Scelta del repertorio lirico in base alla classificazione vocale: repertorio soprano lirico leggero, repertorio lirico spinto, repertorio drammatico, repertorio falcon, repertorio mezzosoprano rossiniano verdiano, repertorio verdiano, repertorio tenore lirico leggero, repertorio baritono brillante, repertorio bas-bariton, repertorio baritono verdiano, repertorio basso, repertorio basso buffo e verdiano

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Repertorio lirico|Pagina 3

Scegliere cosa studiare (e quindi cantare) in base alla propria vocalità non è semplice non solo perchè il repertorio musicale è vasto, ma anche perchè anche se adatto al proprio strumento, bisogna conoscere quando si ha la preparazione tecnica per poterlo eseguire.
Il nostro esperto darà risposte in merito a dubbi circa il repertorio lirico adatto per ogni soggetto.

 

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  • 08/04 - Caterina
    Salve, sono una ragazza di 20 anni e studio come soprano, e il mio sogno sarebbe quello di affrontare un giorno il repertorio di Bellini, Donizetti e Verdi. Se è possibile, vorrei sapere qual è il modo per studiare i sovracuti, se è possibile imparare una particolare tecnica, oppure se solo voci naturalmente predisposte possono farlo. Io attualmente sto cercando di studiare, però sento che ancora faccio fatica. Spero possiate aiutarmi, grazie. Complimenti per il sito!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO CATERINA, benvenuta e grazie per i complimenti!
    Il tuo è un sogno che, studiando bene, potrebbe realizzarsi assai presto.
    Bellini e Donizetti fanno bene alla voce ed al gusto musicale; prediligono melodie dolci che aiutano a controllare bene l'emissione e, soprattutto, insegnano a dosare il fiato. Vedi bene che mi trovi perfettamente d'accordo con le tue aspirazioni.
    Verdi, verrà un pochino più tardi, perchè necessita di mggior maturità tecnica e interpretativa, ma è la conseguenza dello studio precedente.
    Certamente esistono voci che nascono con maggior predisposizione agli acuti, ma a 20 anni, la tua laringe e le corde sono ancora assai duttili da poter ottenere più che brillanti risultati.
    All'inizio dello studio, tutti si fa fatica a coordinare fiato, maschera, appoggio, ma la perizia e la paienza dell'insegnante faranno sì che il percorso sia il meno tortuoso ed oscuro possibile.
    Pazienta un pochino e controlla bene la respirazione che sarà poi protagonista di una buona emissione! Un abbraccio! Mae

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  • 08/04 - Rosa
    Ciao Mae, sono Rosa. Ti ringrazio per la risposta ...è ciò che ho notato anch'io, solo che avevo bisogno di un consiglio esperto. La registrazione che hai sentito è stata fatta in chiesa, per questo senti il reverbero, non ero amplificata. Non sono un lirico di agilità...ho eseguito quel pezzo perchè me l'hanno richiesto, in effetti non l'ho mai studiato, ti ho inviato questo pezzo perchè è l'unica registrazione in formato mp3 che ho. Non appena ne registrerò un'altra , te la invierò. A proposito ...ho 31 anni e i ruoli che sto studiando sono Boheme (Mimì), Turandot ( Liu) ,Pagliacci, La Traviata, Carmen (Micaela)
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ROSA:
    bravissima! Sono proprio ruoli adatti alla tua voce. Rimango in attesa di nuovi files. A presto. Mae

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  • 16/04
    Voglio fare diploma di canto tradizionale ma non so bene il programma di esame. Me lo può indicare? Devo preparare due arie, la prima dell' 800... invece la seconda aria del 900. Quali esempi mi potrebbe indicare? Sono un soprano lirico leggero. Grazie!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO RISA e benvenuta!
    I programmi d'esame dei Conservatori, puoi trovarli nella sezione "Conservatori di musica" del nostro sito.
    Per le arie o liriche del '900, non avrai che l'imbarazzo della scelta: autori quali Zandonai, Alfano, Respighi, Pizzetti, hanno composto opere e moltissime liriche, tuttavia si possono cantare anche lieder di Berg, brani di Poulenc, Faurè, Ravel, R. Strauss etc.(purchè edite nel '900) Vi sono molte raccolte da poter consultare, se vorrai, potremo indicatrele. Buon lavoro. Mae

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  • 23/04 - Steven
    La ringrazio vivamente per i brani consigliati. Mi torneranno utilissimi e sono già riuscito a procurarmene qualcuno da un mio amico diplomato in conservatorio. Per quanto riguarda lo stile della mia scrittura, l'ho preso in prestito da Stephen King... ultimamente sto leggendo l'ultimo capitolo della Torre Nera :D !! I brani che mi ha consigliato e che ho cominciato ad ascoltare sono molto belli. E se invece le chiedessi di indicarmi esempi di recitativo eseguito da tenori? E ancora, esistono esempi di recitativo di "gruppo", ossia con diverse voci che lo eseguono contemporaneamente, a mo' di coro? Mi faccia sapere quando si sarà stancato di rispondere alle mie assillanti domande, che io sono ben lungi dal non averne più XD Steven F. !!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO STEVEN:
    se ti dicessi che ricevere posta è una cosa che ci elettrizza ed inorgoglisce, riusciresti a desistere dal contattarci? Spero proprio di no!!
    Dunque, per i recitativi cantati da personaggi tenorili, non abbiamo che l'imbarazzo della scelta.
    I più famosi? Aida (G. Verdi) "Se quel guerrier io fossi...Celeste Aida" (Radames); La Traviata (G. Verdi) "Lunge da lei....de' miei bollenti spiriti" (Alfredo); La forza del destino (G. Verdi) "La vita è inferno all'infelice.....O tu che in seno agli angeli" (Alvaro); La Favorita (G. Donizetti) "Favorita del Re!....Spirto gentil" (Fernando); Lucia di Lammermoor (G. Donizetti) "Tombe degli avi miei...fra poco a me ricovero"(Edgardo). E sono solo le più celebri....non riuscirei ad elencarle tutte! Per quanto riguarda recitativi "di gruppo" mi viene in mente la serie di battute che si scambia Adina con il coro (L'elisir d'amore di G. Donizetti) prima della sua aria introduttiva "Benedette queste carte" ove il coro dialoga con la protagonista; in Norma (V. Bellini) nella scena e Cavatina di Norma, la Protagonista dialoga con Oroveso e con il coro maschile (i Druidi capeggiati da Oroveso, padre di Norma); oppure la battuta in cui Rosina e il Conte si uniscono in matrimonio (Il barbiere di Siviglia di G. Rossini) e Figaro e Don Basilio esclamano insieme "Evviva!"; ma, nella normalità, il recitativo è una specie di dialogo fra i personaggi, attraverso cui si dipana la trama dell'opera; quindi è quasi semre una forma di dialogo (a 2 o più personaggi) o monologo; è difficile trovare esempi di recitativo "corale".
    Nella speranza di aver risposto in maniera esauriente, mi pongo in attesa del prossimo, gradito quesito. Bye! Mae

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  • 02/05 - Alida
    Salve, sono una ragazza di (quasi) 18 anni. Studio canto ormai da (quasi)un anno con un maestro molto preparato. Volevo innanzitutto rasserenare tutti quelli che hanno avuto problemi vocali di lieve entità (bruciori, afonie temporanee...) nel corso del "percorso" (specie nella prima fase)perchè all'inizio è perfettamente normale e, in genere, con il riposo guariscono da sé. Volevo farle questa domanda: il mio maestro ha difficoltà a indirizzarmi su un registro preciso (sono alta 1,67 m ma sono molto minuta per cui riteneva io fossi un soprano lirico leggero, ma la voce, quando è meglio appoggiata, risulta "almeno" da soprano lirico). Come faccio a capire qual è la mia "vera" voce? Ho molta facilità negli acuti (arrivo fino al do diesis sovracuto), voce potente e agilità.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ALIDA e benvenuta!
    Sei una allieva molto giovane, per questo motivo potrebbero esserci ancora dei dubbi sulla tua classificazione vocale.
    Senza sentirti, rimane troppo difficile poter giudicare, e la sola altezza non è indicativa; avevo una ragazza proprio come te, che nel giro di 6/8 mesi (20 anni), si palesò un bellissimo Mezzosoprano!
    Quindi....o devi avere un pò di pazienza ed attendere la naturale evoluzione della tua voce, oppure si può fare una visita Foniatrica che potrebbe, vedendo, chiarire qualche incertezza.
    Concordo che all'inizio degli studi di canto, potrebbero manifestarsi lievi problemi dovuti al non esatto uso delle varie componenti (apparato fonatorio, respiratorio e risonatore), l'importante è che poi si risolvano e non si protraggano.
    Comunicaci tutte le novità sul tuo caso.
    Ti aspettiamo qui. Mae

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  • 04/05 - lorena
    Salve Mae!!!come va? Sai la settimana scorsa ho fatto un concorso... devo dire che è andato bene ho fatto primo posto 96/100. La commissione giudicatrice mi ha dato dei consigli per quanto riguarda il repertorio: mi hanno detto che la lingua francese mi sta molto bene e mi hanno consigliato di fare tanto repertorio francese, sia cameristico che operistico. Potresti consigliarmi qualcosa da studiare in lingua? Io finora ho studiato "sombre foret" di Rossini. Poi volevo dirti che stiamo preparando il saggio finale: dobbiamo fare arie di Bellini e Donizetti. Io faro "so anch'io la virtu magica" e "vivi ingrato" di Roberto Deveraux" sempre di Donizetti. Sto ancora provvedendo per inviarti la registrazione di "tornami a vagheggiar" purtroppo il video è molto pesante quindi nn so come inviartelo! Attendo tua risposta!ciao ciao baci lory
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LORYYYY:
    bravissima e complimenti per gli ottimi risultati!
    Spero che i consigli che ti sono stati dati vengano seguiti, anche se devo dire che il tuo studio è ancora molto disomogeneo.
    Magari non lo sai ma tra Don Pasquale e Roberto Devereux c'è mooolta differenza...comunque ci hai abituati a tante schizofrenie che ormai non ci facciamo più caso!
    Per la tua giovane e fresca voce, ritengo molto adatta l'aria di Giulietta "Je veux vivre" da Romeo et Juliette di Gounod o anche, più lirica, "Me voilà seule dans la nuit...Comme autrefois" da Les pecheurs de perles di Bizet e se fossi bravissima nei sovracuti, l'aria della bambola "Les oiseaux dans la charmille" da Les contes d'Hoffmann di Offenbach.
    Di arie accattivanti e bellissime ce n'è a iosa! Non ti resta che studiare!
    Attendo sempre registrazioni (mi accontento anche di Don Pasquale!) per poter sentire tutti i progressi. BRAVA! Mae

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  • 05/05 - Lorena
    Salve Mae!!
    Effettivamente hai ragione nel considerare che Don Pasquale e Roberto Deveraux sono due cose molto diverse: la mia insegnante mi ha chiesto di studiarle! Però lei dice che studiando Don Pasquale potrebbe aiutarmi a far diventare la voce piu agile dato che comunque non sono un soprano leggero e quindi le agilità non sono proprio il mio forte, pero è anche vero che studiando queste due arie molto diverse tra loro non aiuta molto. Cercherò di dedicarmi di più a una delle due arie: specialmente su Roberto Deveraux dato che si avvicina molto alla mia vocalità. Vedro di studiarmi quelle arie in francese che mi hai consigliato! Volevo chiederti un'altra cosa sempre rimanendo in tema del Flauto magico di Mozart: secondo te potrei riprenderla? o è abbastanza difficile?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO BELLA!
    l'aria di Pamina ti starebbe una meraviglia!
    Buon lavoro. Mae

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  • 10/05 - Sarah
    Gentile Maestro, sono un soprano di 29 che ha studiato in modo non corretto per un gran numero di anni, cambiando tre insegnanti, anche importanti, fino ad arrivare alla vera luce col mio Maestro attuale, il primo che ha capito veramente che cosa fare con la mia voce.
    Il problema di fondo è questo: la mia prima ottava è veramente di colore scuro, pieno, pastoso.
    Ergo, appena arrivata in Conservatorio a 19 anni (ammessa con "Voi che sapete") e dopo aver fatto i primi tempi con maestri disparati ho avuto il primo gradino a 22 anni con la prima insegnante "di spessore".
    La voce intanto NON SI ERA ASSOLUTAMENTE LOGORATA (caratteristica che miracolosamente si è mantenuta con brillanti risultati sino ad oggi), ma il responso è sempre stato: Falcon.
    Probabile mezzo.
    A nessuno interessavano i miei sovracuti e il colore molto sopranile (anche se pastoso) della seconda ottava.
    Certo, facevo fatica a raggiungere e a mantenere il Si e il Do acuti in fraseggi lunghi, ma questo perchè venivo "tirata" con privilegio della tecnica di affondo verso il mezzo soprano.
    Infatti, Barbiere a non finire, ma lasciamo perdere.
    Impuntandomi, a 25 anni ho voluto portare come ruolo Mimì (diploma sperimentale) e l'aria di Donna Elvira, ottenendo il massimo dei voti.
    Nel frattempo il mio primo direttore mi ha portato allo Sperimentale, dove mi hanno IMMEDIATAMENTE ingaggiata per fare Cherubino nelle Nozze.
    Il dubbio persisteva.
    Ho fatto la tourneè in Giappone di prassi, poi mi sono stufata perchè tutti avevano piena coscienza del proprio ruolo e della propria voce.
    Avevano anche tutti diversi anni più di me.
    Ho iniziato a studiare per due anni con un'altra insegnante, opposta come metodologia, molto leggera come voce, che mi ha cambiato il repertorio (Anna Bolena, Desdemona, Mimì), con incursioni nello spinto (Trovatore, FINALMENTE!, Butterfly Tu, tu, piccolo Iddio).
    Problemino: senza un'importante lavoro di ricostruzione TUTTA la voce è finita indietro.
    Cantavo in teatro selezioni di opere da Carmen (CARMEN) fino a Addio del passato.
    Filati orrendi.
    Ma era prosa, e andava bene.
    Comunque: ora sono cinque mesi che studio con il mio MAESTRO, e ho trovato la luce. Aida, Leonore varie, Tosca, Butterfly, Mimì, Desdemona, Elena.
    Il lavoro quotidiano, in cinque mesi, ha cambiato la mia voce DAVVERO.
    La domanda è: devo fare un Concorso internazionale, e vorrei portare Ritorna vincitor, Arrigo, Un bel dì vedremo, Mi chiamano Mimì, Canzone del Salice e Ave Maria e Pleurez.
    Pleurez E'TROPPO DRAMMATICA? Grazie.
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO SARAH e grazie per essere stata così precisa e dettagliata nel raccaontare la tua storia di studente.
    Dunque, alla fine, sei riusita a trovare la tua strada e questa è una gran cosa.
    Repertorio interessante quello attuale solo forse molto vasto... dal lirico al drammatico!
    Se porti come reppertorio Tosca e Aida, credo che "Pleurez" possa starci senza problemi; sarebbe forse un pò troppo accanto a "Mi chiamano Mimì" e "Desdemona", ma assieme alle prime sta bene.
    Ricorda, inoltre (anche se lo scrivo con una punta di amarezza) che oggi nei teatri il "repertorio" non è più vincolante... Canta chi può!!!
    Perchè non ci mandi un file da poter ascoltare?Il tuo percorso di studi ci incuriosisce assai? Un abbraccio e tanti in bocca al lupo per il concorso.
    Mae

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  • 13/05 - Martina
    Intato volevo ringraziarvi per la risposta alla mia domanda. Come seconda cosa volevo chiedere dei consigli su arie carine che posso cantare. Per ora canto su "Voi che sapete" di Mozart (Le nozze di Figaro),"O leggiadri occhi belli" e "Amor,ch'attendi?" di Giulio Caccini. Io sarei un mezzosoprano... mi consigliate qualcosa di carino che possa cantare? Martina
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA MARTINA:
    mi pare che le arie che stai studiando vadano benissimo; stai pian piano costruendo una tecnica che ti aiuterà ad affrontare, in seguito, cose più complesse.
    Potrei consigliarti l'altra aria di Cherubino "Non so più cosa son, cosa faccio" in verità assai carina, oppure l'aria di Fanny "Immagine gradita" dall'opera Adelson e Salvini di V. Bellini (più tranquilla) e poi continua con le arie antiche (perchè non "Se tu m'ami" di Pergolesi?) che ti serviranno per il diplomino.
    Ti lascio allo studio e... aspettiamo i progressi!: Mae

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  • 14/05 - Sarah
    Gentile Maestro, grazie per la risposta repentina. E mi scuso per essere stata prolissa, ma la mia voce è stata abbastanza incasinata per parecchio tempo.
    Ulrimamente chi mi ascolta rimane molto impressionato dal colore e dalla vastità della gamma.
    Imparando questi maledetti filati diciamo che ci sono opere in cui l'impegno è relativamente intellettuale e tecnico (Otello, Bohème), e una volta apprese e masticate vanno giù come l'acqua fresca.
    Sto preparando una registrazione del repertorio da concerto che faccio attualmente, proprio per darvi un'idea della gamma che mi appartiene.
    Se devo dire la verità ieri a lezione ho cantato "Canzone del Salice e Ave Maria", "Ritorna vincitor", e "Pace mio Dio".
    Il risultato è stato molto, molto buono.
    Anche se ancora molto lontano dagli standard con cui IO intendo affrontare un'audizione in teatro o un concorso.
    Comunque ho ancora quaranta giorni e ho deciso le sei arie da inserire in repertorio.
    Non porto Tosca, in quanto la presidentessa di giuria è la Raina, che mi guarderebbe con tanto d'occhi se non filo bene il la e il sol di discesa di fine aria.
    Quindi questoè il programma:

    VESPRI - Arrigo
    AIDA - Ritorna vincitor
    OTELLO - Canzone del Salice e Ave Maria

    Poi ci vogliono due Puccini, obbligatori.
    Io ho messo Bohème anche per rilassarmi, in quanto non mi va di spingere tutto il tempo. Credo che le carte da mostrare siano diverse. Comunque:

    BOHEME - Mi chiamano Mimì
    BUTTERFLY - Un bel dì vedremo.

    La sesta sarebbe Tacea la notte placida, così muoviamoun attimo la gola con le agilità, e che mi viene talmente bene che tutti suggeriscono di aprire con quella.

    Sono paranoica, quindi penso:
    Al Sib di fine Butterfly.
    Ai filatini di Bohème su "primavera" e "profumo d'un fiore"
    Al lab finale di Otello
    Al do di Tacea
    Al sib di AHH di Aida.

    Insomma, paranoie da soprano. Io mi sono data questi quaranta giorni per MARMORIZZARE queste piccole problematiche che diciamo arrivano un giorno su tre. L'accompagnatore (che se la tira non poco) insiste che Pleurez è troppo drammatica, scura. Boh!
    Tanto quella dovrei cantarla a novembre, e la canto da anni.
    In compenso lui propone "Je veux vivre".
    Ma insomma! Come diceva la buonanima, NON SONO UN'ASCENSORE!
    La domanda è solo questa: come mai affinando la tecnica sui filati e sulla maschera sento MENO la sicurezza dei miei acuti?
    Può essere solo una mia sensazione data dalla proiezione esterna del suono oppure sto confondendo ancora la tecnica?

    Un segretino scoperto di recente per l'appoggio.
    A TUTTE le ragazze: stringete i muscoli pelvici, bene ed elasticamente. Sbaglio?
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA SARAH:
    mi pare che ci sia una gran confusione nel repertorio che... studi.
    Quello che più mi allarma è il fatto che lo spartitista ti consigli "Je veux vivre", aria da soprano lirico-leggero!
    Cosa c'entra con Aida o Butterfly?
    A questo punto, attendo con ansia un file audio per poter sentire di che voce stiamo parlando.
    Il repertorio che hai fatto tuo è molto impegnativo, proprio per le problematiche tecniche (Acuti morbidi, filati, agilità...) ma se sei pronta per affontarlo, ben venga. Se emettendo i "filati" hai meno sicurezza, sicuramente c'è qualche elemento tecnico non proprio assimilato, continua a studiare e vedrai che i suoni si consolideranno.
    Con l'ultima frase, non sono pienamente d'accordo, ma è questione di... tecnica.
    A presto e con tante belle novità. Mae

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  • 05/06 - Jacopo
    Salve, mi chiamo Jacopo Vannini e studio al 5 anno di canto lirico a Cagliari.
    Vorrei per esperienza e per confrontarmi con altre persone fare il concorso presso il teatro lirico di cagliari che, oltre alle parti corali inmposte chiede l'esecuzione di un'aria tratta dal repertorio operistico e di un'aria tratta dal repertorio cameristico/oratoriale voi cosa mi consigliereste?
    Ho 26 anni e sono un basso lirico leggero.
    Grazie
    Jacopo Vannini
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO JACOPO (che bel nome!)
    ci sono molte cose da poter scegliere, dal Bach sacro ( per es. La Passione di S. Matteo), a Haydn (La Creazione), Handel (Il Messia), Perosi (La resurrezione di Cristo), a molti Lieder famosi ("Es muss ein wunderbares sein" di F. Liszt; "Ich bin der Welt abhanden gekommen" di G. Mahler; "Wiegenlied" di F. Schubert...), "Morgen" di R. Strauss che trovi nella tessitura di Basso), e sono solo pochi esempi perche il campo è molto vasto.
    Io preferisco Liszt, Mahler e Strauss ma è una mia opinione personale; tu scegli quel che più ti aggrada (magari in una lingua che non ti crei problemi).
    L'esperienza che ti accingi a fare sarà molto educativa e costruttiva: in bocca al lupo!
    Mae

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  • 19/06 - Giuseppe
    Rieccomi e buongiorno a tutti.
    Una curiosità: ma il personaggio di Guglielmo Tell di Rossini è tipicamente baritonale, tipicamente basso o tipicamente bass-bariton? L'ho visto interpretato da un basso cantata da un baritono (peraltro verdiano) e dunque cosa intendiamo per verdiano.
    Ed infine è possibile che un baritono non possegga il sol?
    E in tal caso come potrebbe essere qualificato?
    Grazie per la risposta.
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIUSEPPE:
    la vocalità richiesta per il personaggio di Guglielmo Tell, è quella di Baritono Drammatico pur appartenedo al repertorio Rossiniano, ha caratteristiche drammatiche (se conosci "Resta immobile" potrai capire che intensità abbia e che tessitura grave deve sostenere).
    Il Baritono verdiano, è certamente quello con voce più pastosa, buona estensione (molti Sol!!!) cantabile e legato da far rabbrivdire; Verdi ha scritto ruoli grandiosi per i suoi baritoni (Conte di Luna, Renato, Nabucco,Rigoletto....) anzi, secondo me, le romanze più belle le ha scritte per questa voce!
    Adesso veniamo al punto... dolente.
    Si, il Baritono Verdiano non può avere problemi di acuti, lasciamo stare il Lab che è più di tradizione che obbligatorio (ma averlo è gran cosa!) ma il Sol bisogna proprio poterlo cantare.
    Se un baritono non "possiede" il Sol, secondo me, non ha compiuto lo studio tecnico, oppure (ma personalmente non condivido questo parere) potrebbe trattarsi di una voce "corta", per queste voci, si consiglia di studiare un pò di agilità per poter affrontare ruoli di bass-bariton (generalmente Rossini brillante ).
    Non mi resta che augurarti: buono studio! Mae

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  • 26/06 - Fabiana
    Salve Mae. Sono di nuovo qui.
    Ho un problemino: una coppia di amici mi ha chiesto di cantare al loro matrimonio, ma non sono esperta. I 2 sposi mi hanno lasciato un pò allo sbaraglio e non vorrei rovinargli le nozze. Cosa mi consiglia di cantare? E il quale ordine? Manca qualcosa?

    Io pensavo ad una cosa di questo tipo:
    "Largo" di Handel, con testo sacro per lo scambio degli anelli
    "Ave verum corpus" di Mozart per la benedizione eucaristica
    "Panis angelicus" di Franck per la comunione
    "Ave maria" di Saint-Saent per l'uscita degli sposi
    Sono davvero preoccupata perchè manca poco tempo...
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO FABIANA:
    tenendo presente che l'organista dovrebbe suonare una marcia nuziale all'ingresso e un'altra all'uscita degli sposi, per il resto sei in linea perfetta con la normale prassi. (L'Ave Maria di Saint-Saen dopo la Comunione come pausa di ringraziamento oppure prima dell'uscita, mentre salutano parenti ed amici) e vedrai che l'organista saprà come gestire la cosa.
    Non preoccuparti che andrai benissimo e vedrai che sarà una bella e commovente cerimonia.
    Potrebbe essere l'inizio di una lunga serie!
    In bocca al lupo! Mae

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  • 28/06 - Ali
    Carissima Mae, ti scrivo mentre sono tesissima per l'imminente saggio (tra 6 ore, anzi meno!), anche perchè la voce "nuova" che mi ritrovo (da lirico -leggero a soprano lirico/lirico spinto/drammatico/probabile falcon? non si sa...) da poco più che due settimane ha suggerito di cambiare aria (che gioco di parole!) in tutti i sensi, cioè anche di sostituire "Vidit suum" con tanto di solb e lab presi dall'alto (dopo solo un anno di canto lirico) con l'arioso di Giulia dalla vestale, che tocca il fa. C'è da dire che l'aria l'ho cominciata a studiare una settimana e mezzo fa, e non so come ma sono riuscita a prepararla piuttosto bene: forse anche perchè in queste due settimane con la nuova posizione ho fatto più progressi che in un anno di canto! Vorrei chiederti: quali sono le caratteristiche vocali (passaggio, estensione, colore, timbro, repertorio tipico) del cosiddetto contralto rossiniano (Barbiere di Siviglia per mezzosoprano) e del soprano falcon?
    Leggi la rispostaLeggi la risposta
  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CARA ALI:
    sono strafelice che il mio sistema abbia ottenuto tanti risultati... possiamo dire che sei una mia allieva... virtuale?
    Devo confessare che le cose fatte all'ultimo momento, non vanno molto d'accordo col mio modo di pensare; secondo me, quando ci si espone a giudizi o critiche, bisogna essere strasicuri del risultato, quindi bisogna prepararsi metodicamente e con grande disciplina proprio per ridurre al minimo la possibilità di errore.
    Ma cosa fatta, capo ha.
    Quindi passiamo al resto.
    La caratteristica del contralto rossiniano è grande estensione e grande agilità; il soprano Falcon è invece un soprano molto robusto ma con minor facilità nel registro acuto, trova la sua miglior esplicazione nel repertorio francese (es. Valentina negli Ugonotti di G. Meyerbeer).
    Un abbraccio affettuoso. Mae

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  • 07/07 - Gabriele
    Gent.ma Mae, ho da poco scoperto questo sito, e ne approfitto per chiedere un tuo parere. Sono un baritono con un problema non indifferente: corde vocali e struttura chiaramente baritonale, ma con risonatori chiarissimi che spesso e volentieri mi fanno passare per tenore. Per 7 anni (i miei primi 7 anni di canto) ho infatti studiato come tenore con insegnanti diverse, che non riuscivano a capire come mai avessi acuti (seppur poco timbrati) e centri, ma al momento del passaggio, erano dolori, la fatica fisica era insormontabile. Sono stato alla fine "bollato" come tenore "corto". Finalmente ho trovato l'insegnante che fa al caso mio e, gia' da diversi anni, mi sono riappropriato della mia voce naturale, tutto e finalmente chiaro, facile, non faccio per nulla fatica. Il problema del timbro chiaro, nonostante i progressi tecnici, persiste. La domanda a questo punto e' spontanea... qual e il repertorio migliore x me? La mia insegnante mi sta indirizzando su Mozart, repertorio francese (Dapertutto, Hamlet, Valentin) Silvio (Pagliacci) e il Verdi piu' lirico. Secondo lei sono un tipico baritono lirico, che ha la fortuna di avere dei begli acuti e dei centri molto solidi. La zona grave e esigua di volume, ma a detta sua, correttamente impostata. (Un filo di voce, ma ben timbrato, in sostanza) C'è da dire, che in due anni di lavoro, ora sostengo arie come "Il balen del suo sorriso" senza il minimo sforzo, ma il timbro chiaro resta e io continuo a passare per "tenore". Mi scuso se mi sono dilungato ma era per spiegare la mia strana situazione. Ringrazio anticipatamente, e faccio i miei piu' vivi complimenti per questo sito. Ps: domani ho un audizione per MacBeth e me la sto facendo addosso:) Gabriele
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GABRIELE:
    il mio maestro diceva sempre che il suo maestro asseriva che non esistono voci corte, bisogna solo trovare la chiave per aprire determinate porte.
    Tuttavia senza ascoltarti, non potrei mai giudicare.
    Intanto non sappiamo neanche la tua età (ed è importante); il repertorio per un baritono molto chiaro, generalmente ruorta attorno al belcanto (Rossini, Donizetti buffo, Cimarosa) escluderei Verdi che richiede molta pastosità e direi di sì anche alla musica francese (mi riservo sempre il beneficio del dubbio).
    Quello che bisognerebbe fare, è una visita foniatrica che potrebbe svelare molti segreti interni; potrebbe anche darsi che le tue corde siano da tenore e le cavità di risonanza no o viceversa; una bella visita potrebbe aiutarti a capire la tua conformazione.
    Pensaci.
    Per l'audizione di domani, non hai torto a fartela addosso: Macbeth è un ruolo molto importante, anche il grande Bruson ci è arrivato col tempo e molta esperienza.
    In bocca al lupo! Mae

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  • 18/07 - Giorgio
    Buona giornata e buon lavoro a Voi della redazione. Alla prima occasione non mancherò di provare "Di provenza..." pezzo che per altro adoro per intensità e vocalità (ne ricordo una versione particolarmente ispirata del Mº Bruson). Ciò detto mi descrivo: ovviamente baritono 180cmX87 kg (molto mal distribuiti, ma comunque... nonostante tutto... diciamo... sufficientemente apprezzati dal pubblico (forse non guardano me ma ascoltano la mia voce. Mah!). Ringrazio per ciò che state facendo e che farete. Avanti tutta e non mancherò di scrivere. Se vi fà piacere ho un altro estratto, in attesa di registrare Germont, dal "Ballo in maschera", stessa qualità.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIORGIO
    e grazie per esserti descritto (sai che per chi non può vedere, è una cosa di rilievo), allora perchè non rivelare anche la tua età? In attesa del nuovo file (non fatto come quelli già ascoltati dacchè risultano molto distorti), ti svelo che il Baritono non necessita di un... "fisicaccio" dacchè la parte dell'eroe amoroso, generalmente, spetta al Tenore mentre il Baritono ha ruoli di padre, rivale cattivo, bieco figuro al quale non è obbligatoriamente richiesto un bel fisico che, qualora invece ci fosse, sarebbe anche apprezzabile (ma non indispensabile).
    Quando sarai in grado di inviare il nuovo lavoro, saremo quì ad ascoltarlo con interesse.
    A presto. Mae

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  • 28/07
    Grazie innanzitutto per la risposta. Per la verità, contribuì a farmi abbandonare temporaneamnente lo studio, la mancanza di risorse economiche per pagarmi le lezioni e la frustrazione nel vedere che non riuscivo a ritrovare la perfetta impostazione, insieme al consiglio del direttore, noto critico musicale, del teatro lirico della mia città che mi esortava a non affidarmi a quel maestro che, tuttavia, è ottimo per molti aspetti. Lui, facendomi appoggiare le mie mani sui suoi fianchi, mi spiegò come si doveva respirare, sempre lui con sapienti vocalizzi, produsse quel miracolo di impostarmi in soli sette incontri (cosa però in cui il caso ebbe una gran parte a dirla tutta), poi, però, cominciò tutta una serie di esercizi che ebbero l'effetto di portarmi via l'appoggio e la mascheratura oltre a farmi... letteralmente stonare, cosa che mai mi era successa. Senza dubbio è uno di quei maestri molto bravi a lavorare con voci già impostate, ma che forse all'epoca non aveva abbastanza esperienza per educare voci che non avevano mai intrapreso sul serio lo studio del canto prima di allora. Solo ora, dopo tanti anni (adesso ne ho 28) sono riuscito a dimenticare le cattive abitudini vocali inculcatemi e mi accingo a ricalcare... gli studi dei maestri di canto.

    Ora ciò che cerco è innanzitutto ritrovare la mascheratura e poi l'appoggio e dopo fare esercizi. Porto la mia esperienza: da ragazzino, amando molto Marilyn Horne, mi ero creato una mia tecnica di falsetto rinforzato che doveva essere buona se il signore del piano di sopra una volta mi disse che mia sorella (non ho sorelle) cantava bene. Ecco, un contralto maschile, non può prescindere dalla mascheratura e anche cantando discretamente acuto in vari cori, mai nulla mi era successo alle corde, che avevo sempre perfettamente integre, mentre obbligato a sforzarmi senza mascheratura, sempre nessun danno mi ha fatto per fortuna, ma non era certo piacevole l'affaticamento che ne derivava. Ecco perché stavolta voglio partire dalla mascheratura. forse era questo che cercava il Porpora quando diede quegli esercizi di cui si favoleggia che li facesse ripetere sempre uguali al castrato Caffarelli per quattro-cinque anni, forse cercava la mascheratura innanzitutto.
    Se, come sento dire, le voci gravi maturano tardi, forse è la volta buona. Mi sento comodo sulle note mediogravi in fondo. In questo momento sono impegnato con un lavoro editoriale per le scuole di letteratura italiana che non mi lascia un attimo di tempo, ma appena libero, mi organizzo per registrare un pezzo di saggio. In passato studiai le solite arie antiche di Bassani, quelle di Caccini, Carissimi (Vittoria mio cuore) ecc... ma, se voi siete d'accordo, cercherei di procurarmi lo spartito dell'aria "la pauvre enfante" dalla Zémire et Azore di Gretry. E' splendidamente scritta per voci gravi, con note tenute e posata nell'agogica.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ANGELO:
    ho capito qual'è stato il tuo problema, ma alla tua età, non è certo il caso di preoccuparsi sia perchè se sei una voce grave è questo il momento migliore per cimentarti in questa splendida Arte sia perchè gli errori, a volte, insegnano.
    Un certo squilibrio si viene sempre a creare quando si passa da una impostazione ad un'altra, quindi i tuoi difetti di intonazione erano giustificati da un sostegno troppo esiguo per la tua voce, quello che ho potuto notare dalle registrazioni, è proprio questa carenza che non riuscirai certo a colmare cimentandoti in arie antiche che, dato il periodo, non richiedono volume nè polpa.
    Tu sei molto giovane e devi cercare di portare la tua voce in maschera non alleggerendo e quindi sfibrando i suoni, ma appoggiando bene la voce (che non significa spingere nè gridare) che sospetto essere più importante di quel che ritieni.
    Adesso comunque non c'è fretta; cura per bene il tuo lavoro che è importante per il sostentamento, quando poi avrai più tempo, potrai esaudire il mio desiderio cantando ciò che più ti aggraderà; sappi che mi diplomai con il primo "contralto" uomo d'Italia che, considerato un fenomeno, venne invitato anche ad una nota trasmissione televisiva ove si produsse nell'esecuzione di un'aria terribile dalla Cenerentola di Rossini.
    Il guaio è che con quel tipo di vocalità certo non si lavora dato che il repertorio da affrontare ha un pubblico esiguo e non c'è lavoro neanche per i pochi specialisti.
    Detto questo, ti ringrazio per esserti raccontato e... attendo novità.
    A presto. Mae

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  • 30/07
    Grazie molte. Credo di dovermi sdebitare per l'aiuto, ho imparato molto dal sito che è un peccato non aver scoperto prima. Vorrei ancora, poi tacerò per un mesetto, chiedere un'ultima cosa. Quali arie sono considerate formative per voci gravi? So ad esempio che per i tenori è suggerita "O paradiso" dall'Africana di Meyerbeer, per i baritoni e i bassi invece? "Sibilar gli angui d'aletto" dal Rinaldo di Haendel (che poi ho scoperto avere la stessa condotta armonica dell'aria "Alla voce del bronzo guerriero" dalla cantata "O come chiare e belle" sempre di H├Žndel), può esser formativa? Ha delle lunghe note tenute e forti. Può esserlo "Tergi i vezzosi rai" dall' ACI E GALATEA di Haydn? Ho sentito anche arie come "Già il sole dal Gange" di Scarlatti trasposte per voci gravi, ma in quel caso, l'acuto finale conviene mutarlo in un intervallo discendente e quindi pescare nel grave? Scusatemi per le domande
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ANGELO:
    complimenti per l'ottima conoscenza del repertorio antico, davvero notevole!
    Come dicevano i vecchi Maestri: tutto fa bene allo studio, tuttavia, nel caso attuale, dipende da ciò che si cerca.
    Ad esempio sconsiglierei "Già il sole..." dacchè presenta un'andatura piuttosto veloce e leggera che potrebbe indurti a spoggiare la voce (cosa che invece è importante per te), quindi niente arie troppo vocalizzate, ma note tenute, della tessitura a te adatta; poi, ci deve essere una evoluzione vocale e stilistica, poichè la tua voce diventerà importante e, quando avrai trovato il giusto equilibrio e sostegno, ti farà bene cantare Donizetti, Bellini (ad esempio "Ah per sempre io ti perdei" da Puritani) ed anche Rossini (Guglielmo Tell, per citare un ruolo), fino a Verdi che per la voce di Baritono scrisse vere e proprie meraviglie.
    Come vedi, non c'è che l'imbarazzo della scelta.
    Coraggio, Angelo, sarebbe una grande soddisfazione che persone tanto preparate fossero dei nostri.
    Un abbraccio e... buone vacanze! Mae

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  • 05/08 - Giada
    Salve! Ho bisogno di un consiglio sul repertorio. Sono un soprano, la mia estensione va da fa1 a sol4 ho il secondo passaggio tra mi e fa#, dipende dai giorni e da ciò che canto ma orientativamente è lì. Ho avuto un po' di problemi di coerenza di repertorio perchè il mio insegnante in conservatorio mi ha fatto forzare molto i centri facendomi arrivare con il petto molto in alto,al diplomino ho portato la prima aria di Vitellia del Tito, ma l'ho trovata pesante. Il foniatra mi ha detto che sono un drammatico di agilità di media portanza, infatti Lucia è un ruolo che sento bene e non mi forza, ma ovviamente Lucia è "il" ruolo e per quanto io me lo senta bene ci sono un mucchio di cose da mettere a posto per cantarlo come si deve, cosa posso cantare che mi dia gusto e che non mi distrugga??? Ho cantato molte cose di coloratura, Olimpia, REgina della Notte e stavo vedendo Manon di Massenet, ma il medico mi ha detto di evitare come la peste arie da soprano leggero perchè finirei con lo spoggiare tutti i suoni? Aiuto!!!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GIADA:
    a meno che tu non sia un Ottavista, credo che l'estensione della tua voce sia esattamente 1/8a sopra quella descritta, quindi vediamo. Suppongo tu sia giovane di età e concordo col fatto che Lucia non sia il ruolo più semplice con cui cominciare; perchè non provi con Norina del Don Pasquale? (So anch'io la virtù magica che unisce un pochino di cantabile ad una seconda parte di agilità) anche se penso che con un buon controllo, anche le arie citate non dovrebbero procurarti nocumento.
    Se invece il medico ha riscontrato una tua tendenza allo spoggiare, allora meglio qualcosa di decisamente cantabile che ti obblighi al legato e quindi all'appoggio, così potresti provare I Puritani (Qui la voce sua soave) che non è certo facile ma possiede un importante cantabile ed una scoppiettante cabaletta (bellissima aria anche per un diploma).
    Se cerchi qualcosa di meno complesso, c'è sempre la tenera "O quante volte, o quante" dai Capuleti e i Montecchi, sempre un bellissimo cantabile di Bellini (adoro Manon e Massenet).
    Ricorda che il Bel Canto è sublime balsamo per le corde vocali e toccasana per la respirazione.
    Se supererai questo scoglio, potrai ritenerti molto soddisfatta.
    Buon lavoro e facci sapere.
    Mae

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  • 09/08 - beatrice
    carissima mae, vorrei iniziare a studiare un ruolo per intero. Me ne puoi indicare qualcuno non troppo complicato (a parte Liù e Micaela) e soprattutto adatto alla mia giovane voce di soprano lirico? Avevo pensato a Glauce della Medea di Cherubini. Che ne pensi? Un'altra cosa: la mia insegnante dice che verrà fuori una voce molto estesa e che al momento non sa dirmi se canterò pù comoda nel registro di soprano o di mezzo... che ne pensi? Credi sia il caso di cominciare a guardare qualche aria per mezzo? Che mi consigli? A presto Bea
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO BEA:
    sei molto giovane e pare che esistano ancora dei dubbi sulla tua vocalità, inoltre, senza averti ascoltato, rimane difficile indirizzarti.
    Niente in contrario se la tua scelta cadrà sulla musica barocca, ma prima di cimentarti con vere e proprie arie da mezzo, data la tenera età, meglio mantenersi su qualcosa di polivalente (es. arie antiche).
    Un ruolo che potresti cominciare a studiare, da soprano, potrebbe essere l'Adina dell'Elisir d'amore, cominciando prima con le arie, poi duetti, terzetti ecc. se poi vogliamo qualcosa di meno popolare e certamente alla tua portata, c'è la Sofia del Signor Bruschino (G. Rossini), operina simpatica ed accattivante.
    Direi che con buona volontà si possono studiare molte cose, l'importante è farlo con perizia e senza stancarsi.
    Quando avrai qualcosa di pronto da farmi sentire, l'ascolterò con piacere.
    Buono studio. Mae

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  • 09/08
    Gent.ma Mae, Ti ringrazio innanzitutto per aver ascoltato il mio file e per la tua risposta, anche se, in tutta sincerita' non e' egoisticamente quello che speravo di sentirmi dire eheh. Sono pero' contento che se non altro confermi che ho una voce con parecchi armonici. Non vedo davvero l'ora di fare questa visita foniatrica che, mi auguro, dissipera' finalmente diversi dubbi. Ti riscrivo solo per<:br> 1) chiederti gentilmente di ascoltare ancora un mio file (che ti inviero' in settimana) di un aria forse a me piu' adatta;
    2) chiederti se esiste un esercizio per rilassare ed ammorbidire il retrobocca (rigidita' che non sapevo di avere, pensavo che i miei problemi fossero perlopiu' appoggio e dizione);
    3) lungi da me, ma se non sbaglio anche molti "grandissimi" della lirica (Nucci, Cossotto, Urmana, Verrett) si sono trovati ad avere una, diciamo doppia vocalita, in cui si sono poi trovati a dover scegliere...
    Personalmente, fatto salvo parere medico, sarei propenso a non abbandonare il percorso baritonale, in quanto, ricordo come nel modo piu' assoluto non riuscissi a sostenere il passaggio tenorile e come tutte le note acute dal mi al sol-sol# fossero puramente proibitive, mentre rapportando tutto al registro baritonale, sono note che non mi danno il minimo problema.
    Mi permetto dunque, in settimana di disturbarti con due registrazioni "a cappella" di "Vedro' mentr'io sospiro" e di "Scintille, Diamant!". Per ora ti ringrazio e ti mando un grosso saluto.
    Gabriele
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO GABRIELE:
    ascolterò volentieri ogni cosa che invierai; ed è anche vero quel che scrivi circa le voci "ibride" di alcuni grandi della lirica, ma dovrai ammettere che hanno comunque sopportato tutta la vita commenti circa voci "Poco baritonali", "Molto sopranili" ecc.
    Ognuno poi sceglie, ma deve sopportare critiche o allusioni come i citati hanno fatto, dimostrando comunque di essere grandi anche con le loro caratteristiche.
    Quindi, niente in contrario qualora tu optassi per la vocalità baritonale, il consiglio è solo di attenerti ad un repertorio adatto (Nucci, nei primi anni di carriera, si cimentò solo nel repertorio brillante, per esempio), poi magari, come fece Bergonzi, dopo aver cantato qualche anno da baritono, trovi qualcuno che riesce a portarti sulla strada della vocalità tenorile e... trovi una diversa via.
    Tutto è possibile, quindi attendiamo il parere del medico e solo dopo, prenderai questa decisione.
    Intanto ti abbraccio e... attendo, attendo.

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  • 19/08 - Luigi
    Salve, sono Luigi,un tenore di 45 anni. In passato ho partecipato ad alcuni concorsi internazionali presentando un repertorio come: Il lamento di federico, Dei miei bollenti spiriti, Questa o quella, E lucevan le stelle, Una furtiva lagrima. Puntualmente, venivo eliminato nelle semifinali con la motivazione che sugli acuti la voce non sempre girava; ne deduco che forse ancora non ho capito cosa e' il giro; quindi la mia prima domanda è: cos' è il giro? Grazie per l'attenzione a me prestata.
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO LUIGI: se la tua preparazione ti ha consentito di affrontare le semifinali di diversi concorsi, credo che la situazione non sia tanto grave; effettivamente, le romanze citate, non mettono in mostra una gamma di suoni acuti il che lascia intendere poca dimenstichezza con tali suoni. Partendo dal presupposto che per prepararti avrai avuto un insegnante, la prima cosa da domandarsi è: che ne pensava in merito tale insegnante?
    Ma veniamo alla questione.
    Vi sono varie tecniche di canto e, in alcune, non si parla nemmeno di questo "giro"; per essere semplice, posso dire che la voce "gira" nel modo giusto, quando, superato il passaggio, anche gli acuti risultano "avanti", "timbrati", "vibranti", "morbidi", "rotondi" ecc, ecc. quindi una serie di qualità che consentono di affrontare le arie, in primis, poi dei ruoli completi.
    E' come portare la voce nella maschera compiendo questo "giro" dentro la propria testa/faccia.
    Un buon maestro potrebbe farti sentire.
    Per quel che riguarda la vocale "I" (amatissima dai tenori), sicuramente ti si spezza perchè c'è un errore di imposto.
    Stringendo troppo la vocale, la lingua si attacca al palato occludendo la cavità, così si fa fatica a superare il passaggio che necessita invece di cavità.
    Prova a vocalizzare scurendo un pò la "I" come la "U" francese cercando di pronunciarla senza attaccare la lingua al palato.
    Occorre fare esercizio per riuscirvi, ma quando l'avrai sperimentato, molte cose saranno più facili.
    Perchè non mi aiuti a capire mandando un file audio di un'aria? (la redazione ti indicherà come fare).
    Attendo. Mae

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  • 06/09
    Cara Mae, il repertorio è:
    - Arie antiche: Spesso vibra (Scarlatti), Se tu m'ami (Pergolesi), Sebben crudele (repertorio questo dell'anno scorso), Mi parto! (Ricci)(aria antica di quest'anno).
    - Arie d'opera: Deh vieni non tardar (dell'anno scorso, ma ancora utile in quanto la tessitura è molto comoda),l'aria di Eurinda "Per pietà" (Stradella), l'arioso dalla "Vestale" (dell'anno scorso).
    - Musica sacra:
    Quia respexit (Bach), Vidit suum (Pergolesi), Agnus Dei (Mozart).
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    MOLTO BENE, Aly;
    il repertorio mi pare cauto cioè rispecchia questi dubbi che continuamente esterni.
    A questo punto, resta un solo pezzo del collage: il file audio che potrà aiutarmi a capire anche se a distanza.
    Quando riprenderai le lezioni?
    Pensi di farti visitare entro breve oppure rimane solo una ipotesi?
    Anche se sei molto giovane ed il repertorio rimane sul vago, non ti viene voglia di sapere quali sono le tue possibilità?
    Mi pare impossibile, data la tua irrequietezza, che tu possa accettare una situazione nebulosa.
    Vorrei solo spiegare che la mia non è altro che curiosità professionale, e quando un elemento è tanto determinato, mi pare un peccato perder tempo (che vuoi farci, sono della scuola del rimboccarsi le maniche e non dello stare ad aspettare che succeda qualcosa); in un mondo pieno di studenti superficiali che pare aspettino la manna dal cielo dando sempre la colpa del proprio insuccesso agli altri ed al destino crudele, è bello sapere che qualcuno si pone dei quesiti e si mette in discussione, sarebbe un peccato bloccare entusiasmi e tanta voglia di fare.
    Ecco, adesso che ti ho spiegato il perchè di tanto interesse, sto meglio.
    Ti raccomando sempre la massima sincerità con te stessa e di non arrenderti mai.
    Poniti un obiettivo e non fermarti finchè non l'hai raggiunto.
    Hai le carte in regola pe poterlo e doverlo fare.
    Attendo, attendo... Mae

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  • 09/09 - Alessandra
    Grazie, grazie, grazie!! E' vero, è importante che mi rifornisca di un buon repertorio, come mi ha consigliato, dato che prima di studiare con la mia attuale insegnante ho avuto insegnanti che sbagliarono il mio repertorio vocale, facendosi ingannare dal volume, dal colore e dalla pastosità della voce, senza contare che non avevo imparato da nessuno a cantare sul fiato e soprattutto sulla morbidezza, (la prima cosa che la mia cara insegnante mi ha insegnato) accarezzando l'ugola col suono... e allora avevo un vasto repertorio di opere e duetti però ahimè... da soprano lirico e lirico - spinto, come pensavano ch'io fossi, invece sono un lirico leggero dalla voce voluminosa (arrivo al fa sovracuto) e ora mi vengono bene le agilità. In repertorio con la mia insegnante stiamo mettendo: "L'Elisir d'amore", "Lucia di Lammermoor", "Il Barbiere di Siviglia", "La Sonnambula", "La Bohème (Musetta)", ruolo completo, "La Traviata" (ruolo completo), e arie singole come la "Clemenza di Tito", il "Corsaro" , "Giovanna d'arco" e "Bel Raggio lusinghier" . Purtroppo non ho un telefonino che registri suoni... ma chiederò a qualche amico che ce l'ha. Domanderò subito consigli in redazione, e appena possibile le invierò il file! Grazie ancora e complimenti per la solidarietà e gli ottimi consigli! Mi sento già meglio! Un salutone grosso grosso Ale
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    DAI, ALE....io Attendo....Mae

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  • 11/09 - Eva
    Gentile Mae, è passato un po' di tempo da quando ho scritto per consigli l'ultima volta. Nel frattempo mi sono diplomata e adesso sto studiando con un mezzosoprano acuto con cui mi trovo molto bene. Ti ricordo che ho 24 anni e sono un soprano lirico, per il mio Maestro di agilità e al momento sto studiando "Caro nome", "Come per me sereno" (al diploma ho cantato Ah non credea mirarti), "com'è bello" dalla Lucrezia Borgia e così via. Volevo chiarimenti circa la posizione della laringe nel canto: il mio Maestro pecedente diceva di tenerla bassa, praticamente quasi di "affondarla"... secondo me però questo porta ad ingolare il suono! La mia sensazione è che sia meglio tenerla in posizione naturale e cercare di non farla salire nell'acuto, contrastando la sua naturale spinta a salire con l'appoggio. Tu cosa ne pensi? P.S: presto spero di riuscire ad inviare una mia regstrazione, il mese scorso ho partecipato d un concorso importante, putroppo non sono passata per poco perchè la giuria mi ha detto che la voce è molto bella, che sono espressiva e musicale, insomma, mi hanno davvero incoraggiato a continuare... speriamo bene! Grazie per la pazienza!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO EVA:
    tantissimmi complimenti per il diploma!
    Molto bene se il nuovo maestro ti soddisfa; da parte mia, noto qualche discrepanza tra vocalità e repertorio; mi pare che ti stia allenando su di un repertorio che, di solito, viene affrontato da un leggero/lirico-leggero (tranne "Com'è bello") ma... potrebbe essere dovuto alla tua giovane età. In merito alla posizione laringea, come hai individuato da sola, il meglio sta sempre nel naturale, o meglio nella rilassatezza e non nelle coercizioni.
    Attendo la registrazione per capire perchè, con tanti complimenti, tu non sia passata alla fase successiva del concorso.
    Un abbraccio. Mae

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  • 15/09
    Salve. La mia estensione va dal SOL basso sotto il rigo al SI acuto ma come tessitura mi trovo a mio agio tra il SI centrale e il FA, FA diesis acuto. Riesco a sostenere a voce piena fino ad un LA acuto. Dal SI bemolle vado in falsettone (non falsetto!!!). Le mie corde sono tra il baritono e il tenore ma il timbro è da tenore, anche se scuro. In più le corde non sono molto spesse, quindi non adatte ad un repertorio troppo pesante o drammatico. Posso definirmi baritenore? Quale repertorio dovrei studiare? Ho letto che ci sono molti ruoli rossiniani da baritenore. Per il resto, dopo il diploma di canto (mi hanno fatto cantare da tenore leggero e mi sono diplomato da baritono... no comment)mi sto dedicando alla musica da camera, soprattutto inglese. Mi potete dare un consiglio? Da anni cerco di capire cosa sono... Grazie mille con molta stima
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO MICHELE:
    credo di immaginare il tuo disagio nel possedere un diploma di canto senza aver ancora capito qual'è la tua voce!(In quale conservatorio ti sei diplomato?).
    Hai ragione, ma non puoi chiedermi di fare una analisi senza averti ascoltato, non sarebbe corretto basarsi solo sulla descrizione e non sull'ascolto.
    Esistono ruoli rossiniani (seri) per "Baritenore" ed un esempio potrebbe essere l'Otello; ma essendo oggi sparita (o quasi) questa tipologia vocale, altre voci affrontano tale rarissimo repertorio.
    Il mio Maestro diceva sempre che "Non esistono voci corte", ma che spesso non si trova la giusta chiave per "aprire" la porta degli acuti.
    Se tu potessi inviare un tuo file con una romanza, magari potrei capire se si tratta di una costruzione anomala della gamma vocale; bene la musica da camera, ma solo per cultura o per affinare il tuo gusto musicale, non aiuta certo a risolvere problemi tecnici, tuttalpiù li camuffa (data la estensione ridotta).
    Fossi in te, mi accerterei delle mie qualità sentendo altre campane autorevoli, non ultima, quella di un esperto foniatra che si occupi di cantanti e possa determinare le possibilità delle tue corde; quindi datti da fare e manda il file... buone orecchie possono aiutarti.
    Un abbraccio. Mae

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  • 15/09 - Patrizia
    BUONASERA Mae, volevo porti un quesito. Volevo sapere se a livello esecutivo, per un cantante, ci sono degli autori di Opere liriche più difficili di altri da eseguire, a livello tecnico o di espressione, o se ogni autore ha le sue difficoltà. Perchè ho sentito dei saggi nella mia scuola dove ai primi anni hanno eseguito Mozart e cantanti che studiavano da più tempo hanno eseguito Puccini. Magari era semplicemente una preferenza degli insegnanti, ma sono rimasta con questa curiosità. Mi piacerebbe saperne di più a riguardo, sulle difficoltà di esecuzione di vari autori, se tu avessi un testo da consigliarmi o un sito dove trovare queste informazioni, mi farebbe piacere. Grazie tantissimo, Cari saluti, Patrizia
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO PATRIZIA:
    certamente ogni autore presenta determinate difficoltà esecutive, stilistiche, vocali... tuttavia si approccia a Mozart nel primo periodo di apprendimento perchè la sua scrittura non richiede un grande impegno nel senso del volume; le voci devono svilupparsi armonicamente, senza troppe forzature e con una linea di canto alquanto omogenea che permetta alla gola di non forzare.
    Puccini lo si dovrebbe affrontare dopo aver assimilato una buona tecnica ed un discreto volume; la scrittura di questo autore, prossimo al verismo, necessita di corde allenate ai terribili salti che propone per raggiungere gli acuti che devono essere molto corposi e lucenti; quindi solido diaframma, buona maschera e respirazione giusta.
    Diciamo che nello studio di un cantante, esiste un percorso che aiuta lo sviluppo "armonico" poi, quando la tecnica sarà consolidata, si potranno affrontare certi autori sapendo... come gestirli.
    Esistono poi voci più adatte ad un certo autore piuttosto che ad altri, ma questo è un discorso valido per scegliere un repertorio dopo aver imparato a cantare.
    Troppo spesso le voci vengono rovinate da un repertorio non appropriato ma più accattivante.
    Attenzione e perizia!
    Le core vocali sono delicate e... solo 2!
    Se si deteriorano, non si possono cambiare, quindi: meglio prevenire che disperarsi troppo tardi!
    Un abbraccio. Mae

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  • 15/10
    Salve! Ho scoperto solo ora questa generosa opportunità di risolvere alcuni problemi legati al mondo della lirica. Grazie! Cercherò di essere chiara nel spiegare la mia situazione. Ho cominciato a studiare circa cinque anni fa, sono entrata in conservatorio da ibrida e ben presto l'insegnante mi ha fatto studiare arie da mezzosoprano (come Neris, Tancredi, Adalgisa) e provare "Acerba voluttà", "Habanera", "Mon coer s'ouvre...". La mia voce ha sempre avuto facilità di estensione, dal mib2 (grazie alla corposa voce di petto utilizzata nel parlato e agli inizi di canto moderno) al mib5. Ora ho 26 anni e mezzo, ma da quando ero piccola mi divertivo ad imitare suoni della natura, quali miagolii di gatti, scoprendo anche i sovracuti che arrivano al la5. Per via del colore scuro e della corposità vocale credo che la mia voce sia difficile da classificare! Dopo i due anni avviati da mezzosoprano, il dott. Fussi, visitandomi, mi ha classificata come soprano lirico pieno, adatto al canto spianato dalla seconda metà dell'Ottocento. Ma foniatra e maestri dovrebbero confrontarsi o no? Ho cambiato maestro e finalmente ho scoperto le potenzialità della voce perchè ho iniziato ad ascoltarmi e non solo a ripetere meccanicamente gli esercizi. Qual è il problema? Ho un altro maestro in conservatorio che dopo una Masterclass di liederistica ha deciso di stravolgere il repertorio da studiare. Secondo lui non reggo il repertorio sopranile solo perchè non riesco a tenere le note sui piani. Io credo dipenda da insicurezza tecnica, non sono ancora così padrona da trasferire i colori emotivi attraverso le note... e forse la mia voce è più spiccatamente operistica. Secondo qualcuno sono un soprano lirico tendente allo spinto, secondo altri un drammatico, secondo lui un mezzosoprano leggero. Credo sia importante sentire di poter esprimere se stessi pienamente e in tranquillità, sentirsi comodi quando si canta... ed io con questo nuovo repertorio mi sento limitata! Come posso fare? Non voglio scendere al suo compromesso solo per sostenere l'esame, non è rispettoso della mia naturale identità e neppure gratificante! Ho soltanto bisogno di più fiducia. Forse non sono stata capace di farmi conoscere veramente da lui, perchè con il mio vero maestro riesco a sorprendere anche me! Avevo già pronto il repertorio da soprano (Puccini, Leoncavallo, Dvorak, Massenet, Cilea) ed ora... Aiuto! Grazie per la pazienza!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO ANTONELLA:
    nonostante le chiare spiegazioni, c'è qualcosa che non capisco: tu riesci a cantare delle arie da soprano oppure no?
    Se hai pronte tutte la arie citate (che però non appartengono al periodo consigliato dal foniatra tranne Massenet) non vedo perchè il maestro voglia stravolgere il tuo repertorio; se invece le arie le conosci ma le canti male, allora forse sta tentando di limitare i danni per l'esame.
    Mi sarebbe più facile capire se potessi mandarmi un file audio (sul sito puoi leggere come fare) anche se ritengo importante il responso del foniatra che, non è certo un insegnante di canto, ma avrà potuto valutare la tua conformazione.
    Purtroppo non sempre insegnanti e foniatri sono concordi su voci e repertorio, a volte per imperizia degli uni, altre per inesperienza sul campo degli altri;
    Sei ancora molto giovane ed hai ancora molto tempo per poter imparare a gestire la tua voce; è improbabile che tu abbia un bagaglio tecnico già completo, quindi per trovare i piani, occorre tempo, esercizio e pazienza.
    Non ci resta dunque che l'ascolto della tua voce all'opera, magari un'aria da soprano ed una da mezzo così da poter avere più materiale per la valutazione, quindi attendo curiosa di poterti ascoltare.
    A presto. Mae

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  • 15/10 - Chiara
    Salve, sono una nuova utente registrata che purtroppo si è affacciata tardi sul mondo della musica (ho 30 anni e ho appena preso il diplomino)! Sono un soprano leggero e tra un anno (se tutto va bene) darò l'esame di arte scenica e mi accompagnerà un tenore che, a detta della mia maestra (che lo conosce vocalmente) è un tenore "corto". Avete qualche spunto su quale duetto potrei portare? Grazie mille in anticipo!
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    BENVENUTA CHIARA
    e complimenti per il diplomino.
    Dunque adesso arrivano i complementari, purtroppo la definizione "tenore corto" non mi dice molto dacchè significa solo senza acuti, ma non specifica che genere di voce possa avere così, per ora, ti suggerisco un duetto da "Il matrimonio segreto" di Cimarosa del primo atto, cioè "Io ti lascio, perchè uniti" con piccolo recitativo adatto alla tua voce di soprano leggero e che non presenta particolari acuti nella parte del tenore; in questo momento i due sposi segreti spiegano la vicenda e c'è un bel siparietto dei due che non riescono a lasciarsi ma devono perchè sta arrivando qualcuno e non sta bene che li trovi lì da soli!
    C'è molto da poter fare in modo simpatico, sempre che la vocalità sia adatta al tuo compagno.
    Vedrai come sarà divertente.
    Oppure un duettino d'amore nel "Signor Bruschino" di G. Rossini, ma è un pò statico anche se vocalmente potrebbe andar bene a tutti e due (titolo "Quanto è dolce a un'alma amante"); infine, se avesse un Sib, potreste fare il duetto dall'Elisir d'amore di G. Donizetti, "Chiedi all'aura lusinghiera" molto più popolare edassai divertente o addirittura lo struggente, seppur poco movimentato, "Parigi o cara" dalla Traviata (pezzi più importanti ed anche più difficili).
    Un abbraccio e fammi sapere.
    Mae

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  • 17/10 - Domenico
    Buongiorno Maestro. volevo ringraziarla per avermi ascoltato (vesti la giubba dei pagliacci). In effetti un tenore deve avere in repertorio obbligatoriamente arie con almeno sib o si naturali... io di pronto come ruoli intendo ho Tosca, Cavalleria rusticana, Pagliacci, Madama Butterfly, Traviata e Turandot. Cavalleria l'ho debuttata vincendo un concorso e Tosca l'ho debuttata in forma concertistica. Quindi, per fortuna, problemi con il si naturale non ne ho. Ovviamente ho da migliorare magari se non le dispiace appena ho pronto un altra registrazione gliela invio. P.ss. sono stato contattato dal Petruzzelli in quanto su segnalazione di un importante maestro e mi hanno offerto il ruolo di Rodolfo in Bohème. Ho rifiutato purtroppo perche' credo non sia nelle mie corde. Lei cosa ne pensa?? Grazie mille. Spero di non scocciarla. Domenico Tegliafilo
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  • Risposta dell'esperto di musica e opera lirica
    CIAO DOMENICO:
    vedo che hai molte importanti conoscenze quindi per te la strada dovrebbe essere abbastanza agevole; con tutta sincerità dovrei raccontarti una personale esperienza: al teatro La Fenice di Venezia, mi offrirono di debuttare in Turandot; con grande scrupolo dissi che non me la sentivo perchè non mi ritenevo in grado si sostenere un'opera così importante e ricusai.
    Quando lessi a chi avevano dato poi il ruolo, sarebbe stato da prendermi a cazzotti!!!
    Chi avrebbe cantato aveva meno esperienza di me e peggior tecnica!!!
    Dunque da maestro scrupoloso dovrei deire che, se Rodolfo non ti sembra adatto alla tua voce, hai fatto bene a non accettare, come persona che vive nella realtà dico: peccato!
    Sarebbe stata una splendida opportunità.
    Ma quel che è fatto è fatto, Domenico, niente rimpianti ma nuovi obiettivi!
    Hai potuto studiare con un grande Tenore e quindi adesso puoi dimostrare quel che hai imparato; attendo più recenti files e appena sei pronto, contatta qualche agenzia poichè quando vi sono audizioni, sono sempre in cerca di tenori... svettanti!
    A presto. Mae

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