per la disponibilità! Barbara
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO BARBARA:
    vorrei innanzitutto rassicurarti su un fatto: un anno di studio in Conservatorio è troppo poco per pretendere di essere consapevole in fatto di tecnica; aggiungo che, sempre per tua tranquillità, non si finisce mai di imparare poichè la voce è mutevole, in continuo divenire. Voglio ancora citare un grande della lirica che è Beniamino Gigli il quale sosteneva che occorrerebbero due vite: una per imparare ed un'altra per cantare!!! Quello che invece devi assolutamente fare (e puoi fare da sola) è imparare a respirare bene; gli insegnamenti che ti vengono impartiti hanno un fondo di verità ma non servono se poi non vengono supportati da spiegazioni esaustive sulla respirazione e sulla modalità di esecuzione di vocalizzi o brani. Se è vero che i tuoi difetti son quelli che descrivi, come mai la tua insegnante non ti insegna (attraverso i vocalizzi) a tenere la gola aperta e rilassata?(cosa che avviene quando si effettua na buona espirazione che consenta alla voce di poggiarsi su una compatta colonna d'aria che impedisce alla gola di chiudersi). Se invece hai difetti fonatori, si possono a volte risolvere anche con la logopedia ma ritengo che un buon insegnante di canto sappia cosa fare. Se ti si abbassa la voce quando studi da sola è segno che stai sbagliando qualcosa; concediti sempre delle pause e se davvero lavori male, meglio non cantare da sola (la mia insegnante me lo impedì per tutto il primo anno di scuola) poichè cantando male si prendono dei brutti difetti difficili da debellare. Il passaggio di registro è un elemento molto importante e va studiato con grande perizia e...pazienza; ci vuol tempo e controllo. Per tenere la gola ben aperta c'è un termine che sintetizza tutto il da farsi ed è : "sbadiglio"; se effettui lo sbadiglio in modo naturale, sentirai che la faringe si dilata, la lingua si abbassa, la laringe si rilassa, il palato si alza e quando è a posto la respirazione, è questo il miglior modo per spalancare la gola e cantare senza costrizioni. Non è facilissimo, lo so ma abitua al canto sul fiato e morbido obbligando l'allievo ad una respirazione profonda e ad un sostegno solido; più la cavità è grande, più occorre sostegno alla voce. Certo l'equilibrio non lo si trova subito, anzi...ma lo sviluppo della voce avviene in maniera armonica e progressiva; così si comincia con le arie antiche (bene Parisotti e arie da camenra di Bellini) per poi giungere con consapevolezza a Donizetti, Bellini Rossini e, in seguito, Verdi e tutti gli altri. Sei giovane ed hai tutto il tempo per imparare ad usale la voce; rispettala ed amala, cerca sempre di perseguire l'obiettivo con grande coscienziosità e studio, appassionati e cerca sempre il meglio, se ci credi e vuoi fare, certo vi riuscirai. Ritengo comunque che tu abbia fatto notevoli progressi in un anno nonostante il tuo pessimismo. Per quanto riguarda il medico, sarebbe bene che ti rivolgessi ad un buon foniatra e ve ne sono diversi anche spostandoti un pochino da Roma. Una buona visita va proprio fatta anche per toglierti tante curiosità che certo avrai (reflusso compreso). Ho piacere che tu mi racconti di te e del tuo percorso così potrò capire meglio ed aiutarti (ulteriori consigli nel messaggio a parte). Un saluto affettuoso.
    Mae

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  • 09/02
    salve...è un bel pò che non bazzicavo su questo sito adorabilissimo. Ti Ricordo che ho 21 anni (soprano leggero) e studio da 3 anni e mezzo il canto lirico, noto notevoli progressi nell' estensione e quando la mia insegnante mi fa fare i vocalizzi,riesco ad appoggiare abbastanza bene i suoni ,girandoli,mettendoli in maschera e anche con un pò di vibrato ogni tanto che prima non avevo proprio; la mia domanda è: è normale che dopo 3 anni e mezzo di studio adesso sta iniziando ad uscire il vibrato (anche se non sempre..spesso il suono è ancora fisso)? da tre anni e mezzo la mia insegnante mi fa fare tanti vocalizzi, anche quelli con scale e salti di ottava, solo che non ho mai studiato un solfeggio cantato( insomma mai nulla dal Concone Panofka e tutti quei bei libri che si studiano da programmma in conservatorio) ma solo arie d'opera ho cantato fin ora - o almeno ci ho provato! vorrei fare l'esame di compimento inferiore, secondo te è ancora presto? quando potrò essere pronta? No, perchè se vado di questo passo mi diplomo a 30 anni in canto lirico e non ho questa intenzione! Dipende da me? Dall' insegnante? se il corso di canto in conservatorio è di 5 anni allora perchè dovrei metterci di più? Addirittura nel primo livello (nuovo ordinamento) sono solo 3 anni di studio e poi c'è il diploma ..insomma dammi dei consigli cosa potrei fare? p.s. in questi anni di studio non ho mai studiato a casa da sola; mai fatto nemmeno mezzo vocalizzo..ma canto solo una volta a settimana dalla mia insegnante, lei ha sempre detto che studiando da sola posso sbagliare e quindi acquisire difetti, perciò canto solo con lei, forse è dipeso da questo la mia lentezza nel canto lirico? Il fatto di non esercitarmi tutti i giorni? Credo ormai dopo 3 anni e mezzo di aver acquisito un minimo di esperienza, conosco la mia voce, il mio corpo (tra l'altro conosco la musica essendo diplomata in pianoforte) ma non ho mai cantato da sola sempre per questo timore di sbagliare che mi fa venire la mia insegnante. Che devo fare??? Grazie mille
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ROSA:
    ci sono delle anomalie nel tuo percorso anche se per esprimere un giudizio serio, avrei bisogno di un file audio.
    Necessita un pò più di dialogo tra te e la tua insegnante; perchè mai questa recalcitranza ai metodi classici che sono normale prassi di Conservatorio? Ti sarebbe di aiuto ( anzi indispensabile) farli per un esame di compimento inferiore. Non è tuttavia il numero degli anni di studio che possano indicare il tuo livello poichè, se studi male, puoi andare avanti anche anni ed anni senza concludere un bel niente (sig!) e qui torniamo al file audio che, a questo punto, è davvero importante. Credo proprio che sarebbe bene che tu cantassi un pochino o almeno vocalizzassi a casa perchè lo studio fatto un solo giorno a settimana, dà pochi risultati; la voce ha bisogno di essere "mossa" più frequentemente, magari solo vocalizzi ma un'ora a settimama è davvero poco. Ormai studi da tre anni e, come dici, credo che saresti in grado di vocalizzare a casa se poi aggiungiamo il fatto che sei anche musicista, allora mi domando come hai fatto, fino ad ora, a non canticchiare almeno un'aria da sola, tanto per vedere come va...Forse la tua insegnante è troppo rigida o ha paura che, essendo tu molto giovane, ti lasci prendere dagli entusiasmi e danneggi il suo prezioso lavoro ma mi piacerebbe davvero verificare di che lavoro si tratti (che arie hai studiato?). Se il tuo obiettivo è l'esame di compimento inferiore, devi assolutamente studiare i metodi citati dacchè dovrai presentarli come programma d'esame (attenzione che il primo livello del nuovo ordinamento è di tre anni ma ha un programma molto vasto). Dunque datti da fare, registra con mp3 o con telefonino una romanza che stai studiando e che potrebbe essere adatta al diplomino, fammi sentire e poi vediamo perchè non devi studiare da sola o perchè non stai ancora studiando i metodi. Solo un pensiero, è vero che sei molto giovane e che studiando da sola potresti commettere degli errori, ma non ci sarà sempre la tua insegnante quando dovrai cantare, devi anche imparare a...camminare da sola prima o poi. Un saluto affettuoso e attendo con impazienza il file audio.
    Mae

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  • 12/02 - BARBARA
    Ho appena letto la sua risposta e la ringrazio moltissimo per gli utilissimi consigli!Cercherò di lavorare solo sulla respirazione e l'apertura della gola. Con la mia insegnante purtroppo non abbiamo mai lavorato solo su questo con metodicità e costanza, ma da quello che ho capito è un lavoro che posso fare da sola e mi impegnerò in questa direzione. La ringrazio molto anche per il testo che mi ha consigliato: volevo proprio leggere qualcosa in proposito. Grazie ancora e...a presto Barbara
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO BARBARA
    sono felice se consigli porteranno a risultati concreti. Buon lavoro e teniamoci in contatto. A presto!
    Mae

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  • 18/02
    Studio canto da 7 anni i primi 5 da baritono poi ora sono 2 da tenore. sono un tenore lirico spinto colore scuro per questo mi hanno fatto studiare da baritono. Il problema è che non riesco tirare fuori tutta la mia voce anche in teatro non ho mai la sensazione liberatoria, giorni fa ho avuto l'occasione di farmi sentire da un tenore professionista e mi ha detto con mio stupore che la posizione "è bassa" e mi ha fatto fare degli esercizi per la maschera. come faccio per sapere che il suono non è basso, ci sono delle sensazioni che si devono avvertire quando il suono è giusto(in maschera)? Grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CHRISTIAN:
    la cosa dipende dal tipo di attenzione che poni al tuo "canto"; il buon maestro educa l'allievo all'ascolto dei suoni; sovente all'inizio degli studi non si fa caso all'altezza del suono emesso ma il maestro esperto fa notare subito la differenza tra un suono giusto ed uno "basso" perchè si tratta di posizione. Non cabia la cosa sia si tratti di baritono, sia si tratti di tenore; i suoni devono essere nella giusta posizione per avere gli armonici giusti e risuonare nella giusta maniera. Non conosco il tuo percorso di studi, ma il tuo insegnante dovrebbe esere il primo a segnalarti tale squilibrio, se non lo fa i casi sono 2: o ritiene che lo studio da tenore sia ancora immaturo per apportare tali correzioni (ma non mi pare il tuo caso dato che studi già da 2 anni) oppure non sente neanche lui; in questo caso, sai da solo cosa devi fare. La posizione della voce è importantissima soprattutto in teatro, o negli spazi ampi, si avverte il difetto di cui stiamo parlando. Per ovviare, occorre sapere come studi e intervenire sugli errori. Senza averti ascoltato mi è difficile darti un consiglio, perchè non mi mandi un file audio? Allora potrei capire "perchè" o dove la posizione è bassa e da questo consigliarti la via per rimediare. Le sensazioni possono essere diverse (sono a volte soggettive) la più evidente è la brillantezza, lo "squillo" che rivela una buona maschera; quando si possiede una posizione "alta" della voce, affrontare l'acuto sembra più facile; il canto sembra più fluido e meno pesante. Se però mi illumini con un audio, riesco meglio ad... aiutarti. Grazie e a presto.
    Mae

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  • 23/02 - SILVIA
    Le donne hanno il registro di falsetto? grazie S.L.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO S.L.:
    ai giorni nostri per falsetto si intende un suono puro di testa che si ottiene tramite la contrazione del velo palatino e l'ascesa della laringe; è un effetto tipico di voci chiare; sovente le voci femminili lo adottano per i sovracuti.
    A presto.
    Mae

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  • 23/02
    Buongiorno maestro studio canto lirico in conservatorio sono al secondo anno ma il mio maestro quest'anno mi ha detto che il canto non è per me perchè non riesco a seguire la sua tecnica; non riesco a sbloccarmi a me dispice molto perchè mi fido tantissimo ed è il mio punto di riferimento però non capisco se è mancanza di pazienza o cosa. Grazie in anticipo
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CHIARA:
    per poter capire il comportamento del tuo insegnante, bisognerebbe conoscere meglio la situazione; intanto è da appurare se è un problema tuo oppure anche di altri allievi; cosa ostacola poi l'apprendimento della tecnica? Oppure cosa c'è che non riesci a seguire? Diaciamo che in due anni avreste dovuto imparare a conoscervi e capirvi, cosa c'è che non ti è chiaro o anche cosa ti blocca? Il suo modo di porsi? Le sue reazioni? La pazienza è certo un elemento basilare per chi insegna ed anche per chi cerca di apprendere, ma occorre che ci siano spiegazioni e correzioni oltre all'incoraggiamento e allo stimolo all'operosità...dovresti spiegarmi cosa c'è di concreto che non va nel tuo "canto" oppure cosa non ti è chiaro delle sue spiegazioni. Aiutami a capire così potrò avere un quadro più ampio della situazine.
    Grazie.
    Mae

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  • 23/02
    Buon giorno, ho 24 anni studio canto da circa tre anni, sono soprano, il mio problema è che non riesco a mettere il suono in maschera, nei vocalizzi piu vado verso le note acute piu il suono si "piega" e va all'indietro avendo come risultato un suono poco a fuoco con molta aria e che richiede tanto sforzo per uscire...perchè mi succede? Quali esercizi devo fare per cercare di portare il suono in avanti? Grazie mille!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MONICA:
    il tuo è un problema diffuso, specie in certe scuole; ormai dovresti aver acquisito il sistema di immascheramento dacchè lo si apprende fin dalle prime lezioni (generalmente); la spiegazione l'hai data da sola, quando non si sostiene il suono in maschera, questo arretra perdendo il timbro, la rotondità, la consistenza e, sovente anche l'intonazione. Di solito il tutto accade perchè si perde di vista il punto in cui la voce si sonorizza (focus) durante il vocalizzo o l'esecuzione del brano; con i vocalizzi si impara a focalizzare questo punto di sonorizzazione (maschera) che è fondamentale; non lo si trova subito, ci vuole un pò di tempo perchè ci si riesca, ma se lo avverti fino ad un certo punto e poi lo smarrisci, basta fare attenzione a "tenere" quel punto come riferimento per collocarvi tutti i suoni; a seconda delle tecniche, si ottiene il risultato; è ovvio che per fare in modo che gli acuti non arretrino, occorre sostenerli bene aiutandosi con un buon lavoro del diaframma; inoltre la gola rimanga aperta per permettere all'aria di sostenere il suono e pensare sempre che la colonna d'aria sostiene il suono in maschera e lo rende bello, sonoro, luminoso e ricco di armonici. Purtroppo è più facile a dirsi che a farsi; scriverlo poi senza poter fare esempi pratici, è ancor più enigmatico, lo so e me ne dispiace. Tuttavia ti sia di conforto sapere che il tuo è problema di molti giovani allievi ma che, studiando correttamente, si supera brillantemete; è solo una fase momentanea, con la pratica e l'esercizio imparerai a sostenere i suoni in maschera e dopo diversi mesi, diventerà una cosa del tutto naturale. Per allenarti, esegui arpeggi che ti aiutino a mantenere tutti i suoni nello stesso punto, apri la bocca negli acuti (come se sbadigliassi) e appoggia bene i suoni; comincia con arpeggi veloci, quasi di agilità, poi, quando tutti i suoni saranno sonori e timbrati, rallenta e vedi se riesci a reggere i passaggi senza spostare i suoni; sarà un pò più pesante da sostenere (l'arpeggio lento) ma i vocalizzi sono la palestra del canto e devono servire anche per "allenarsi" al lavoro che si farà cantando. Se possono essere d'aiuto, si possono fare, all'inizio, dei vocalizzi a bocca chiusa proprio per acquisire la sensazione di "maschera"; arriva fino alla nota che precede il passaggio e torna indietro; questo breve vocalizzo a gradi congiunti ti consentirà di riscaldare la voce e di farti focalizzare la zona della maschera che dovrai poi tenere sempre come riferimento. Adesso ti pongo io una domanda: queli sono le indicazioni del tuo insegnante? Grazie se vorrai rispondere. A presto.
    Mae

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  • 23/02
    Salve maestro sono Marco di Roma, ho un grande problema e sono abbastanza demotivato. Studio canto da circa 12 anni ho cambiato moltissimi insegnanti, 2 logopediste, un osteopata, un corso di dizione e una marea di soldi al vento ma ancora non riesco a portare la voce in maschera in maniera definitiva..resta tutta seduta in gola e la senzaione è quello di avere un tappo apposta del naso che impedisce alla voce di andare libera . Riesco ad averla per dieci minuti dopo tentissimo impegno poi più niente. Domandona: boh, forse saro' io incapace perchè non voglio credere di aver incontrato tutti insegnanti inesperti in 12 anni ma potrebbe essere questo problema legato al mio setto nasale deviato e ai turbinati? Io praticamentwe respiro esclusivamente con la bocca e se è cosi è possibile che nessun logopedista o insegnante se ne sia amai accorto? Grazie
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MARCO:
    è ormai certo che il setto nasale deviato e turbinati ipertrofici possono creare disagio nel canto; quello che è strano è che tu riesca a cantare per 10 minuti in modo...agevole e poi ricada nuovamente nello sforzo vano. Certo i tuoi disturbi fisici influiscono sul rendimento (ma suppongo che medici e logopedisti ed insegnanti di canto se ne debbano accorgere, è il loro campo d'azione!); anch'io ho una allieva che attribuiva la mancanza di acuti ai turbinati ipertrofici ma in tre lezioni abbiamo appurato che era sbagliato il suo modo di affrontare l'acuto, mi piacerebbe farti sentire adesso (e sempre con i turbinati ipertrofici) come riesce a cantare la Lucrezia Borgia! Dunque bisognerebbe appurare l'entità del tuo disturbo anche se ritengo che un controllo alla respirazione andrebbe fatto. Che voce hai? Che repertorio affronti? Se tu potessi mandarmi un file audio, potrei capire meglio e sentire se puoi migliorare il tuo prodotto solo curando la respirazione o l'appoggio. Attenderò chiarimenti. A presto.
    Mae

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  • 24/02 - LETIZIA LAURA
    Salve, mi chiamo Letizia, avrei una domanda curiosa da sottoporle. Da alcuni mesi prendo lezioni di canto da un insegnante che naturalmente mi ha detto che non importa se canto lirica o pop o jazz, l'impostazione è la medesima. Nonostante io non avessi mai studiato lei mi ha trovato molto preparata e con un ottima conoscenza della tecnica respiratoria. La domanda che sono curiosa di rivolgerle è questa: quando io canto per un tempo molto prolungato circa 2 ore di fila, la gola è perfetta, potrei anche cantare per tempo ulteriore, non ho abbassamenti di voce ma sento un dolore ai reni. Stando a quello che mi dice lei, sono una soprano ma non canto lirica. Vorrei un suo disinteressato parere. Grazie.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LETIZIA:
    nutro ragionevoli dubbi sul fatto che vi sia una unica impostazione per ogni genere musicale, ergo...generalmente se riesci a cantare per ore senza stancare la gola, è segno che il tuo canto è naturale e non ci sono forzature o...mal funzionamenti (ritieniti molto fortunata!); il dolore ai reni potrebbe dipendere da diverse cause tra cui un appoggio stabile quindi una postura che genera tale effetto. E' probabile che tu sia un soprano (come la maggior parte delle ragazze) ma senza avere sentito la tua voce mi è impossibile confermarlo o negarlo (la classificazione di soprano non dipende dal tipo di musica che si canta, ma dalle caratteristiche anatomiche del tuo apparato vocale, del resto rimangono solo due diverse possibilità: che tu sia un mezzosoprano oppure-ma questo è meno probabile ancora- un contralto). Per maggiori chiarimenti, ho bisogno di un file audio in cui canti o vocalizzi (che genere musicale stai studiando?). Grazie e a presto.
    Mae

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  • 24/02 - MARINA
    Ciao Mae, ti ringrazio tanto per la risposta; sto seguendo i tuoi preziosi consigli sulla tecnica. Faccio un pò di mutui quasi tutti i giorni e un pò di vocalizzi per gradi congiunti ma senza sforzare troppo e non per troppo tempo. In effetti va un pò meglio. Anche al coro va molto meglio e l'ultima volta che abbiamo provato non ero cosi afona. Grazie mille. Marina
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MARINA:
    è con immenso piacere che mi compiaccio per i progressi ottenuti seguendo i consigli. Brava! Avanti così. Ti aspetto qui se avrai ancora bisogno di qualche...dritta. A presto.
    Mae

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  • 03/03
    Grazie mille per la risposta Mae, sono Monia avevo il problema dell'arretramento dei suoni durante gli acuti e non saper portare il suono in maschera con la mia insegnante ora faccio all'inizio degli esercizi con la bocca chiusa, con la U lei mi dice che ci vuole tempo e poi lo capirò, per aiutarmi mi fa fare dei vocalizzi a bocca aperta sempre con la U stando ben attenta a mantenere il suono della U che a me mentre vado negli acuti diventa un po una O e va indietro...è tanto tempo che ho questo problema un paio d'anni e non sono ancora riuscita a capire come tenerli tutti in quel punto che tu mi dici, spesso mi hanno detto che la nota acuta è come se la andassi a cercare altrove mentre invece dovrei seguire la linea dei suoni precedenti e farla uscire stando li in quella posizione, ci provo ma non sono ancora riuscita a farlo purtroppo... grazie ancora!!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MONICA:
    prima di riuscire a mettere in atto la teoria occorre allenare la muscolatura e abituarla a lavorare sempre alla stessa maniera; ci vuol tempo e costanza ma alla fine la méta si raggiunge e con grande soddisfazione. Pazienza e perseveranza aiutano molto!
    Un abbraccio.
    Mae

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  • 11/03 - Francesco
    Salve!In effetti sto studiando(questo mese e mezzo) da tenore cercando di alleggerire molto la voce! La mia maestra evidentemente sa che mi trovo a mio agio sul registro centrale ma più che altro per una paura che ho preso sugli acuti nel tempo inoltre il suono superato il mi4 si apre nel tipico suono tenorile più chiaro(da quando studio con questa insegnante, visto che prima era tutto scuro e pieno, irreale direi per un 18enne). Spingere non è stata una buona idea per arrivarci...sigh...vedo tanti tenori famosi che hanno la laringe bassa o comunque quasi immobile..è come se il canto fosse qualcosa che non coinvolgesse nulle del resto del corpo! Appena il foniatra mi chiarirà le idee si potrà iniziare un percorso di studio sicuro e senza problemi! Tanto ora mai controllo scrupolosamente i movimenti della mia laringe e della differenza fra i vari suoni che emetto in diversi momenti! Comunque sia speriamo bene! A presto
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FRANCESCO:
    dunque attendiamo.
    Mae

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ENRICO CARUSO

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